AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 14 giugno 2006 | Edilone.it

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 14 giugno 2006

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 14 giugno 2006 - Mercato dei servizi telefonici internazionali disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa, per clienti residenziali e non residenziali (Mercati n. 4 e n. 6 della Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE): identificazione ed analisi del mercato, valutazione di sussistenza di imprese con significativo potere di mercato e definizione degli obblighi regolamentari. (Deliberazione n. 380/06/CONS). (GU n. 154 del 5-7-2006- Suppl. Ordinario n.160)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 14 giugno 2006

Mercato dei servizi telefonici internazionali disponibili al
pubblico e forniti in postazione fissa, per clienti residenziali e
non residenziali (Mercati n. 4 e n. 6 della Raccomandazione della
Commissione europea n. 2003/311/CE): identificazione ed analisi del
mercato, valutazione di sussistenza di imprese con significativo
potere di mercato e definizione degli obblighi regolamentari.
(Deliberazione n. 380/06/CONS).

Capo I
Definizione del mercato rilevante e valutazionedel significativo
potere di mercato
L’AUTORITA’
Nella sua riunione di Consiglio del 14 giugno 2006;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante «Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita»;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185, recante
«Attuazione della direttiva 97/7/CE relativa alla protezione dei
consumatori in materia di contratti a distanza» pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 143 del 21 giugno
1999;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche» pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003;
Vista la delibera n. 217/01/CONS con la quale e’ stato approvato il
regolamento concernente l’accesso ai documenti, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 141 del 20 giugno
2001, come modificata dalla delibera n. 335/03/CONS pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del 15 ottobre
2003;
Vista la propria delibera n. 350/02/CONS del 6 novembre 2002,
concernente «Identificazione di organismi di telecomunicazioni aventi
notevole forza di mercato per l’anno 2000» pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 278 del 27 novembre 2002;
Vista la Raccomandazione della Commissione europea n. 311/03/CE sui
mercati rilevanti dei prodotti e dei servizi nell’ambito del nuovo
quadro regolamentare delle comunicazioni elettroniche, relativamente
all’applicazione di misure ex ante secondo quanto disposto dalla
direttiva 2002/21/CE, dell’11 febbraio 2003, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee L 114 dell’8 maggio 2003;
Vista la propria delibera n. 160/03/CONS, recante «Identificazione
di organismi di telecomunicazioni aventi notevole forza di mercato
per l’anno 2001», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 12 giugno 2003, n. 134;
Vista la delibera n. 453/03/CONS, recante «Regolamento concernente
la procedura di consultazione di cui all’art. 11 del decreto
legislativo 1° agosto 2003, n. 259» pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 22 del 28 gennaio 2004;
Vista la delibera n. 118/04/CONS del 5 maggio 2004, recante
«Disciplina dei procedimenti istruttori di cui al nuovo quadro
regolamentare delle comunicazioni elettroniche», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 116 del 19 maggio
2004, e le conseguenti disposizioni organizzative di cui alle
determinazioni n. 1/04, 2/04, 1/05 e 2/05;
Vista la delibera n. 320/04/CONS del 29 settembre 2004, recante
«Proroga dei termini di conclusione dei procedimenti istruttori di
cui alla delibera n. 118/04/CONS» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 241 del 13 ottobre 2004;
Vista la delibera n. 29/05/CONS del 10 gennaio 2005, recante
«Proroga dei termini di conclusione dei procedimenti istruttori di
cui alla delibera n. 118/04/CONS» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 16 del 21 gennaio 2005;
Vista la delibera n. 239/05/CONS del 22 giugno 2005, recante
«Proroga dei termini di conclusione dei procedimenti istruttori di
cui alla delibera n. 118/04/CONS» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 159 dell’11 luglio 2005;
Vista la delibera n. 373/05/CONS del 16 settembre 2005, recante
«Modifica della delibera n. 118/04/CONS» pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 230 del 3 ottobre 2005;
Vista la delibera n. 2/06/CONS del 12 gennaio 2006, recante
«Proroga dei termini di conclusione dei procedimenti istruttori di
cui alla delibera n. 118/04/CONS» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 32 dell’8 febbraio 2006;
Vista la determina n. 2/05 del 17 giugno 2006, recante «Modifiche
alla determinazione n. 2/04 – Modifiche alla determinazione n. 1/04 –
Disposizioni organizzative relative alla delibera n. 118/04/CONS sui
procedimenti istruttori di cui al nuovo quadro regolamentare delle
