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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 23 giugno 2004: Misure per il rilascio di diritti d'uso per le frequenze disponibili per reti radio a larga banda punto-multipunto in banda 26 e 28 GHz. (Deliberazione n. 195/04/CONS). (GU n. 194 del 19-8-2004)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 23 giugno 2004

Misure per il rilascio di diritti d’uso per le frequenze disponibili
per reti radio a larga banda punto-multipunto in banda 26 e 28 GHz.
(Deliberazione n. 195/04/CONS).

L’AUTORITA PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione di consiglio del 23 giugno 2004;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 25 agosto 1997, n.
197, supplemento ordinario, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo n. 259 del 1° agosto 2003 recante il
codice delle comunicazioni elettroniche, di seguito “«Codice»,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 150 alla Gazzetta Ufficiale
n. 214 del 15 settembre 2003;
Vista la propria delibera n. 822/00/CONS del 22 novembre 2000,
recante «Procedure per l’assegnazione di frequenze per reti radio a
larga banda punto-multipunto, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 295 del 19 dicembre 2000, ed in
particolare l’art. 10, comma 4;
Vista la legge 22 febbraio 2001, n. 36, recante «Legge quadro sulla
protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 55 del 7 marzo 2001, ed i successivi decreti
attuativi;
Vista la propria delibera n. 400/01/CONS del 10 ottobre 2001,
recante «Disposizioni relative all’assegnazione di frequenze per reti
radio a larga banda punto-multipunto nelle bande a 26 e 28 GHz e
misure atte a garantire condizioni di effettiva concorrenza»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 19 dicembre 2001;
Visto il bando di gara per l’assegnazione delle frequenze per reti
radio a larga banda punto-multipunto nelle bande di frequenza 24,5 –
26,5 GHz e 27,5 — 29,5 GHz e per il rilascio delle relative licenze,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 31 gennaio 2002, parte
seconda, foglio inserzioni, ed il relativo disciplinare;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni dell’8 luglio
2002, che approva il piano nazionale di ripartizione delle frequenze,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 146 alla Gazzetta Ufficiale
n. 169 del 20 luglio 2002, e successive modificazioni;
Vista la propria delibera n. 55/04/CONS dell’11 marzo 2004
«Consultazione pubblica concernente le misure per l’assegnazione di
diritti d’uso per le frequenze disponibili per reti radio a larga
banda punto-multipunto a 26 e 28 GHz”», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 78 del 2 aprile 2004;
Vista la direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 9 marzo 1999 riguardante le apparecchiature radio e le
apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco
riconoscimento della loro conformita’;
Vista la direttiva n. 2002/20/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 relativa alle autorizzazioni per le reti e
i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni);
Vista la direttiva n. 2002/21/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 che istituisce un quadro normativo comune
per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva
quadro);
Tenuto conto dei risultati della gara per l’assegnazione delle
frequenze per reti radio a larga banda punto-multipunto in banda 26 e
28 GHz, indetta dal Ministero delle comunicazioni con il bando
citato;
Considerato quanto segue:
1. Con la delibera n. 55/04/CONS dell’11 marzo 2004 l’Autorita’
ha avviato una consultazione pubblica in merito ad una proposta di
provvedimento concernente le misure per l’assegnazione delle
frequenze disponibili per reti radio a larga banda punto-multipunto a
26 e 28 GHz;
2. Con riferimento alla citata consultazione sono pervenute
all’Autorita’ sei risposte che hanno presentato alcune osservazioni e
proposte modificative sulle quali si svolgono le considerazioni
riportate di seguito;
3. E’ stato proposto con riferimento alla modalita’ di
presentazione della busta sigillata contenente l’offerta economica di
rilancio di cui al passo 3b della proposta di provvedimento, di
sostituire la modalita’ di presentazione della stessa congiuntamente
alla domanda di assegnazione, con una modalita’ di presentazione
successiva. In proposito si osserva che la scelta di indurre la
presentazione (peraltro opzionale), dell’offerta di rilancio
sigillata congiuntamente alla domanda di assegnazione e’ motivata
dalla presumibile riduzione del rischio di collusione fra i
partecipanti rispetto alla presentazione in un momento successivo,
nonche’ dalla necessita’ di velocizzare e semplificare gli
