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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 9 agosto 2004: Modifiche ed integrazioni all'allegato A alla deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 30 gennaio 2004, n. 5/04, in materia di regimi tariffari speciali. (Deliberazione n. 148/04). (GU n. 221 del 20-9-2004)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 9 agosto 2004

Modifiche ed integrazioni all’allegato A alla deliberazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 30 gennaio 2004, n.
5/04, in materia di regimi tariffari speciali. (Deliberazione n.
148/04).

L’AUTORITA’
PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 9 agosto 2004;
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481;
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
il decreto-legge 4 settembre 2002, n. 193 (di seguito:
decreto-legge n. 193/2002), convertito in legge 28 ottobre 2002, n.
238;
la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003 (di seguito: direttiva 2003/54/CE);
il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 19 dicembre 1995 (di seguito: decreto 19 dicembre
1995);
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 ottobre
2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 278
del 27 novembre 2002;
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 febbraio
2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 93
del 21 aprile 2004 (di seguito: decreto 6 febbraio 2004);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 29 dicembre 1999, n. 204/99;
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 18 ottobre 2001,
n. 228/01;
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 30 gennaio 2004,
n. 5/04 (di seguito: Testo integrato);
la deliberazione dell’Autorita’ 5 luglio 2004, n. 110/2004 (di
seguito: deliberazione n. 110/04);
il documento per la consultazione 5 luglio 2004, recante
«Modifiche al trattamento incentivante per le forniture di energia
elettrica destinate alle produzioni e lavorazioni di alluminio,
piombo, argento e zinco situate in territori insulari (art. 73
dell’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas 30 gennaio 2004, n. 5, in materia di regimi
tariffari speciali)» (di seguito: il documento per la consultazione 5
luglio 2004);
la deliberazione dell’Autorita’ 22 luglio 2004, n. 127/04 (di
seguito: deliberazione n. 127/04);
la nota del Ministero delle attivita’ produttive in data
29 aprile 2004, protocollo n. 252840 (di seguito: nota 29 aprile
2004);
Considerato che:
con la deliberazione n. 110/04, l’Autorita’ ha disposto
l’applicazione del trattamento tariffario agevolato previsto
dall’art. 73 del Testo integrato alle imprese elencate nella nota
29 aprile 2004;
con la deliberazione n. 110/04, l’Autorita’ ha altresi’ disposto
e pubblicato l’avvio di un procedimento per la formazione di un
provvedimento, attuativo del decreto 6 febbraio 2004, di
rideterminazione delle modalita’ applicative dei regimi tariffari
agevolati di cui all’art. 73 del Testo integrato, in relazione ai
mutamenti normativi indotti dalla direttiva 2003/54/CE;
nell’ambito del procedimento avviato con la deliberazione n.
110/04, al fine di garantire la piu’ ampia partecipazione dei
soggetti interessati, e’ stato diffuso il documento per la
consultazione 5 luglio 2004, che illustra le proposte dell’Autorita’
in ordine al contenuto del predetto provvedimento;
in particolare, il documento per la consultazione 5 luglio 2004
prevede:
di affidare alla Cassa conguaglio per il settore elettrico (di
seguito: Cassa) la gestione amministrativa dei regimi tariffari
speciali, oggi attribuita alle imprese distributrici, in
considerazione dell’esigenza di garantire la terzieta’ della stessa e
di agevolare la verifica della correttezza e della veridicita’ delle
informazioni fornite dai beneficiari ai fini del calcolo della
componente compensativa;
di mantenere il parametro Ct come riferimento per l’aggiornamento
del valore della tariffa agevolata da confrontare con il costo
effettivo di approvvigionamento per il calcolo della componente
compensativa, in quanto tale parametro continua ad influenzare,
almeno indirettamente, il prezzo finale dell’energia elettrica;
di introdurre, al fine di minimizzare l’onere per il sistema
elettrico, procedure concorsuali per l’aggiudicazione dei contratti
di fornitura di energia elettrica ai beneficiari dei regimi tariffari
speciali che abbiano esercitato la propria qualifica di cliente
idoneo e che rinuncino ad attivarsi direttamente per individuare un
fornitore sul mercato libero, da affidare alla societa’ Acquirente
unico S.p.a. (di seguito: Acquirente unico);
hanno partecipato alla consultazione, facendo pervenire proprie
osservazioni e proposte all’Autorita’ entro il termine del 19 luglio
