AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 20 settembre 2005 | Edilone.it

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 20 settembre 2005

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 20 settembre 2005 Modifiche ed integrazioni al regolamento delle attivita' di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas, di cui alla deliberazione 18 marzo 2004, n. 40/04. (Deliberazione n. 192/05). (GU n. 234 del 7-10-2005)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 20 settembre 2005

Modifiche ed integrazioni al regolamento delle attivita’ di
accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas, di cui
alla deliberazione 18 marzo 2004, n. 40/04. (Deliberazione n.
192/05).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 20 settembre 2005;
Visti:
la legge 6 dicembre 1971, n. 1083;
la legge 5 marzo 1990, n. 46 (di seguito: legge n. 46/1990);
la legge 14 novembre 1995, n. 481;
la legge 23 agosto 2004, n. 239;
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164;
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 18 marzo 2004, n. 40/2004 e successive
modifiche ed integrazioni (di seguito: deliberazione n. 40/2004);
la deliberazione dell’Autorita’ 29 settembre 2004, n. 168/2004 e
successive modifiche e integrazioni;
Considerato che:
con la deliberazione n. 40/2004 l’Autorita’ ha emanato il
regolamento delle attivita’ di accertamento della sicurezza degli
impianti di utenza a gas (di seguito: regolamento);
al fine di garantire un graduale impatto degli effetti derivanti
dall’adozione del regolamento, la deliberazione n. 40/2004 ne ha
previsto l’attuazione fissando:
l’avvio degli accertamenti:
a) per gli impianti di utenza nuovi, a partire dal 1° ottobre
2004, con possibilita’ di differimento al 1° luglio 2005;
b) per gli impianti modificati e riattivati, dal 1° ottobre
2005;
c) per gli impianti in servizio, dal 1° ottobre 2006;
il differimento di un anno dei termini di cui al precedente
alinea per distributori che, alla data del 31 dicembre 2003,
servivano un numero di clienti finali minore o uguale a 5.000;
sono pervenute all’Autorita’ numerose segnalazioni da parte di
clienti finali in attesa di ottenere l’attivazione della fornitura di
gas che hanno evidenziato tra l’altro:
i tempi eccessivamente lunghi per ricevere dai venditori di gas
i moduli e le istruzioni per la loro compilazione ai fini della
documentazione da sottoporre ad accertamento ai sensi del
regolamento.
l’opportunita’ di prevedere altri mezzi, oltre alla spedizione
postale, per l’invio da parte del venditore di gas della
documentazione di cui al precedente alinea;
la mancanza di indicazioni chiare ed esaustive che evidenzino
le motivazioni della incompletezza e le non conformita’ riscontrate
alle norme tecniche vigenti;
la difficolta’ di stabilire un contatto diretto tra
1’installatore e 1’accertatore al fine di pervenire rapidamente alla
soluzione degli eventuali problemi incontrati nell’attivita’ di
accertamento;
sono pervenute segnalazioni da parte delle associazioni di
categoria Anigas e FederUtility (prot. n. 17594 del 9 agosto 2005),
Assogasliquidi (prot. n. 20260 del 14 settembre 2005),
Confartigianato (prot. n. 17585 del 9 agosto 2005 e prot. n. 19884
del 9 settembre 2005), Associazione Artigiani di Brescia (prot. n.
17225 del 4 agosto 2005) e di Italgas (prot. n. 17073 del 4 agosto
2005) che hanno evidenziato tra l’altro l’esigenza di:
prevedere con urgenza norme transitorie che, senza escludere la
successiva attivita’ di accertamento ai sensi del regolamento,
consentano di attivare la fornitura di gas per le richieste di
attivazioni alle quali non si e’ ancora dato seguito a causa
dell’incompletezza, in numerosi casi, della documentazione
predisposta dagli installatori ed inviata dai clienti finali ai
distributori;
introdurre nel regolamento disposizioni relative agli
installatori che subiscano un accertamento negativo o che non pongano
la necessaria diligenza nella compilazione della documentazione di
legge provocando in tal modo disagi ai clienti finali in fase di
attivazione della fornitura di gas;
indagare sulla corretta attuazione della deliberazione n.
40/2004 da parte di distributori e venditori di gas al fine di
evitare che alcuni di tali soggetti:
a) adottino comportamenti difformi dal regolamento e dalla
legislazione vigente in tema di sicurezza con conseguenti difficolta’
per gli installatori e disagi per i clienti finali in fase di
attivazione della fornitura;
b) attribuiscano esito negativo alla documentazione inviata
dal cliente finale, in caso di sua incompletezza, senza attenderne il
completamento, provocando in tal modo una indebita duplicazione dei
costi di accertamento per il cliente finale stesso;
differire:
a) almeno di dodici mesi l’avvio degli accertamenti sugli
