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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 4 dicembre 2003: Differimento dell'avvio della misura su base oraria del gas naturale fornito ai clienti finali con consumo annuo superiore ai 200.000 standard metri cubi. (Deliberazione n. 139/03). (GU n. 296 del 22-12-2003)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 4 dicembre 2003

Differimento dell’avvio della misura su base oraria del gas naturale
fornito ai clienti finali con consumo annuo superiore ai 200.000
standard metri cubi. (Deliberazione n. 139/03).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 4 dicembre 2003;
Premesso che:
l’art. 2, comma 12, lettera f), della legge 14 novembre 1995, n.
481 (di seguito: legge n. 481/1995), prevede che l’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita) emani le
direttive per la separazione contabile e amministrativa e verifichi i
costi delle singole prestazioni per assicurare, tra l’altro, la loro
corretta disaggregazione e imputazione per funzione svolta, per area
geografica e per categoria di utenza, evidenziando separatamente gli
oneri conseguenti alla fornitura del servizio universale definito
dalla convenzione, provvedendo quindi al confronto tra essi e i costi
analoghi in altri Paesi, assicurando la pubblicizzazione dei dati;
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, di attuazione
della direttiva 98/30/CE, recante norme comuni per il mercato interno
del gas naturale, a norma dell’art. 41 della legge 17 maggio 1999, n.
144 (di seguito: decreto legislativo n. 164/2000), con l’art. 18,
comma 5, stabilisce che per i clienti finali con consumo annuo
superiore a 200.000 standard metri cubi la misurazione del gas e’
effettuata su base oraria a decorrere dal 1° luglio 2002;
l’Autorita’, con proprie deliberazioni, puo’ prorogare, su specifica
istanza di imprese di trasporto o di distribuzione, il suddetto
termine temporale, e puo’ estendere l’obbligo di misurazione su base
oraria ad altre tipologie di clienti;
Visti:
la legge n. 481/1995;
il decreto legislativo n. 164/2000;
la delibera 3 agosto 2000, n. 149/00, per l’avvio del
procedimento per l’adozione di provvedimenti tra i quali quello in
attuazione dell’art. 18, comma 5, del decreto legislativo n. 164/2000
da adottare solo in presenza di istanza di proroga dei termini da
parte delle imprese di trasporto o di distribuzione;
la deliberazione 11 luglio 2002, n. 130/02, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 180 del 2 agosto 2002 (di
seguito: deliberazione n. 130/02) per il differimento dei termini di
avvio della misura oraria del gas naturale stabiliti dall’art. 18,
comma 5, del decreto legislativo n. 164/2000;
la deliberazione 21 dicembre 2001, n. 311/01, pubblicata nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
84 del 10 aprile 2002, recante direttiva per le separazioni contabile
e amministrativa per i soggetti giuridici che operano nel settore del
gas ed i relativi obblighi di pubblicazione e comunicazione, con la
quale l’Autorita’ ha individuato all’art. 4, comma 1, lettera g),
l’attivita’ di misura del gas come una delle attivita’ del settore
gas;
Considerato che:
con deliberazione n. 130/02, l’Autorita’, a seguito di istanze di
proroga presentate da parte di imprese di distribuzione e da loro
associazioni, ha differito al 31 dicembre 2003 l’avvio della misura
su base oraria del gas naturale fornito ai clienti finali, con
consumo annuo superiore ai 200.000 standard metri cubi;
l’avvio della misura su base oraria e’ rilevante ai fini della
promozione della concorrenza e dell’apertura del mercato a partire
dai clienti finali caratterizzati da consumi annui superiori ai
200.000 standard metri cubi per potere essere estesa successivamente
ad altre tipologie di clienti finali;
l’avvio della misura su base oraria richiede la definizione di
specifiche tecniche di misura, di manutenzione e taratura degli
impianti di misura su base oraria, nonche’ la definizione di
modalita’ standardizzate di trasmissione dei dati con effetti sul
bilanciamento delle reti di distribuzione e di trasporto;
per la complessita’ della transizione del mercato del gas
naturale verso una piena liberalizzazione non sono ancora stati
definiti gli aspetti tecnici di cui al precedente alinea, relativi ai
misuratori e al sistema di trasmissione dei dati di misura, che siano
da una parte standardizzati e dall’altra tengano conto delle esigenze
di tutti i soggetti interessati;
Considerato altresi’ che:
e’ pervenuta all’Autorita’ da parte delle associazioni di imprese
di distribuzione del gas Anigas, Assogas e Federgasacqua, con lettera
a firma congiunta del 19 novembre 2003 (prot. Autorita’ n. 030079),
l’istanza di un ulteriore differimento rispetto al termine fissato
con la deliberazione n. 130/02;
in tale istanza, le sopra richiamate associazioni, in
rappresentanza delle imprese associate, hanno evidenziato sia aspetti
tecnici sia aspetti economici che motivano la necessita’ di un
ulteriore differimento dei termini di avvio della misura su base
oraria del gas fornito ai clienti individuati dall’art. 18, comma 5,
del decreto legislativo n. 164/2000 in modo da poterne graduare
l’avvio in funzione del livello dei consumi, delle modalita’ di
prelievo e delle caratteristiche del punto di misura dei clienti
finali;
Ritenuto che:
sia necessario stabilire un termine entro il quale vi sia
l’obbligo, per i soggetti che esercitano l’attivita’ di misura, di
installare i misuratori orari di gas naturale a partire dai clienti
finali con consumo annuo piu’ elevato;
al fine di consentire un processo graduale di installazione dei
misuratori orari, si faccia riferimento ai clienti con consumo annuo
superiore a 10 (dieci) milioni di standard metri cubi;
si debba pervenire alla definizione degli standard tecnici
attraverso il concorso di tutti i soggetti interessati e che tale
impegno richieda un periodo di tempo non superiore a 18 (diciotto)
mesi;
esistano i presupposti per la concessione di una proroga della
scadenza prevista dalla deliberazione n. 130/02 per i clienti finali
con consumo annuo non superiore a 10 (dieci) milioni di standard
metri cubi;
sia opportuno che, entro 6 (sei) mesi dalla data di entrata in
vigore del presente provvedimento, i soggetti che esercitano
l’attivita’ di misura del gas presentino all’Autorita’ proposte circa
gli standard tecnici che possano essere adottati per i misuratori di
gas su base oraria e per le modalita’ di trasmissione dei dati di
misura, con indicazione dei relativi costi, nonche’ un programma di
installazione graduale di tali apparecchiature;
sulla base delle proposte di cui al precedente alinea,
l’Autorita’ definisca il programma di installazione dei misuratori
orari per i clienti finali con consumo annuo non superiore a 10
(dieci) milioni di standard metri cubi e le modalita’ di copertura
dei relativi costi;
Delibera:
Art. 1.
Definizioni
1.1. Ai fini del presente provvedimento si applicano le definizioni
contenute nel decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, di
attuazione della direttiva 98/30/CE, recante norme comuni per il
mercato interno del gas naturale, e nella deliberazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas (di seguito:
l’Autorita) 21 dicembre 2001, n. 311/01, pubblicata nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 84 del
10 aprile 2002.

