AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 14 luglio 2004: Approvazione di nove schede tecniche per la quantificazione dei risparmi di energia primaria relativi agli interventi di cui all'art. 5, comma 1, del decreto ministeriale 24 aprile 2001 | Edilone.it

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 14 luglio 2004: Approvazione di nove schede tecniche per la quantificazione dei risparmi di energia primaria relativi agli interventi di cui all’art. 5, comma 1, del decreto ministeriale 24 aprile 2001

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 14 luglio 2004: Approvazione di nove schede tecniche per la quantificazione dei risparmi di energia primaria relativi agli interventi di cui all'art. 5, comma 1, del decreto ministeriale 24 aprile 2001 e sostituzione dell'allegato A alla deliberazione 27 dicembre 2002, n. 234/02. (Deliberazione n. 111/04). (GU n. 203 del 30-8-2004)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 14 luglio 2004

Approvazione di nove schede tecniche per la quantificazione dei
risparmi di energia primaria relativi agli interventi di cui all’art.
5, comma 1, del decreto ministeriale 24 aprile 2001 e sostituzione
dell’allegato A alla deliberazione 27 dicembre 2002, n. 234/02.
(Deliberazione n. 111/04).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 14 luglio 2004;
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481/1995;
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto
legislativo n. 79/1999);
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (di seguito:
decreto legislativo n. 164/2000);
i decreti ministeriali 24 aprile 2001;
Visti:
la deliberazione 11 luglio 2001, n. 156/01;
la deliberazione 11 luglio 2001, n. 157/01;
il documento per la consultazione 4 aprile 2002 (di seguito:
documento per la consultazione 4 aprile 2002);
la deliberazione 27 dicembre 2002, n. 234/02 (di seguito:
deliberazione n. 234/02);
il documento per la consultazione 16 gennaio 2003;
la deliberazione 18 settembre 2003, n. 103/03 (di seguito:
deliberazione n. 103/03);
la direttiva 2003/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 3 luglio 2003;
Considerato che:
l’art. 5, comma 1, dei decreti ministeriali 24 aprile 2001
stabilisce che i distributori e le imprese di distribuzione
perseguono gli obiettivi di risparmio energetico di cui ai decreti
medesimi attraverso progetti che prevedono misure ed interventi
ricadenti tipicamente nelle tipologie elencate nell’allegato I ai
rispettivi decreti (di seguito: interventi);
i decreti ministeriali 24 aprile 2001 affidano all’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita) il compito di
definire la normativa tecnica di riferimento per l’attuazione del
disposto dei decreti medesimi e, in particolare, di predisporre,
sentite le regioni e le province autonome e a seguito di pubbliche
audizioni degli operatori interessati, linee guida per la
preparazione, l’esecuzione e la valutazione consuntiva dei progetti
di cui all’art. 5, comma 1, dei medesimi decreti;
con documento per la consultazione 4 aprile 2002 l’Autorita’ ha
diffuso le proprie proposte per l’attuazione dei decreti ministeriali
24 aprile 2001, incluse quelle relative alle linee guida per la
valutazione consuntiva dei progetti di cui all’art. 5, comma 1, dei
medesimi decreti, prevedendo l’individuazione di metodi di
valutazione standardizzata, analitica e a consuntivo e formulando 9
proposte di schede tecniche per la quantificazione dei risparmi di
energia primaria conseguibili attraverso altrettanti interventi
ammissibili ai sensi dei medesimi decreti (di seguito: schede
tecniche di quantificazione);
a seguito della positiva risposta della consultazione alla
proposta dell’Autorita’ di individuare metodi di valutazione
standardizzata, analitica e a consuntivo e tenuto conto dei commenti
ricevuti alle 9 schede tecniche di quantificazione di cui al
precedente alinea, l’Autorita’:
a) con deliberazione n. 234/02 ha approvato 8 schede tecniche
di quantificazione;
b) con documento per la consultazione 16 gennaio 2003 ha
diffuso 10 nuove proposte di schede tecniche di quantificazione dei
risparmi di energia primaria conseguibili da altrettanti interventi
ammissibili ai sensi dei decreti ministeriali 24 aprile 2001;
c) con deliberazione n. 103/03 ha approvato le linee guida di
cui all’art. 5, comma 5, dei decreti ministeriali 24 aprile 2001;
l’art. 3, comma 1, della deliberazione n. 103/03 dispone che ai
fini della valutazione dei risparmi conseguibili attraverso gli
interventi di cui ai decreti ministeriali 24 aprile 2001 si
distinguono:
a) metodi di valutazione standardizzata;
b) metodi di valutazione analitica;
c) metodi di valutazione a consuntivo;
l’art. 4, commi 1 e 2, della deliberazione n. 103/03 dispone che
i parametri per la valutazione standardizzata vengono definiti
