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Circolare 04/08/1998

Circolare 04/08/1998 - Circolare esplicativa sulla compilazione dei registri di carico scarico dei rifiuti e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati individuati, rispettivamente, dal decreto ministeriale 1 aprile 1998, n. 145, e dal decreto ministeriale 1 aprile 1998, n. 148.

Circolare 04/08/1998
Circolare esplicativa sulla compilazione dei
registri di carico scarico dei rifiuti e dei formulari di
accompagnamento dei rifiuti trasportati individuati, rispettivamente,
dal decreto ministeriale 1 aprile 1998, n. 145, e dal decreto
ministeriale 1 aprile 1998, n. 148.

MINISTERO DELL’AMBIENTE

MINISTERO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO

L’art. 12
del decreto legislativo n. 22/1997 e successive modifiche e
integrazioni impone a numerose categorie di operatori l’obbligo di
tenere un registro di carico e scarico sul quale devono essere

annotate la tipologia, le caratteristiche e le quantita’ dei rifiuti
oggetto delle attivita’ di produzione e/o di gestione dei rifiuti
stessi. I suddetti dati devono essere utilizzati per la comunicazione

annuale al catasto.
L’art. 15 del decreto legislativo n. 22/1997 e
successive modifiche e integrazioni stabilisce, inoltre, che “durante
il trasporto effettuato da enti o imprese i rifiuti sono accompagnati
da un
formulario di identificazione”.
Il modello uniforme di
formulario ed il modello uniforme di registro di carico e scarico sono
stati, rispettivamente individuati dal decreto ministeriale 1 aprile
1998, n. 145 e dal decreto
ministeriale 1 aprile 1998, n. 148.
In
relazione alle numerose richieste di chiarimento pervenute a seguito
dell’entrata in vigore dei predetti decreti si forniscono le seguenti
precisazioni e chiarimenti operativi.
1) Modalita’ di tenuta e di
compilazione del formulario:
a) ai sensi dell’art. 15 del decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, il formulario di identificazione
deve essere numerato e vidimato da parte dell’ufficio del registro o
delle camere di
commercio;
b) la fattura di acquisto dei formulari,
dalla quale devono risultare gli estremi identificativi della
tipografia autorizzata e gli estremi seriali e numerici dei formulari
stessi, deve essere annotata sul registro IVA-acquisti prima
dell’utilizzo dei formulari medesimi. I soggetti che per esigenze
operative utilizzano contestualmente piu’ bollettari dovranno prestare
particolare attenzione al rispetto di tale disposizione, curando,
inoltre, che la registrazione delle operazioni di trasporto sul
registro di carico e scarico rispetti l’ordine cronologico di
emissione dei formulari;
c) la stampa dei formulari da parte delle
tipografie autorizzate deve avvenire nel rispetto di quanto previsto
dal decreto ministeriale Finanze 29 novembre 1978;
d) la vendita dei
formulari da parte del rivenditore deve essere condotta nel rispetto
di quanto previsto all’art. 10 decreto ministeriale Finanze 29
novembre 1978;
e) nel caso in cui i formulari siano tenuti mediante
strumenti informatici, il modulo continuo da utilizzare deve essere
predisposto dalle tipografie autorizzate di cui all’art. 4, comma 1,
del decreto
ministeriale n. 145/1998, e deve essere sostanzialmente
conforme al modello riportato negli allegati A e B al citato decreto
ministeriale n. 145/1998;
f) la numerazione e la vidimazione dei
formulari da parte della camera di commercio puo’ essere effettuata
solo se risultano gia’ compilate le voci “Ditta …………………
residenza …………
……. codice fiscale ……………
formulario dal n. …… al n. ……” indicate nel frontespizio del
bollettario o nella prima pagina del modulo continuo. La parte del
frontespizio relativa a “Ubicazione dell’esercizio ……………”
puo’, invece, essere compilata anche dopo la numerazione e
vidimazione, ma deve comunque precedere sempre l’emissione del primo
formulario;
g) tenuto conto che ciascun formulario si compone di
quattro esemplari di cui tre a ricalco, la vidimazione puo’ essere
apposta sul primo di essi purche’ risulti visibile anche sugli altri
tre;
h) la dizione “serie e numero …” riportata in alto a destra
del modello uniforme di formulario individuato dal decreto
ministeriale n. 145/1998 e’ riferita solo ed esclusivamente ai
prefissi alfabetici
di serie e al numero progressivo attribuito dalla
tipografia autorizzata. La data da riportare a fianco dei suddetti
“serie e numero” e’ la data di emissione, cioe’ di compilazione, del
formulario, e dovra’, ovviamente, essere uguale per tutte e quattro le
copie. La data di emissione puo’ noncorrispondere a quella riportata
alla voce “data/…… inizio trasporto” di cui al punto 10 del
formulario. Quest’ultima infatti, si riferisce alla data ed ora di
partenza del trasporto;
i) al fine di garantire un efficace controllo
sulla gestione e movimentazione dei rifiuti il legislatore ha
stabilito un rapporto di reciproca integrazione dei dati riportati sul
registro con quelli riportati sul formulario. Tale rapporto e’
previsto in modo espresso dall’art. 12, comma 3, del decreto
legislativo n. 22/1997, e dall’art. 4, comma 3, del decreto
ministeriale n. 145/1998, e presuppone che il formulario sia
conservato nel medesimo luogo dove deve essere conservato il registro
di carico e scarico. Di conseguenza, per “Ubicazione dell’esercizio
……………” si deve intendere: la sede dell’impianto di
produzione, di stoccaggio, di recupero e di smaltimento di rifiuti o
la sede operativa delle imprese che effettuano attivita’ di raccolta e
trasporto, intermediazione e commercio di rifiuti;
la sede di
coordinamento organizzativo o centro equivalente di cui all’art. 12,
comma 3, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;
j) per
attuare la necessaria integrazione tra formulario e registro, il
decreto ministeriale n. 145/1998 prevede, inoltre, che in alto a
destra del formulario sia riportato il “numero di registro”. Tale voce
si deve intendere riferita al numero progressivo che individua
l’annotazione sul registro dell’operazione di carico o di scarico
relativa ai rifiuti oggetto del trasporto. A tali fini le singole
annotazioni sul registro delle operazioni di carico e scarico dovranno
essere contraddistinte con un numero progressivo;
k) per analoghe
esigenze di integrazione tra formulari e registri, il
produttore/detentore, il trasportatore ed il destinatario dei rifiuti
dovranno apporre il proprio “numero di registro” sulla copia
del
formulario che deve restare in loro possesso. Tale conclusione poggia
su un preciso dato normativo. Infatti, l’art. 15, comma 3, del decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, prevede in modo espresso che i
registri devono essere “integrati con i formulari relativi al
trasporto dei rifiuti” e l’art. 4, comma 3, del decreto ministeriale
n. 145/1998 ribadisce a tali fini che “gli estremi identificativi del
formulario dovranno essere riportati sul registro di carico e scarico
in corrispondenza dell’annotazione relativa ai rifiuti oggetto del
trasporto, ed il numero progressivo del registro di carico e scarico
relativo alla predetta annotazione deve essere riportato sul
formulario che accompagna il trasporto dei rifiuti stessi.”. Occorre,
inoltre, considerare che solo grazie alla predetta integrazione il
contenuto del registro puo’ rispettare quanto stabilito dall’art. 12,
commi 1 e 2, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. Per
quanto poi riguarda le modalita’ da seguire per garantire l’effettiva
attuazione dell’integrazione tra registri e formulari, e’ importante
sottolineare che, ai sensi dell’art. 12, comma 1, lettere da a) a d),
del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, l’annotazione sul
registro delle operazioni di carico e scarico dei rifiuti deve essere
effettuata secondo precise cadenze temporali. E poiche’ solo a seguito
della predetta annotazione sara’ possibile individuare il “numero di
registro” (cioe’ il numero progressivo dell’annotazione
dell’operazione di carico o scarico sul registro) e’ evidente che il
“numero di registro” potra’ e dovra’ essere riportato sul formulario
da parte del produttore/detentore, del trasportatore e del
destinatario (smaltitore o recuperatore) nel rispetto dei termini
entro i quali i citati soggetti devono effettuare l’annotazione delle

