AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS | Edilone.it

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 29 settembre 2004: Definizione di criteri per la determinazione delle tariffe per l'attivita' di distribuzione di gas naturale. (Deliberazione n. 170/04). (GU n. 244 del 16-10-2004)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 29 settembre 2004

Definizione di criteri per la determinazione delle tariffe per
l’attivita’ di distribuzione di gas naturale. (Deliberazione n.
170/04).

TITOLO 1
Disposizioni generali
L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 29 settembre 2004;
Visti:
la direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
26 giugno 2003;
la legge 14 novembre 1995, n. 481/95 (di seguito: legge n.
481/95);
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164/00 (di seguito:
decreto legislativo n. 164/00);
la legge 27 ottobre 2003, n. 290 (di seguito: legge n. 290/03);
la legge 23 agosto 2004, n. 239;
il decreto 20 luglio 2004 del Ministro delle attivita’ produttive
di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio (di seguito: decreto 20 luglio 2004);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 28 dicembre 2000, n. 237/00 e sue successive
modifiche e integrazioni (di seguito: deliberazione n. 237/00);
la deliberazione dell’Autorita’ 17 dicembre 2001, n. 306/01 (di
seguito: deliberazione n. 306/01);
la deliberazione dell’Autorita’ 21 dicembre 2001, n. 311/01 (di
seguito: deliberazione n. 311/01);
la deliberazione dell’Autorita’ 19 marzo 2002, n. 43/02;
la deliberazione dell’Autorita’ 4 dicembre 2003, n. 138/03, e sue
successive modifiche e integrazioni;
la deliberazione dell’Autorita’ 12 dicembre 2003, n. 152/03;
la deliberazione dell’Autorita’ 10 marzo 2004, n. 26/04;
la deliberazione dell’Autorita’ 18 marzo 2004, n. 40/04;
la deliberazione dell’Autorita’ 6 maggio 2004, n. 69/04;
la deliberazione dell’Autorita’ 25 giugno 2004, n. 104/04 (di
seguito: deliberazione n. 104/04);
la deliberazione dell’Autorita’ 29 luglio 2004, n. 138/04;
la deliberazione dell’Autorita’ 29 settembre 2004, n. 168/04;
la deliberazione dell’Autorita’ 29 settembre 2004, n. 169/04;
il documento per la consultazione diffuso dall’Autorita’ in data
29 luglio 2004, recante criteri per la determinazione delle tariffe
per l’attivita’ di distribuzione di gas naturale per il secondo
periodo di regolazione (di seguito: documento per la consultazione
29 luglio 2004);
il documento per la consultazione diffuso dall’Autorita’ in data
5 agosto 2004, recante criteri per la determinazione delle tariffe
per l’attivita’ di fornitura di gas diversi da gas naturale da
metanodotto, distribuiti a mezzo di reti urbane, per il secondo
periodo di regolazione (di seguito: documento per la consultazione
5 agosto 2004);
Considerato che:
ai sensi dell’art. 2, comma 12, lettera e) della legge n. 481/95,
l’Autorita’ stabilisce ed aggiorna, in relazione all’andamento del
mercato, la tariffa base, i parametri e gli altri elementi di
riferimento per determinare le tariffe di cui ai commi 17, 18 e 19
del medesimo articolo, nonche’ le modalita’ per il recupero dei costi
eventualmente sostenuti nell’interesse generale in modo da assicurare
la qualita’, l’efficienza del servizio e l’adeguata diffusione del
medesimo sul territorio nazionale, nonche’ la realizzazione degli
obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di
uso efficiente delle risorse di cui all’art. 1, comma 1 della
medesima legge, tenendo separato dalla tariffa qualsiasi tributo od
onere improprio;
ai sensi dell’art. 14, comma 10, del decreto legislativo n.
164/00, tutti gli esercenti il servizio di distribuzione sono tenuti
alla certificazione dei bilanci dal 1° gennaio 2002 e
conseguentemente dispongono di dati certi in relazione ai costi
sopportati per lo svolgimento del servizio;
in conseguenza dell’entrata in vigore del predetto obbligo,
diversamente da quanto accaduto nel primo periodo regolatorio, e’
possibile prevedere, per la determinazione della tariffa di
distribuzione, in alternativa al metodo generale, un metodo
individuale a cui tutte le imprese di distribuzione possono accedere
che consente di determinare i costi in piena aderenza alle situazioni
peculiari che caratterizzano l’attivita’ di ciascun esercente;
ai sensi dell’art. 9, comma 1, dei decreti 20 luglio 2004,
l’Autorita’ fissa i criteri per la copertura dei costi derivanti alle
imprese di distribuzione per la realizzazione di progetti di
risparmio energetico;
Considerato che, nel documento per la consultazione 29 luglio 2004,
l’Autorita’ ha prospettato i contenuti della disciplina tariffaria
per il secondo periodo di regolazione, articolati come segue:
conferma del vincolo sui ricavi dell’anno termico 2003-2004,
aggiornato al fine di tenere conto degli obiettivi di variazione del
tasso annuale di produttivita’ e, sulla base dell’andamento del
mercato, del tasso di remunerazione del capitale investito;
riconoscimento della facolta’, per le imprese di distribuzione,
di determinare un nuovo vincolo sui ricavi sulla base di dati