impianti di utenza modificati e riattivati, motivando tale richiesta
con la necessita’ di non aggiungere le criticita’ di tale avvio alle
difficolta’ derivanti dall’attuazione degli accertamenti sugli
impianti di utenza nuovi ed evitando, se possibile, la coincidenza
dell’avvio di tali accertamenti con l’inizio della stagione
invernale;
b) almeno al 1° ottobre 2007 l’avvio degli accertamenti sugli
impianti di utenza in servizio, motivando tale richiesta con la
necessita’ di approfondire le disposizioni del Titolo IV del
regolamento ai fini di una loro eventuale semplificazione;
c) di un ulteriore anno la decorrenza degli adempimenti
previsti per i distributori che al 31 dicembre 2003 servivano un
numero di clienti finali minore o uguale a 5.000, al fine di
consentire una adeguata preparazione per tutti i soggetti
interessati;
le associazioni di categoria dei distributori e dei venditori di
gas nonche’ degli installatori, nelle riunioni convocate
dall’Autorita’ in data 14 settembre 2005 una verifica dello stato di
attuazione della deliberazione n. 40/2004, hanno richiesto
l’istituzione da parte dell’Autorita’ stessa di un gruppo di lavoro,
che le coinvolga, finalizzato ad una eventuale semplificazione del
regolamento anche a partire dal monitoraggio dei primi mesi della sua
attuazione;
il Comitato Italiano Gas (di seguito: Cig) ha provveduto a
definire linee guida per la corretta e completa compilazione delle
dichiarazioni previste dalla legislazione vigente in materia di
sicurezza ai fini dell’attuazione del regolamento e sta svolgendo il
ruolo di referente per ogni controversia tecnica;
Ritenuto che:
sia necessario individuare con urgenza disposizioni transitorie
che consentano una tempestiva attivazione della fornitura di gas ai
clienti finali al fine di evitare disagi anche in previsione
dell’imminente inizio della stagione invernale;
tali disposizioni transitorie:
debbano consentire l’attivazione della fornitura di gas ad un
impianto di utenza nuovo a condizione che siano pervenuti al
distributore almeno:
a) l’allegato A o C, compilato e firmato dal cliente finale;
b) l’allegato B, corredato dalla copia del certificato di
riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali dell’installatore,
o D, compilato e firmato dall’installatore che ha realizzato
l’impianto di utenza;
non debbano escludere, entro tempi certi, la successiva
attivita’ di accertamento della documentazione inviata dal cliente
finale, una volta che essa sia stata completata;
sia opportuno introdurre altresi’ integrazioni al regolamento che
favoriscano il superamento delle criticita’ segnalate sia dai clienti
finali sia dalle associazioni di categoria dei distributori e dei
venditori di gas nonche’ degli installatori a seguito dell’attuazione
del regolamento medesimo;
sia opportuno prevedere l’istituzione da parte dell’Autorita’ di
un gruppo di lavoro, finalizzato all’individuazione di eventuali
semplificazioni del regolamento, che coinvolga le associazioni di
categoria dei distributori e dei venditori di gas nonche’ dalle
associazioni di categoria degli installatori e che a tale gruppo di
lavoro debbano partecipare anche il Consiglio nazionale dei
consumatori e degli utenti e il Cig;
sia necessario avviare un’istruttoria conoscitiva sui
comportamenti adottati dai distributori e dai venditori di gas per
dare attuazione alla deliberazione n. 40/2004;
Delibera:
1. Di approvare le seguenti modifiche ed integrazioni alla
deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
18 marzo 2004, n. 40/2004:
a) all’art. 11 e’ aggiunto il seguente comma: «11.7 Il
distributore comunica per iscritto alla competente Camera di
commercio, industria e artigianato, indicando altresi’ gli estremi
dell’installatore interessato, i casi di accertamento negativo o di
mancato invio della documentazione nei tempi previsti dal
regolamento.»;
b) all’art. 13, comma 1, lettera b, le parole «sottoscrizione del
contratto» sono sostituite dalle parole «richiesta di attivazione»;
c) all’art. 13, comma 1, dopo la lettera c e’ aggiunta la
seguente lettera d;
«d) il venditore fornisce la documentazione di cui alla
precedente lettera b, in alternativa ed a scelta del richiedente
l’attivazione della fornitura:
(i) tramite sportello, se esistente;
(ii) tramite invio al richiedente, entro due giorni lavorativi
dalla data di ricevimento della richiesta di attivazione della
fornitura, mediante fax, posta elettronica o posta prioritaria;»;
d) il comma 16.6 e’ sostituito dal seguente: «16.6 Il
distributore, qualora, trascorsi quaranta giorni solari dalla data di
attivazione della fornitura, non gli sia pervenuta la documentazione
di cui al precedente comma, invia una comunicazione scritta al
venditore in cui:
a) indi…

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