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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 6 ottobre 2004: Avvio del procedimento per l'accertamento della sussistenza di posizioni dominanti, ai sensi dell'articolo 14 della legge 3 maggio 2004, n. 112. (Deliberazione n. 326/04/CONS). (GU n. 257 del 2-11-2004)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 6 ottobre 2004

Avvio del procedimento per l’accertamento della sussistenza di
posizioni dominanti, ai sensi dell’articolo 14 della legge 3 maggio
2004, n. 112. (Deliberazione n. 326/04/CONS).

L’AUTORITA’
Nella riunione del Consiglio del 4 ottobre 2004 e, in particolare,
nella sua prosecuzione del 6 ottobre 2004;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, ed, in
particolare, l’articolo 2 concernente il divieto di posizioni
dominanti;
Vista la direttiva n. 2002/21/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo
comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (di
seguito Direttiva quadro);
Visto il decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 352, convertito, con
modificazioni, con legge 24 febbraio 2004, n. 43;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio
in materia di assetto radiotelevisivo e della RAI-Radio Televisione
italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per l’emanazione del testo
unico della radiotelevisione» ed, in particolare, l’articolo 14,
comma 2;
Visto il regolamento in materia di costituzione e mantenimento di
posizioni dominanti nel settore delle comunicazioni, adottato con
delibera n. 26/99 del 23 marzo 1999;
Considerato quanto segue;
I. La legge n. 112/2004 e le previsioni in materia di concorrenza e
pluralismo.
1. Il quadro normativo di riferimento in materia di sistema
radiotelevisivo risulta profondamente innovato dall’entrata in vigore
della legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio in
materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radio
Televisione italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per
l’emanazione del testo unico della radiotelevisione».
2. La legge n. 112/2004, in particolare l’articolo 3, prevede tra i
principi fondamentali del sistema radiotelevisivo la «garanzia della
liberta’ e del pluralismo».
Inoltre, l’articolo 5, comma 1, della medesima legge include tra i
principi da salvaguardare al fine di garantire il pluralismo del
sistema radiotelevisivo la «tutela della concorrenza nel mercato
radiotelevisivo e dei mezzi di comunicazione di massa e nel mercato
della pubblicita’ e tutela del pluralismo dei mezzi di comunicazione
radiotelevisiva, vietando a tale fine la costituzione o il
mantenimento di posizioni lesive del pluralismo […]».
3. La legge n. 112/2004, al Capo II, definisce una specifica
disciplina a tutela della concorrenza e del mercato il cui ambito di
applicazione viene fissato all’articolo 2, comma 1, lettera g),
introducendo il Sistema Integrato delle Comunicazioni (di seguito
SIC) come «il settore economico che comprende le seguenti attivita’:
stampa quotidiana e periodica; editoria annuaristica ed elettronica
anche per il tramite di Internet; radio e televisione; cinema;
pubblicita’ esterna; iniziative di comunicazione di prodotti e
servizi; sponsorizzazioni».
4. Prendendo a riferimento il SIC, gli articoli 14 e 15 della legge
n. 112/2004 introducono le nuove norme in materia di divieto di
posizione dominante «nel sistema integrato delle comunicazioni e nei
mercati che lo compongono» prevedendo, all’articolo 14, comma 2,
un’analisi con criteri basati sul diritto della concorrenza non
soltanto del SIC, ma anche di ciascuno dei mercati rilevanti che ne
fanno parte, che tenga conto «[…] fra l’altro, oltre che dei
ricavi, del livello di concorrenza all’interno del sistema, delle
barriere all’ingresso nello stesso, delle dimensioni di efficienza
economica dell’impresa nonche’ degli indici quantitativi di
diffusione dei programmi radiotelevisivi, dei prodotti editoriali e
delle opere cinematografiche o fonografiche».
L’esigenza di avviare le necessarie verifiche e adottare le misure
per impedire la costituzione (e quindi anche il mantenimento) delle
eventuali posizioni dominanti nei singoli mercati che compongono il
sistema integrato delle comunicazioni e’ ribadita anche dall’articolo
15, comma 2, che espressamente ne sancisce il divieto.
5. Per la valutazione della posizione dominante nel SIC, oltre ai
principi del diritto della concorrenza la legge introduce,
all’articolo 15, comma 2, un criterio a soglia percentuale analogo a
quello previsto dalla legge n. 249/1997, seppur riferito ad un
insieme di risorse differente, prevedendo che «Fermo restando il
divieto di costituzione di posizioni dominanti nei singoli mercati
che compongono il sistema integrato delle comunicazioni, i soggetti