adempimenti amministrativi della procedura stessa. Cio’ considerato
l’Autorita’ ritiene di non introdurre modifiche alla proposta
originaria;
4. Da parte di alcuni rispondenti sono state proposte modifiche
ed integrazioni agli articoli 5 e 6 della delibera n. 400/01/CONS.
L’Autorita’ ha infatti previsto, al fine di non alterare la par
condicio fra tutti i concorrenti (ivi inclusi gli aggiudicatari della
precedente procedura selettiva) che le specifiche misure e condizioni
di cui agli articoli 5 e 6 della delibera n. 400/01/CONS, siano da
mantenere. E’ stato in particolare proposto di introdurre una misura
asimmetrica consistente nel favorire, in una data area geografica, i
detentori di licenza WLL in aree geografiche limitrofe e contigue,
qualora si dovesse procedere alla formazione della graduatoria a
parita’ di offerta. A tale proposito si osserva che una siffatta
misura potrebbe risultare discriminatoria in quanto rappresenterebbe
una barriera all’ingresso di nuovi operatori locali. Poiche’ comunque
il titolare di reti in regioni limitrofe e contigue ad una data area
geografica, che non possieda nella stessa area una licenza ai sensi
delle precedenti procedure ovvero acquisita ai sensi delle presenti,
e’ da considerarsi a tutti gli effetti nuovo entrante, si conclude
che questi sarebbe posto sullo stesso piano di altri operatori che
non possiedono reti ne’ nella stessa ne’ in aree limitrofe, e quindi
favorito, a parita’ di offerta e di ordine di presentazione della
domanda, rispetto ai gia’ licenziatari. Pertanto l’Autorita’ ritiene
di non introdurre modifiche in tal senso alla proposta
originariamente formulata.
Anche per quello che concerne gli obblighi di copertura agli
aggiudicatari, che a parere di alcuni partecipanti dovrebbero essere
modificati, l’Autorita’, per le ragioni di parita’ di trattamento
gia’ esposte, ritiene che nella presente procedura, si applichi il
disposto di cui all’art. 6, comma 1, della delibera n. 400/01/CONS,
che e’ norma necessaria ed adeguata a garanzia dell’utilizzo
efficiente dello spettro. Ancora nell’ambito dell’introduzione di
misure cosiddette asimmetriche e’ stato proposto da un partecipante
una modifica alla procedura proposta dall’Autorita’ nel documento in
consultazione consistente nel divieto di partecipazione alle
procedure proposte, nella medesima area geografica, ai titolari di
licenze rilasciate a seguito delle procedure di cui al bando del
31 gennaio 2002. L’introduzione di una siffatta misura limitativa non
e’ giustificata data l’abbondante disponibilita’ di risorse in quasi
tutte le regioni. Infatti come risulta dalle risultanze della
precedente gara una larga parte della capacita’ e’ rimasta non
aggiudicata (sessantanove blocchi di frequenze assegnate su
duecentodieci disponibili). Una siffatta proposta di limitazione alla
partecipazione, potrebbe essere accolta solo in presenza di accertate
alterazioni significative della dinamica competitiva nel mercato con
una relazione diretta di causa effetto con la quantita’ di risorse
frequenziali a disposizione. Occorre inoltre notare che, nella
procedura proposta, a parita’ di somma offerta e data di
presentazione della domanda, e’ comunque favorito il nuovo entrante
rispetto ad un gia’ licenziatario nella stessa area. L’Autorita’
pertanto ritiene non accoglibile una proposta relativa alla
restrizione della presente procedura ai soli non licenziatari.
E’ stata proposta, nell’ambito dei criteri per la formazione della
graduatoria, nel caso di richieste in numero superiore alla
disponibilita’, per una certa banda ed area geografica, di introdurre
una preferenza per quegli operatori che possiedano un numero di
autorizzazioni per ponti radio di tipo punto-punto superiore ad una
determinata soglia. L’Autorita’ ricorda che gia’ con la delibera n.
822/00/CONS era stata introdotta anche la possibilita’ dell’utilizzo
delle frequenze WLL per il cosiddetto backhauling, nel rispetto delle
condizioni previste per gli aggiudicatari. D’altra parte, l’utilizzo
delle frequenze WLL non puo’ essere visto come mera alternativa ai
collegamenti in ponte radio del servizio fisso ma rappresenta una
nuova opportunita’ a vantaggio di tutti gli operatori. L’Autorita’,
quindi, per quanto gia’ detto, non ritiene di introdurre nuovi e
differenti criteri rispetto alla procedura gia’ espletata che
peraltro favorirebbero esclusivamente chi utilizza collegamenti in
ponte radio, con cio’ violando il principio di parita’ di trattamento
tra tutti i potenziali partecipanti alla procedura in esame. Pertanto
l’Autorita’ non ritiene accoglibile detta proposta di modifica;
5. E’ stato osservato che nell’ambito delle procedure proposte
nel documento di consultazione non era chiarito …

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