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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 4 dicembre 2003: Criteri per la determinazione delle condizioni economiche di fornitura del gas naturale ai clienti finali e disposizioni in materia di tariffe per l'attivita' di distribuzione. (Deliberazione n. 138/03). (GU n. 300 del 29-12-2003)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 4 dicembre 2003

Criteri per la determinazione delle condizioni economiche di
fornitura del gas naturale ai clienti finali e disposizioni in
materia di tariffe per l’attivita’ di distribuzione. (Deliberazione
n. 138/03).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 4 dicembre 2003;
Premesso che:
l’art. 2, comma 12, lettera j), della legge 14 novembre 1995, n.
481 (di seguito: legge n. 481/1995) prevede che l’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita) «pubblicizza e
diffonde la conoscenza delle condizioni di svolgimento dei servizi al
fine di garantire la massima trasparenza, la concorrenzialita’
dell’offerta e la possibilita’ di migliori scelte da parte degli
utenti intermedi o finali»;
l’art. 23, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.
164/2000 (di seguito: decreto legislativo n. 164/2000) prevede che
«le tariffe per la distribuzione tengono conto della necessita’ di
remunerare iniziative volte ad innalzare l’efficienza di utilizzo
dell’energia e a promuovere l’uso delle fonti rinnovabili, la
qualita’, la ricerca e l’innovazione finalizzata al miglioramento del
servizio, di non penalizzare le aree in corso di metanizzazione e
quelle con elevati costi unitari».
l’art. 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 31 ottobre 2002, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 278 del 27 novembre 2002 (di seguito:
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 ottobre 2002),
con riferimento all’attivita’ di vendita del gas, attribuisce
all’Autorita’ il potere di «definire, calcolare e aggiornare le
tariffe relative all’elettricita’ e gas, anche successivamente
all’apertura dei mercati ai clienti idonei, al fine di consentire un
ordinato e graduale passaggio al mercato liberalizzato da parte degli
utenti finali che si trovano nella condizione di cliente vincolato»;
l’Autorita’ con deliberazione 12 dicembre 2002, n. 207/02,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 4 del
7 gennaio 2003 (di seguito: deliberazione n. 207/2002), ha adottato
una direttiva urgente agli esercenti l’attivita’ di vendita del gas
naturale ai clienti finali;
Visti:
la legge n. 481/1995;
il decreto legislativo n. 164/2000;
la legge 28 ottobre 2002, n. 238, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 255 del 30 ottobre 2002, di conversione del
decreto-legge 4 settembre 2002, n. 193, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 207 del 4 settembre 2002;
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 ottobre
2002;
il decreto del Ministero delle attivita’ produttive 24 giugno
2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 203
del 30 agosto 2002, recante criteri di rilascio dell’autorizzazione
alla vendita ai clienti finali di gas naturale;
i decreti del Ministero delle attivita’ produttive 27 dicembre
2002, 30 gennaio 2003, 17 luglio 2003, 1° agosto 2003, 5 settembre
2003, 2 ottobre 2003 e 14 novembre 2003, recanti autorizzazione
transitoria alla vendita di gas naturale a clienti finali ai sensi
dell’art. 17, comma 5, del decreto legislativo n. 164/2000;
Visti:
il provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi
23 dicembre 1993, n. 16, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 303 del 28 dicembre 1993 (di seguito: provvedimento Cip
n. 16/93), come modificato dal decreto del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato 4 agosto 1994, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 184 dell’8 agosto 1994 e dal
decreto del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 19 novembre 1996, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale, – serie generale – n. 300 del 23 dicembre 1996;
la deliberazione dell’Autorita’ 2 marzo 2000, n. 47/00,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 90 del
17 aprile 2000, recante direttiva concernente la disciplina dei
livelli specifici e generali di qualita’ commerciale dei servizi di
distribuzione e di vendita del gas, e sue modifiche e integrazioni;
la deliberazione dell’Autorita’ 3 agosto 2000, n. 149/00, recante
avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti di cui
all’art. 17, comma 5, all’art. 18, commi 2, 3, 5 e 6 e all’art. 23,
comma 2, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, in tema di
esercizio dell’attivita’ di vendita, delle relative tariffe e di
definizione del codice di condotta commerciale;
la deliberazione dell’Autorita’ 28 dicembre 2000, n. 237/00,
pubblicata nel supplemento ordinario n. 2 alla Gazzetta Ufficiale –
serie generale – n. 4 del 5 gennaio 2001 e sue successive modifiche e
