Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2003 | Edilone.it

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2003

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2003 e bilancio pluriennale per il triennio 2003-2005 (GU n. 305 del 31-12-2002- Suppl. Ordinario n.241)

LEGGE 27 dicembre 2002, n.290

Bilancio di previsione dello Stato
per l’anno finanziario 2003 e
bilancio pluriennale per il triennio
2003-2005.

La Camera dei deputati ed il Senato della
Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:

Art. 1.
(Stato di
previsione dell’entrata
e disposizioni
relative)
1. L’ammontare delle entrate previste per l’anno
finanziario
2003, relative a imposte, tasse, contributi di ogni
specie e ogni
altro provento, accertate, riscosse e versate
nelle casse dello
Stato, in virtu’ di leggi, decreti,
regolamenti e di ogni altro
titolo, risulta dall’annesso stato
di previsione dell’entrata
(Tabella n. 1).

Avvertenza:
In supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale –
serie generale – del 31 gennaio 2003 si
procedera’ alla
ripubblicazione del testo della presente
legge corredato
delle relative note, ai sensi dell’art.
8, comma 3, del
regolamento di esecuzione del testo
unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle
leggi, sulla
emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e
sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana,
approvato con decreto del
Presidente della Repubblica
14 marzo 1986, n. 217.

Art. 2.
(Stato di
previsione del Ministero
dell’economia e delle
finanze
e disposizioni relative)
1. Sono
autorizzati l’impegno e il pagamento delle spese del
Ministero
dell’economia e delle finanze, per l’anno finanziario 2003,
in
conformita’ dell’annesso stato di previsione (Tabella n. 2).
Per
l’anno 2003 e’ confermata la competenza gestionale degli uffici a
cui
afferiscono gli stanziamenti concernenti la gestione
transitoria
delle spese gia’ attribuite alla Presidenza del
Consiglio dei
ministri; le competenze relative all’attivita’ di
controllo della
predetta gestione sono esercitate dall’Ufficio
centrale del bilancio
del Ministero dell’economia e delle finanze.

2. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato
a
ripartire, con propri decreti, fra gli stati di previsione
delle
varie amministrazioni statali i fondi da ripartire iscritti
nello
stato di previsione del Ministero dell’economia e delle
finanze per
l’anno finanziario 2003. Il Ministro dell’economia e
delle finanze
e’, altresi’, autorizzato ad apportare, con propri
decreti, ai
bilanci delle aziende autonome, le variazioni
connesse con le
ripartizioni di cui al presente comma.
3.
L’importo massimo di emissione di titoli pubblici, in Italia
e
all’estero, al netto di quelli da rimborsare e di quelli
per
regolazioni debitorie, e’ stabilito in 52.000 milioni di euro.

