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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 1 agosto 2002: Riconoscimento di diritti di accesso a titolo prioritario alla capacita' di trasporto sulla rete elettrica di interconnessione con l'estero, ai sensi dell'art. 10, comma 2, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, a seguito della realizzazione di nuove infrastrutture di rete. (Deliberazione n. 151/02). (GU n. 196 del 22-8-2002)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 1 agosto 2002

Riconoscimento di diritti di accesso a titolo prioritario alla
capacita’ di trasporto sulla rete elettrica di interconnessione con
l’estero, ai sensi dell’art. 10, comma 2, del decreto legislativo 16
marzo 1999, n. 79, a seguito della realizzazione di nuove
infrastrutture di rete. (Deliberazione n. 151/02).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 1 agosto 2002;
Premesso che:
l’art. 1, comma 1, della legge 14 novembre 1995, n. 481 (di
seguito: legge n. 481/1995) dispone che l’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita) promuova la concorrenza
nei servizi di pubblica utilita’ del settore dell’energia elettrica;
l’art. 2, comma 12, lettera d), della legge n. 481/1995, prevede
che l’Autorita’ definisca le condizioni tecnico-economiche di accesso
e di interconnessione alle reti;
l’art. 2, comma 12, lettera h), della legge n. 481/1995, prevede
che l’Autorita’ emani direttive concernenti la produzione e
l’erogazione dei servizi di pubblica utilita’ da parte dei soggetti
esercenti detti servizi;
l’art. 10, comma 2, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79
di attuazione della direttiva 96/92/CE, recante norme comuni per il
mercato interno dell’energia elettrica (di seguito: decreto
legislativo n. 79/1999), dispone che con provvedimento dell’Autorita’
vengano individuati modalita’ e condizioni delle importazioni di
energia elettrica nel caso che risultino insufficienti le capacita’
di trasporto disponibili, tenuto conto di una equa ripartizione
complessiva tra mercato vincolato e mercato libero;
l’art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 79/1999, dispone
che l’Autorita’ fissi le condizioni atte a garantire a tutti gli
utenti della rete la liberta’ di accesso a parita’ di condizioni,
l’imparzialita’ e la neutralita’ dei servizi di trasmissione e di
dispacciamento sul territorio nazionale;
l’art. 3, comma 2, del decreto legislativo n. 79/1999, dispone,
tra l’altro, che la societa’ Gestore della rete di trasmissione
nazionale S.p.a. (di seguito: il Gestore della rete) deliberi gli
interventi di sviluppo della rete di trasmissione nazionale nel
rispetto degli indirizzi del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato (ora Ministro delle attivita’ produttive);
l’art. 2, lettera c), della convenzione tipo per la disciplina
degli interventi di manutenzione e di sviluppo della rete di
trasmissione nazionale e dei dispositivi di interconnessione con
altre reti di cui all’art. 3, comma 8, del decreto legislativo 16
marzo 1999, n. 79, approvata con decreto del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato 22 dicembre 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 15 del 19 gennaio 2001 (di
seguito: convenzione-tipo) prevede che l’attivita’ di sviluppo della
rete di trasmissione nazionale sia parte integrante dell’attivita’ di
trasmissione dell’energia elettrica;
l’art. 10, comma 3, della convenzione tra il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato ed il Gestore della
rete approvata con decreto del medesimo Ministro 17 luglio 2000,
recante attribuzione della concessione alla societa’ Gestore della
rete di trasmissione nazionale S.p.a. delle attivita’ di trasmissione
e di dispacciamento dell’energia elettrica sul territorio nazionale,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 178 dell’1
agosto 2000 (di seguito: concessione di trasmissione e di
dispacciamento), dispone che, per quanto attiene gli interventi di
sviluppo della rete di trasmissione nazionale riguardanti nuove linee
e stazioni elettriche, il Gestore della rete possa procedere
direttamente ovvero ricorrere ad una procedura di confronto
concorrenziale per la selezione del soggetto che diviene titolare
dell’intervento di sviluppo medesimo;
l’art. 3, comma 6, quarto periodo, del decreto legislativo n.
