AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 7 marzo 2007 | Edilone.it

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 7 marzo 2007

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 7 marzo 2007 - Modifiche al regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in tecnica digitale, di cui alla delibera 435/01/CONS e successive modificazioni. Disciplina della cessione del quaranta per cento della capacita' trasmissiva delle reti digitali terrestri. (Deliberazione n. 109/07/CONS). (GU n. 66 del 20-3-2007)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 7 marzo 2007

Modifiche al regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in
tecnica digitale, di cui alla delibera 435/01/CONS e successive
modificazioni. Disciplina della cessione del quaranta per cento della
capacita’ trasmissiva delle reti digitali terrestri. (Deliberazione
n. 109/07/CONS).

L’AUTORITA’

Nella riunione del consiglio del 7 marzo 2007;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, recante «Disposizioni
urgenti per lo sviluppo equilibrato dell’emittenza televisiva e per
evitare la costituzione o il mantenimento di posizioni dominanti nel
settore radiotelevisivo», convertito, con modificazioni, dalla legge
20 marzo 2001, n. 66 e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «testo
unico della radiotelevisione», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 208 del 7 settembre 2005 – supplemento
ordinario;
Vista la delibera n. 435/01/CONS, del 15 novembre 2001, recante
«Approvazione del regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre
in tecnica digitale», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 6 dicembre 2001, n. 284, supplemento
ordinario n. 259, e successive modificazioni e integrazioni;
Vista la delibera n. 253/04/CONS, del 3 agosto 2004, recante «Norme
a garanzia dell’accesso dei fornitori di contenuti di particolare
valore alle reti per la televisione digitale terrestre», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 197 del
23 agosto 2004;
Vista la delibera n. 136/05/CONS, del 2 marzo 2005, recante
«Interventi a tutela del pluralismo ai sensi della legge 3 maggio
2004, n. 112», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana dell’11 marzo 2005, supplemento ordinario n. 35;
Vista la delibera n. 264/05/CONS, del 6 luglio 2005, recante
«Disposizioni attuative degli articoli 1, comma 1, lettera a), n. 2,
e 2, comma 2, della delibera n. 136/05/CONS», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 184 del 9 agosto
2005;
Vista la delibera n. 163/06/CONS, del 22 marzo 2006, recante
«Approvazione di un programma di interventi volto a favorire
l’utilizzazione razionale delle frequenze destinate ai servizi
radiotelevisivi nella prospettiva della conversione alla tecnica
digitale»;
Considerato che il programma di interventi di cui alla citata
delibera n. 163/06/CONS prevede l’aggiornamento dell’attuale
regolamentazione della televisione digitale terrestre, contenuta nel
regolamento di cui alla delibera n. 435/01/CONS, sulla cessione del
40 per cento della capacita’ trasmissiva delle reti digitali
terrestri, di cui alla legge n. 66/2001 e all’art. 25, comma 2, del
testo unico della radiotelevisione, individuando meccanismi che
rendano effettiva e sostanziale tale cessione di capacita’
trasmissiva a soggetti indipendenti, in termini di trasparenza delle
condizioni imposte e di scelta dei soggetti contraenti, ai fini del
rafforzamento del pluralismo e della concorrenza e dell’uso
efficiente delle frequenze;
Considerato che i criteri da seguire per la modifica del citato
regolamento di cui alla delibera n. 435/01/CONS, stabiliti dal
programma di interventi approvato con la delibera n. 163/05/CONS,
prevedono:
1) maggiore garanzia che i fornitori di contenuti siano
effettivamente indipendenti con revisione dei criteri fissati dalla
delibera n. 253/04/CONS. In particolare occorre garantire che il 40
per cento della capacita’ trasmissiva sia destinata, secondo le
previsioni della legge n. 66/2001, a programmi e servizi ed ai
soggetti che non siano societa’ controllanti, controllate o
collegate, ai sensi dell’art. 2, commi 17 e 18 della legge n.
249/1997, trasfusi nell’art. 43, commi 13, 14 e 15, del testo unico
della radiotelevisione, compresi quelli gia’ operanti da satellite
ovvero via cavo e le emittenti concessionarie che non abbiano ancora
raggiunto la copertura minima ai sensi dell’art. 3, comma 5, della
medesima legge n. 249/1997;
2) valutazione preventiva da parte dell’Autorita’, della
rispondenza della cessione della capacita’ trasmissiva ai nuovi
criteri individuati, in particolare identificazione tramite una
procedura competitiva gestita dall’Autorita’ (come in Francia ovvero
