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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 30 luglio 2003: Approvazione del regolamento concernente i criteri di attribuzione di quote di diritti residuali derivanti dalla limitazione temporale dei diritti di utilizzazione televisiva acquisiti dagli operatori radiotelevisivi. (Deliberazione n. 185/03/CSP). (GU n. 193 del 21-8-2003)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 30 luglio 2003

Approvazione del regolamento concernente i criteri di attribuzione di
quote di diritti residuali derivanti dalla limitazione temporale dei
diritti di utilizzazione televisiva acquisiti dagli operatori
radiotelevisivi. (Deliberazione n. 185/03/CSP).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Nella riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del
30 luglio 2003;
Vista la legge 22 aprile 1941, n. 633, recante: «Protezione del
diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio»;
Vista la legge 21 aprile 1962, n. 161, recante: «Revisione dei film
e dei lavori teatrali»;
Vista la legge 4 novembre 1965, n. 1213, recante: «Nuovo
ordinamento dei provvedimenti a favore della cinematografia» ed in
particolare l’art. 55, come sostituito dall’art. 12 del decreto-legge
14 gennaio 1994, n. 26, convertito con modificazioni dalla legge
1° marzo 1994, n. 153;
Vista la legge 14 agosto 1971, n. 819, recante: «Interventi a
favore del credito cinematografico»;
Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223, recante: «Disciplina del
sistema radiotelevisivo pubblico e privato»;
Vista la direttiva 89/552/CEE del Consiglio del 3 ottobre 1989,
come modificata dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 30 giugno 1997, recante il coordinamento di determinate
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati
membri concernenti l’esercizio delle attivita’ televisive;
Vista la convenzione europea sulla coproduzione cinematografica
fatta a Strasburgo il 2 ottobre 1992;
Vista la legge 5 novembre 1996, n. 596, recante: «Ratifica ed
esecuzione della convenzione europea sulla coproduzione
cinematografica, con due annessi, fatta a Strasburgo il 2 ottobre
1992»;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, concernente: «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo» ed in particolare
l’art. 1, comma 6, lettera b), n. 4;
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, recante: «Differimento di
termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relativi
all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, nonche’ norme in
materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie
televisive», ed in particolare l’art. 2, comma 4;
Vista la delibera del Consiglio di questa Autorita’ n. 9/99/CONS
del 16 marzo 1999, recante: «Approvazione del regolamento concernente
la promozione della distribuzione e della produzione di opere
europee»;
Vista la propria delibera n. 60/01/CSP recante: «Consultazione
pubblica concernente il contenuto del provvedimento relativo alla
determinazione dei criteri di attribuzione delle quote di diritti
residuali derivanti dalla limitazione temporale dei diritti di
utilizzazione televisiva acquisiti dagli operatori radiotelevisivi a
norma dell’art. 2, comma 4, della legge n. 122 del 30 aprile 1998»;
Vista la legge 6 luglio 2002, n. 137, recante: «Delega per la
riforma dell’organizzazione del Governo e della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, nonche’ di enti pubblici»;
Tenuto conto delle risultanze della consultazione pubblica indetta
con delibera n. 60/01/CSP ed in particolare viste le proposte di
emendamenti formulate allo schema di regolamento pubblicato
unitamente alla delibera;
Presa visione dei verbali delle audizioni tenute dalle strutture
competenti di questa Autorita’ con le emittenti televisive nazionali,
con le associazioni di emittenti televisive locali, con le
associazioni di categoria dei produttori cinematografici e di
audiovisivi;
Considerato che, ai fini della determinazione dei criteri di
attribuzione delle quote di diritti residuali, rilevano, in generale:
a) l’opportunita’ di favorire un impegno comune tra produttori ed
emittenti radiotelevisive per la valorizzazione della produzione
audiovisiva anche relativamente ai diritti di sfruttamento;
b) le quote di partecipazione agli investimenti nella fase di
sviluppo dei progetti e nella fase di realizzazione delle opere;
c) la valorizzazione dell’opera e quindi l’estensione temporale
dei diritti connessi e la circolazione effettiva dell’opera medesima;
Considerato che la decorrenza del limite temporale di cui all’art.
2, comma 4, della legge n. 122/1998 per le produzioni audiovisive e’
individuabile, nel rispetto dell’autonomia della programmazione,
nella prima utilizzazione radiotelevisiva da parte dell’emittente;
Considerato che, per il compiuto sviluppo del ciclo del prodotto ed
anche per consentire ai produttori indipendenti di accedere ai
programmi di finanziamento, tale limite non puo’ in generale superare
i sette anni, fatta eccezione per la documentaristica che per la sua
natura scientifica, didattica e culturale, richiede un limite
inferiore, quantificabile in cinque anni, anche per consentire una
migliore veicolazione del prodotto su altri mercati;
Considerato che il corrispettivo ai produttori indipendenti per le
utilizzazioni effettuate prima della scadenza dei suddetti limiti
temporali non puo’ che essere rimesso all’autonomia dei privati ed
alla negoziazione tra le parti, nel rispetto dei criteri stabiliti
dall’Autorita’ per quanto concerne le quote di diritti residuali, in
particolare riguardo ai tempi, alle peculiarita’ delle singole
tipologie di produzioni e proporzionalmente alla partecipazione alle
fasi di sviluppo e realizzazione dei prodotti;
Considerato, che qualora l’opera audiovisiva non venga trasmessa
dall’emittente entro un lasso di tempo ragionevole dalla consegna del
prodotto, quantificabile in cinque anni, e’ opportuno, ai fini della
valorizzazione dell’opera medesima, che i diritti residuali si
trasferiscano in capo al produttore dell’opera;
Considerato che l’Autorita’ si riserva di rivedere i criteri di cui
al presente provvedimento anche alla luce dell’evoluzione del
contesto competitivo e del quadro normativo riguardo ai diversi
settori di produzione, in particolare in previsione dell’attuazione
delle deleghe di cui all’art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137,
da parte del Governo;
Udita la relazione del commissario dott. Giuseppe Sangiorgi,
relatore ai sensi dell’art. 32, comma 1, del regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Articolo unico
1. L’Autorita’ adotta, ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge
30 aprile 1998, n. 122, il seguente regolamento concernente i criteri
di attribuzione di quote di diritti residuali derivanti dalla
limitazione temporale dei diritti di utilizzazione televisiva
acquisiti dagli operatori radiotelevisivi.
2. Il testo del regolamento di cui al precedente comma e’ riportato
nell’allegato A alla presente delibera e ne costituisce parte
integrante e sostanziale.
3. La presente delibera entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
La presente delibera e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e nel
Bollettino ufficiale dell’Autorita’ ed e’ resa disponibile nel sito
web dell’Autorita’, www.agcom.it
Roma, 30 luglio 2003
Il presidente: Cheli
Il commissario relatore: Sangiorgi

