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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 5 agosto 2003: Criteri per la predisposizione delle nuove offerte di linee affittate Retail e Wholesale. (Deliberazione n. 304/03/CONS). (GU n. 202 del 1-9-2003)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 5 agosto 2003

Criteri per la predisposizione delle nuove offerte di linee affittate
Retail e Wholesale. (Deliberazione n. 304/03/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella riunione di Consiglio del 5 agosto 2003;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 25 agosto 1997, n.
197;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante il regolamento per l’attuazione di direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 22 settembre 1997,
n. 221;
Vista la direttiva 92/44/CEE del Consiglio del 5 giugno 1992,
sull’applicazione della fornitura di una rete aperta (Open Network
Provision – ONP) alle linee affittate, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunita’ europee del 19 giugno 1992, serie L, n.
165;
Vista la direttiva 97/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 6 ottobre 1997, che modifica le direttive 90/387/CEE e 92/44/CEE
per adeguarle al contesto concorrenziale delle telecomunicazioni
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee del 26
ottobre 1997, serie L, n. 295;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001,
n. 77, recante il regolamento di attuazione delle direttive 97/51/CE
e 98/10/CE, in materia di telecomunicazioni, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 29 marzo 2001, n.
74;
Vista la direttiva n. 2002/19/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 relativa all’accesso alle reti di
comunicazione elettronica e alle risorse correlate e
all’interconnessione delle medesime;
Vista la direttiva n. 2002/20/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 relativa alle autorizzazioni per le reti e
i servizi di comunicazione elettronica;
Vista la direttiva n. 2002/21/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 che istituisce un quadro normativo comune
per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica;
Vista la direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 relativa al Servizio Universale e ai
diritti degli utenti in materia di comunicazione elettronica
(«direttiva servizio universale»);
Vista la propria delibera n. 66/98, recante «Autorizzazione alla
Telecom Italia in relazione all’offerta di circuiti diretti»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del
10 novembre 1998, n. 263;
Vista la propria delibera n. 101/99, recante «Condizioni economiche
di offerta del servizio di telefonia vocale alla luce dell’evoluzione
di meccanismi concorrenziali pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 5 luglio 1999, n. 155;
Vista la propria delibera n. 171/99, recante «regolamentazione ed
il controllo dei prezzi dei servizi di telefonia vocale offerti da
Telecom Italia a partire dal 1° agosto 1999», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 18 agosto 1999, n.
193;
Vista la propria delibera n. 197/99, recante «Identificazione di
organismi di telecomunicazioni aventi notevole forza di mercato»,
pubblicata nel Bollettino ufficiale dell’Autorita’ n. 1/1999;
Vista la propria delibera n. 389/00/CONS, recante «Determinazioni
di condizioni economiche per l’offerta di linee affittate da parte
della societa’ Telecom Italia S.p.A.», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 20 luglio 2000, n. 168;
Vista la propria delibera n. 71l/00/CONS, recante «Nuove condizioni
economiche per l’offerta di linee affittate da parte della societa’
Telecom Italia S.p.A.», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 24 novembre 2000, n. 275, S.O. n. 193;
Vista la propria delibera n. 266/0l/CONS, recante «Integrazione
della delibera n. 711/00/CONS in merito al calcolo delle condizioni
economiche dei circuiti diretti analogici urbani», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 12 luglio 2001, n.
160;
Vista la propria delibera n. 393/0l/CONS, «Offerta wholesale di
linee affittate da parte di Telecom Italia S.p.A.», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 7 novembre 2001, n.
259;
Vista la propria delibera n. 59/02/CONS, recante «Offerta di linee
affittate wholesale da parte della societa’ Telecom Italia S.p.A.»
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 13
marzo 2002, n. 61;
Vista la propria delibera n. 152/02/CONS, recante «Misure atte a
garantire la piena applicazione del principio di parita’ di
trattamento interna ed esterna da parte degli operatori aventi
notevole forza di mercato nella telefonia fissa», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 27 giugno 2002, n.
