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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 28 maggio 2003: Variazione delle condizioni di offerta del servizio di telefonia pubblica. (Deliberazione n. 182/03/CONS). (GU n. 133 del 11-6-2003)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 28 maggio 2003

Variazione delle condizioni di offerta del servizio di telefonia
pubblica. (Deliberazione n. 182/03/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione di Consiglio 28 maggio 2003;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, relativa alla «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, relativo al «Regolamento di attuazione di direttive
comunitarie»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001,
n. 77, recante «Regolamento di attuazione delle direttive 97/51/CE e
98/10/CE, in materia di telecomunicazioni»;
Visto il decreto ministeriale 28 febbraio 1997, recante «Tariffe
telefoniche nazionali»;
Visto il decreto ministeriale 28 febbraio 1997, recante «Tariffe
telefoniche internazionali»;
Visto il decreto ministeriale 10 marzo 1998, recante «Finanziamento
del servizio universale nel settore delle telecomunicazioni»;
Vista la propria delibera n. 85/98, del 22 dicembre 1998, recante
«Condizioni economiche di offerta del servizio di telefonia vocale»;
Vista la propria delibera n. 101/99, del 24 giugno 1999, recante
«Condizioni economiche d’offerta del servizio di telefonia vocale
alla luce dell’evoluzione dei meccanismi concorrenziali»;
Vista la propria delibera n. 170/99, del 28 luglio 1999, recante
«Introduzione della tariffa a tempo»;
Vista la propria delibera n. 171/99, del 28 luglio 1999, recante
«Regolamentazione e controllo dei prezzi di telefonia vocale offerti
da Telecom Italia a partire dal 1° agosto 1999»;
Vista la propria delibera n. 2/CIR/99, del 4 agosto 1999,
concernente la «Applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del
costo netto del servizio universale per l’anno 1998»;
Vista la propria delibera n. 197/99, del 7 settembre 1999, in
materia di «Identificazione degli organismi di telecomunicazioni
aventi notevole forza di mercato»;
Vista la propria delibera n. 338/99/CONS del 6 dicembre 1999
concernente la «Interconnessione di terminazione verso le reti
radiomobili e prezzi delle comunicazioni fisso-mobile originate dalla
rete di Telecom Italia»;
Vista la propria delibera n. 236/00/CONS del 20 aprile 1999,
recante «Autorizzazione alla societa’ Telecom Italia alla variazione
delle condizioni di offerta di servizi di telefonia non inseriti nel
meccanismo di Price Cap»;
Vista la propria delibera n. 4/00/CONS dell’11 gennaio 2000
concernente la «Autorizzazione all’offerta delle condizioni
economiche delle comunicazioni fisso-mobile uscenti dalla rete di
telefonia pubblica di Telecom Italia»;
Vista la propria delibera n. 8/00/CIR concernente la
«Applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo netto del
servizio universale per l’anno 1999»;
Vista la propria delibera n. 310/00/CONS del 24 maggio 2000
concernente la «Variazione delle condizioni economiche per la
fornitura dei servizi di telefonia espletati da impianti a
disposizione del pubblico da parte di Telecom Italia»;
Vista la propria delibera n. 19/01/CIR del 7 agosto 2001
concernente le «Modalita’ operative per la portabilita’ del numero
tra operatori di reti per i servizi di comunicazioni mobili e
personali (Mobile Number Portability)»
Vista la propria delibera n. 375/01/CONS del 26 settembre 2001
concernente la «Variazione delle condizioni di fornitura del servizio
di telefonia internazionale da impianti a disposizione del pubblico»;
Vista la propria delibera 468/01/CONS del 29 dicembre 2001 recante
«Piano relativo alle modalita’ d’introduzione dell’Euro per il
servizio di Telefonia Pubblica»;
Vista la propria delibera n. 47/03/CONS, del 5 febbraio 2003
recante «Revisione e meccanismi di programmazione dei prezzi massimi
di terminazione praticati dagli operatori di rete mobile notificati e
regolamentazione dei prezzi delle chiamate fisso-mobile praticati
dagli operatori di rete fissa notificati» e, in particolare, l’art.
2;
Vista la proposta di variazione delle condizioni economiche per il
traffico locale ed internazionale da impianti di telefonia pubblica
presentata da Telecom Italia all’Autorita’ in data 19 dicembre 2002;
Vista la proposta di variazione delle condizioni di offerta per il
traffico fisso-mobile da impianti di telefonia a disposizione del
pubblico presentata da Telecom Italia all’Autorita’ in data 7 marzo
2003, come successivamente modificata in data 30 aprile 2003;
Considerato che il servizio di telefonia espletato attraverso
impianti a disposizione del pubblico rientra nel campo di