79/1999 dispone che in nessun caso possano essere riconosciuti ai
proprietari di porzioni della rete di trasmissione nazionale, o a
coloro che ne abbiano la disponibilita’, diritti di esclusiva o di
priorita’ o condizioni di maggior favore di alcun tipo nell’utilizzo
della stessa;
Visti:
la legge n. 481/1995;
la direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
recante norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica;
il decreto legislativo n. 79/1999;
Viste:
la concessione di trasmissione e di dispacciamento;
la convenzione-tipo;
Viste:
la deliberazione dell’Autorita’ 30 aprile 2001, n. 95/01 recante
condizioni per l’erogazione del pubblico servizio di dispacciamento
dell’energia elettrica sul territorio nazionale ai sensi dell’art. 3,
comma 3, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 148 del 28 giugno 2001
(di seguito: deliberazione n. 95/01);
la deliberazione dell’Autorita’ 18 ottobre 2001, n. 228/01
pubblicata nel supplemento ordinario n. 277 alla Gazzetta Ufficiale –
serie generale – n. 297 del 22 dicembre 2001, come successivamente
modificata e integrata;
Considerato che:
la capacita’ di trasporto per l’importazione di energia elettrica
sulla rete di interconnessione con l’estero e’, da diversi anni,
oggetto di richieste largamente superiori rispetto alle quantita’
disponibili compatibilmente con la gestione in sicurezza del sistema
elettrico italiano; e che, in particolare per le assegnazioni ai
clienti del mercato libero, il rapporto tra richieste di capacita’ e
capacita’ disponibile ha raggiunto il valore di circa 6 per l’anno
2001 e circa 10 per l’anno 2002, ponendo in evidenza il degradamento
progressivo dell’adeguatezza della capacita’ di trasporto sulla rete
di interconnessione con l’ estero nei confronti della domanda;
l’incremento della capacita’ di interconnessione con l’estero e’
condizione necessaria al fine di aumentare il grado di concorrenza
nelle attivita’ di produzione, importazione, esportazione, acquisto e
vendita dell’energia elettrica sul territorio nazionale, definite
come attivita’ libere dall’art. 1, comma 1, del decreto legislativo
n. 79/1999, nonche’ la diversificazione tipologica e geografica delle
fonti di approvvigionamento e che l’aumento della capacita’ di
interconnessione rappresenta, pertanto, uno strumento essenziale per
la promozione della concorrenza;
alcune imprese operanti nel settore dell’energia elettrica, per
ovviare alle predette limitazioni dovute alla scarsita’ di capacita’
di trasporto sulla rete di interconnessione con l’estero, hanno
segnalato all’Autorita’ il proprio interesse a contribuire alla
realizzazione di nuove infrastrutture a rete, oltre a quelle gia’
deliberate e poste in realizzazione dal Gestore della rete secondo i
meccanismi della procedura di confronto concorrenziale di cui alle
premesse, per incrementare la medesima capacita’;
il contributo di soggetti terzi al potenziamento delle
infrastrutture di cui al precedente alinea puo’ mitigare la
persistente inadeguatezza della capacita’ di trasporto sulla rete di
interconnessione con l’estero, contribuendo a ridurre l’esistente
divario tra capacita’ di trasporto disponibili e richieste della
medesima e, quindi, ad incrementare l’incidenza dell’energia
elettrica estera nell’offerta energetica italiana al fine di
promuovere la concorrenza tra produttori ed importatori della
medesima;
il contributo dei predetti soggetti al potenziamento delle
infrastrutture di rete puo’ essere attivato in misura adeguata al
perseguimento delle finalita’ di cui al precedente alinea,
prevedendo, come alternativa temporanea agli esistenti meccanismi di
remunerazione in numerano degli interventi di sviluppo e solo per gli
investimenti infrastrutturali sulla rete di interconnessione con
l’estero, una remunerazione in natura attraverso, ad esempio,
l’attribuzione ai medesimi soggetti di una garanzia pluriennale,
limitata per tempo e quantita’, che consenta ai medesimi soggetti o
ad imprese ad essi associate il recupero di tali costi principalmente
attraverso l’attivita’ di importazione e di vendita dell’energia
elettrica proveniente dall’estero;
l’accesso a titolo prioritario di una quota della capacita’ di
trasporto sulla rete di interconnessione con l’estero resa
disponibile a seguito della realizzazione di nuove infrastrutture con
il concorso di soggetti interessati costituisce una soluzione per
attribuire la garanzia pluriennale di cui al precedente alinea, al
fine di rendere possibile la partecipazione dei medesimi al
potenziamento infrastrutturale;
l’incremento complessivo di capacita’ di trasporto adeguato al
perseguimento delle suddette finalita’ nel lungo periodo dipende
dall’evoluzione del sistema elettrico, sia in termini di variazione
del fabbisogno di energia elettrica, sia in termini di variazione del
numero e della tipologia degli impianti di produzione di energia
elettrica in Europa;
l’attribuzione dell’accesso a titolo prioritario di quote di
capacita’ di trasporto sulla rete di interconnessione con l’estero
costituisce una fattispecie di accesso alle reti regolato
dall’Autorita’ nel pieno rispetto dei principi di garanzia per tutti
gli utenti della rete della liberta’ di accesso a parita’ di
condizioni, di imparzialita’ e di neutralita’ dei servizi pubblica
utilita’, in quanto i soggetti beneficiari del titolo prioritario si
trovano nelle condizioni di chi ha realizzato un investimento a
propria …

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