in Svezia) di una griglia minima di programmi (channel-line-up) che
sia garantita su tutto il territorio nazionale;
3) un regime di interconnessione e di interoperabilita’ per i
servizi;
Vista la delibera n. 663/06/CONS del 23 novembre 2006, con la quale
l’Autorita’ ha adottato lo schema di provvedimento recante «Modifiche
e integrazioni della delibera n. 435/01/CONS e successive
modificazioni. Cessione del 40% della capacita’ trasmissiva delle
reti digitali terrestri», sottoposto a consultazione pubblica;
Avuto riguardo ai contributi pervenuti in sede di consultazione,
che hanno dato luogo, in sintesi, alle osservazioni seguenti.
Secondo alcuni partecipanti alla consultazione la previsione
dell’art. 29-bis, comma 3, dello schema di provvedimento, secondo la
quale i contratti di fornitura di capacita’ trasmissiva in essere
alla data di entrata in vigore del provvedimento, qualora incidano
sulla quota del 40 per cento, non possano essere prorogati oltre la
loro scadenza naturale, non consente agli attori del mercato di
operare in un clima di certezza dei rapporti giuridici soprattutto
nella fase iniziale di crescita della piattaforma digitale terrestre.
La non applicabilita’ di clausole stabilite fra le parti che
comportano un rinnovo automatico o una prelazione in favore degli
editori che attualmente usufruisco di questa capacita’ opererebbe,
con effetto retroattivo, su accordi gia’ negoziati fra gli operatori
di rete ed i fornitori di contenuti. In termini concorrenziali, gli
attuali fornitori di contenuti che gia’ stanno investendo nel settore
favorendo la migrazione di nuovi utenti verso il sistema della
televisione digitale terrestre, potrebbero perdere il vantaggio
competitivo maturato a favore di nuovi entranti.
Al riguardo, si rileva che la citata previsione regolamentare non
ha carattere retroattivo, nel senso che non impedisce la
continuazione dei contratti in essere, ma vieta la loro possibilita’
di proroga oltre la naturale scadenza, al fine di rendere applicabile
in tempi ragionevoli il nuovo meccanismo di accesso alla riserva di
capacita’ trasmissiva, finalizzato ad introdurre un piu’ alto grado
di concorrenza e un maggior pluralismo del sistema radiotelevisivo
attraverso la revisione dei criteri dettati dalle delibere n.
253/04/CONS e n. 264/05/CONS.
Il rischio di perdita del vantaggio competitivo, evidenziato da
alcuni partecipanti, attiene alla sfera soggettiva dell’attivita’
d’impresa, mentre l’Autorita’ deve considerare gli interessi di tutti
i potenziali soggetti che hanno titolo per accedere alla capacita’
trasmissiva, i quali devono avere la possibilita’ di concorrere alla
quota oggetto di riserva, secondo condizioni eque trasparenti e non
discriminatorie. Va inoltre considerato che tra i criteri tecnici ed
economici di valutazione e comparazione delle domande e’ previsto il
parametro relativo alle «esperienze maturate nel settore delle
comunicazioni», che consente di effettuare una valutazione delle
domande di accesso alla capacita’ trasmissiva anche in relazione alle
esperienze maturate nel settore della televisione digitale terrestre.
Appare, comunque, opportuno, integrare la citata disposizione
prevedendo che la capacita’ trasmissiva gia’ utilizzata al momento di
entrata in vigore del provvedimento, fermo restando il rispetto del
divieto di prorogare i contratti in essere oltre la naturale
scadenza, possa essere utilizzata dall’attuale fornitore di contenuti
fino al momento dell’assegnazione della predetta capacita’ ad altro
eventuale soggetto in base alla nuova procedura. Cio’ al fine di
evitare periodi di non utilizzo della capacita’ trasmissiva che
potrebbero compromettere sia il principio di effettiva utilizzazione
delle frequenze che quello della remunerazione spettante agli
operatori per la cessione della capacita’ trasmissiva.
Secondo alcuni partecipanti la previsione dell’art. 29-bis,
comma 6, dello schema di provvedimento, che stabilisce un titolo
preferenziale di accesso alla capacita’ trasmissiva per i fornitori
di contenuti in chiaro, comporterebbe una limitazione per l’ingresso
di editori indipendenti non dotati di ampie risorse, quanto meno
nella fase di avvio del mercato. I partecipanti sostengono come, data
la concentrazione delle risorse pubblicitarie in capo a pochi
soggetti, sia importante per gli editori minori poter accedere anche
ai ricavi da offerte a pagamento. Infatti, limitando la possibilita’
di accesso ai programmi in chiaro, si rischia di favorire le
televisioni generaliste ed il monopolio dell’attuale piattaforma
unica di pay-TV satellitare, invece di rafforzare il pl…

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