integrazioni (di seguito: deliberazione n. 237/00), recante
definizione di criteri per la determinazione delle tariffe per le
attivita’ di distribuzione del gas e di fornitura ai clienti del
mercato vincolato;
la deliberazione dell’Autorita’ 30 maggio 2001, n. 120/01,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 147 del
27 giugno 2001, recante criteri per la determinazione della tariffa
di trasporto e per l’utilizzo di terminali di Gnl;
la deliberazione dell’Autorita’ 18 ottobre 2001, n. 229/01,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 287
dell’11 dicembre 2001 e sue successive modifiche e integrazioni (di
seguito: deliberazione n. 229/01), recante direttiva concernente le
condizioni contrattuali dell’attivita’ di vendita a clienti finali
attraverso reti di gasdotti locali;
la deliberazione dell’Autorita’ 27 febbraio 2002, n. 26/02,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 77 del
2 aprile 2002, recante criteri per la determinazione delle tariffe di
stoccaggio;
la deliberazione dell’Autorita’ 29 novembre 2002, n. 195/02,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 292 del
13 dicembre 2002 (di seguito: deliberazione n. 195/02), recante
modalita’ per l’aggiornamento della parte relativa al costo della
materia prima delle tariffe del gas in attuazione della legge
28 ottobre 2002, n. 238, e modificazione di deliberazioni
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas;
la deliberazione n. 207/02;
il documento per la consultazione diffuso dall’Autorita’ in data
12 dicembre 2002, recante condizioni economiche per la fornitura di
gas naturale dagli esercenti (di seguito: documento per la
consultazione 12 dicembre 2002);
le ordinanze del tribunale amministrativo regionale per la
Lombardia 2 febbraio 2003, n. 314/03; 19 marzo 2003, n. 487/03;
19 marzo 2003, n. 488/03; 19 marzo 2003, n. 493/03 e 19 marzo 2003,
n. 495/03;
Considerato che:
la deliberazione n. 207/02 ha previsto:
a) all’art. 1, comma 11, che gli esercenti l’attivita’ di
vendita applicano le condizioni economiche definite ai sensi della
deliberazione n. 237/00 e della deliberazione n. 195/02, sia ai
clienti finali che, alla data del 31 dicembre 2002, si trovavano
nella condizione di cliente non idoneo, sia ai clienti finali che,
trovandosi nella condizione di cliente idoneo alla medesima data, non
avevano esercitato la capacita’ di stipulare nuovi contratti connessa
a tale condizione;
b) all’art. 1, comma 1.2, che la disposizione richiamata alla
precedente lettera a) si applica fino a quando il cliente finale
esercita la capacita’ di stipulare nuovi contratti, accettando una
nuova offerta contrattuale;
c) all’art. 1, comma 1.3, lettera a), che gli esercenti
l’attivita’ di vendita propongono, ai clienti finali che, alla data
del 31 dicembre 2002, si trovavano nella condizione di cliente non
idoneo, unitamente a quelle dagli stessi definite, offerte
contrattuali recanti condizioni economiche determinate sulla base di
criteri stabiliti dall’Autorita’ con successivo provvedimento;
d) all’art. 2, comma 2.1, che le condizioni economiche di cui
al comma 1.1 sono sostituite di diritto da quelle determinate sulla
base dei criteri di cui alla precedente lettera c) e si applicano nel
caso richiamato dalla stessa lettera c);
la deliberazione n. 237/00, come richiamata dalla deliberazione
n. 207/02 ha previsto, all’art. 9, comma 9.3, tariffe di fornitura
determinate come somma di singole quote di costo relative a tutte le
fasi della filiera del gas naturale; e che alcune di tali quote
richiedevano, per la loro determinazione, la definizione da parte
dell’Autorita’ della disciplina tariffaria in materia di trasporto e
stoccaggio di cui all’art. 23 del decreto legislativo n. 164/00;
in mancanza della disciplina di cui al precedente alinea, l’art.
9, comma 9.5, della deliberazione n. 237/00 ha rinviato a successivi
provvedimenti la definizione di alcune quote di costo; e che nelle
more di tali provvedimenti la deliberazione n. 237/00 ha disposto, in
luogo di tali quote, l’applicazione della componente transitoria CMP,
il cui metodo di calcolo prevede valori inferiori nel caso di
localita’ caratterizzate da bassi consumi medi annui per cliente, e
valori superiori per le localita’ con elevati consumi medi annui per
cliente, come previsto dal precedente sistema tariffario e in
particolare dal provvedimento Cip n. 16/93;
il metodo di calcolo della componente transitoria CMP,
finalizzato a favorire l’estensione del servizio gas nelle localita’
caratterizzate da bassi consumi medi annui per cliente, e’ stato reso
possibile dalla presenza, nella fase della vendita all’ingrosso del
gas, di un’impresa che operava in condizioni di monopolio e che
praticava prezzi coerenti con tale metodo;
Considerato che:
l’Autorita’ ha definito le discipline tariffarie in materia di
trasporto e di stoccaggio del gas, la cui applicazione ha comportato
tra il 2001 e il 2003 una riduzione dei costi per l’utilizzo delle
infrastrutture stimabile in circa il 14%, riconducibile
