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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 23 febbraio 2005: Modalita' e condizioni economiche per il ritiro dell'energia elettrica, di cui all'articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e al comma 41 della legge 23 agosto 2004, n. 239. (Deliberazione n. 34/05). (GU n. 61 del 15-3-2005)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 23 febbraio 2005

Modalita’ e condizioni economiche per il ritiro dell’energia
elettrica, di cui all’articolo 13, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e al comma 41 della legge
23 agosto 2004, n. 239. (Deliberazione n. 34/05).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 23 febbraio 2005;
Visti:
la legge 9 gennaio 1991, n. 10 (di seguito: legge n. 10/1991);
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n.
481/1995);
il provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi (di
seguito: Cip) 12 luglio 1989, n. 15 (di seguito: provvedimento Cip n.
15/1989);
il provvedimento del Cip 14 novembre 1990, n. 34 (di seguito:
provvedimento Cip n. 34/1990);
il provvedimento del Cip 29 aprile 1992, n. 6, come integrato e
modificato dal decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 4 agosto 1994 e dal decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato 24 gennaio 1997 (di
seguito: provvedimento Cip n. 6/1992);
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto
legislativo n. 79/1999);
la direttiva 2001/77/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 27 settembre 2001 (di seguito: direttiva 2001/77/CE);
il decreto 19 dicembre 2003 del Ministro delle attivita’
produttive in materia di direttive alla societa’ Acquirente Unico
S.p.a. (di seguito: decreto ministeriale 19 dicembre 2003);
il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 (di seguito:
decreto legislativo n. 387/2003);
la direttiva 2004/8 CE del Parlamento europeo e del Consiglio
dell’11 febbraio 2004 (di seguito: direttiva 2004/8/CE);
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio
2004, recante criteri, modalita’ e condizioni per l’unificazione
della proprieta’ e della gestione della rete elettrica nazionale di
trasmissione;
la legge 23 agosto 2004, n. 239 (di seguito: legge n. 239/2004;
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 28 ottobre 1997, n. 108/97 (di seguito:
deliberazione n. 108/97);
la deliberazione dell’Autorita’ 19 marzo 2002, n. 42, come
successivamente modificata ed integrata dalla deliberazione
dell’Autorita’ 11 novembre 2004, n. 201 (di seguito: deliberazione n.
42/02);
l’Allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 30 dicembre 2003,
n. 168/03, come successivamente modificato ed integrato (di seguito:
deliberazione n. 168/03);
il Testo integrato delle disposizioni dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas per l’erogazione dei servizi di
trasmissione, distribuzione, misura e vendita dell’energia elettrica
per il periodo di regolazione 2004-2007 e disposizioni in materia di
contributi di allacciamento e diritti fissi, allegato alla
deliberazione dell’Autorita’ 30 gennaio 2004, n. 5/04 e sue
successive modifiche e integrazioni (di seguito: Testo integrato);
la deliberazione dell’Autorita’ 22 aprile 2004, n. 60/04 (di
seguito: deliberazione n. 60/04);
il documento di consultazione 20 ottobre 2004 recante modalita’
di ritiro dell’energia elettrica prodotta da impianti di potenza
&60;10 MVA e geq 10 MVA se alimentati da fonti rinnovabili non
programmabili ai sensi dell’art. 13, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e del comma 41 della legge
23 agosto 2004, n. 239 (di seguito: documento di consultazione);
le osservazioni al documento di consultazione di cui al
precedente alinea pervenute all’Autorita’.
Considerato che:
l’art. 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/2003
prevede che l’Autorita’ definisca, facendo riferimento a condizioni
economiche di mercato, le modalita’ di ritiro, da parte del gestore
di rete alla quale l’impianto e’ collegato, dell’energia elettrica
prodotta da:
a) impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza
inferiore a 10 MVA, ad eccezione di quella ceduta al Gestore della
rete di trasmissione nazionale (di seguito: GRTN) nell’ambito delle
convenzioni in essere stipulate ai sensi dei provvedimenti Cip n.
15/1989, n. 34/1990, n. 6/1992, nonche’ della deliberazione n.