oggettivi, per il calcolo delle tariffe nel caso di reti in sviluppo
caratterizzate da specificita’ di costi;
riduzione graduale della variabilita’ dell’articolazione
tariffaria, attraverso la definizione:
a) per l’anno termico 2004-2005, di un’articolazione tariffaria
per scaglioni di consumo identica per tutto il territorio nazionale,
integrata, per ciascun ambito, di uno specifico coefficiente
calcolato a partire dal vincolo sui ricavi riconosciuto per ciascun
ambito;
b) per gli anni termici successivi, di tariffe di distribuzione
omogenee su base regionale;
mantenimento di strumenti a favore di clienti economicamente
disagiati, anziani e disabili;
mantenimento, per l’anno termico 2004-2005, del Fondo di
compensazione temporanea dei maggiori costi unitari dell’attivita’ di
distribuzione, affidato alla Cassa conguaglio per il settore
elettrico alle condizioni previste dalla deliberazione n. 306/01;
previsione, a partire dall’anno termico 2005-2006, di un
corrispettivo separato per la misura, alla cui quantificazione si
procedera’ con separato provvedimento in esito all’analisi dei dati
trasmessi dalle imprese di distribuzione anche a seguito degli
obblighi previsti dalla deliberazione n. 311/01;
Considerato che, nel documento per la consultazione 5 agosto 2004,
l’Autorita’ ha prospettato l’adozione, per la distribuzione di gas
naturale a mezzo carro bombolaio, di una disciplina tariffaria
coerente con quella sopra enunciata;
Considerato che, nell’ambito della consultazione, molte
osservazioni pervenute hanno segnalato all’Autorita’, tra l’altro,
l’esigenza di:
prevedere il riconoscimento dei nuovi investimenti, inclusi
quelli relativi al potenziamento e alla sostituzione delle reti o per
la sicurezza del servizio;
definire un tasso di remunerazione del capitale investito che
tenga conto del rischio specifico dell’attivita’ di distribuzione del
gas, nonche’ un valore per il recupero di produttivita’ in funzione
anche degli obblighi relativi agli adempimenti previsti nei codici di
rete e per la qualita’ del servizio;
garantire modalita’ graduali e semplificate per il passaggio alla
nuova articolazione tariffaria;
Ritenuto opportuno:
riconoscere alle imprese di distribuzione costi aderenti alle
situazioni peculiari che caratterizzano l’attivita’ di ciascuno,
prevedendo, in alternativa al metodo generale, un metodo individuale
che consenta di determinare il vincolo sui ricavi partendo da dati
oggettivi;
definire modalita’ di aggiornamento con il meccanismo del price
cap delle tariffe di distribuzione del gas naturale:
a) limitatamente alla quota parte a copertura dei costi
operativi e degli ammortamenti, in conformita’ con quanto adottato
nei provvedimenti tariffari dell’Autorita’ relativi al settore
elettrico;
b) volte a stimolare comportamenti efficienti in un adeguato
arco temporale, tenuto conto dei vantaggi conseguiti dalle imprese
nel primo periodo di regolazione e dei margini di recupero di
efficienza esistenti, ma anche degli obblighi relativi agli
adempimenti previsti nei codici di rete e per la qualita’ del
servizio;
semplificare il sistema tariffario, riducendo la variabilita’
dell’articolazione tariffaria, al fine di favorire l’entrata di nuovi
operatori sul mercato della vendita ai clienti finali;
attuare tale semplificazione in maniera graduale, prevedendo per
l’anno termico 2004-2005 l’adozione di una articolazione tariffaria
derivante dall’applicazione di corrispettivi identici per scaglione
di consumo a livello nazionale e di un coefficiente correttivo
calcolato a partire dal vincolo sui ricavi di riferimento e definendo
con successivo provvedimento i criteri per l’articolazione delle
tariffe a partire dall’anno termico 2005-2006;
mantenere, per l’anno termico 2004-2005, il Fondo di
compensazione temporanea dei maggiori costi unitari dell’attivita’ di
distribuzione, affidato alla Cassa conguaglio per il settore
elettrico alle condizioni previste dalla deliberazione n. 306/01;
mantenere strumenti a favore di clienti economicamente disagiati,
anziani e disabili, prevedendo opportune iniziative per l’adeguata
pubblicizzazione degli stessi;
definire con successivo provvedimento dell’Autorita’, i criteri
per la determinazione, a partire dall’anno termico 2005-2006, del
corrispettivo di misura;
prevedere il riconoscimento nel vincolo sui ricavi di un
ammontare destinato al finanziamento di interventi di risparmio
energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas
naturale, fissato prudenzialmente in circa 18 (diciotto) milioni di
euro per l’anno termico 2004-2005;
istituire un Fondo per misure ed interventi per il risparmio
energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas
naturale, rinviando ad un successivo provvedimento la determinazione
dei criteri e le modalita’ per l’applicazione di quanto previsto
dall’art. 9, comma 1, del decreto 20 luglio 2004;
Ritenuto opportuno adottare, per la distribuzione di gas naturale a
mezzo carro bombolaio, una disciplina tariffaria analoga a quella
prevista per il servizio di distribuzione a mezzo reti;
Delibera:

