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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 31 marzo 2005: Avvio di procedimento per l'ottemperanza parziale alla sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia 16 febbraio 2005, n. 531/05 e modifiche della deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 29 settembre 2004, n. 170/04. (Deliberazione n. 62/05). (GU n. 101 del 3-5-2005)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 31 marzo 2005

Avvio di procedimento per l’ottemperanza parziale alla sentenza del
Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia 16 febbraio 2005,
n. 531/05 e modifiche della deliberazione dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas 29 settembre 2004, n. 170/04.
(Deliberazione n. 62/05).

L’AUTORITA’
per l’energia elettrica e il gas

Nella riunione del 31 marzo 2005
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481/95;
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164/00;
la legge 23 agosto 2004, n. 239;
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 21 dicembre 2001, n. 311/01 (di seguito:
deliberazione n. 311/01);
la deliberazione dell’Autorita’ 6 maggio 2004, n. 69/04;
la deliberazione dell’Autorita’ 29 settembre 2004, n. 170/04,
come successivamente modificata e integrata (di seguito:
deliberazione n. 170/04);
la deliberazione dell’Autorita’ 30 settembre 2004, n. 173/04,
come successivamente modificata e integrata (di seguito:
deliberazione n. 173/04);
la deliberazione dell’Autorita’ 29 ottobre 2004, n. 190/04, come
successivamente modificata e integrata (di seguito: deliberazione n.
190/04);
la deliberazione dell’Autorita’ 9 febbraio 2005, n. 20/05;
la sentenza dei Tribunale amministrativo regionale per la
Lombardia (di seguito: Tar Lombardia) 16 febbraio 2005, n. 531/05 (di
seguito: sentenza n 531/05).
Considerato che:
con la sentenza n. 531/05, il Tar Lombardia ha annullato
parzialmente la deliberazione n. 170/04, in particolare l’art. 7,
commi 7.1 e 7.2, e l’art. 8, nella parte in cui definiscono criteri
che:
(a) non prevedono che il vincolo sui ricavi di distribuzione
per il secondo periodo di regolazione sia calcolato tenendo conto
degli investimenti che sono stati, e che saranno, effettuati dalle
imprese successivamente a quelli considerati per l’approvazione del
vincolo relativo all’anno termico 2003-2004;
(b) prevedono, ai fini dell’aggiornamento del vincolo sui
ricavi, una percentuale di recupero di produttivita’ costante per
l’intera durata del periodo regolatorio;
il principio riportato alla lettera (a) esplica i propri effetti
sui procedimenti di determinazione del vincolo sui ricavi a far data
dall’anno termico 2004-2005, mentre quello o di cui alla lettera (b)
riguarda i procedimento relativi agli anni termici successivi;
il principio richiamato alla lettera (a), inoltre, pur avendo ad
oggetto la disciplina del regime ordinario di determinazione del
vincolo sui ricavi, incide anche sulla disciplina del regime
individuale da adottarsi in esito al procedimento avviato con
deliberazione n. 190/04; e che il termine per la conclusione di tale
procedimento e’ scaduto il 7 marzo 2005;
la disciplina di determinazione e aggiornamento del vincolo sui
ricavi relativo all’attivita’ di distribuzione di gas diversi dal gas
naturale, di cui all’art. 8, commi 8.1, 8.2 e 8.5 della deliberazione
n. 173/04, e’ stata definita in analogia a quella prevista per
l’attivita’ di distribuzione di gas naturale di cui all’art. 7, commi
7.1 e 7.2, e all’art. 8, della deliberazione n. 170/04.
Considerato che:
nel documento per la consultazione 29 luglio 2004 l’Autorita’,
nel prospettare i contenuti della disciplina tariffaria per il
secondo periodo di regolazione, ha previsto di ridurre la
variabilita’ tariffaria anche tramite l’introduzione, per gli anni
termici successivi al primo, di tariffe omogenee su base regionale,
definite sulla base dei seguenti criteri:
(i) introduzione di un vincolo regionale sui ricavi di
distribuzione ottenuto aggregando i vincoli delle singole localita’
appartenenti alla regione;
(ii) determinazione delle tariffe regionali tramite
l’applicazione, ad una tariffa nazionale di riferimento, di un
coefficiente regionale appositamente calcolato;
(iii) introduzione di un sistema di perequazione volto ad
assicurare alle imprese di distribuzione il recupero del proprio
vincolo sui ricavi, qualora cio’ non fosse garantito dalle tariffe
regionali calcolate ai sensi della precedente lettera (ii);
ai fini della consultazione su tale profilo, l’Autorita’ ha
assegnato, quale termine ultimo per la presentazione di osservazioni
e commenti, il 30 ottobre 2004; e che, conseguentemente, l’art. 3,
comma 3.2, e l’art. 4, comma 4.5, della deliberazione n. 170/04,
hanno rinviato a successivo provvedimento dell’Autorita’ la
disciplina dell’articolazione delle tariffe di distribuzione, e della
