CAMERA DEI DEPUTATI - DELIBERAZIONE 13 luglio 2010 | Edilone.it

CAMERA DEI DEPUTATI – DELIBERAZIONE 13 luglio 2010

CAMERA DEI DEPUTATI - DELIBERAZIONE 13 luglio 2010 - Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. (10A08825) - (GU n. 167 del 20-7-2010 )

CAMERA DEI DEPUTATI

DELIBERAZIONE 13 luglio 2010

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni
della contraffazione e della pirateria in campo commerciale.
(10A08825)

Art. 1

Istituzione e compiti
della Commissione parlamentare di inchiesta

1. E’ istituita, ai sensi dell’art. 82 della Costituzione, una
Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della diffusione
delle merci contraffatte e delle merci usurpative in campo
commerciale, di seguito denominata «Commissione», con l’obiettivo di
approfondire la loro conoscenza al fine di poterli contrastare in
modo efficace e di studiare le buone prassi sperimentate in Europa e
la legislazione applicata nei Paesi membri dell’Unione europea.
2. Ai fini della presente deliberazione si intendono:
a) per «merci contraffatte»: le merci che recano illecitamente un
marchio identico ad un marchio registrato;
b) per «merci usurpative»: le merci che costituiscono
riproduzioni illecite di prodotti tutelati da diritti di proprieta’
intellettuale.
3. La Commissione ha il compito di accertare i risultati raggiunti
e i limiti istituzionali, tecnologici, normativi, organizzativi e
finanziari attribuibili al livello nazionale che hanno reso
inadeguate le azioni delle istituzioni nel contrasto dei fenomeni di
cui al comma 1, con particolare riferimento al mancato esercizio dei
poteri di prevenzione, di controllo e sanzionatori previsti
dall’ordinamento, alla funzionalita’ del sistema di raccolta dei dati
e delle informazioni da parte dei soggetti pubblici coinvolti e alla
valutazione approfondita di fatti e di fenomeni sociali al fine di
prevedere politiche di prevenzione e di individuare poteri di
controllo e di repressione piu’ efficaci. La Commissione ha altresi’
il compito di valutare l’entita’ delle risorse da destinare al
sistema statistico per definire la misura delle attivita’ connesse
alla contraffazione e alla pirateria nel campo commerciale, le buone
prassi e la normativa applicate in altri Paesi membri dell’Unione
europea e la congruita’ dell’interazione tra le norme vigenti in
materia di tutela dei diritti di proprieta’ intellettuale e quelle in
materia di promozione dell’invenzione.
4. La Commissione, in particolare, raccoglie dati sulle diverse
realta’ territoriali e dei distretti industriali italiani allo scopo
di accertare la dimensione del fenomeno, specialmente per quanto
riguarda:
a) le merci contraffatte e usurpative vendute sul territorio
nazionale, suddivise per settori produttivi;
b) le merci contraffatte e usurpative che transitano sul
territorio nazionale per essere commercializzate in altri Paesi;
c) la produzione illegittima di merci contraffatte e usurpative
approntate da licenziatari di produzione infedeli e da questi
smerciate, con o senza il marchio originale, ma comunque in
violazione del contratto di licenza;
d) la produzione illegittima di merci contraffatte e usurpative
destinate contrattualmente a specifiche aree geografiche, ma
dirottate da licenziatari commerciali infedeli fuori dalle zone di
loro pertinenza;
e) la produzione illegittima di merci che, senza violare
direttamente marchi o modelli, ne imitano in maniera tendenziosa o
confusiva l’aspetto;
f) la diffusione delle merci contraffatte e usurpative attraverso
il commercio elettronico;
g) le risorse effettivamente impegnate per rafforzare il sistema
di contrasto, a partire da quello doganale;
h) le eventuali inefficienze e sottovalutazioni da parte delle
istituzioni, le eventuali sottovalutazioni da parte della societa’
civile, le eventuali responsabilita’ degli enti preposti, l’impegno
nel contrastare il fenomeno relativo alla produzione di merci
contraffatte e usurpative nel territorio nazionale e, infine,
l’impegno nel sensibilizzare i consumatori sulla gravita’ del
fenomeno stesso;
i) le eventuali connessioni con la criminalita’ organizzata;
l) le eventuali omissioni nell’esercizio dei poteri di
prevenzione, di controllo e sanzionatori previsti dall’ordinamento;
m) la situazione delle piccole e medie imprese e dei distretti
industriali in rapporto alle possibilita’ di accesso ai diritti di
proprieta’ industriale, nonche’ alla difesa e tutela degli stessi
diritti;
n) la qualita’ dei brevetti nazionali e l’eventuale esistenza di
brevetti inutilizzati o di brevetti rilasciati senza il prescritto
esame del loro contenuto inventivo.

Art. 2

Composizione e durata

1. La Commissione e’ composta da ventuno deputati nominati dal
Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei
componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di
un rappresentante per ciascun gruppo parlamentare.
2. Il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni
dalla nomina dei componenti, convoca la Commissione per la
costituzione dell’ufficio di presidenza.
3. L’ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due
vicepresidenti e da due segretari, e’ eletto ai sensi dell’art. 20,
commi 2, 3 e 4, del Regolamento.
4. La Commissione e’ istituita per la durata della XVI legislatura.
5. La Commissione ogni dodici mesi, e comunque al termine dei
lavori, presenta una relazione all’Assemblea della Camera dei
deputati.