Art. 1.
Definizioni

1.1 Ai fini del presente provvedimento si applicano le definizioni
di cui all’art. 2 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, le
definizioni di cui all’art. 1 della deliberazione dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita) 29 luglio 2004,
n. 138/04 (di seguito: deliberazione n. 138/04) e le seguenti
definizioni:
a) ambito tariffario e’ l’ambito di determinazione delle tariffe
per l’attivita’ di distribuzione formato dall’insieme delle localita’
servite attraverso il medesimo impianto di distribuzione di gas
naturale;
b) anno termico e’ il periodo che intercorre tra il 1° ottobre di
ogni anno e il 30 settembre dell’anno successivo;
c) cliente attivo e’ il cliente rifornito dall’impresa di
distribuzione ad una determinata data e identificato dal singolo
punto di riconsegna;
d) localita’ e’ il comune o parte di esso rifornito da un’impresa
di distribuzione mediante lo stesso impianto di distribuzione, in
ogni caso individuata dal nome del comune;
e) periodo di avviamento e’ il periodo di tre anni successivi
alla data di prima fornitura di gas naturale;
f) tariffe sono, ai sensi dell’art. 2, comma 17, della legge
14 novembre 1995, n. 481, i prezzi massimi unitari dei servizi al
netto delle imposte;
g) secondo periodo di regolazione e’ il periodo intercorrente tra
il 1° ottobre 2004 e il 30 settembre 2008.

Art. 2.
Ambito di applicazione v
2.1 Il presente provvedimento definisce i criteri per la
determinazione delle tariffe di distribuzione di gas naturale da
metanodotto e a mezzo carro bombolaio per il secondo periodo di
regolazione.

