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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 28 maggio 2003: Misure relative all'offerta pubblica di servizi mediante l'utilizzo di Radio Lan. (Deliberazione n. 183/03/CONS). (GU n. 136 del 14-6-2003)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 28 maggio 2003

Misure relative all’offerta pubblica di servizi mediante l’utilizzo
di Radio Lan. (Deliberazione n. 183/03/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE
NELLE COMUNICAZIONI
Nella riunione di Consiglio del 28 maggio 2003;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, che isituisce l’Autorita’
per le garanzie nelle comunicazioni ed in particolare l’art. 1, comma
6, lettera c), n. 2);
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, «Regolamento per l’attuazione di direttive comunitarie nel
settore delle telecomunicazioni»;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 25 novembre 1997,
«Disposizioni per il rilascio delle licenze individuali nel settore
telecomunicazioni», come modificato dalle delibere dell’Autorita’ n.
217/99 del 22 settembre 1999 e n. 675/00/CONS del 4 ottobre 2000;
Vista la legge 20 marzo 2001, n. 66, di conversione in legge del
decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, «Disposizioni urgenti per il
differimento di termini in materia di trasmissioni radiotelevisive
analogiche e digitali, nonche’ per il risanamento di impianti
radiotelevisivi»;
Vista la decisione della Conferenza europea delle poste e delle
telecomunicazioni (CEPT) n. ERC/DEC/(99)23 del 29 novembre 1999 sulle
bande di frequenza armonizzate da designare per l’introduzione delle
HIgh PErformance Radio Local Area Networks (HIPERLANs);
Vista la propria delibera n. 2/00/CIR del 16 marzo 2000, «Linee
guida per l’implementazione dei servizi di accesso disaggregato a
livello di rete locale e disposizioni per la promozione della
diffusione dei servizi innovativi»;
Vista la propria delibera n. 467/00/CONS del 19 luglio 2000,
«Disposizioni in materia di autorizzazioni generali», e successive
modificazioni ed integrazioni, ed in particolare la delibera n.
102/03/CONS del 15 aprile 2003;
Visto il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n.
2887/2000/EC del 5 dicembre 2000 relativo all’accesso disaggregato
alla rete locale;
Vista la decisione della CEPT n. ERC/DEC/(01)07 del 12 marzo 2001
sulle frequenze armonizzate, caratteristiche tecniche, ed esenzione
dalle licenze individuali degli Short Range Devices utilizzati per le
Radio Local Area Networks (R-LANs) che operano nella banda di
frequenze 2.400-2.483,5 MHz;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre
2001, n. 447, che emana il Regolamento recante disposizioni in
materia di licenze individuali e di autorizzazioni generali per i
servizi di telecomunicazioni ad uso privato;
Vista la direttiva n. 2002/19/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 relativa all’accesso alle reti di
comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e
all’interconnessione delle medesime;
Vista la direttiva n. 2002/20/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 relativa alle autorizzazioni per le reti e
i servizi di comunicazione elettronica;
Vista la direttiva n. 2002/21/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 che istituisce un quadro normativo comune
per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica;
Vista la direttiva n. 2002/58/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 12 luglio 2002 relativa al trattamento dei dati
personali e alla tutela della vita privata nel settore delle
comunicazioni elettroniche;
Vista la Raccomandazione della CEPT n. ERC/REC 70-03 ed i suoi
successivi emendamenti;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni del 8 luglio
2002, che approva il piano nazionale di ripartizione delle frequenze
(di seguito PNRF), pubblicato nel supplemento ordinario n. 146 alla
Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio 2002, e successiva
modificazione con decreto ministeriale 20 febbraio 2003;
Vista la Raccomandazione della Commissione europea n. 203 del
20 marzo 2003 sull’armonizzazione della fornitura dell’accesso
pubblico R-LAN ai servizi ed alle reti pubbliche di comunicazioni
elettroniche nella Comunita’;
Considerato che il sistema R-LAN e’ un sistema a debole potenza che
utilizza in maniera condivisa le frequenze previste dal PNRF e che
consente il prolungamento senza fili dell’accesso a larga banda alla
rete pubblica fissa di telecomunicazioni per la comunicazione dati;
Considerato, pertanto, che tutti gli obblighi in materia di accesso
alla rete fissa di comunicazioni valgono anche in caso di utilizzo
del prolungamento mediante R-LAN;
Considerato che l’Autorita’ seguira’ l’evoluzione della tecnologia
R-LAN e delle sue applicazioni di mercato anche al fine di valutare
la necessita’ di ulteriori interventi per mantenere un equilibrato
assetto competitivo e per tutelare gli interessi degli utenti;
Sentiti gli operatori di telecomunicazioni e le associazioni di
categoria in audizione congiunta con il Ministero delle comunicazioni
in data 17 aprile 2003;
Vista la lettera del Ministro delle comunicazioni del 9 maggio 2003
con la quale viene comunicata l’intenzione di predisporre un
provvedimento in materia di procedure specifiche per il rilascio dei
titoli autorizzatori per la fornitura al pubblico di servizi R-LAN;
Rilevata la necessita’ di stabilire una disciplina generale in
materia di fornitura al pubblico di servizi R-LAN;
Udita la relazione del commissario Alessandro Luciano, relatore ai
sensi dell’art. 32 del regolamento concernente l’organizzazione ed il
funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Art. 1.
Definizioni
1 . Ai fini del presente provvedimento si intende per:
a) «HIgh PErformance Radio Local Area Network (HIPERLAN)»: un
sistema Radio LAN con le caratteristiche previste dagli standard ETSI
EN 300 652 ed ETS 300-836-1 e successive evoluzioni, operante nelle
bande a 5 GHz.
b) «Radio Local Area Network (Radio LAN o R-LAN)»: un sistema di
comunicazioni in rete locale mediante radiofrequenze che utilizza
apparati di tipo Short Range Device (SRD), secondo le caratteristiche
tecniche previste dal vigente Piano nazionale di ripartizione delle
frequenze, nelle seguenti bande di frequenza: 2.400,0 – 2.483,5 MHz
(brevemente banda a 2.4 GHz), 5.150 – 5.350 MHz, 5.470 – 5.725 MHz
(brevemente banda a 5 GHz); tale sistema e’ anche noto come Wide Band
Data Transmission System nei rilevanti standard ETSI.
c) «Short Range Device (SRD)»: dispositivo a radiofrequenza a
corto raggio, rispondente alle caratteristiche di cui alla
Raccomandazione ERC/REC 70-03.