applicazione del servizio universale come regolato dall’art. 3, comma
1, del decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n.
318;
Considerato che l’Autorita’ deve garantire che i servizi inclusi
nel servizio universale siano disponibili per tutti gli utenti nel
proprio territorio, a prescindere dalla loro ubicazione geografica, a
prezzi accessibili e che l’Autorita’, tenuto conto del progressivo
adeguamento ai costi delle condizioni economiche, deve garantire che
le condizioni economiche siano accettabili a livello nazionale;
Ritenuto che la richiesta d’incremento del prezzo per il servizio
di telefonia locale da impianti a disposizione del pubblico, pari al
26,4% pregiudichi l’accessibilita’ del servizio da parte dell’utenza,
a causa dello squilibrio tra tale proposta ed il contenuto incremento
dell’indice dei prezzi al consumo e la corrispondente contenuta
dinamica dei redditi disponibili delle famiglie rilevabili rispetto
all’ultima variazione di prezzo relativa al medesimo servizio;
Ritenuto pertanto di consentire un incremento del prezzo del
servizio di telefonia locale da impianti a disposizione del pubblico
non superiore al 7,2%, pari all’incremento dell’indice dei prezzi al
consumo rilevabile rispetto all’ultima variazione di prezzo relativa
al medesimo servizio, intervenuta nel settembre 2000;
Considerato che la proposta di variazione delle condizioni di
offerta del servizio internazionale da impianti a disposizione del
pubblico consiste in una rimodulazione che armonizza la struttura per
zone geografiche con quella applicata alla clientela privata
portandone il loro numero da cinque a sei, con un effetto sui prezzi
applicati stimato in una riduzione pari allo 0,2%;
Considerato che Telecom Italia ha informato l’Autorita’ di
considerare eccessivamente oneroso, a causa dell’esiguita’ del
traffico fisso-mobile originato da impianti a disposizione del
pubblico, lo sviluppo di un sistema di tariffazione in tempo reale
delle chiamate fisso-mobile in funzione della rete di appartenenza
del chiamato;
Considerato che, di conseguenza, Telecom Italia ha richiesto di
potere applicare, per il traffico fisso-mobile da impianti a
disposizione del pubblico, un prezzo indipendente dalla rete di
terminazione delle chiamate;
Ritenuto che la proposta di Telecom Italia sia accoglibile in
quanto migliora la trasparenza dell’offerta e non incrementa l’onere
del servizio universale;
Considerato che Telecom Italia ha proposto, in data 30 aprile, una
riduzione delle condizioni di offerta per il traffico fisso-mobile da
impianti a disposizione del pubblico, in seguito all’introduzione
della delibera 47/03/CONS;
Sentiti il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti e le
Associazioni dei consumatori che ne fanno parte, in data 17 febbraio
2003, ai sensi dell’art. 17, comma 1, del citato decreto del
Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001, n. 77;
Sentiti il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti e le
Associazioni dei consumatori che ne fanno parte in data 10 aprile
2003 relativamente alla proposta di Telecom Italia di variazione
delle condizioni d’offerta per il servizio fisso-mobile;
Visti gli atti del procedimento;
Udita la relazione conclusiva del Commissario Paola Manacorda, ai
sensi dell’art. 32 del regolamento concernente l’organizzazione ed il
funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Art. 1.
1. L’Autorita’ dispone la variazione delle condizioni di offerta
del servizio di telefonia locale da impianti a disposizione del
pubblico nella misura massima del 7,2%.

Art. 2.
1. Le comunicazioni internazionali da impianti a disposizione del
pubblico sono riordinate, in relazione al Paese di destinazione,
nelle zone di tariffazione di cui alla seguente tabella:

Zone di tariffazione
|Andorra, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia,
|Germania, Grecia, Irlanda, Liechtenstein, Lussemburgo,
|Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Monaco Principato, Regno
|Unito, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Canada, Stati
Zona 1:|Uniti.
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|Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro,
|Gibilterra, Islanda, Faeroer, Iugoslavia, Libia, Macedonia,
|Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca,
Zona 2:|Romania, Tunisia e Ungheria.
———————————————————————
|Algeria, Bielorussia, Estonia, Lettonia, Lituania, Marocco,
Zona 3:|Moldavia, Russia, Turchia e Ucraina.
———————————————————————
|Australia, Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Hong
|Kong, India, Indonesia, Israele, Malaysia, Nuova Zelanda,
Zona 4:|Palestina, Singapore, Taiwan e Thailandia.
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