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Circolare 08/03/1980

Circolare 08/03/1980 n. 115 - Attuazione dell'art.44 della legge 5 agosto 1978, n.457.

Circolare 08/03/1980 n. 115
Attuazione dell’art.44 della legge 5
agosto 1978, n.457.

TESTO

L’art.44 della legge 457/78 dispone che i
mutui concessi per la realizzazione di programmi costruttivi
localizzati su aree concesse in diritto di superficie in piani di zona
di cui alla legge 167/1962 usufruiscono della garanzia sussidiaria
dello Stato per il rimborso integrale del capitale, degli interessi ed
oneri concessi
La ratio della norma è da ricercarsi nella necessità di
garantire appieno gli istituti mutuanti in caso di insolvenza dei
soggetti che realizzano interventi edilizi, privi di contributo dello
Stato, su aree concesse in diritto di superficie, per i quali l’alea
degli Istituti stessi appare eccessiva perché non possono iscrivere
ipoteca sull’area stessa in quanto di proprietà del Comune, anche se
il diritto di superficie è anch’esso capace di ipoteca che però è
soggetta ad estinguersi in caso di devoluzione della superficie al
proprietario del suolo (art.2810, n.3 e 2186 codice civile)
Poiché da
parte di alcuni enti sono state sollevate perplessità sulle
conseguenze dell’applicazione della norma indicata nel senso che con
la entrata in vigore dell’art.44 surrichiamato siano state
implicitamente abrogate le disposizioni generali che disciplinano la
concessione dei mutui ordinari per la costruzione di abitazioni con
area concessa in proprietà dai Comuni nell’ambito dei piani di cui
alla legge 18-4-1962, n.167 e successive modifiche ed integrazioni,
l’argomento è stato portato all’esame del Comitato
Detto organo ha
espresso il parere che l’entrata in vigore dell’art.44 della legge
n.457 non può aver avuto l’effetto di abrogare implicitamente le
generali disposizioni che disciplinano la concessione dei mutui
ordinari per la realizzazione di programmi edilizi su aree comprese
nei piani della legge n.167 e concesse in proprietà
Tale
interpretazione è altresì suffragata anche dall’ultimo comma dello
stesso art.44 che ha abrogato le limitazioni contenute nel primo comma
dell’art.37 della legge n.865/1971, miranti a far si che, in caso di
procedimento esecutivo per inadempienza del mutuatario, gli immobili
fossero aggiudicati soltanto a soggetti aventi i requisiti per
l’assegnazione di case economiche e popolari
Infatti tale abrogazione
conferma l’indirizzo del legislatore inteso ad incentivare l’attività
dei privati che operano nell’ambito dei piani di zona sia con diritto
di superficie sia con diritto di proprietà
Deve poi tenersi presente
che la tesi sopraesposta trova puntuale conferma nel disposto del
successivo art.46 che estende la possibilità di cedere alle imprese di
costruzione e loro Consorzi proprio le aree destinate in proprietà
nell’ambito dei piani di zona
In base all’interpretazione letterale e
logico-sistematica dell’art.44 citato, deve pertanto concludersi che
gli enti ed istituti mutuanti possano e debbano continuare a concedere
mutui agli operatori privati, non fruenti di contributo dello Stato,
anche sulle aree trasferite in proprietà nell’ambito dei piani di
zona.

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