relativa modalita’ di calcolo, per gli anni termici successivi
all’anno 2004-2005;
nell’ambito della consultazione, molte osservazioni pervenute,
pur convergendo sull’esigenza di semplificazione e di promozione
della concorrenza che l’Autorita’ intende perseguire prevedendo
tariffe omogenee per aggregati territoriali piu’ ampi di quelli
attuali, hanno segnalato che l’articolazione tariffaria su base
regionale dovrebbe essere effettuata con riferimento alle aree di
uscita della rete di trasporto nazionale, e che tale articolazione
determinerebbe:
(i) la perdita di coerenza tra la tariffa e gli effettivi costi
di distribuzione, ingenerando di conseguenza sussidi incrociati tra
clienti finali e privando le tariffe dei segnali economici che
stimolano l’efficienza delle imprese;
(ii) incertezze e complessita’ nel sistema tariffario, in
considerazione del fatto che le tariffe regionali subirebbero delle
variazioni ad ogni eventuale modifica dei singoli vincoli di
localita’, nonche’ relativamente alla gestione del sistema di
perequazione;
Considerato che nei prossimi anni, tenuto conto del contesto del
mercato internazionale e dei tempi necessari per la realizzazione di
nuove infrastrutture di approvvigionamento di gas, difficilmente il
sistema nazionale potra’ disporre di un’offerta in grado di
assicurare lo sviluppo di un mercato concorrenziale.
Ritenuto che:
sia necessario, al fine di dare ottemperanza alle statuizioni del
Tar Lombardia riportate alla lettera (a) del primo considerato,
avviare un procedimento per la definizione di una modifica della
deliberazione n. 170/04, e conseguentemente della deliberazione n.
173/04, che consenta alle imprese di calcolare il vincolo sui ricavi
di distribuzione tenendo conto degli investimenti effettuati
successivamente a quelli considerati per l’approvazione del vincolo
relativo all’anno termico 2003-2004; e che l’ottemperanza al predetto
principio non costituisca acquiescenza rispetto all’altro profilo di
illegittimita’ enunciato nella precedente lettera (b), per il quale
verra’ presentato ricorso in appello;
sia opportuno, sino all’esito dei procedimento di cui ai
precedente alinea, garantire certezza a clienti ed esercenti nonche’
evitare disparita’ di trattamento tra clienti ed esercenti il
servizio di distribuzione; e che sia necessario a tal fine prevedere
che, nel predetto periodo di tempo, continui ad applicarsi la
disciplina di cui all’art. 7, commi 7.1 e 7.2, della deliberazione n.
170/04 dando luogo ad una sola e definitiva procedura di conguaglio;
sia opportuno differire il termine per la conclusione del
procedimento per la definizione della disciplina dei regime
individuale, avviato con deliberazione n. 190/04, sino alla
conclusione del procedimento di cui ai precedenti alinea;
il predetto avvio di procedimento, nonche’ il principio affermato
dal Tar Lombardia alla lettera (b) del primo considerato, renda
incongruo il termine per la presentazione delle proposte tariffarie,
fissato dall’art. 5 della deliberazione n. 170/04 al 31 marzo di ogni
anno, con la presentazione delle proposte per l’anno termico
2005-2006; e che sia conseguentemente necessario differire detto
termine a data da stabilirsi in esito al medesimo procedimento;
sia opportuno, anche alla luce dell’indeterminatezza del quadro
normativo di riferimento cosi’ come si e’ venuto a configurare in
seguito alla sentenza n. 531/05 del Tar Lombardia nonche’ dei tempi
necessari per la realizzazione di nuove infrastrutture di
approvvigionamento di gas, mantenere per l’intero periodo di
regolazione in corso la disciplina dell’articolazione tariffaria
attualmente prevista dalla deliberazione n. 170/04 per l’anno termico
2004-2005; e che sia conseguentemente opportuno, nell’ambito del
suddetto procedimento, apportare ulteriori modifiche e integrazioni
alla deliberazione n. 170/04, in particolar modo con riferimento alle
disposizioni tariffarie relative al Fondo per la compensazione
temporanea di costi elevati di distribuzione;
Delibera:
1. Di avviare un procedimento per l’adozione di un provvedimento
che, a modifica dell’art. 7, commi 7.1, e 7.2, e dell’art. 8 della
deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas (di
seguito: l’Autorita) 29 settembre 2004, n. 170/04 (di seguito:
deliberazione n. 170/04), e a modifica dell’art. 8, commi 8.1, 8.2 e
8.5 della deliberazione dell’Autorita’ 30 settembre 2004, n. 173/04,
definisca le modalita’ di calcolo del vincolo sui ricavi di
distribuzione che tengano conto degli investimenti effettuati
successivamente a quelli considerati per l’approvazione del vincolo
relativo all’anno termico 2003-2004.
2. Di attribuire al direttore della direzione tariffe
dell’Autorita’, la responsabilita’ degli adempimeni di carattere
procedurale, …

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