tenuti all’iscrizione nel registro degli operatori di comunicazione
costituito ai sensi dell’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5),
della legge 31 luglio 1997, n. 249, non possono ne’ direttamente, ne’
attraverso soggetti controllati o collegati ai sensi dell’articolo 2,
commi 17 e 18, della citata legge n. 249 del 1997, conseguire ricavi
superiori al 20 per cento dei ricavi complessivi del sistema
integrato delle comunicazioni».
6. La legge n. 112/2004 abroga, conseguentemente, le parti della
legge n. 249/1997 relative ai tetti antitrust e, in particolare,
l’articolo 2, comma 8, ma lascia inalterato il divieto di
costituzione di posizione dominante nel SIC e nei mercati rilevanti
in esso inclusi e conserva in capo all’Autorita’ la competenza a
provvedere ai sensi dell’articolo 2, comma 7, della legge n.
249/1997.
7. All’Autorita’ sono, pertanto, assegnati dalla legge n. 112/2004
i seguenti compiti:
a) valutare periodicamente d’ufficio ovvero su segnalazione le
posizioni dominanti nei mercati rilevanti e nel SIC (ai sensi
dell’articolo 14, comma 2 della legge n. 112/2004) e, se del caso,
intervenire ai sensi dell’articolo 2, comma 7, della legge n.
249/1997 (come previsto anche all’articolo 14, comma 3, della legge
n. 112/2004). I mercati rilevanti vanno individuati conformemente ai
principi concretamente applicabili alla fattispecie in esame di cui
agli articoli 15 e 16 della direttiva quadro, che istituisce un
quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione
elettronica, e tenendo in considerazione le raccomandazioni e gli
orientamenti espressi dalla Commissione;
b) verificare le quote di risorse nel SIC (ai sensi dell’articolo
15, comma 2, della legge n. 112/2004) e, qualora accerti che
un’impresa, o un gruppo di imprese, operanti nel SIC, si trova nella
condizione di potere superare, prevedibilmente, i limiti di cui
all’articolo 15, intervenire (ex articolo 14, comma 3, della legge n.
112/2004) con un pubblico richiamo, ovvero provvedendo ai sensi della
legge n. 249/1997, articolo 2, comma 7, in caso di accertato
superamento delle soglie.
8. Le disposizioni di cui agli articoli 14 e 15, comma 2, della
legge n. 112/2004 prevedono tre tipologie di accertamento: le prime
due riferibili alla costituzione di una posizione dominante,
rispettivamente nel SIC e nei mercati che lo compongono, l’altra
concernente il superamento dei limiti in materia di risorse
economiche acquisibili dai diversi soggetti. Tali accertamenti, che
si basano su metodologie ed ambiti di riferimento non necessariamente
coincidenti e che possono, pertanto, dar luogo, per quel che concerne
i soggetti coinvolti, a risultati differenti, sono da considerarsi
autonomi.
Il tenore letterale dell’articolo 14, comma 2, conferma tale
interpretazione ponendo tali tipologie di accertamento sullo stesso
piano: «verifica che non si costituiscano, nel sistema integrato
delle comunicazioni e nei mercati che lo compongono, posizioni
dominanti e che siano rispettati i limiti di cui all’articolo 15
della presente legge».
Tale assunto riceve ulteriore conferma dalla formulazione
dell’articolo 15, dove e’ previsto che i limiti ai ricavi
conseguibili nell’ambito del SIC trovino applicazione fermo restando
il divieto di costituzione di posizioni dominanti nei singoli
mercati.
Ne deriva che le verifiche riguardanti le due tipologie di limiti
appaiono, sul piano procedimentale, come indipendenti l’una
dall’altra. In altri termini, l’analisi del livello di concorrenza
nei mercati rilevanti ed il controllo del rispetto del tetto fissato
ai ricavi conseguibili nel SIC, possono costituire due ambiti di
analisi paralleli e autonomi.
9. L’articolo 13, comma 1, della legge n. 112/2004 riguarda
specificamente l’ambito d’intervento dell’Autorita’: «L’Autorita’ per
le garanzie nelle comunicazioni, nell’esercizio dei compiti ad essa
affidati dalla legge, assicura il rispetto dei diritti fondamentali
della persona nel settore delle comunicazioni, anche
radiotelevisive». Principio fondamentale del settore radiotelevisivo,
sancito dall’articolo 3, comma 1, e’ la tutela del pluralismo a
garanzia del quale viene posto al l’articolo 5, comma 1, lettera a)
l’attuazione del principio di tutela della concorrenza. Di
conseguenza, la tutela della concorrenza nel sistema radiotelevisivo
si qualifica come uno degli strumenti di attuazione dei principi
generali della legge n. 112/2004. Alla luce di tali considerazioni e
delle informazioni gia’ acquisite su tale settore, l’azione
dell’Autorita’ e’ indirizzata prioritariamente sull’analisi del
settore televisivo.
10. Il quadro normativo di riferimento in materia di sistema
radiotelevisivo ha fatto propri i principi di tutela del pluralismo e
della concorrenza: d’altra…

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