Art. 2.
Differimento del termine di avvio della misura oraria
del gas e primi adempimenti
2.1. Il termine temporale definito dall’art. 2, comma 1, della
deliberazione n. 130/02, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 180 del 2 agosto 2002, e’ differito al 1° luglio 2005,
fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 2.
2.2. Entro il 31 dicembre 2004, i soggetti che esercitano
l’attivita’ di misura del gas naturale installano i misuratori orari
presso i clienti finali con consumo annuo superiore a 10 (dieci)
milioni di standard metri cubi.

Art. 3.
Norme transitorie e finali
3.1. Entro 6 (sei) mesi dalla data di entrata in vigore del
presente provvedimento, i soggetti che esercitano l’attivita’ di
misura del gas naturale presentano, singolarmente o in forma
associata, all’Autorita’ proposte contenenti i possibili standard
tecnici che possono essere adottati per i misuratori di gas su base
oraria e per le modalita’ di trasmissione dei dati di misura, con
indicazione dei relativi costi, nonche’ un programma di installazione
graduale di misuratori per i clienti finali con consumi inferiori a
10 (dieci) milioni di standard metri cubi.
3.2. Con successivo provvedimento, l’Autorita’, valutati gli
standard tecnici proposti, definisce il programma di installazione
dei misuratori orari per i clienti finali con consumo annuo non
superiore a 10 (dieci) milioni di standard metri cubi e le modalita’
di copertura dei relativi costi.
3.3. Il presente provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e nel sito Internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it) entra in vigore dal giorno successivo a
quello della pubblicazione.
Milano, 4 dicembre 2003
Il presidente: Ranci

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