2004, i principali soggetti interessati all’adozione del
provvedimento, che non hanno formulato rilievi in ordine alla durata
della consultazione; in particolare, hanno partecipato alla
consultazione la Cassa, l’Acquirente unico, l’Associazione italiana
consumatori energie di processo (di seguito: AICEP), le societa’
Alcoa trasformazioni S.r.l., Eurallumina S.p.a., ILA S.p.a., Enel
S.p.a., Energia S.p.a., Alfa Acciai S.p.a. e Duferdofin S.p.a.;
la consultazione non ha evidenziato l’esistenza di soggetti
potenzialmente beneficiari del regime tariffario agevolato di cui al
decreto 19 dicembre 1995, in forza del decreto 6 febbraio 2004, non
compresi nell’elenco di cui alla nota 29 aprile 2004;
la Cassa, l’Acquirente unico e la societa’ Enel S.p.a. hanno
manifestato il proprio consenso alle proposte contenute nel documento
per la consultazione;
l’AICEP e la societa’ Eurallumina hanno manifestato il proprio
consenso alle proposte contenute nel documento per la consultazione,
pur auspicando «che l’attuale meccanismo di calcolo resti invariato
per non penalizzare quei beneficiari che perderebbero il
differenziale rispetto alla tariffa che compensa i rischi del
mercato»;
le societa’ Alfa Acciai S.p.a. e Duferdofin S.p.a. chiedono che i
benefici previsti dal decreto 6 febbraio 2004 «siano estesi anche a
tutti i produttori e rilaminatori di acciaio (consumatori ad alta
intensita’ energetica e costretti a competere sul mercato
internazionale) localizzati in territori insulari come la Sicilia»,
cio’ che non e’ previsto dal decreto 6 febbraio 2004;
la societa’ ILA S.p.a., «pur condividendo l’esigenza di contenere
gli oneri generali gravanti sul sistema elettrico, (…) ritiene
prematuro modificare in questo momento la ratio e le modalita’
gestionali attualmente applicate per la determinazione e
corresponsione della componente compensativa», senza peraltro fornire
elementi comprovanti il fatto che le proposte consultate producano
conseguenze tali da alterare la portata e gli effetti del regime
agevolato;
la societa’ Energia S.p.a. concorda con la proposta di porre in
capo alla Cassa la gestione amministrativa dei regimi tariffari
speciali e con il mantenimento del riferimento al parametro Ct,
«opportunamente rivisitato per tener conto delle modifiche dovute
all’entrata in vigore del sistema delle offerte»;
la societa’ Alcoa trasformazioni S.p.a. ritiene che «le modalita’
di definizione della componente compensativa devono restare invariate
rispetto a quelle attuali di cui all’art. 73 del Testo integrato»,
sostenendo, in particolare, che:
«laddove applicato, il criterio di determinazione della
componente compensativa sulla base del costo effettivo e non della
tariffa applicabile introdurrebbe solo complicazioni gestionali senza
vantaggi per la generalita’ dell’utenza»;
la Cassa non offrirebbe sufficienti garanzie sul piano della
riservatezza delle informazioni commerciali trattate;
con riferimento ai rilievi di cui alla precedente lettera a),
l’art. 73 del Testo integrato tiene in considerazione l’eventualita’
che i beneficiari dei regimi tariffari speciali si approvvigionino di
energia elettrica sul mercato libero, commisurando la componente
compensativa ai costi da questi effettivamente sostenuti, al fine di
garantire il livello tariffario cui hanno diritto;
con riferimento ai rilievi di cui alla precedente lettera b), il
personale della Cassa e’ tenuto al rispetto della normativa vigente
in materia di segreto d’ufficio e professionale, nonche’ di
riservatezza nel trattamento dei dati personali di cui al decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
le attuali modalita’ di erogazione della componente compensativa
da parte delle imprese distributrici sono correlate alla tempistica
dei cicli di fatturazione delle stesse, normalmente effettuati su
base mensile;
elementi acquisiti successivamente all’adozione della
deliberazione n. 127/04 consentono l’immediata attuazione del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 febbraio 2004;
Ritenuto opportuno:
affidare alla Cassa la gestione amministrativa dei regimi
tariffari speciali, compresa la verifica della sussistenza dei
requisiti per l’ammissione agli stessi, sopprimendo le disposizioni
dell’art. 73 del Testo integrato che prevedono il calcolo e la
corresponsione della componente compensativa da parte delle imprese
distributrici;
mantenere il parametro Ct come riferimento per l’aggiornamento
del valore della tariffa agevolata da confrontare con il costo
effettivo di approvvigionamento per il calcolo della componente
compensativa, ferma restando l’opportunita’ di valutare, nel corso
dell’anno 2005, anche altri riferimenti, alla luce dell’evoluzione
delle caratteristiche del portafoglio di approvvigionamento
de…

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