comunicazioni elettroniche: sostituzione del responsabile dei
procedimenti relativi all’analisi dei mercati nn. 3, 4, 5 e 6»
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 145
del 24 giugno 2005;
Vista la delibera n. 85/98/CONS del 22 dicembre 1998, concernente
le condizioni economiche di offerta del servizio di telefonia vocale,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del
5 gennaio 1999, n. 3;
Vista la delibera n. 101/99/CONS, concernente le condizioni
economiche di offerta del servizio di telefonia vocale alla luce
dell’evoluzione dei meccanismi concorrenziali pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 5 luglio 1999, n.
155;
Vista la delibera n. 171/99/CONS concernente la regolamentazione e
controllo dei prezzi dei servizi di telefonia vocale offerti da
Telecom Italia a partire dal 1° agosto 1999, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 18 agosto 1999, n.
193;
Vista la delibera n. 197/99/CONS del 7 settembre 1999, concernente
«Identificazione di organismi di telecomunicazioni aventi notevole
forza di mercato»;
Vista la delibera n. 274/99/CONS, concernente i criteri di
ammissibilita’ di pacchetti tariffari ai fini della verifica del
vincolo di «price cap», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 16 novembre 1999, n. 269;
Vista la delibera n. 847/00/CONS, recante «Revisione dei valori del
sistema di price cap» di cui alla delibera n. 171/1999, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 30 dicembre 2000,
n. 303;
Vista la delibera n. 469/01/CONS, recante «Revisione dei valori del
sistema di price cap di cui alla delibera n. 171/1999 alla luce degli
effetti prodotti dall’applicazione del sub-cap relativo a contributi
e canoni di cui alla delibera n. 847/00/CONS», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 7 del 9 gennaio 2002;
Vista la delibera n. 152/02/CONS del 15 maggio 2002, recante
«Misure atte a garantire la piena applicazione del principio di
parita’ di trattamento interna ed esterna da parte degli operatori
aventi notevole forza di mercato nella telefonia fissa», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 27 giugno
2002, n. 153;
Considerato che il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259,
recante «Codice delle comunicazioni elettroniche», all’art. 71
sancisce che «l’Autorita’ assicura che informazioni trasparenti e
aggiornate in merito ai prezzi e alle tariffe, nonche’ alle
condizioni generali vigenti in materia di accesso e di uso dei
servizi telefonici accessibili al pubblico, siano rese disponibili» –
da parte di tutte le imprese operanti sul mercato – «agli utenti
finali e ai consumatori, conformemente alle disposizioni
dell’Allegato n. 5.»;
Considerato che le misure contenute, inter alia, nelle delibere n.
78/02/CONS, n. 179/03/CSP, n. 254/04/CSP, n. 314/00/CONS e n.
330/01/CONS impongono – alle imprese di telecomunicazione operanti
nei mercati dell’accesso alla rete telefonica pubblica per clienti
residenziali e non residenziali – la pubblicazione di informazioni
inerenti i prezzi e le tariffe, nonche’ le condizioni generali di
fornitura dei servizi telefonici accessibili al pubblico, in linea
con quanto disposto nell’Allegato 5 del Codice;
Vista la delibera n. 414/04/CONS del 30 novembre 2004, recante
«Consultazione pubblica sulla identificazione ed analisi dei mercati
dei servizi telefonici internazionali disponibili al pubblico e
forniti in postazione fissa per clienti residenziali e non
residenziali, sulla valutazione di sussistenza del significativo
potere di mercato per le imprese ivi operanti e sugli obblighi
regolamentari cui vanno soggette le imprese che dispongono di un tale
potere (mercati n. 4 e n. 6 fra quelli identificati dalla
raccomandazione sui mercati rilevanti dei prodotti e dei servizi
della commissione europea), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 2 del 4 gennaio 2005;
Sentita, in data 2 febbraio 2005, in audizione la societa’ Telecom
Italia S.p.a.;
Sentite, in data 3 febbraio 2005, in audizione congiunta, le
societa’ Albacom, Colt Telecom, Eutelia, Fastweb, Tiscali, Wind;
Considerate le risultanze della consultazione pubblica e le
valutazioni dell’Autorita’ contenute nell’Allegato A al presente
provvedimento;
Considerata l’analisi di impatto della regolamentazione contenuta
nell’Allegato B al presente provvedimento;
Visto il parere dell’Autorita’ garante della concorrenza e del
mercato – richiesto ai sensi degli articoli 8 e 19 del decreto
legislativo 1° agosto 2003, n. 259, e pervenuto in data 7 giugno 2006
– relativo allo schema di provvedimento concernente il «Mercato dei
servizi telefonici internazionali disponibili al pubblico e forniti
in postazione fissa, per clienti residenziali e non residenziali
(mercati n. 4 e n. 6 della Raccomandazione della Commissione europea
n. 2003/311/CE)»;
Considerato che l’Autorita’ garante della concorrenza e del
mercato, nel condividere l’impianto dell’analisi di mercato, rileva
comunque che:
a) «l’esclusione delle modalita’ di servizio diverse dalle
chiamate post-pagate, come ad esempio i servizi offerti tramite