4. I limiti di cui all’articolo 8, comma 1, del
decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143, concernente gli impegni
assumibili
dall’Istituto per i servizi assicurativi del commercio
estero (SACE)
ai sensi dell’articolo 6, comma 2, dello stesso decreto
legislativo,
sono fissati per l’anno finanziario 2003,
rispettivamente in 5.165
milioni di euro per le garanzie di durata
sino a ventiquattro mesi e
in 6.000 milioni di euro per le
garanzie di durata superiore a
ventiquattro mesi.
5. Il SACE e’
altresi’ autorizzato, per l’anno finanziario 2003,
a rilasciare
garanzie entro una quota massima del 10 per cento di
ciascuno dei
limiti indicati al comma 4.
6. Il Ministro dell’economia e
delle finanze e’ autorizzato a
provvedere, con propri decreti, al
trasferimento ad altre unita’
previsionali di base dello stato
di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze per
l’anno finanziario 2003 delle somme
iscritte, per competenza e
cassa, nell’ambito dell’unita’
previsionale di base “Interessi
sui titoli del debito pubblico”
(oneri del debito pubblico)
di pertinenza del centro di
responsabilita’ “Tesoro” del
medesimo stato di previsione in
relazione agli oneri connessi alle
operazioni di ricorso al mercato.
7. Gli importi dei fondi
previsti dagli articoli 7, 8, 9 e 9-bis
della legge 5 agosto 1978,
n. 468, e successive modificazioni,
inseriti nelle unita’
previsionali di base “Fondo di riserva per le
spese obbligatorie e
d’ordine” e “Altri fondi di riserva” (oneri
comuni) e “Fondo per la
riassegnazione di residui passivi perenti di
spesa in conto capitale”
(investimenti), di pertinenza del centro di
responsabilita’
“Ragioneria generale dello Stato” dello stato di
previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze sono
stabiliti,
rispettivamente, in 2.975 milioni di euro, 400 milioni di
euro, 500
milioni di euro, 2.800 milioni di euro, 10.000 milioni di
euro.
8.
Per gli effetti di cui all’articolo 7 della legge 5 agosto
1978,
n. 468, sono considerate spese obbligatorie e d’ordine
quelle
descritte nell’elenco n. 1, annesso allo stato di
previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze.
9. Con
decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, da
emanare in
applicazione del disposto dell’articolo 12, primo e
secondo
comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e
successive
modificazioni, sono iscritte, nell’ambito delle unita’
previsionali
di base di pertinenza dei centri di
responsabilita’ delle
amministrazioni interessate le spese
descritte, rispettivamente,
negli elenchi nn. 2 e 3, annessi
allo stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle
finanze.
10. Le spese per le quali puo’ esercitarsi la facolta’
prevista
dall’articolo 9 della legge 5 agosto 1978, n. 468, sono
indicate
nell’elenco n. 4, annesso allo stato di previsione del
Ministero
dell’economia e delle finanze.
11. Gli importi di
compensazione monetaria riscossi negli scambi
fra gli Stati membri
dell’Unione europea sono versati nell’ambito
dell’unita’ previsionale
di base “Accisa e imposta erariale di
consumo su altri
prodotti” (Entrate derivanti dall’attivita’ di
accertamento e
controllo) dello stato di previsione
dell’entrata.
Corrispondentemente la spesa per contributi da
corrispondere
all’Unione europea in applicazione del regime delle
“risorse proprie”
(decisione del Consiglio delle Comunita’ europee
del 21 aprile 1970)
nonche’ per importi di compensazione
monetaria, e’ imputata
nell’ambito dell’unita’ previsionale di base
“Risorse proprie Unione
europea” (interventi) di pertinenza del
centro di responsabilita’
“Ragioneria generale dello Stato” dello
stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze per
l’anno finanziario 2003,
sul conto di tesoreria denominato
“Ministero del tesoro-FEOGA,
Sezione garanzia”.
12. Gli importi
di compensazione monetaria accertati nei mesi di
novembre e dicembre
2002 sono riferiti alla competenza dell’anno 2003
ai fini della
correlativa spesa da imputare nell’ambito dell’unita’
previsionale
di base sopra richiamata “Risorse proprie Unione
europea”
(interventi) di pertinenza del centro di
responsabilita’
“Ragioneria generale dello Stato” dello stato di
previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze.
13. Ai
fini dell’attuazione delle disposizioni di cui al decreto
legislativo
3 aprile 1993, n. 96, e successive modificazioni, il
Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad effettuare,
con
propri decreti, le variazioni di bilancio in termini di
residui,
competenza e cassa, per la ripartizione tra le
amministrazioni
competenti del fondo iscritto nell’ambito dell’unita’
previsionale di
base “Aree depresse” (investimenti) di pertinenza
del centro di
responsabilita’ “Ragioneria generale dello Stato”
dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle
finanze per l’anno
finanziario 2003.
14. Le somme di
pertinenza dei centri di responsabilita’
“Ragioneria generale
dello Stato” e “Politiche di sviluppo e
coesione” dello stato
di previsione del Ministero dell’economia e
delle finanze per gli
anni finanziari 2002 e 2003, relative ai
seguenti fondi da
ripartire non utilizzate al termine dell’esercizio
sono conservate
nel conto dei residui per essere utilizzate
nell’esercizio
successivo: Fondo da ripartire per attuazione dei
contratti e
Fondo da ripartire per oneri del personale gia’
dipendente da
istituti finanziari meridionali da assumere nelle
amministrazioni
ed enti pubblici non economici, iscritti nell’ambito
dell’unita’
previsionale di base “Fondi da ripartire per oneri di
personale”
(oneri comuni); Fondo occorrente per
l’attuazione
dell’ordinamento regionale delle regioni a statuto
speciale, iscritto
nell’ambito dell’unita’ previsionale di base
“Fondo attuazione
ordinamento regioni a statuto speciale”
(interventi); Fondo da
ripartire per il funzionamento
del comitato tecnico
faunistico-venatorio nazionale, iscritto
nell’ambito dell’unita’
previsionale di base “Interventi
diversi” (interventi); Fondo da
ripartire per interventi nelle
aree depresse, iscritto nell’unita’
previsionale di base “Aree
depresse” (investimenti); Fondo da
ripartire per la costituzione
di unita’ tecniche di supporto alla
programmazione, alla valutazione
e al monitoraggio degli investimenti
pubblici, iscritto nell’unita’
previsionale di base “Programmazione,
valutazi…

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