Art. 3.
Ambito tariffario

3.1 Per l’anno termico 1° ottobre 2004-30 settembre 2005, le
tariffe di distribuzione del gas naturale sono definite per ambito
tariffario. Nei casi in cui piu’ enti locali affidino in forma
associata il servizio di distribuzione o gli stessi dichiarino di
costituire un unico ambito tariffario, l’ambito tariffario coincide
con l’insieme delle localita’ servite attraverso piu’ impianti di
distribuzione di gas naturale da una o anche piu’ imprese di
distribuzione.
3.2 L’ambito di applicazione delle tariffe a partire dall’anno
termico 2005-2006 e’ definito con successivo provvedimento
dell’Autorita’.

Art. 4.
Articolazione delle tariffe per l’attivita’ di distribuzione

4.1 Per ciascun ambito tariffario, le tariffe di distribuzione sono
costituite da:
a) una quota tariffaria fissa, espressa in euro/cliente/anno;
b) una quota tariffaria variabile, articolata in scaglioni di
consumo, espressa in euro/GJ, relativa all’energia riconsegnata;
c) la quota addizionale unitaria alla tariffa di distribuzione
alpha1 e la quota compensativa unitaria eta i di cui alla
deliberazione dell’Autorita’ 4 dicembre 2003, n. 138/03, nei casi
previsti dalla medesima deliberazione.
4.2 L’impresa di distribuzione applica le quote variabili di cui al
comma 4.1, rapportate all’energia consumata, espressa in GJ, e
trasformate in euro per metro cubo secondo i criteri degli
articoli 16 e 17 della deliberazione n. 237/00, che rimangono in
vigore fino all’adozione del codice di rete tipo di cui all’art. 3,
comma 1, della deliberazione dell’Autorita’ n. 138/04.
4.3 Per l’anno termico 1° ottobre 2004 – 30 settembre 2005,
l’impresa di distribuzione applica la quota tariffaria fissa e la
quota tariffaria variabile di cui al comma 4.1, lettere a) e b), come
riportate in tabella 1, moltiplicando la quota tariffaria variabile
per il coefficiente epsilon(base)i di ambito, calcolato ai sensi del
successivo comma 4.4.
4.4 Il coefficiente epsilon(base)i di ambito e’ calcolato sulla
base della seguente formula:

epsilon(base)i (VRDA(base)i – QF*NUA(base)i) / (RCTA(base)i –
QF*NUA(base)i)

dove:
VRDA(base)i e’ il vincolo sui ricavi dell’i-esimo ambito per
l’anno termico 2004-2005, calcolato con la seguente formula:

VRDA(base)i = VRD(base)2004i + QFNC + RE

dove:
VRD(base)2004i e’ la somma dei valori di VRD2004 delle localita’
costituenti l’i-esimo ambito calcolati ai sensi dell’art. 7, commi 1,
2 e 4, ovvero ai sensi dell’art. 9 del presente provvedimento;
QFNC e’ la quota per il Fondo per la compensazione temporanea di
costi elevati di distribuzione (di seguito: Fondo di compensazione),
calcolato ai sensi dell’art. 12 del presente provvedimento;
RE e’ l’ammontare per il Fondo per misure ed interventi per il
risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel
settore del gas naturale, di cui all’art. 11, calcolato moltiplicando
0,014563 euro/GJ per il gas distribuito nell’ambito nell’anno termico
2001-2002;
QF e’ la quota tariffaria fissa indicata nella tabella 1;
NUAi e’ la somma dei clienti attivi alla data del 30 giugno 2002
delle localita’ costituenti l’i-esimo ambito;
RCTA(base)i sono i ricavi convenzionali ottenuti applicando
l’articolazione tariffaria per scaglioni di consumo di cui alla
tabella 1 ai clienti attivi alla data del 30 giugno 2002 e ai consumi
complessivi dell’anno termico 2001-2002.
4.5 L’articolazione delle tariffe di distribuzione, a partire
dall’anno termico 2005-2006, e le relative modalita’ di calcolo sono
definite con successivo provvedimento dell’Autorita’.