153;
Vista la propria delibera n. 350/02/CONS, recante «Identificazione
di organismi di telecomunicazioni aventi notevole forza di mercato
per l’anno 2000», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 27 novembre 2002 n. 278;
Vista la propria delibera n. 160/03/CONS, recante «Identificazione
di organismi di telecomunicazioni aventi notevole forza di mercato
per l’anno 2001», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 12 giugno 2003, n. 134;
Visti gli atti del procedimento;
Considerato quanto segue:
1. Il quadro normativo di riferimento comunitario e nazionale e le
determinazioni dell’Autorita’.
La normativa comunitaria vigente (direttiva 92/44/CE, modificata
dalla direttiva 97/51/CE) definisce il servizio di linee affittate,
come «le infrastrutture di telecomunicazione che forniscono capacita’
di trasmissione trasparente tra punti terminali di una stessa rete e
che non includono la commutazione su richiesta». La direttiva impone
(articoli 8, comma 2, e 10, comma 1) agli organismi notificati come
aventi significativo potere di mercato (SPM) nel mercato nazionale
delle linee affittate di rispettare i principi di orientamento al
costo, trasparenza, obiettivita’ e non discriminazione nella
determinazione delle relative condizioni economiche. La direttiva
dispone altresi’ che le tariffe per le linee affittate debbano essere
indipendenti dal tipo di applicazione prescelto dall’utente e debbano
riflettere i costi relativi agli elementi di rete utilizzati per
fornire il servizio.
Tali principi regolamentari sono stati trasposti nella normativa
nazionale, ad opera del decreto del Presidente della Repubblica n.
318/1997, che ha recepito la normativa comunitaria nel settore delle
telecomunicazioni (si vedano, in particolare gli articoli 7, 8 e 9) e
del Capo III del decreto del Presidente della Repubblica n. 77/2001,
che ha recepito la direttiva 97/51/CEE.
Sulla base del quadro normativo comunitario e nazionale,
l’Autorita’ e’ intervenuta piu’ volte sul mercato delle linee
affittate. Inizialmente, con la delibera n. 66/98 l’Autorita’ ha
autorizzato Telecom Italia ad applicare le condizioni economiche
proposte per l’offerta delle linee affittate, riservandosi di
rivedere tali condizioni economiche in una fase successiva di
verifica dei criteri di contabilita’ dei costi e di separazione
contabile ai sensi della raccomandazione comunitaria [98/322/CEE] e
degli articoli 8 e 9 del decreto del Presidente della Repubblica n.
318/1997, ovvero di ulteriori forme di controllo dei prezzi ai sensi
dell’art. 7, comma 1 del medesimo provvedimento.
Con la delibera n. 171/99, l’Autorita’ ha ribadito che il servizio
di linee affittate da parte di operatori notificati come aventi
notevole forza di mercato rientra tra i servizi sottoposti al
criterio dell’orientamento al costo e all’obbligo di separazione
contabile e, nel corso dello stesso anno, con la delibera n. 19/99,
ha notificato Telecom Italia come organismo dotato di significativo
potere di mercato nel mercato nazionale dei servizi delle linee
affittate.
Successivamente, con la delibera n. 389/00/CONS, l’Autorita’, nel
precisare la distinzione tra il servizio di circuiti di
interconnessione e quello di linee affittate, ha sottolineato il
duplice ruolo che queste ultime ricoprono nel mercato delle
telecomunicazioni: da un lato, esse costituiscono un servizio rivolto
alla clientela finale e, dall’altro lato, un fattore di produzione
necessario agli operatori di telecomunicazioni per offrire i propri
servizi di telecomunicazioni in concorrenza con l’operatore
notificato; in tal senso, le analisi effettuate hanno evidenziato una
particolare correlazione tra le dinamiche dei prezzi delle linee
affittate e la diffusione di servizi Internet, nel contesto
nazionale.
L’Autorita’ e’ quindi intervenuta sulle condizioni economiche e di
fornitura dei servizi di linee affittate, in prima istanza con la
delibera n. 711/00/CONS, ha approvato le condizioni economiche di’
«… collegamenti diretti analogici e numerici in ambito
nazionale …» (in altri termini, l’offerta retail di linee
affittate) ed il relativo Service Level Agreement (SLA).
In una seconda fase, anche sulla base delle indicazioni emerse
della consultazione pubblica di cui alla delibera n. 89/0l/CONS,
l’Autorita’, con la delibera n. 393/01/CONS ha ritenuto opportuno
introdurre in capo a Telecom Italia l’obbligo di predisporre
un’offerta wh…

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