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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 21 giugno 2005: Adozione di garanzie di libero accesso al servizio di stoccaggio del gas naturale, obblighi dei soggetti che svolgono le attivita' di stoccaggio e norme per la predisposizione dei codici di stoccaggio. (Deliberazione n. 119/05). (GU n. 161 del 13-7-2005)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 21 giugno
2005

Adozione di garanzie di libero accesso al servizio di
stoccaggio del
gas naturale, obblighi dei soggetti che svolgono
le attivita’ di
stoccaggio e norme per la predisposizione dei codici
di stoccaggio.
(Deliberazione n. 119/05).

Parte 1
Disposizioni
generali
L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 21 giugno 2005,
Visti:
la direttiva
2003/55/CE del Parlamento e del Consiglio europeo
del 26 giugno
2003, relativa a norme comuni per il mercato interno
del gas naturale
e che abroga la direttiva 98/30/CE;
la direttiva 2004/67/CE del
Parlamento e del Consiglio europeo
del 26 aprile 2004, relativa a
misure di sicurezza volte a garantire
la sicurezza
dell’approvvigionamento di gas naturale;
la legge 14 novembre
1995, n. 481;
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164
(di seguito:
decreto legislativo n. 164/2000);
la legge 23
agosto 2004, n. 239/2004 (di seguito: legge n.
239/2004);
il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio
2004
(di seguito: decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
11
maggio 2004);
il decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e
dell’artigianato del 9 maggio 2001 (di seguito: decreto
ministeriale
9 maggio 2001);
il decreto del Ministro delle
attivita’ produttive del
26 settembre 2001 (di seguito: decreto
ministeriale 26 settembre
2001);
il decreto del Ministro delle
attivita’ produttive 23 marzo 2005,
(di seguito: decreto ministeriale
23 marzo 2005);
la procedura di emergenza per fronteggiare
la mancanza di
copertura del fabbisogno di gas naturale in caso di
eventi climatici
sfavorevoli, approvata con decreto del Ministro
delle attivita’
produttive 25 giugno 2004 e riportata in
allegato allo stesso
decreto;
il comunicato del Ministero delle
attivita’ produttive 31 ottobre
2001, relativo alla «Conversione in
stoccaggio di giacimenti in fase
avanzata di coltivazione» ai
sensi dell’art. 2 del decreto
ministeriale 27 marzo 2001;
la
delibera dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas (di
seguito:
l’Autorita) 3 agosto 2000, n. 147/00 (di seguito delibera n.
147/00);

la delibera dell’Autorita’ 3 agosto 2000, n. 150/00 (di
seguito:
delibera n. 150/00);
la deliberazione dell’Autorita’
27 febbraio 2002, n. 26/02 (di
seguito: deliberazione n. 26/02);

la delibera dell’Autorita’ 14 agosto 2002, n. 137/02 (di
seguito:
delibera n. 137/02);
la delibera dell’Autorita’ 26
febbraio 2004, n. 22/04 (di
seguito: delibera n. 22/04);
la
delibera dell’Autorita’ 17 giugno 2004, n. 90/04 (di seguito
delibera
n. 90/04);
la delibera dell’Autorita’ 30 dicembre 2004, n.
250/04 (di
seguito delibera n. 250/04);
la delibera
dell’Autorita’ 7 marzo 2005, n. 37/05 (di seguito:
delibera n.
37/05);
il documento per la consultazione 14 marzo 2002, recante
criteri
e priorita’ per la predisposizione dei codici di
stoccaggio e
definizione delle condizioni di accesso e degli obblighi
dei soggetti
che svolgono tale attivita’ (di seguito:
documento per la
consultazione 14 marzo 2002);
la
comunicazione dell’Autorita’ 28 marzo 2003,
recante
chiarimenti sulle modalita’ di conferimento delle
capacita’ di
stoccaggio del gas naturale per l’anno 2003-2004;