dall’Autorita’, per ogni tipologia di intervento, mediante schede
tecniche per la quantificazione dei risparmi, pubblicate a seguito di
consultazione dei soggetti interessati;
le osservazioni e i commenti ricevuti sulle schede tecniche di
quantificazione pubblicate con il documento di consultazione
16 gennaio 2003 hanno suggerito modifiche e revisioni ad alcune di
queste schede;
Considerato inoltre che:
le schede tecniche di quantificazione consentono la
determinazione dell’energia primaria risparmiata da ogni singolo
intervento quando utilizzate congiuntamente ai criteri di valutazione
di carattere generale definiti nell’ambito della deliberazione n.
103/03;
le schede tecniche di quantificazione oggetto della presente
deliberazione sono utilizzabili anche a seguito di eventuali
revisioni dei decreti ministeriali 24 aprile 2001 in quanto
applicabili;
gli articoli 12, 13 e 14 della deliberazione n. 103/03
stabiliscono la documentazione comprovante i risultati ottenuti dai
singoli interventi che deve essere inviata al soggetto responsabile
delle attivita’ di verifica e di certificazione di cui all’art. 1,
comma 1, lettera u), della medesima deliberazione, o conservata per
consentire le verifiche e i controlli di cui all’art. 7, comma 1, e
all’art. 10, comma 1, del decreto ministeriale 24 aprile 2001;
l’art. 17 della deliberazione n. 103/03 stabilisce che i titoli
di efficienza energetica emessi a fronte di risparmi di energia
primaria certificati ai sensi dell’art. 16, comma 1, della medesima
deliberazione sono di tre tipi:
a) titoli di efficienza energetica di tipo I, attestanti il
conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi
per la riduzione dei consumi finali di energia elettrica;
b) titoli di efficienza energetica di tipo II, attestanti il
conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi
per la riduzione dei consumi di gas naturale;
c) titoli di efficienza energetica di tipo III, attestanti il
conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi
diversi da quelli di cui alle lettere a) e b);
Ritenuto che non sia opportuno dare seguito ad alcune proposte
avanzate in fase di consultazione da soggetti interessati, alcuni dei
quali hanno in particolare richiesto che:
il campo di applicazione della metodologia standardizzata
proposta per l’installazione di sistemi elettronici di regolazione di
frequenza (inverter) in motori elettrici operanti su sistemi di
pompaggio venisse esteso oltre la soglia di potenza dei 22 kW e a
tutte quelle applicazioni in cui vi e’ una portata variabile di
flusso (in particolare ai sistemi acquedottistici); la proposta non
e’ stata accettata in quanto l’estensione del campo di applicabilita’
della metodologia standardizzata determinerebbe una sensibile
riduzione del livello di accuratezza e di affidabilita’ delle
valutazioni quantitative ottenute; per sistemi di pompaggio di
potenza superiore sara’ valutata la possibilita’ di sviluppare una
scheda tecnica di quantificazione di tipo analitico;
fosse considerata una classe di efficienza meno conservativa per
i rendimenti nominali dei motori delle pompe sui quali vengono
installati sistemi elettronici di regolazione di frequenza; la
proposta non e’ stata accettata in quanto le valutazioni effettuate
sono ritenute equilibrate, una volta considerate congiuntamente alle
altre scelte operate nell’ambito della medesima procedura di calcolo
(in particolare del fatto che sono stati adottati valori di ore/anno
di funzionamento dei motori in funzione dei turni di lavoro tra i
piu’ elevati nell’ambito di quelli desumibili dalle diverse fonti);
fosse considerato un valore di rendimento dei motori elettrici
nel settore industriale meno conservativo nell’ambito delle classi di
efficienza considerate nella proposta; la proposta non e’ stata
accettata in quanto le valutazioni effettuate sono ritenute
equilibrate, una volta considerate congiuntamente alle altre scelte
operate nell’ambito della medesima procedura di calcolo (in
particolare relativamente al coefficiente di utilizzo del motore);
l’apparecchio medio installato o, in subordine, quello medio
venduto fosse considerato come tecnologia di riferimento per la
quantificazione dei risparmi energetici conseguibili
dall’installazione di elettrodomestici del freddo ad alta efficienza,
in luogo dell’apparecchio medio offerto sul mercato; la prima opzione
(apparecchio medio installato) non e’ stata accettata in quanto la
metodologia introdotta si basa sull’assunzione che il nuovo
apparecchio venga acquistato ex-novo o in sostituzione di esemplari
non piu’ funzionanti o inadeguati; la seconda proposta (riferimento
all’apparecchio medio venduto) e’ stata accettata ed estesa a tutte
le schede tecniche di quantificazione relative agli elettrodomestici
