AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - PROVVEDIMENTO 8 novembre 2005 | Edilone.it

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – PROVVEDIMENTO 8 novembre 2005

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - PROVVEDIMENTO 8 novembre 2005 - Consultazione pubblica concernente una indagine conoscitiva sulla fornitura di servizi televisivi broadcasting in mobilita' mediante tecnologia DVB-H. (GU n. 272 del 22-11-2005)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

PROVVEDIMENTO 8 novembre 2005

Consultazione pubblica concernente una indagine conoscitiva sulla
fornitura di servizi televisivi broadcasting in mobilita’ mediante
tecnologia DVB-H.

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

ai sensi della propria delibera n. 278/1999 recante «Procedura per lo
svolgimento di consultazioni pubbliche nell’ambito di ricerche e
indagini conoscitive», indice una consultazione pubblica al fine di
acquisire elementi di informazione e documentazione in merito allo
sviluppo potenziale del mercato costituito dalla fornitura, con
standard DVB-H, di servizi televisivi, anche interattivi, fruibili da
terminali in mobilita’.
Invita

i soggetti che hanno interesse a candidarsi come operatori
autorizzati alla fornitura delle reti e/o dei servizi suddetti;
le imprese autorizzate alla fornitura di servizi di comunicazione
elettronica ed alla fornitura di contenuti;
le imprese manifatturiere produttrici di apparati e sistemi e/o le
associazioni di categoria;
le associazioni dei consumatori;
altri soggetti potenzialmente interessati;
a far pervenire all’Autorita’ una comunicazione contenente la propria
posizione in merito al tema oggetto di consultazione.
Ai fini dell’indagine conoscitiva, l’Autorita’ procedera’ a
convocare in audizione le emittenti nazionali e gli operatori attivi
nel mercato dei servizi televisivi digitali, gli operatori di
telefonia mobile, le imprese manifatturiere operanti nel settore e le
associazioni dei consumatori. I soggetti interessati ad essere
convocati in audizione sono invitati a inviare la relativa richiesta,
con cortese urgenza, in forma scritta all’indirizzo sotto indicato.
Le comunicazioni in risposta recanti la dicitura «Consultazione
pubblica concernente una indagine conoscitiva sulla fornitura di
servizi televisivi broadcasting in mobilita’ mediante tecnologia
DVB-H», nonche’ l’indicazione della denominazione del soggetto
rispondente, dovranno essere fatte pervenire, entro trenta giorni
dalla pubblicazione del presente documento, tramite raccomandata con
ricevuta di ritorno o raccomandata a mano, al seguente indirizzo:
Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni – Servizio
tecnologie – Centro direzionale – Is. B5 «Torre Francesco» – 80143
Napoli.
Le comunicazioni potranno anche essere anticipate, in formato
elettronico, al seguente indirizzo e-mail: tecnologie@agcom.it,
recando in oggetto la denominazione del soggetto mittente seguita
dalla dicitura sopraindicata.
In particolare la comunicazione deve essere strutturata in maniera
da contenere le osservazioni del mittente sugli argomenti di
interesse contenuti nel seguente questionario e seguendo lo schema
individuato dal questionario stesso. I partecipanti sono invitati,
inoltre, a fornire qualunque altro commento ed informazione utile, ai
fini della presente consultazione, per la comprensione del mercato
dei servizi televisivi broadcasting in mobilita’.
Le comunicazioni inviate dai soggetti che hanno aderito alla
consultazione non precostituiscono alcun titolo, condizione o
vincolo, rispetto ad eventuali successive decisioni dell’Autorita’
stessa, hanno carattere meramente informativo per i summenzionati
fini conoscitivi e sono trattate dall’Autorita’ con la massima
riservatezza.
Una sintesi elaborata dall’Autorita’ delle risultanze della
consultazione e’ pubblicata, al termine dell’esame delle
comunicazioni pervenute, sul Bollettino ufficiale dell’Autorita’ e
sul sito Web dell’Autorita’ stessa, all’indirizzo www.agcom.it
Il presente documento e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Napoli, 8 novembre 2005
Il direttore del servizio tecnologie: Lobianco

DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE

Premessa.
I recenti sviluppi tecnologici hanno messo a disposizione diversi
sistemi e standard per la diffusione di contenuti audiovisivi
ricevibili da terminali mobili. Gia’ oggi alcuni operatori
radiomobili forniscono servizi di video in modalita’ streaming
(unicast/multicast), tramite le reti GSM e UMTS.
Per quanto attiene ai sistemi che consentono la modalita’
broadcast, al momento il sistema a standard DVB-H appare essere
quello di piu’ avanzata introduzione, sebbene risultano allo stato
disponibili altre tecnologie quali il DMB (Digital Multimedia
Broadcast) e l’ISDB (Integrated Services Digital Broadcasting).
Lo standard DVB-H (Digital Video broadcasting Handheld), adottato
nel novembre 2004 dall’ETSI, con il documento «Digital Video
Broadcasting: Transmission System for Handheld terminals (DVB-H)» e’
derivato dallo standard DVB-T (DVB – Terrestrial), usato per la
televisione digitale terrestre. Rispetto al DVB-T, lo standard DVB-H
e’ specificatamente rivolto alla ricezione da terminali mobili, con
riguardo tra l’altro alla la ricezione in movimento ed al consumo
energetico. Il DVB-H consente quindi la ricezione, tramite
dispositivi handheld di piccole dimensioni, di servizi multimediali
(tipicamente televisivi e radiofonici) anche con caratteristiche
interattive.
Le principali caratteristiche del sistema sono:
utilizzo dei sistemi innovativi di codifica audio/video rivolti
alla ricezione mobile;
compatibilita’ con le reti DVB-T : i segnali DVB-H possono
essere trasmessi all’interno di un multiplexer DVB-T insieme ad altri
programmi codificati in MPEG-2. Tuttavia i set-top box DVB-T non sono
in grado di decodificare i segnali DVB-H e viceversa;
basso consumo dei terminali;
maggiore robustezza rispetto ai disturbi nella ricezione;
utilizzo di protocolli IPv4/IPv6 per il trasporto di dati e
audio/video;
frequency handover tra celle per la ricezione mobile.
Il DMB (Digital Multimedia Broadcast) e’ una tecnologia derivata
dalla standard DAB (Digital Audio Broadcasting) con alcuni
adattamenti per migliorarne le caratteristiche di ricezione e che
consente la fornitura di servizi televisivi broadcasting in
mobilita’.
Lo standard prevede l’utilizzo delle frequenze radio terrestri in
banda VHF III e/o in banda L (T-DMB) e l’utilizzo di sistemi
satellitari in banda L (S-DMB).
Il sistema ISDB-T (Integrated Services Digital Broadcasting) e’
lo standard giapponese per la TV digitale che consente anche la
ricezione mobile. A tale proposito, e’ prevista l’allocazione di
circa 1/13 della capacita’ delle reti televisive digitali per la
ricezione mobile.
L’Autorita’, intende valutare, sul tema oggetto della presente
consultazione, la necessita’ di adottare interventi regolamentari di
sua competenza in materia di :
pianificazione delle frequenze;
procedure di assegnazione delle frequenze;
regolamentazione dell’accesso e dei servizi;
tutela della concorrenza e del pluralismo;
trasparenza delle offerte e tutela dei consumatori.
QUESTIONARIO

Aspetti di mercato e tecnici

1) Lo standard DVB-H consente di ricevere i contenuti tipici
della televisione sul terminale in mobilita’ (ad esempio TV digitale,
Pay per view, Digital radio, Teletext, Information Services). Tali
servizi sono generalmente indicati con il nome di Mobile
Broadcasting. Lo standard consente inoltre l’implementazione di
servizi interattivi a diversi livelli realizzando il canale di
ritorno, ad esempio, attraverso la rete degli operatori mobili. E’
pertanto evidente una convergenza tra la modalita’ di comunicazione
tipica del broadcaster, unidirezionale verso un grande numero di
utenti e quella tipica di operatori di telecomunicazioni, che
permette agli utenti di stabilire comunicazioni bidirezionali.
Potranno quindi essere offerti servizi broadcast con canale di
ritorno, quali il Video on demand, la TV interattiva, il download di
giochi, applicazioni, files, videocomunicazione, messaging, etc..
Inoltre, le ridotte dimensioni dello schermo dei terminali e la
possibilita’ di ricevere i segnali in mobilita’ comporteranno
presumibilmente un diverso modo di accedere ai servizi televisivi
DVB-H. La tecnologia rende disponibile sia la possibilita’ di una
semplice ritrasmissione dei canali televisivi gia’ irradiati per i
terminali domestici (simulcast) sia la possibilita’ di trasmettere
nuovi canali realizzati ad-hoc per i sistemi in mobilita’. Dalle
sperimentazioni avviate in alcuni paesi europei emerge, tra l’altro,
che l’utente dedica alla visione un periodo di tempo limitato
tipicamente ricavato nelle pause tra altre attivita’, ed in ogni caso
ridotto rispetto al tempo normalmente dedicato alla visione dei
servizi televisivi.
Si ritiene vi saranno differenze nei servizi e nelle modalita’ di
programmazione dei contenuti trasmessi nel Mobile Broadcasting
rispetto a quelli trasmessi per i sistemi audiovisivi domestici?
Perche’ e in che termini?
2) I fornitori di servizi a standard DVB-H potrebbero adottare
differenti modelli di offerta dei servizi: in chiaro, a pagamento su
base sottoscrizione periodica o del tipo pay per view o una qualsiasi
combinazione delle tre modalita’.
Quali modelli di offerta si ritiene saranno implementati e per
quali motivazioni ?
3) I sistemi radiomobili di terza generazione (UMTS) consentono
gia’ oggi la fruizione di contenuti televisivi su telefoni mobili in
modalita’ unicast/multicast, seppure con limitazioni tecniche legate
alla rapida saturazione delle risorse radio all’aumentare del numero
di utenti che richi…

[Continua nel file zip allegato]

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