Art. 5.
Procedimento di approvazione della proposta tariffaria

5.1 Entro il 31 marzo di ogni anno, le imprese di distribuzione
trasmettono all’Autorita’ la proposta tariffaria contenente il
vincolo sui ricavi VRD, calcolato ai sensi dell’art. 8 o 9, comma 2,
e le tariffe di distribuzione dell’anno termico che decorre dal
1° ottobre successivo.
5.2 Nel caso in cui le imprese di distribuzione si avvalgano, a
partire dal secondo anno termico, della facolta’ di cui all’art. 9:
a) presentano la proposta di cui al comma 5.1;
b) fino alla determinazione del vincolo di cui all’art. 9,
applicano la tariffa approvata in esito alla proposta di cui alla
lettera a);
c) con decorrenza dalla determinazione del vincolo di cui
all’art. 9, applicano la tariffa risultante dal nuovo vincolo
tariffario con effetto retroattivo per l’anno termico di riferimento.
5.3 Per le localita’ che calcolano il vincolo sui ricavi VRD ai
sensi dell’art. 7, comma 4, le imprese di distribuzione trasmettono
all’Autorita’, entro il 31 marzo di ogni anno, il VRD calcolato ai
sensi del medesimo comma.
5.4 La proposta tariffaria e’ approvata dall’Autorita’ se rispetta
i vincoli previsti nel presente provvedimento. La proposta tariffaria
e’ approvata qualora l’Autorita’ non si pronunci in senso contrario
entro novanta giorni dal ricevimento della proposta.
5.5 Nel caso in cui la proposta tariffaria presentata non sia
conforme ai criteri enunciati nella presente deliberazione, ovvero
qualora non sia stata presentata alcuna proposta, le tariffe sono
determinate dall’Autorita’ con proprio provvedimento.
5.6 Le imprese di distribuzione comunicano all’Autorita’, entro
trenta giorni dal suo verificarsi, ogni variazione relativa alla
societa’, alle localita’ servite e al tipo di gas distribuito,
intervenuta successivamente alla trasmissione dei dati di cui al
comma 5.1.

Art. 6.
Obblighi di pubblicazione delle tariffe

6.1 Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del
provvedimento, l’impresa di distribuzione provvede a dare adeguata
pubblicita’ alle tariffe, anche mediante la pubblicazione sul proprio
sito internet.
6.2 Ai fini della pubblicazione, le quote variabili di cui all’art.
4, comma 2, devono essere espresse in euro per GJ e in euro per metro
cubo.

TITOLO 2
Regime ordinario
Art. 7.
Vincolo sui ricavi di distribuzione

7.1 Per ciascuna localita’, il vincolo sui ricavi di distribuzione
per l’anno termico 2004-2005 (di seguito: VRD2004) e’ calcolato
secondo la seguente formula:

Regime ordinario
—->
Vedere formula a pag. 18 .z/zi; dove: VRD(base)2003 e il vin
colo sui ricavi di distribuzione relativo alle opzioni tariffarie del
l’anno termico 2003-2004 approvate dall’Autorita’; I(base)2003 e
il tasso di variazione medio annuo, riferito ai dodici mesi preceden
ti, dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, ril
evato dall’Istat, pari a 2,3%; pesoD(base)amm+ges e la quota par
te del VRD(base)2003 della singola localita’, espressa in percentuale
, relativa alla componente rappresentativa dei costi riconosciuti di
gestione e alla quota parte della componente rappresentativa dei cost
i riconosciuti di capitale relativa all’ammortamento; RP(base)D
il tasso annuale di recupero di produttivita dei costi dell’attivita
di distribuzione, pari al 5%; rD(base)2004 e la remunerazione de
l capitale investito netto per il secondo periodo di regolazione, par
i al 7,5% reale pre-tasse; rD(base)2003 e la remunerazione del c
apitale investito netto per il primo periodo di regolazione, pari all
‘8,8% reale pre-tasse. 7.2 Per le localita che appartengono agli a
mbiti tariffari per i quali nell’anno termico 2003-2004 il VRD(base)2
003 e stato calcolato con il metodo semplificato di cui all’art. 4, c
omma 11, della deliberazione n. 237/00, il calcolo del VRD(base)2004
ai sensi del comma 7.1, e effettuato utilizzando quale pesoD(base)amm
+ges un valore pari a 58,16% e quale VRD(base)2003 il seguente: VR
D(base)2003 = NU x CMUD dove: NU e il numero dei clienti attiv
i in ciascuna localita alla data del 30 giugno 2002; CMUD e il c
osto medio annuo per cliente fissato dall’Autorita pari a euro 122,13
. 7.3 Il vincolo sui ricavi di cui al presente articolo non si app
lica alle localita durante il periodo di avviamento. 7.4 Le locali
ta che hanno completato il periodo di avviamento e che non dispongono
di un valore VRD approvato dell’Autorita’, assumono quale vincolo su
i ricavi VRD il valore derivante dall’applicazione, ai clienti attivi
alla data del 30 settembre dell’anno termico precedente e ai consumi
complessivi del medesimo anno termico, delle tariffe applicate nell’
ultimo anno termico del periodo di avviamento. Art. 8. Aggiornam
ento del vincolo sui ricavi 8.1 Per ciascuna localita’, negli ann
i termici successivi al primo, il vincolo sui ricavi VRD e aggiornato
, mediante il metodo del price cap, applicando al valore dell’anno pr
ecedente la seguente formula: VRD(base)t=VRD(base)t-1 x (1+I(base)
t-1-RP(base)DpesoDamm+ges +Y+Q+W) dove: VRD(base)t-1 e il vinc
olo sui ricavi dell’anno precedente; I(base)t-1 e il tasso di va
riazione medio annuo, riferito ai dodici mesi precedenti, dei prezzi
al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, rilevato dall’Ista
t; RP(base)D assume il valore indicato all’art: 7, comma 1;
peso(base)Damm+ges assume il significato di cui all’art. 7, comma 1;
Y e il tasso di variazione collegato a modifiche dei costi rico
nosciuti derivanti da eventi imprevedibili ed eccezionali, da mutamen
ti del quadro normativo e dalla variazione degli obblighi relativi al
servizio universale; Q e il tasso di variazione collegato ad au
menti dei costi riconosciuti derivanti da recuperi di qualita del ser
vizio; W e il tasso di variazione collegato a costi relativi a i
nterventi di controllo della domanda attraverso l’uso efficiente dell
e risorse, inclusa la promozione del ricorso a fonti rinnovabili.
TITOLO 3 Regime individuale Art. 9. Vincolo sui ricavi di distr
ibuzione e suo aggiornamento 9.1 Per ciascun anno termico del per
iodo di regolazione, alle imprese di distribuzione che dispongono di
bilanci certificati ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, rel
ativi almeno all’ultimo esercizio chiuso anteriormente alla presentaz
ione della proposta tariffaria, con evidenze contabili separate per l
‘attivita di distribuzione del gas, e riconosciuta la facolta di calc
olare il vincolo sui ricavi di distribuzione sulla base di criteri de
finiti dall’Autorita con successivo provvedimento, i quali: a) c
onsentano alle imprese di distribuzione di ottenere un riconoscimento
adeguato dei costi di pertinenza dell’attivita di distribuzione effi
cientemente sostenuti, qualora essi siano superiori ai costi riconosc
iuti; b) consentano all’Autorita di verificare la correttezza de
i dati di cui alla lettera a); c) facciano riferimento, tra l’al
tro, ai dati desumibili dai conti separati trasmessi ai sensi della d
eliberazione n. 311/01, nonche agli ulteriori dati necessari anche ai
fini della determinazione del costo storico originario rivalutato de