Allegato A
alla delibera n. 185/03/CSP del 30 luglio 2003
REGOLAMENTO CONCERNENTE I CRITERI DI ATTRIBUZIONE DI QUOTE DI DIRITTI
RESIDUALI DERIVANTI DALLA LIMITAZIONE TEMPORALE DEI DIRITTI DI
UTILIZZAZIONE TELEVISIVA ACQUISITI DAGLI OPERATORI RADIOTELEVISIVI
AI SENSI DELL’ART. 2, COMMA 4, DELLA LEGGE 30 APRILE 1998, N. 122.
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente regolamento si intende:
a) per legge: la legge 30 aprile 1998, n. 122, recante
«Differimento di termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249,
relativi all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, nonche’
norme in materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie
televisive»;
b) per Autorita’: l’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni di cui all’art. 1, legge 31 luglio 1997, n. 249;
c) per produttori indipendenti: gli operatori di comunicazione
europei che svolgono attivita’ di produzione audiovisiva e che non
sono controllati da o collegati a soggetti destinatari di
concessione, di licenza o di autorizzazione per la radiodiffusione
radiotelevisiva o che per un periodo di tre anni non destinino almeno
il 90 per cento della propria produzione ad una sola emittente;
d) per attivita’ di produzione audiovisiva: tutte le attivita’
di produzione, coproduzione anche con emittenti televisive,
realizzazione per conto terzi, di opere audiovisive, svolte dai
produttori indipendenti;
e) per utilizzazione radio-televisiva: l’effettiva messa in
onda della produzione audiovisiva;
f) per quota di diritto residuale: il diritto attribuito ai
produttori indipendenti trascorso il limite temporale di
utilizzazione radiotelevisiva.
Art. 2.
Produzione audiovisiva
1. Per produzione audiovisiva si intendono:
a) le opere cinematografiche audiovisive, sottoposte al nulla
osta della Commissione di revisione cinematografica del Ministero per
i beni e le attivita’ culturali, di cui all’art. 1 della legge n.
161/1962;
b) le opere audiovisive e le sequenze di immagini in movimento;

[Continua nel file zip allegato]

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