Art. 3

Poteri e limiti

1. La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi
poteri e le stesse limitazioni dell’autorita’ giudiziaria. La
Commissione non puo’ adottare provvedimenti attinenti alla liberta’ e
alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di
comunicazione nonche’ alla liberta’ personale, fatto salvo
l’accompagnamento coattivo di cui all’art. 133 del codice di
procedura penale.
2. La Commissione puo’ richiedere agli organi e agli uffici della
pubblica amministrazione copie di atti e di documenti da essi
custoditi, prodotti o comunque acquisiti in materie attinenti alle
finalita’ di cui all’art. 1.
3. La Commissione puo’ richiedere copie di atti e di documenti
relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l’autorita’
giudiziaria o altri organi inquirenti, nonche’ copie di atti e di
documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari.
4. Sulle richieste ad essa rivolte l’autorita’ giudiziaria provvede
ai sensi dell’art. 117 del codice di procedura penale. L’autorita’
giudiziaria puo’ trasmettere copie di atti e di documenti anche di
propria iniziativa.
5. La Commissione mantiene il segreto funzionale fino a quando gli
atti e i documenti trasmessi in copia ai sensi del comma 3 sono
coperti da segreto nei termini precisati dagli organi e uffici che li
hanno trasmessi.
6. La Commissione stabilisce quali atti e documenti non devono
essere divulgati, anche in relazione a esigenze attinenti ad altre
istruttorie o inchieste in corso. Devono in ogni caso essere coperti
dal segreto gli atti, le assunzioni testimoniali e i documenti
attinenti a procedimenti giudiziari nella fase delle indagini
preliminari fino al termine delle stesse.
7. Per il segreto d’ufficio, professionale e bancario si applicano
le norme vigenti in materia. E’ sempre opponibile il segreto tra
difensore e parte processuale nell’ambito del mandato.
8. Per il segreto di Stato si applica quanto previsto dalla legge 3
agosto 2007, n. 124.
9. Ferme restando le competenze dell’autorita’ giudiziaria, per le
audizioni a testimonianza davanti alla Commissione si applicano le
disposizioni degli articoli da 366 a 384-bis del codice penale.

Art. 4

Obbligo del segreto

1. I componenti la Commissione, il personale addetto alla stessa e
ogni altra persona che collabora con la Commissione o compie o
concorre a compiere atti di inchiesta, oppure ne viene a conoscenza
per ragioni di ufficio o di servizio, sono obbligati al segreto per
tutto quanto riguarda gli atti e i documenti di cui all’art. 3 che la
Commissione abbia sottoposto al segreto funzionale.

Art. 5

Organizzazione interna

1. La Commissione, prima dell’inizio dei lavori, adotta il proprio
regolamento interno.
2. La Commissione puo’ organizzare i propri lavori anche attraverso
uno o piu’ comitati, costituiti secondo le disposizioni del
regolamento di cui al comma 1.
3. Tutte le sedute sono pubbliche. Tuttavia la Commissione puo’
deliberare di riunirsi in seduta segreta.
4. La Commissione puo’ avvalersi dell’opera di agenti e ufficiali
di polizia giudiziaria e di tutte le collaborazioni che ritiene
necessarie, in particolare di esperti dei settori economici
interessati, previa consultazione delle organizzazioni di categoria
maggiormente rappresentative.
5. Per l’espletamento delle sue funzioni la Commissione fruisce di
personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dal
Presidente della Camera dei deputati.
6. Le spese per il funzionamento della Commissione sono stabilite
nel limite massimo di 50.000 euro annui e sono poste a carico del
bilancio interno della Camera dei deputati. Il Presidente della
Camera dei deputati puo’ autorizzare un incremento delle spese di cui
al periodo precedente in misura non superiore al 30 per cento, a
seguito di richiesta formulata dal presidente della Commissione per
motivate esigenze connesse allo svolgimento dell’inchiesta.
Roma, 13 luglio 2010

p. Il Presidente: Buttiglione

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati, Doc. XXII, n. 12:
Presentato dai deputati Reguzzoni, Cota, Allasia, Bonino,
Bragantini, Callegari, Chiappori, Comaroli, Consiglio, Crosio,
D’Amico, Dal Lago, Dozzo, Luciano Dussin, Fava, Fedriga, Fogliato,
Follegot, Forcolin, Fugatti, Gidoni, Grimoldi, Nicola Molteni, Negro,
Pini, Pirovano, Polledri, Rainieri, Rivolta, Simonetti, Torazzi,
Vanalli, Volpi e Carlucci il 27 ottobre 2009.
Assegnato alla X commissione (Attivita’ produttive), in sede
referente, il 1° dicembre 2009, con il parere delle commissioni I, II
e V.
Camera dei deputati, Doc. XXII, n. 16:
Presentato dai deputati Lulli, Benamati, Castagnetti, Ceccuzzi,
Cenni, De Pasquale, Fava, Froner, Garavini, Ghizzoni, Giovanelli,
Gnecchi, Luca’, Mattesini, Motta, Pezzotta, Realacci, Ria, Samperi,
Scilipoti, Velo, Verini, Zucchi, Anna Teresa Formisano, Mastromauro e
Vico il 4 febbraio 2010.
Assegnato alla X commissione (Attivita’ produttive), in sede
referente, con il parere delle commissioni I, II e V.
Esaminati dalla X commissione il 18 e il 24 febbraio 2010, il 16
marzo 2010, il 13 aprile 2010, il 12 maggio 2010 e il 9 giugno 2010.
Autorizzazione a riferire oralmente all’Assemblea richiesta il 9
giugno 2010 (Doc. XXII, nn. 12-16-A) – relatore: on. Vignali.
Il Doc. XXII, nn. 12-16-A e’ stato esaminato e approvato
dall’Assemblea il 13 luglio 2010.

CAMERA DEI DEPUTATI – DELIBERAZIONE 13 luglio 2010

Edilone.it