operazioni di carico/scarico ai sensi del citato art. 12, comma 1,
lettere da a) a d). Ovviamente, cio’ comporta che durante il trasporto
il formulario potra’ essere sprovvisto del “numero di registro”.
A
parte tale eccezione, che discende dal sistema, il formulario di
identificazione che accompagna il trasporto dei rifiuti dovra’ essere
compilato in ogni sua parte;
l) il “numero di registro” deve essere
apposto sul formulario da parte dei soggetti obbligati alla tenuta dei
registri di carico e scarico. E’ ovvio, infatti, che il “numero di
registro” non puo’ essere apposto sul formulario da parte dei soggetti
che non sono obbligati a tenere i suddetti registri. In tale
evenienza, tuttavia, l’esonero dall’obbligo del registro dovra’
risultare da specifica indicazione riportata nell’apposito spazio del
formulario riservato alle “annotazioni”. Il formulario stesso,
inoltre, dovra’ essere conservato presso i suddetti soggetti non
obbligati alla tenuta dei
registri di carico e scarico;
m) nel caso
in cui il trasportatore sia costretto a cambiare destinatario, ad
esempio perche’ quello previsto e’ impossibilitato a ricevere il
rifiuto, il nuovo percorso e il nuovo destinatario, nonche’ i motivi
della variazione, devono essere riportati nell’apposito spazio del
formulario riservato alle “annotazioni”;
n) in via di principio il
trasporto di rifiuti urbani che non deve essere accompagnato dal
formulario di identificazione ai sensi dell’art. 15, comma 4, del
decreto legislativo n. 22/1997, e’ quello effettuato dal gestore del
servizio pubblico nel territorio del comune o dei comuni per i quali
il servizio medesimo e’ gestito.
L’esonero dall’obbligo del formulario
di identificazione si ritiene,
tuttavia, applicabile anche nel caso
in cui il trasporto dei rifiuti urbani venga effettuato al di fuori
del territorio del comune o dei comuni per i quali e’ effettuato il
predet…

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