phone-center e carte prepagate, potrebbbe indurre a sottovalutare la
portata di uno dei principali canali di erosione delle quote degli
operatori storici sui mercati al dettaglio»;
b) «considerato l’arco temporale in esame, l’analisi effettuata
non tiene conto di importanti innovazioni tecnologiche intervenute
negli ultimi anni nei mercati della telefonia: si tratta dei servizi
di telefonia via internet, cosiddetti Voice over IP (VoIP)»;
c) «con riferimento all’identificazione di Telecom Italia quale
operatore che detiene un significativo potere di mercato, tale
conclusione appare del tutto condivisibile»;
Considerato che, in relazione alla questione della telefonia VoIP,
l’Autorita’ ha distinto il servizio di chiamata VoIP in decade 0 dal
servizio VoIP in decade 5. In base al regolamento 11/06/CIR,
quest’ultimo rappresenta, infatti, un servizio di comunicazione
vocale nomadico con diverse funzioni d’uso, modalita’ di fruizione e
caratteristiche tecniche.
Cio’ premesso, l’Autorita’, allo stato, considera che nell’ambito
del mercato in esame, il servizio VoIP limitatamente alla decade 0,
faccia parte del mercato rilevante, in quanto sostituibile con la
tradizionale telefonia su rete PSTN (la rete tradizionale a
commutazione di circuito in tecnica TDM). Solo di recente, la
telefonia VoIP ha cominciato a svilupparsi in Italia, come attestano
i dati forniti alla Commissione; piu’ precisamente, e’ solo
dall’ultimo quadrimestre del 2005 che per il traffico VoIP, si
registrano valori e volumi di un qualche significato.
In relazione alla questione delle carte pre-pagate, le stesse,
presentando molteplici e differenti modalita’ di fruizione, risultano
essere solo parziali sostituti dei servizi di traffico internazionale
su rete fissa. Infatti, oltre che da postazione fissa, le carte
pre-pagate possono essere utilizzate anche da postazione mobile,
nonche’ da apparecchi di telefonia pubblica in Italia, ma anche
all’estero, non rientrando, in tutti questi casi, nell’ambito del
mercato rilevante in esame. Si aggiunga, inoltre, che generalmente
gli operatori non sono in grado di fornire dati che distinguano – in
modo affidabile – i ricavi attribuibili direttamente al mercato dei
servizi di traffico internazionale da postazione fissa.
Infine, per quanto riguarda i phone-center, l’Autorita’ considera
che, data l’elevata numerosita’ di tali esercizi, non sia possibile
effettuarne una precisa identificazione ai fini della rilevazione
diretta delle informazioni. In ogni caso, si osserva come,
trattandosi di operatori che effettuano attivita’ di rivendita, il
traffico da questi generato risulta compreso nei valori forniti dagli
operatori di telecomunicazioni, con riferimento al loro fatturato
verso la clientela business.
Vista la lettera della Commissione europea SG-Greffe (2006)
D/203018 del 7 giugno 2006, relativa allo schema di provvedimento
concernente il «Mercato dei servizi telefonici internazionali
disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa, per clienti
residenziali e non residenziali (mercati n. 4 e n. 6 della
Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE)» adottato
dall’Autorita’ in data 27 aprile 2006 e notificato alla Commissione
europea ed ai Paesi membri in data 8 maggio 2006;
Considerato che l’Autorita’ in data 19 maggio 2006 ha fornito alla
Commissione europea ulteriori elementi di dettaglio relativamente ai
contenuti dell’analisi di mercato e che di questi si da’ conto
nell’Allegato A alla presente delibera;
Considerato che la Commissione, nella propria lettera, rileva che
«l’Autorita’ puo’ adottare la decisione finale e, in tal caso, dovra’
comunicarla alla Commissione»;
Udita la relazione dei commissari Roberto Napoli e Enzo Savarese,
relatori ai sensi dell’art. 32 del Regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Art. 1.
Definizioni e riferimenti
1. Ai fini del presente testo si intende per:
a) «Autorita»: l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni,
istituita dall’art. 1, comma 1, della legge 31 luglio 1997, n. 249;
b) «Codice»: il «codice delle comunicazioni elettroniche»
adottato con decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259;
c) «operatore notificato»: l’operatore di rete telefonica
pubblica fissa identificato, ai sensi dell’art. 52 del Codice, come
operatore avente significativo potere di mercato nel mercato
nazionale al dettaglio dei servizi telefonici internazionali
disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa, per clienti
residenziali e non residenziali;
d) «clienti residenziali»: le persone fisiche residenti in
abitazioni private che generalmente acquistano i servizi per
finalita’ diverse da quelle imprenditoriali o professionali e che
riportano il proprio codice fiscale sul contratto sottoscritto con
l’operatore;
e) «clienti non residenziali», le persone giuridiche che
acquistano i servizi per finalita’ di tipo imprenditoriale o
professionale e che riportano sul contratto la partita IVA.
2. Per quanto applicabili, valgono le definizioni di cui all’art. 1
del codice.

