AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 12 Luglio 2006 | Edilone.it

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 12 Luglio 2006

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 12 Luglio 2006 - Modifiche al regolamento in materia di pubblicita' radiotelevisiva e televendite, di cui alla delibera n. 538/01/CSP del 26 luglio 2001. (Deliberazione n. 132/06/CSP). (GU n. 172 del 26-7-2006 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 12 Luglio 2006

Modifiche al regolamento in materia di pubblicita’ radiotelevisiva e
televendite, di cui alla delibera n. 538/01/CSP del 26 luglio 2001.
(Deliberazione n. 132/06/CSP).

L’AUTORITA’
Nella riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del
12 luglio 2006;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo», e in particolare,
l’art. 1, comma 6, lettera b), n. 5;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante «Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’:
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita»;
Vista la direttiva del Consiglio 89/552/CEE del 3 ottobre 1989,
relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti
l’esercizio delle attivita’ televisive, come modificata dalla
direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 96/37/CE del
30 giugno 1997;
Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223, recante «Disciplina del
sistema radiotelevisivo pubblico e privato» e successive
modificazioni;
Vista la legge 5 ottobre 1991, n. 327, di ratifica ed esecuzione
della Convenzione europea sulla televisione transfrontaliera, con
annesso, fatta a Strasburgo il 5 maggio 1989;
Visto il decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 408, recante
«Disposizioni urgenti in materia di pubblicita’ radiotelevisiva»
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 1992, n. 483;
Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
9 dicembre 1993, n. 581, recante «Regolamento in materia di
sponsorizzazione di programmi radiotelevisivi e offerte al pubblico»;
Visto il decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, recante
«Provvedimenti urgenti in materia radiotelevisiva» convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422;
Vista la legge 26 ottobre 1995, n. 447, recante «Legge quadro
sull’inquinamento acustico»;
Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, recante
«Disposizioni urgenti in materia di esercizio dell’attivita’
radiotelevisiva», convertito, con modificazioni, dalla legge
23 dicembre 1996, n. 650;
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, recante «Differimento di
termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relativi
all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, nonche’ norme in
materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie
televisive»;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, recante
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell’emittenza
televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di
posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo»;
Visto il decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5, recante
«Disposizioni urgenti in materia di esercizio dell’attivita’
radiotelevisiva locale e di termini relativi al rilascio delle
concessioni per la radiodiffusione televisiva privata su frequenze
terrestri in ambito locale»;
Vista la legge 7 giugno 2000, n. 150, recante «Disciplina delle
attivita’ di informazione e di comunicazione delle pubbliche
amministrazioni»;
Vista la legge 29 dicembre 2000, n. 422, recante «Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – Legge comunitaria 2000»;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio
in materia di assetto radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione
italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per l’emanazione del testo
unico della radiotelevisione»;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testo
unico della radiotelevisione»;
Visto il regolamento in materia di pubblicita’ radiotelevisiva e
televendite approvato con delibera n. 583/01/CSP del 26 luglio 2001 e
le successive modifiche approvate dalle delibere n. 250/04/CSP del
6 ottobre 2004, n 34/05/CSP dell’8 marzo 2005 e n. 105/05/CSP del
28 luglio 2005;
Rilevato che l’art. 12 della legge quadro sull’inquinamento
acustico del 6 ottobre 1995, n. 447, nell’integrare le disposizioni
in materia di pubblicita’ radiotelevisiva contenute all’art. 8 della
legge 6 agosto 1990, n. 223, introducendo un comma 2-bis recante il
divieto di trasmettere sigle e messaggi pubblicitari con potenza
sonora superiore a quella ordinaria dei programmi, ha esteso alla
vigilanza e alle sanzioni nella materia de qua le previsioni del
decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 74, in materia di pubblicita’
ingannevole, di competenza dell’Autorita’ garante della concorrenza e
del mercato;
Rilevato che il testo unico della radiotelevisione recato dal
decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, all’art. 54, comma 1,
lettera i), n. 3), ha abrogato il comma 2-bis dell’art. 8 della legge
6 agosto 1990, n. 223;
Rilevato che l’art. 4 della legge 3 maggio 2004, n. 112, trasfuso
nell’art. 4, comma 1, lettera c) del testo unico della
radiotelevisione ha disposto che le trasmissioni pubblicitarie e le
televendite siano riconoscibili e distinte dal resto dei programmi
con mezzi di evidente percezione, con esclusione di quelli che si
avvalgano di una potenza sonora superiore a quella ordinaria, fermi
gli ulteriori limiti e divieti previsti dalle leggi vigenti;
Ritenuto – stante la funzione del testo unico della
radiotelevisione di coordinamento e armonizzazione della legislazione
previgente con conseguente limitazione della sua capacita’
innovatrice – che l’abrogazione del comma 2-bis dell’art. 8 sopra
citato non avrebbe potuto essere disposta se non sul presupposto che
il divieto di diffusione di messaggi pubblicitari con potenza sonora
superiore a quella degli altri programmi, recato dall’art. 4,
comma 1, lettera c), della legge n. 112/2004, debba essere riferito,
oltre che ai mezzi attraverso cui separare e rendere riconoscibili
dal resto della programmazione i messaggi pubblicitari, anche ai
messaggi in se’, come conferma il tenore letterale del citato art. 4,
comma 1, lettera c) («potenza sonora superiore a quella ordinaria dei
programmi»), testualmente riproduttivo della formulazione del
comma 2-bis dell’art. 8, legge n. 223/1990;
Considerato che – in conseguenza della abrogazione esplicita della
disposizione sostanziale di cui all’art. 8, comma 2-bis, della legge
n. 223 del 1990, introdotto dall’art. 12, comma 1, della legge n.
447/1995, deve intendersi, altresi’, implicitamente abrogato anche il
comma 2 del medesimo art. 12 che rinvia, quanto alla vigilanza e al
presidio sanzionatorio della norma abrogata cui e’ connesso e dalla
quale trae origine e giustificazione, al decreto legislativo in
materia di pubblicita’ ingannevole n. 74 del 1992;
Rilevato che il presidio sanzionatorio al divieto di diversificare
la potenza sonora dei messaggi pubblicitari rispetto al resto dei
programmi, quale posto dall’art. 4, comma 1, lettera c) della legge
n. 112/2004 e trasfuso nella medesima disposizione del testo unico
della radiotelevisione, e’ rinvenibile all’art. 51, comma 1, dello
stesso testo unico, che per le violazioni delle disposizioni in
materia di pubblicita’, sponsorizzazioni e televendite di cui
all’art. 4, comma 1, del citato testo unico e ai regolamenti
dell’Autorita’ prevede il trattamento sanzionatorio (lettera b)) e
afferma la competenza dell’Autorita’ ponendo specifiche norme
procedimentali (lettera c));
Ritenuta la necessita’, al fine di salvaguardare l’effettivita’ del
divieto di diffusione di messaggi pubblicitari con potenza sonora
superiore a quella ordinaria dei programmi, di integrare il
regolamento in materia di pubblicita’ radiotelevisiva e televendite,
come modificato dalle delibere sopra citate, inserendo nella norma
relativa alla riconoscibilita’ dei messaggi pubblicitari una apposita
disposizione coerente con quanto previsto in materia di potenza
sonora dei messaggi pubblicitari dal testo unico della
radiotelevisione;
Considerata la difficolta’ interpretativa – rimarcata dalla stessa
Autorita’ garante della concorrenza e del mercato nell’applicazione
dell’art. 8, comma 2-bis, della legge n. 223/1990, in combinato
disposto con l’art. 12, comma 2, legge n. 447/1995 – della
individuazione della nozione di «potenza sonora ordinaria dei
programmi» e la conseguente opportunita’ di definirne il contenuto
attraverso una regolamentazione «tecnica»;
Udita la relazione dei commissari Giancarlo Innocenzi Botti e
Sebastiano Sortino, relatori ai sensi dell’art. 29 del regolamento
concernente l’organizzazione e il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Art. 1.
1. All’art. 3, comma 1, del regolamento di cui alla delibera n.
538/01/CSP del 26 luglio 2001, sono aggiunte, in fine, le parole:
«, essendo comunque vietato diffondere messaggi pubblicitari e
televendite con una potenza sonora superiore a quella ordinaria dei
programmi definita in base ai parametri tecnici e alle metodologie di
rilevamento determinati dall’Autorita’ con apposito provvedimento».
2. Il provvedimento di cui al…

[Continua nel file zip allegato]

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 12 Luglio 2006

Edilone.it