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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 19 luglio 2005: Misure urgenti in materia di fissazione dei prezzi massimi di terminazione delle chiamate vocali su singole reti mobili. (Deliberazione n. 286/05/CONS). (GU n. 171 del 25-7-2005)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 19 luglio 2005

Misure urgenti in materia di fissazione dei prezzi massimi di
terminazione delle chiamate vocali su singole reti mobili.
(Deliberazione n. 286/05/CONS).

L’AUTORITA’

nella riunione di Consiglio del 19 luglio 2005:
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche», ed in particolare l’art.
12, comma 6, dello stesso, che consente all’Autorita’ di adottare
adeguati provvedimenti temporanei cautelari;
Vista la raccomandazione della Commissione europea n. C (2003) 497
sui mercati rilevanti dei prodotti e dei servizi nell’ambito del
nuovo quadro regolamentare delle comunicazioni elettroniche,
relativamente all’applicazione di misure ex ante secondo quanto
disposto dalla direttiva 2002/21/CE dell’11 febbraio 2003, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee L 114 dell’8 maggio
2003;
Vista la delibera n. 118/04/CONS del 5 maggio 2004, recante
«Disciplina dei procedimenti istruttori di cui al nuovo quadro
regolamentare delle comunicazioni elettroniche», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 116 del 19 maggio
2004, e le conseguenti disposizioni organizzative di cui alle
determinazioni n. 1/04 e 2/04;
Vista la delibera n. 399/02/CONS, recante «Linee guida per la
contabilita’ a costi correnti per gli operatori notificati di rete
fissa e mobile e misure in materia di predisposizione della
contabilita’ regolatoria da parte degli operatori mobili», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 3
dell’8 gennaio 2003;
Vista la delibera n. 47/03/CONS, recante «Revisione e meccanismi di
programmazione dei prezzi massimi di terminazione praticati dagli
operatori di rete mobile notificati e regolamentazione dei prezzi
delle chiamate fisso-mobile praticati dagli operatori di rete fissa
notificati» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 68 del 22 marzo 2003;
Vista la delibera n. 465/04/CONS, recante «Consultazione pubblica
sull’identificazione ed analisi del mercato, della valutazione del
significativo potere di mercato per le imprese ivi operanti e sugli
obblighi regolamentari cui vanno soggette le imprese che dispongono
di un tale potere (mercato n. 16 fra quelli identificati dalla
raccomandazione sui mercati rilevanti dei prodotti e dei servizi
della Commissione europea)», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 34 dell’11 febbraio 2005;
Vista la proposta del dipartimento regolamentazione;
Visto il parere dell’Autorita’ garante della concorrenza e del
mercato sullo schema di provvedimento, pervenuto in data 14 luglio
2005;
Considerato quanto segue:
A. Il procedimento.
1. L’Autorita’, valutata la possibile sussistenza dei presupposti
di cui all’art. 12, comma 6, del codice delle comunicazioni
elettroniche (di seguito codice) («In circostanze straordinarie
l’Autorita’, ove ritenga che sussistano motivi di urgenza, in deroga
alla procedura di cui ai commi 3 e 4, al fine di salvaguardare la
concorrenza e tutelare gli interessi degli utenti, puo’ adottare
adeguati provvedimenti temporanei cautelari aventi effetto immediato,
in coerenza con le disposizioni del codice. L’Autorita’ comunica
immediatamente tali provvedimenti, esaurientemente motivati, alla
Commissione europea e alle Autorita’ di regolamentazione degli altri
Stati membri. La decisione dell’Autorita’ di estendere il periodo di
efficacia dei provvedimenti cosi’ adottati o di renderli permanenti
e’ soggetta alla procedura di cui ai commi 3 e 4»), nella riunione
del Consiglio del 22 giugno 2005, ha disposto, su proposta del
Dipartimento regolamentazione, l’avvio di un «Procedimento per
l’adozione di un eventuale provvedimento temporaneo cautelare, ai
fini della riduzione dei prezzi di terminazione delle chiamate vocali
originate dalle reti fisse e mobili e terminate sulle singole reti
mobili degli operatori».
Facendo seguito a tale decisione, in data 24 giugno 2005,
l’Autorita’ ha notificato l’avvio del procedimento agli operatori H3G
S.p.A. (di seguito H3G), Telecom Italia S.p.a. (Telecom Italia), Tim
Italia S.p.a. (TIM), Vodafone Omnitel NV (Vodafone) e Wind
Telecomunicazioni S.p.a. (Wind).
L’Autorita’, considerato il carattere di urgenza della procedura
cautelare, ha richiesto ai soggetti interessati di far pervenire,
entro cinque giorni dalla notifica dell’avviso di avvio del
procedimento, le loro memorie, con particolare riguardo alla
possibile adozione delle misure di cui all’art. 12, comma 6, del