Considerato che:
l’art. 11, comma 1, del decreto
legislativo n. 164/2000
stabilisce che l’attivita’ di
stoccaggio del gas naturale in
giacimenti o unita’ geologiche
profonde e’ svolta sulla base di
concessione, di durata non
superiore a venti anni, rilasciata dal
Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato (ora
Ministero delle attivita’
produttive) ai richiedenti che abbiano la
necessaria capacita’
tecnica, economica ed organizzativa e che
dimostrino di poter
svolgere, nel pubblico interesse, un programma di
stoccaggio
rispondente alle disposizioni del decreto sopra citato;
l’art.
12, comma 1, del decreto legislativo n. 164/2000 prevede
che il
soggetto titolare di piu’ concessioni di stoccaggio ha
l’obbligo
di gestire in modo coordinato e integrato il complesso
delle
capacita’ di stoccaggio di working gas di cui dispone, al fine
di
garantire l’ottimizzazione delle capacita’ stesse e la sicurezza
del
sistema nazionale del gas;
l’art. 12, comma 2, del decreto
legislativo n. 164/2000 prevede
in capo alle imprese di stoccaggio
l’obbligo di assicurare e fornire
i servizi di stoccaggio minerario,
strategico e di modulazione agli
utenti che ne fanno richiesta ove
il sistema di cui essi dispongono
abbia idonea capacita’ e purche’
i servizi richiesti dall’utente
siano tecnicamente ed
economicamente realizzabili in base a criteri
stabiliti dal
Ministero delle attivita’ produttive; e che tali
criteri sono
stati definiti con il decreto ministeriale 9 maggio
2001;
ai
sensi dell’art. 2, comma 1, lettera gg), del
decreto
legislativo n. 164/2000, il servizio di stoccaggio
minerario e’ il
servizio necessario per motivi tecnici ed economici
a consentire lo
svolgimento ottimale della coltivazione di giacimenti
di gas naturale
nel territorio italiano;
ai sensi dell’art. 2,
comma 1, lettera hh), del decreto
legislativo n. 164/2000 il
servizio di stoccaggio strategico e’ il
servizio finalizzato a
sopperire a situazioni di mancanza o riduzione
degli
approvviggionamenti o di crisi del sistema del gas; e che
il
combinato disposto dell’art. 3, comma 2, lettera d), e dell’art.
12,
comma 8, del decreto legislativo n. 164/2000 pone detto
servizio a
carico dei soggetti che importano gas naturale da
Paesi non
appartenenti all’Unione europea;
ai sensi dell’art.
2, comma 1, lettera ff), del decreto
legislativo n. 164/2000,
il servizio di stoccaggio di modulazione e’
il servizio finalizzato
a soddisfare la modulazione dell’andamento
giornaliero, stagionale e
di punta dei consumi; e che detto servizio,
ai sensi dell’articolo 12,
comma 8, del medesimo decreto legislativo,
e’ posto a carico degli
esercenti l’attivita’ di vendita;
il combinato disposto
dall’art. 18, commi 2 e 3, del decreto
legislativo n. 164/2000
impone che a decorrere dal 1° gennaio 2003,
gli esercenti
l’attivita’ di vendita forniscano il servizio di
modulazione ai
clienti finali con consumi annui eguali o inferiori a
200.000 Smc; e
che, a decorrere dal 31 marzo 2002 e successivamente
con cadenza
annuale, gli obblighi di modulazione per il periodo di
punta
stagionale siano determinati dall’Autorita’, con
propria
delibera, per ciascun comune in funzione dei valori
climatici;
l’art. 18, comma 6, del decreto legislativo n.
164/2000 prevede
che i soggetti che effettuano la vendita di gas
naturale debbano
disporre di capacita’ di stoccaggio adeguate alle
forniture ad essi
richieste; e che nel caso essi utilizzino
ulteriori capacita’ di
stoccaggio e di modulazione oltre quanto
impegnato, sono tenuti a
versare un corrispettivo, determinato
dall’Autorita’, ai fini del
bilanciamento del sistema o per la
tempestiva reintegrazione degli
stoccaggi;
l’art. 12, comma 7,
del decreto legislativo n. 164/2000 prevede
che l’Autorita’, con
propria delibera, fissi i criteri e le priorita’
di accesso atti a
garantire a tutti gli utenti la liberta’ di accesso
a parita’ di
condizioni, la massima imparzialita’ e la neutralita’
del servizio di
stoccaggio in condizioni di normale esercizio, e gli
obblighi dei
soggetti che svolgono l’attivita’ di stoccaggio;
ai sensi dello
stesso art. 12, comma 7, entro tre mesi dalla
pubblicazione della
delibera ivi richiamata, le imprese di stoccaggio
adottano il
proprio codice, che e’ trasmesso all’Autorita’ che ne
verifica la
conformita’ ai suddetti criteri; e che trascorsi tre mesi
dalla
trasmissione senza comunicazioni da parte dell’Autorita’, il
codice
di stoccaggio si intende conforme;
con deliberazione n. 26/02,
recante criteri per la determinazione
delle tariffe di stoccaggio
di gas naturale, in particolare agli
articoli 10 e 11, l’Autorita’
ha adottato, fino all’emanazione delle
disposizioni di cui all’art.
12, comma 7, del decreto legislativo n.
164/2000, disposizioni
urgenti e transitorie in materia di
conferimento delle
capacita’ e di corrispettivi per il bilanciamento
del sistema; e che
dette disposizioni cessano di avere efficacia con
l’emanazione delle
disposizioni di cui all’art. 12, comma 7, del
decreto legislativo
n. 164/2000;
l’esito del procedimento avviato con la delibera n.
147/00 ed in
particolare le osservazioni ricevute a seguito del
documento per la
consultazione 14 marzo 2002, unitamente a
quanto emerso dalle
condizioni di accesso praticate nei
precedenti anni termici sulla
base dei contratti in deroga
approvati ai sensi delle citate
disposizioni transitorie della
deliberazione n. 26/02, hanno
evidenziato come:
a) il
perdurare di una struttura concentrata dell’offerta di
servizi di
stoccaggio non consenta di sfruttare i benefici derivanti
da
eventuali dinamiche concorrenziali tra singoli campi
di
stoccaggio, giustificando pertanto l’opportunita’ di
mantenere
condizioni di accesso riferite al complesso delle
capacita’ di cui
ciascuna impresa dispone; tale opportunita’, pur
non comportando
alcuna preclusione, qualora le condizioni di
mercato lo rendano
opportuno, verso eventuali future gestioni
separate dei campi di
stoccaggio, e’ altresi’ avvalorata da
considerazioni relative alla
maggiore semplicita’ ammin…

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