Art. 2.
Identificazione e definizione dei mercati rilevanti
1. L’Autorita’ definisce il mercato rilevante dei servizi
telefonici internazionali disponibili al pubblico e forniti in
postazione fissa, per clienti residenziali (mercato n. 4 della
Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE), come la
domanda, da parte dell’utenza residenziale, e l’offerta di servizi
telefonici in postazione fissa per effettuare chiamate telefoniche
internazionali.
2. Il mercato al dettaglio dei servizi telefonici internazionali
disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa, per clienti
residenziali, ha dimensione geografica nazionale.
3. L’Autorita’ definisce il mercato rilevante al dettaglio dei
servizi telefonici internazionali disponibili al pubblico e forniti
in postazione fissa, per clienti non residenziali (mercato n. 6 della
Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE), come la
domanda, da parte dell’utenza non residenziale, e l’offerta di
servizi telefonici in postazione fissa per effettuare chiamate
telefoniche internazionali.
4. Il mercato al dettaglio dei servizi telefonici internazionali
disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa, per clienti
non residenziali, ha dimensione geografica nazionale.

Art. 3.
Identificazione e notifica degli operatori
aventi significativo potere di mercato
1. Nel mercato nazionale al dettaglio dei servizi telefonici
internazionali disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa,
per clienti residenziali, non sussistono condizioni di concorrenza
effettiva.
2. L’operatore Telecom Italia S.p.a. detiene un significativo
potere di mercato nel mercato nazionale al dettaglio dei servizi
telefonici internazionali disponibili al pubblico e forniti in
postazione fissa, per clienti residenziali, ai sensi dell’art. 17 del
codice, ed e’ notificato ai sensi dell’art. 52 del codice.
3. Nel mercato nazionale al dettaglio dei servizi telefonici
internazionali disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa,
per clienti non residenziali, non sussistono condizioni di
concorrenza effettiva.
4. L’operatore Telecom Italia S.p.a. detiene un significativo
potere di mercato nel mercato nazionale al dettaglio dei servizi
telefonici internazionali disponibili al pubblico e forniti in
postazione fissa, per clienti non residenziali, ai sensi dell’art. 17
del codice, ed e’ notificato ai sensi dell’art. 52 del codice.