codice delle comunicazioni elettroniche.
Sono pervenute e sono state acquisite agli atti le memorie inviate
dagli operatori Tim (30 giugno 2005) Vodafone (30 giugno 2005), Wind
(29 giugno 2005), H3G (28 giugno 2005) e Telecom Italia (1° luglio
2005).
L’Autorita’ ha altresi’ convocato in audizione, in data 5 luglio
2005, su loro espressa richiesta, gli operatori Tim, Vodafone, Wind,
H3G, nonche’ le associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc,
Assortenti, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Lega consumatori,
Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione
nazionale consumatori. Gli operatori suindicati e le associazioni
Lega Consumatori, Cittadinanzattiva, Unione nazionale consumatori ed
Adoc hanno partecipato all’audizione.
Lo schema di provvedimento, come approvato dal consiglio
dell’Autorita’ in data 6 luglio 2005, e’ stato trasmesso in data
8 luglio 2005 all’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato
(di seguito AGCM) per l’acquisizione di un parere, in considerazione
del fatto che la materia interessata presentava rilevanti profili di
tutela della concorrenza. Il parere sullo schema di provvedimento
reso dall’AGCM e’ pervenuto all’Autorita’ in data 14 luglio 2005.
B. Il quadro regolamentare di riferimento.
2. L’Autorita’, con la delibera n. 47/03/CONS del 5 febbraio 2003,
aveva fissato, a partire dal 1° giugno 2003, il prezzo massimo di
terminazione degli operatori TIM e Vodafone al valore di 14,95
centesimi di euro al minuto. Nell’ambito di tale delibera l’Autorita’
aveva altresi’ ritenuto ragionevole una riduzione programmata di tale
prezzo di un ulteriore 20% nel periodo 2004-2005, da distribuire in
ragione del 10% l’anno al lordo dell’inflazione. L’effettiva
applicazione delle riduzioni era subordinata al perfezionamento del
sistema di contabilita’ a costi incrementali ed alla revisione degli
obblighi regolamentari, in capo ai soggetti operanti nella telefonia
fissa e mobile, conseguenti all’entrata in vigore delle norme
nazionali di recepimento delle direttive comunitarie di cui al nuovo
quadro regolamentare. In particolare, la ragionevolezza di tale
riduzione era stata valutata sulla base dei prevedibili incrementi di
efficienza degli operatori di rete mobile come rilevati dall’analisi
dei dati pubblici di bilancio per gli anni 1999-2001. Successivamente
alla decisione di cui alla delibera n. 47/03/CONS, l’Autorita’ ha
completato la verifica delle contabilita’ regolatorie degli operatori
TIM e Vodafone dell’anno 2001 ed ha esaminato le contabilita’
regolatorie degli anni 2002 e 2003. L’ipotesi di una riduzione del
10% annuo per gli anni 2004-2005 e’ risultata nella media confermata
dall’analisi dei dati contabili sopra indicati. L’introduzione del
nuovo quadro regolamentare comunitario, con i relativi adempimenti
(v. infra n. 18), ha poi tuttavia ritardato un possibile intervento
dell’Autorita’ volto a rendere effettive le riduzioni previste nella
predetta delibera.
3. Con la successiva delibera n. 465/04/CONS, l’Autorita’ ha
disposto l’avvio di una consultazione pubblica sull’identificazione
ed analisi del mercato della terminazione di chiamate vocali su
singole reti mobili (mercato n. 16 fra quelli identificati dalla
raccomandazione sui mercati rilevanti dei prodotti e dei servizi
della Commissione europea), sulla valutazione di sussistenza del
significativo potere di mercato per le imprese ivi operanti, e sugli
obblighi regolamentari cui vanno soggette le imprese che dispongono
di un tale potere. Con tale provvedimento, l’Autorita’ ha quindi
avviato il processo di analisi del mercato interessato secondo quanto
previsto all’art. 19 del codice, per quanto attiene all’analisi del
mercato rilevante, e dagli articoli 44 e 45 per cio’ che riguarda
l’imposizione, la modifica e la revoca degli obblighi nei confronti
delle imprese designate come detentrici di un significativo potere di
mercato. Ai sensi di quanto previsto dall’art. 11 dello stesso
codice, la proposta di provvedimento dell’Autorita’ e’ stata
sottoposta ad una consultazione pubblica, avviata con la
pubblicazione della delibera.
4. La delibera n. 465/04/CONS delinea una serie di orientamenti
relativi all’adozione di misure regolamentari ed obblighi ex-ante, di
alcune delle quali era prevista l’applicazione a partire dal 1°
giugno 2005. Gli orientamenti espressi nel provvedimento sono i
seguenti:
a) in linea con quanto previsto dalla raccomandazione sui mercati
rilevanti, l’Autorita’ ha individuato, per ogni rete mobile operante
in Italia, ed indipendentemente dalla tecnologia utilizzata (GSM o
UMTS), un singolo mercato nazionale della terminazione vocale,
suscettibile di regolamentazione …

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