(frigoriferi, frigocongelatori, congelatori, lavastoviglie,
lavabiancheria);
il campo di applicazione della metodologia standardizzata per gli
elettrodomestici fosse esteso agli elettrodomestici per il freddo di
tipo Energy+; in conseguenza dell’emanazione della direttiva n.
2003/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio il campo di
applicazione della scheda e’ stato esteso alle classi A+ e A++;
fosse eliminata la distinzione di calcolo tra erogatori per
doccia a basso flusso e rompigetto areati installati presso utenze
con scaldacqua a gas ed elettrici, assumendo valori medi di
risparmio; tale suggerimento e’ stato accolto, per entrambi gli
interventi, solo per quanto riguarda il settore domestico, per il
quale sono risultati disponibili dati statistici necessari al calcolo
di un valore medio ponderato di risparmio;
il campo di applicazione della scheda sull’installazione delle
pompe di calore elettriche ad aria esterna in luogo di caldaie in
edifici residenziali fosse esteso anche al settore terziario e
commerciale di piccole dimensioni; la proposta non e’ stata accettata
in quanto la metodologia e’ basata su una contabilizzazione dei
risparmi specifica per il settore domestico, che ha modalita’ di
riscaldamento diverse da quelle dei settori del terziario e del
commercio; verra’ valutata la possibilita’ di predisporre una
metodologia apposita per gli altri settori;
fosse eliminato il requisito della perizia giurata per
l’attestazione delle caratteristiche termiche dell’edificio e del
vincolo sul parametro Cd (coefficiente di dispersione); la proposta
non e’ stata accolta in quanto il requisito e’ imposto dal decreto
ministeriale 24 aprile 2001;
Ritenuto che sia opportuno promuovere l’installazione di pompe di
calore ad aria esterna in luogo di caldaie in edifici residenziali
limitatamente ad apparecchi con coefficiente di resa (COP)
corrispondente almeno alla classe A di efficienza energetica secondo
quanto previsto dalla normativa comunitaria di riferimento (direttiva
n. 2003/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 luglio
2003) in corso di recepimento;
Ritenuto che sia opportuno:
procedere all’approvazione delle schede tecniche di
quantificazione proposte con documento per la consultazione
16 gennaio 2003 per le quali non sono state considerate necessarie
revisioni a seguito della consultazione e di quelle per le quali sono
state completate revisioni suggerite dalla consultazione, rimandando
ad un provvedimento successivo l’approvazione delle schede per le
quali sono ancora in corso approfondimenti tecnici anche a seguito
delle osservazioni emerse dal processo di consultazione;
integrare le informazioni fornite nelle schede tecniche di
quantificazione oggetto di consultazione e di quelle approvate con
deliberazione n. 234/02 coerentemente con quanto stabilito dalla
deliberazione n. 103/03 in materia di metodologia di valutazione
utilizzata, tipologia di titoli di efficienza energetica emessi e
documentazione da conservare, in modo da facilitarne l’utilizzo da
parte dei soggetti interessati, senza con questo modificarne il
contenuto tecnico;
Delibera
di approvare le 9 schede tecniche per la quantificazione dei risparmi
di energia primaria relativi ad altrettanti interventi di cui
all’art. 5, comma 1, del decreto ministeriale 24 aprile 2001
riportate nell’allegato A, che costituisce parte integrante e
sostanziale della presente deliberazione.
Di approvare l’inserimento nelle schede tecniche per la
quantificazione di cui all’allegato A alla deliberazione n. 234/02 di
precisazioni relative alla metodologia di valutazione di riferimento,
alla tipologia di titoli di efficienza emessi a fronte dei risparmi
energetici certificati e alla documentazione da conservare,
coerentemente con quanto stabilito dalla deliberazione n. 103/03, in
modo da facilitarne l’utilizzo da parte dei soggetti interessati e
senza con questo modificarne il contenuto tecnico.
Di approvare la sostituzione dell’allegato A alla deliberazione n.
234/02 con l’allegato B alla presente deliberazione, che costituisce
parte integrante e sostanziale della stessa.
Di pubblicare il presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e nel sito Internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it) affinche’ entri in vigore dalla data della
sua pubblicazione.

Milano, 14 luglio 2004

Il presidente: Ortis

—> Vedere Schede tecniche da pag. 9 a pag. 22 della G.U. in formato zip/pdf
—> Vedere Schede tecniche da pag. 23 a pag. 40 della G.U. in formato zip/pdf

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 14 luglio 2004: Approvazione di nove schede tecniche per la quantificazione dei risparmi di energia primaria relativi agli interventi di cui all’art. 5, comma 1, del decreto ministeriale 24 aprile 2001

Edilone.it