lle immobilizzazioni. 9.2 Il vincolo sui ricavi calcolato ai sensi
del presente articolo si aggiorna secondo la medesima formula di cui
all’art. 8, comma 1, adottando il peso(base)Damm+ges riferito al med
esimo vincolo. 9.3 Le imprese di distribuzione che, per l’anno ter
mico 2004-2005, intendano avvalersi della facolta riconosciuta ai sen
si del comma 9.1 sono tenute a presentare all’Autorita apposita istan
za entro e non oltre trenta giorni dall’entrata in vigore del provved
imento di cui al medesimo comma. TITOLO 4 Misure per finalita so
ciali, per la tutela ambientale e l’uso efficiente delle risorse A
rt. 10 Contributi a favore di clienti economicamente disagiati, anz
iani e disabili 10.1 Ciascun comune puo richiedere all’impresa di
distribuzione dell’attivita di distribuzione l’applicazione di una q
uota aggiuntiva non superiore all’1 per cento del vincolo sui ricavi
di distribuzione, da destinarsi a contributi alle spese connesse alla
fornitura del gas a favore di clienti economicamente disagiati, anzi
ani e disabili. 10.2 Le amministrazioni comunali destinano i contr
ibuti di cui al comma precedente, tenendo conto dei criteri unificati
di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedon
o prestazioni agevolate, di cui al decreto legislativo 3 maggio 2000,
n. 130, considerando altresi le esigenze degli anziani e dei disabil
i. 10.3 Le imprese di distribuzione notificano all’Autorita le ric
hieste pervenute dai comuni e applicano, nell’anno termico che decorr
e dal successivo 1° ottobre, le relative quote aggiuntive alle tariff
e approvate dall’Autorita’, per i soli clienti dei comuni richiedenti
, tenendo separate le quote relative a ciascun comune. 10.4 Le quo
te aggiuntive non superiori all’1 per cento dei ricavi di distribuzio
ne, di cui al precedente comma 8.1, sono riscosse dalle imprese di di
stribuzione mediante aggiunta alle quote variabili della tariffa di d
istribuzione di cui all’art. 6 del presente provvedimento, di un’ulte
riore quota pari al valore della quota aggiuntiva complessivamente ri
chiesta, divisa per il volume distribuito nell’anno termico precedent
e. 10.5 L’Autorita promuove l’applicazione delle disposizioni di c
ui al presente articolo e vigila sul funzionamento del meccanismo con
tributivo, anche avvalendosi delle Associazioni dei consumatori e del
l’Associazione nazionale dei comuni italiani. Art. 11. Istituzio
ne del Fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e l
o sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale 1
1.1 E istituito, presso la Cassa conguaglio per il settore elettrico,
il Fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo s
viluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale, aliment
ato dagli importi di cui al comma 11.2. 11.2 Per l’anno termico 20
04-2005, le imprese di distribuzione versano alla Cassa conguaglio pe
r il settore elettrico, entro sessanta giorni dal termine di ciascun
bimestre, un ammontare pari a un sesto di RE, di cui all’art. 4, comm
a 4. TITOLO 5 Disposizioni transitorie e finali Art. 12. Fon
do per la compensazione temporanea di costi elevati di distribuzione
e dell’affidamento della sua gestione alla Cassa conguaglio per il se
ttore elettrico 12.1 Il Fondo per la compensazione di costi eleva
ti di distribuzione (di seguito: Fondo di compensazione) di cui all’a
rt. 5 della deliberazione n. 237/00 resta operativo per l’anno termic
o 2004-2005. 12.2 E prorogato, a decorrere dal 1° aprile 2005 e co
munque non oltre il 31 dicembre 2005, alle medesime condizioni di cui
alla deliberazione 17 dicembre 2001, n. 306/01, e sue successive mo
difiche ed integrazioni, l’affidamento alla Cassa conguaglio per il s
ettore elettrico della gestione del Fondo di compensazione. 12.3 S
ono considerati a costo elevato gli ambiti per i quali la somma dei v
incoli sui ricavi delle localita costituenti l’i-esimo ambito VRD(bas
e)2004i, determinati ai sensi degli articoli 3 e 6 del presente provv
edimento, e superiore a 262,72 euro per ogni cliente attivo al 30 giu
gno 2002 (NUA(base)i), oppure a 3,822 euro per GJ di gas distribuito
nell’anno termico 2001-2002 (E). 12.4 Per gli ambiti tariffari a c
osto elevato, la quota QFNC e negativa e per l’anno termico 2004-2005
e pari al maggior valore tra i due seguenti: Vedere formule a pa
g. 20 Vedere tabella a pag. 21 in formato zip/pdf

Allegato 1

—-> Vedere allegato da pag. 22 a pag. 24 in formato zip/pdf

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

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