Art. 2.
Fornitura del servizio R-LAN
1 . I dispositivi utilizzati nella fornitura di servizi R-LAN sono
a corto raggio (SRD), adoperano bande di frequenze di tipo
collettivo, senza garanzia della protezione dalle interferenze, ne’
dallo stesso ne’ da altro servizio. Il soggetto autorizzato e’ tenuto
ad adoperare ogni ragionevole misura tecnica di mitigazione, come
previsto dalle rilevanti raccomandazioni e decisioni dell’ECC. Il
soggetto autorizzato non deve arrecare interferenze dannose agli
altri utilizzatori dello spettro radio.
2. L’autorizzazione generale alla fornitura dei servizi R-LAN non
configura titolo o diritto all’utilizzo esclusivo delle
radiofrequenze e pertanto il soggetto autorizzato dovra’ sopportare
interferenze da parte di altri utilizzatori dello spettro che
impieghino o meno apparecchiature similari.
3. Le apparecchiature utilizzate dai soggetti autorizzati devono
essere conformi a quanto previsto dalla direttiva n. 1999/5/CE.

Art. 3.
Interconnessione e protezione dei dati
1. E’ consentita l’interconnessione, mediante servizi R-LAN, alle
reti pubbliche, purche’ siano rispettati condizioni e limiti delle
relative autorizzazioni generali.
2. I soggetti autorizzati devono rispettare la normativa vigente in
materia di sicurezza e riservatezza dei servizi e delle reti di
comunicazione.

Art. 4.
Rapporti con gli utenti
1. Fatto salvo quanto previsto dal precedente art. 3, comma 2, i
soggetti che offrono servizi al pubblico mediante sistemi R-LAN
esplicitano nei contratti con gli utenti che i servizi vengono
forniti mediante l’utilizzo di frequenze in banda condivisa e senza
protezione dalle interferenze, e che pertanto non puo’ essere offerta
garanzia sulla qualita’ del servizio.
2. Alle informazioni di cui al comma 1 e’ data ampia diffusione al
pubblico nelle manifestazioni pubblicitarie dei servizi offerti,
anche con l’inserimento delle stesse nei rilevanti siti Internet.
3. Gli operatori di cui al comma 1 rendono possibile
l’identificazione degli utenti che accedono ai propri servizi e
rispettano le disposizioni vigenti in materia di pubblica sicurezza e
collaborazione con l’Autorita’ giudiziaria.

Art. 5.
Garanzie in materia di accesso ai siti
1. I soggetti che concedono diritti di installazione su aree di
particolare interesse ai fini della fornitura al pubblico dei servizi
di telecomunicazioni non operano discriminazioni fra i servizi R-LAN
e le altre tecnologie che permettono l’accesso alle reti e servizi di
telecomunicazioni.

Art. 6.
Garanzie in materia di accesso alla rete fissa
1. L’operatore notificato quale organismo avente notevole forza di
mercato nel mercato delle reti e dei servizi di telefonia pubblica
fissa (di seguito indicato come operatore notificato) n…

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