prevalentemente all’attivita’ di trasporto, per effetto del regime di
aggiornamento delle relative tariffe e di correzione dei maggiori
ricavi percepiti dalle imprese di trasporto rispetto a quelli
consentiti annualmente;
negli ambiti con elevati consumi medi annui per cliente finale, i
prezzi praticati nell’attivita’ di vendita all’ingrosso, attualmente
caratterizzata dalla presenza di piu’ operatori, hanno registrato
diminuzioni di entita’ mediamente superiore alla sola riduzione delle
tariffe, senza che cio’ si traducesse in diminuzioni dei prezzi
praticati ai clienti finali di minori dimensioni; e che, negli ambiti
caratterizzati da bassi consumi medi annui per cliente vi sono gia’
stati aumenti dei prezzi all’ingrosso;
Considerato che, nel documento per la consultazione 12 dicembre
2002, l’Autorita’ ha proposto misure volte a:
definire le singole quote attualmente sostituite dalla componente
transitoria CMP con riferimento ai costi efficienti dei servizi per
ciascuna attivita’ nella fase di vendita all’ingrosso;
graduare negli ambiti con bassi consumi medi annui per cliente
l’impatto sui clienti finali dell’applicazione delle nuove condizioni
economiche, che, qualora introdotte con effetto immediato, potrebbero
determinare:
a) un significativo aumento delle condizioni economiche
praticate a tali clienti;
b) un progressivo sottoutilizzo delle infrastrutture del gas,
realizzate in molti casi con finanziamenti pubblici, nonche’ una
progressiva sostituzione della materia prima gas naturale con altre
fonti energetiche, con potenziali effetti distorsivi nell’uso
efficiente del sistema gas ed energetico nel suo complesso;
c) un disincentivo per i nuovi operatori ad esercitare, nei
sopra detti ambiti, la propria attivita’ di vendita al cliente
finale, con conseguente ostacolo alla realizzazione di un effettivo
contesto concorrenziale;
Considerato che, nell’ambito della consultazione, in molte risposte
pervenute e’ stata segnalata all’Autorita’ l’esigenza di:
a) non definire le singole quote della componente transitoria CMP
di cui all’art. 9, comma 9.5, della deliberazione n. 237/00, ad
eccezione delle quote relative al trasporto e allo stoccaggio; e che
nella fase di avvio del mercato, le nuove condizioni economiche siano
tali da incentivare l’entrata di nuovi operatori;
b) introdurre un sistema di compensazione che garantisca il
graduale impatto dell’applicazione delle nuove condizioni economiche;
c) sostituire la modalita’ di calcolo della quota per la vendita
al dettaglio di cui alla deliberazione n. 237/00 con una metodologia
che tenga conto dei costi fissi sostenuti dagli esercenti per i
clienti finali con consumi annui fino a 20 GJ, in conseguenza degli
obblighi imposti dalla deliberazione n. 229/01;
Considerato che:
l’attuale formulazione dell’art. 1, comma 1.1, lettera a), della
deliberazione n. 207/02 puo’ ingenerare incertezze interpretative in
merito all’applicazione dell’obbligo di offrire le condizioni
economiche di cui alla medesima deliberazione anche ai clienti finali
allacciati dopo il 31 dicembre 2002, la cui categoria non rientra in
quelle previste dall’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n.
164/2000;
la liberalizzazione del mercato del gas richiede che venga
assicurata trasparenza delle condizioni medie applicate e che
l’Autorita’ disponga di meccanismi per la vigilanza sui comportamenti
degli esercenti;
Ritenuto che sia opportuno:
definire i criteri di cui all’art. 1, comma 1.3, lettera a),
della deliberazione n. 207/02, distinguendo le componenti relative
all’uso delle infrastrutture essenziali oggetto di disciplina
tariffaria e assicurando un’equa ripartizione tra esercenti e clienti
finali dei benefici derivanti dalle riduzioni di costo gia’
registrate nel settore, in modo tale da incentivare, nell’attuale
fase di apertura del mercato, l’entrata di nuovi operatori;
prevedere, per un periodo predefinito, un sistema di
compensazione che garantisca negli ambiti con bassi consumi medi
annui per cliente un graduale impatto degli effetti derivanti
dall’applicazione delle nuove condizioni economiche, avvalendosi
della cassa conguaglio per il settore elettrico per la gestione dei
relativi versamenti;
prevedere una modalita’ di calcolo della quota per la vendita al
dettaglio che tenga conto dei costi sostenuti dagli esercenti per i
clienti finali con consumi annui fino a 20 GJ, in conseguenza degli
obblighi imposti dalla deliberazione n. 229/01;
Ritenuto che sia necessario porre in capo agli esercenti
l’attivita’ di vendita obblighi informativi a beneficio
dell’Autorita’, anche al fine di consentire alla medesima di
effettuare, entro il 31 luglio 2005, verifiche in merito
all’esistenza di condizioni concorrenziali sul mercato dei clienti
finali, tali da giustificare la revoca o la modifica degli obblighi
di cui alla deliberazione n. 207/02;

Delibera:

Art. 1.

—-> Vedere immagini da pag. 53 a pag. 57 della G.U. in formato zip/pdf

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