108/1997, limitatamente agli impianti nuovi, potenziati o rifatti,
come definiti dagli articoli 1 e 4 della medesima deliberazione, fino
alla loro scadenza;
b) impianti di potenza qualsiasi alimentati dalle fonti
rinnovabili eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice
ed idraulica, limitatamente, per quest’ultima fonte, agli impianti ad
acqua fluente, ad eccezione di quella ceduta nell’ambito dei
provvedimenti con convenzioni di cessione pluriennali gia’ richiamate
alla precedente lettera a), fino alla loro scadenza;
il comma 41 della legge n. 239/2004 prevede che l’Autorita’
determini, facendo riferimento a condizioni economiche di mercato, le
modalita’ di ritiro, da parte del gestore di rete alla quale
l’impianto e’ collegato, dell’energia elettrica prodotta:
a) da impianti di potenza inferiore a 10 MVA;
b) ai sensi dell’art. 3, comma 12, secondo periodo, del decreto
legislativo n. 79/1999;
c) da impianti di potenza qualsiasi, entrati in esercizio dopo
il 1° aprile 1999 e alimentati dalla fonte eolica, solare,
geotermica, del moto ondoso, maremotrice ed idraulica, limitatamente,
per quest’ultima fonte, agli impianti ad acqua fluente, ad eccezione
dell’energia elettrica di cui al primo e al terzo periodo del comma
12 dell’art. 3 del decreto legislativo n. 79/1999, che continua ad
essere ritirata dal GRTN fino a scadenza delle convenzioni in essere;
il comma 41 della legge n. 239/2004, nel consentire una modalita’
di ritiro alternativa al mercato agli impianti di potenza inferiore a
10 MVA e agli impianti di potenza qualsiasi alimentati dalla fonte
eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice ed
idraulica, limitatamente, per quest’ultima fonte, agli impianti ad
acqua fluente entrati in esercizio dopo il 1° aprile 1999, conferma,
in materia di fonti rinnovabili, il disposto dell’art. 13, commi 3 e
4, del decreto legislativo n. 387/2003, visto che la tipologia di
impianto e la sua eventuale partecipazione al mercato non possono
dipendere dalla data di entrata in esercizio;
l’art. 17, comma 1, del decreto legislativo n. 387/2003 prevede
l’inclusione dei rifiuti tra le fonti energetiche ammesse a
beneficiare del regime riservato alle fonti rinnovabili;
l’art. 17, comma 2, del decreto legislativo n. 387/2003 prevede
che siano escluse dal regime riservato alle fonti rinnovabili, tra le
altre, le fonti assimilate alle fonti rinnovabili, di cui all’art. 1,
comma 3, della legge n. 10/1991;
l’art. 13, comma 4, del decreto legislativo 387/2003 prevede che,
dopo la scadenza delle convenzioni di cessione destinata, la relativa
energia elettrica venga destinata al mercato, con l’unica eccezione
delle fonti rinnovabili non in grado di partecipare al sistema delle
offerte (impianti di potenza fino a 10 MVA e impianti alimentati da
fonti rinnovabili non programmabili di potenza qualsiasi), per le
quali l’Autorita’ deve definire le modalita’ di ritiro tenendo conto
di condizioni economiche di mercato;
il comma 41, ultimo periodo, della legge n. 239/2004, nel
consentire una modalita’ di ritiro alternativa al mercato agli
impianti di potenza fino a 10 MVA, agli impianti di cui al secondo
periodo del comma 12 dell’art. 3 del decreto legislativo n. 79/1999 e
agli impianti alimentati dalla fonte eolica, solare, geotermica, del
moto ondoso, maremotrice ed idraulica, limitatamente, per
quest’ultima fonte, agli impianti ad acqua fluente entrati in
esercizio dopo il 1° aprile 1999, intende garantire il ritiro
dell’energia elettrica prodotta da impianti non in grado di
partecipare al sistema delle offerte;
l’art. 20, comma 1, del decreto legislativo n. 387/2003 prevede
che fino alla data di entrata a regime del mercato elettrico, come
verra’ fissata con proprio decreto dal Ministro delle attivita’
produttive, al produttore che cede l’energia elettrica di cui
all’art. 13, comma 3, del decreto legislativo n. 387/2003, e’
riconosciuto il prezzo fissato dall’Autorita’ all’ingrosso alle
imprese distributrici per la vendita ai clienti del mercato
vincolato;
la data di entrata a regime del mercato elettrico verra’ fissata
con decreto dal Ministro delle attivita’ produttive e che, pertanto,
le disposizioni del presente provvedimento per quanto riguarda le
fonti rinnovabili si applicano a decorrere da tale data;
rispetto allo schema proposto nel documento di consultazione, in
cui tutti i rapporti commerciali delle imprese distributrici e della
societa’ Acquirente Unico S.p.a. (di seguito: Acquirente unico)
confluivano nel GRTN, la quasi totalita’ delle osservazioni pervenute
ha richiesto che l’Acquirente unico rappresenti l’interfaccia unica e
finale delle imprese distributrici e del GRTN, al fine di
semplificare i rapporti contrattuali e le compensazioni economiche a
carico del conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e
assimilate, di cui all’art. 59, comma 1, lettera b), del Testo
integrato;
il ruolo dell’Acquirente unico quale interfaccia unica e finale
delle imprese distributrici e del GRTN consente di ampliare la base
di acquisto dell’Acquirente unico, con conseguente diminuzione del
fattore di rischio connesso alla quota di energia acquistata sul
mercato, e di ottenere una riduzione dei prezzi di acquisto per
effetto della quota d…

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