Capo II
Obblighi imposti all’operatore notificatoquale avente significativo
potere di mercato
Art. 4.
Obblighi imposti all’operatore notificato
quale avente significativo potere di mercato
1. Ai sensi del codice, delle leggi n. 481 del 14 novembre 1995 e
n. 249 del 31 luglio 1997, sono imposti alla societa’ Telecom Italia
S.p.a., in qualita’ di operatore avente significativo potere di
mercato nei mercati di cui all’art. 2, gli obblighi descritti nei
seguenti articoli del Capo II del presente provvedimento.
2. Le linee guida e le condizioni attuative degli obblighi imposti
al presente Capo II sono descritte nel successivo Capo III.
3. Ove non diversamente specificato, gli obblighi dell’operatore
notificato di cui al presente provvedimento si applicano egualmente
ai servizi telefonici internazionali disponibili al pubblico e
forniti in postazione fissa, per clienti residenziali e non
residenziali.

Art. 5.
Obbligo di controllo dei prezzi e di contabilita’ dei costi
1. Nella fornitura dei servizi al dettaglio dei servizi telefonici
internazionali disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa,
Telecom Italia e’ soggetta al controllo dei prezzi e di contabilita’
dei costi ai sensi dell’art. 67 del codice.
2. Le chiamate internazionali residenziali e non residenziali di
Telecom Italia sono escluse dal controllo tramite il meccanismo di
price cap previsto dalla delibera n. 171/99, anche ai sensi della
delibera n. 289/03/CONS.
3. L’Autorita’ conferma come obbligo regolamentare per l’operatore
notificato il rispetto del «test 1» di prezzo, previsto dalla
delibera n. 152/02/CONS, Allegato E ;
4. L’Autorita’ revoca come obbligo regolamentare il rispetto del
«test 2» di prezzo previsto ai sensi della delibera n. 152/02/CONS,
Allegato E.
5. Ai fini dell’attivita’ di verifica, l’Autorita’ conferma
l’obbligo, propedeutico alla verifica del rispetto del test di
prezzo, previsto nell’Allegato D della delibera n. 152/02/CONS, in
base al quale tutte le nuove condizioni di offerta rivolte alla
clientela residenziale e non residenziale, o le modifiche a
condizioni di offerta preesistenti, anche basate su listini e/o
accordi riservati a tale mercato, sono presentate all’Autorita’ con
almeno trenta giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la
loro commercializzazione.
6. Gli obblighi previsti dalla delibera n. 152/02/CONS in materia
di separazione contabile e contabilita’ dei costi restano in vigore.

Art. 6.
Obblighi di trasparenza e pubblicazione
delle informazioni e delle condizioni di offerta
1. L’Autorita’ ritiene opportuno imporre l’obbligo all’operatore
dominante della pubblicazione delle informazioni relative alle
condizioni economiche, alle condizioni di fornitura ed ai termini di
tutte le offerte commerciali nella stessa giornata di avvio sul
mercato di una nuova offerta, ovvero nel giorno di decorrenza di
variazioni ad offerte gia’ presenti sul mercato.
2. L’Autorita’, conferma l’obbligo di pubblicazione dei dati, come
da Allegato B della delibera n. 152/02/CONS, nei formati e criteri
predisposti con l’Allegato A della medesima delibera e conferma le
linee guida previste dall’Allegato E alla delibera n. 152/02/CONS per
la valutazione dei livelli di soglia del «test 1» di prezzo.
3. In merito alla comunicazione al pubblico delle offerte,
l’Autorita’ ritiene opportuno di imporre all’operatore dominante
l’obbligo di rendere pubblici i prezzi applicati per ciascun
servizio, le condizioni ed i termini di fornitura per tutte le
offerte.
4. L’obbligo di cui al punto precedente e’ assolto per mezzo della
pubblicazione, di quanto richiesto, sul proprio sito web. I prezzi,
le condizioni ed i termini di fornitura dovranno essere quelli per i
quali si sia concluso l’iter di verifica ex ante e dovranno essere
pubblicate riportando la data in cui sono entrate in vigore.
5. Rimane fermo l’obbligo previsto dall’art. 70, comma 4, del
codice posto a tutela degli utenti finali, di informare gli abbonati
a qualunque titolo con adeguato preavviso, non inferiore a un mese
rispetto alla data della loro attuazione, della modifica delle
condizioni contrattuali per essi in vigore, compresa quindi la
modifica degli schemi di prezzo e dei prezzi.
6. Fermo restando la disciplina prevista per le gare pubbliche ed
in particolare la non applicabilita’ dell’obbligo di comunicazione
preventiva, ai fini delle verifiche delle offerte definite in ambito
di procedure ad evidenza pubblica per la selezione del fornitore,
Telecom Italia e’ tenuta a seguire le procedure e il rispetto dei
criteri di controllo dei prezzi, cosi’ come specificati nel
provvedimento relativo ai mercati n. 3 e n. 5, ossia dei mercati dei
servizi telefonici nazionali e locali forniti in postazione fissa.

Art. 7.
Obbligo di non privilegiare ingiustamente
determinati clienti finali
1. Nella fornitura dei servizi telefonici internazionali
disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa ai clienti
residenziali e non residenziali, Telecom Italia e’ soggetta
all’obbligo di non privilegiare ingiustamente determinati clienti
finali, ai sensi dell’art. 67, comma 2, del codice.
2. Telecom Italia deve applicare condizioni simili a transazioni
equivalenti e condizioni dissimili a transazioni non equivalenti.
L’operatore notificato puo’ offrire differenti condizioni economiche
e tecniche a differenti gruppi di utenti, solo a condizione che tali
differenze siano giustificate in modo oggettivo.

Capo III
Implementazione degli obblighi imposti all’operatorenotificato quale
avente significativo potere di mercato.
Art. 8.
Condizioni attuative per l’implementazione degli obblighi
di controllo dei prezzi e di contabilita’ dei costi
1. Le offerte, sottoposte alla valutazione dell’Autorita’, sono
comunicate da Telecom Italia riportando tutti i dettagli contenuti
nell’offerta medesima, comprese le eventuali classi di sconto che si
intendono praticare ai clienti finali.
2. Fatte salve le sospensioni per richieste di informazioni e/o
documenti, l’Autorita’ si esprime in ordine alla non conformita’
della proposta sottoposta al test di prezzo nei predetti trenta
giorni decorrenti dal ricevimento della comunicazione. La
commercializzazione delle offerte potra’ avere luogo solo al termine
del periodo previsto.
3. Qualora le proposte soggette a verifica richiedano un
approfondimento di analisi, il termine iniziale di trenta giorni puo’
essere prorogato di ulteriori trenta giorni, dandone motivata
comunicazione all’operatore.
4. Coerentemente con la definizione dei mercati rilevanti
individuati all’art. 2., dovranno essere adeguate le tabelle
riportate nell’Allegato A della delibera n. 152/02/CONS.
5. Nel caso in cui le proposte di offerta non superano il «test 1»,
presentando un ricavo medio unitario inferiore alle due rispettive
soglie, previste per la clientela residenziale e per la clientela non
residenziale, esse non sono commercializzabili, in quanto non
consentono un recupero dei costi dell’operatore dominante,
l’operatore dominante e’ obbligato ad articolare nuovamente
l’offerta.

Capo IV
Disposizioni finali
Art. 9.
Disposizioni finali
1. Le valutazioni dell’Autorita’ all’esito dell’analisi di mercato
e delle risultanze della consultazione pubblica sono riportate
nell’Allegato A alla presente delibera, che ne costituisce parte
integrante ed essenziale.
2. La revisione degli obblighi di cui al Capo II della presente
delibera avverra’ nell’ambito delle prossime analisi di mercato ai
sensi dell’art. 19 del codice.
La presente delibera e’ trasmessa alla Commissione europea ed alle
Autorita’ di regolamentazione degli Stati membri dell’Unione europea.
Avverso il presente provvedimento puo’ essere presentato ricorso al
TAR del Lazio ai sensi dell’art. 1, comma 26, della legge 31 luglio
1997, n. 249.
La presente delibera e’ notificata alla societa’ Telecom Italia
S.p.a., ed e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, nel Bollettino ufficiale dell’Autorita’ e nel sito web
dell’Autorita’ www.agcom.it
Roma, 14 giugno 2006
Il presidente: Calabro’

Allegato A

—-> Vedere allegato da pag. 10 a pag. 65 in formato zip/pdf

Allegato B

—-> Vedere allegato da pag. 66 a pag. 73 in formato zip/pdf

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 14 giugno 2006

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