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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 9 marzo 2005: Approvazione dell'offerta di riferimento di Telecom Italia S.p.A. per l'anno 2005. (Deliberazione n. 1/05/CIR). (GU n. 72 del 29-3-2005)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 9 marzo 2005

Approvazione dell’offerta di riferimento di Telecom Italia S.p.A. per
l’anno 2005. (Deliberazione n. 1/05/CIR).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE TELECOMUNICAZIONI

Nella riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti
del 9 marzo 2005;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003 ed,
in particolare, gli articoli 19 e 44;
Vista la delibera n. 160/03/CONS recante «Identificazione di
organismi di telecomunicazioni aventi notevole forza di mercato per
l’anno 2001»;
Vista la delibera n. 3/03/CIR, recante «Criteri per la
predisposizione dell’offerta di riferimento 2003 mediante
l’introduzione di un sistema programmato di adeguamento delle tariffe
massime applicabili», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 68 del 22 marzo 2003;
Vista la delibera n. 3/04/CIR, recante «Approvazione dell’offerta
di riferimento di Telecom Italia S.p.A. per l’anno 2004» pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 124 del
28 maggio 2004;
Considerato che Telecom Italia S.p.A. ha reso pubblica la propria
Offerta di riferimento per l’anno 2005 in data 29 ottobre 2004;
Vista la lettera di Telecom Italia S.p.A. del 7 ottobre 2004, con
cui la suddetta societa’ ha comunicato all’Autorita’ gli impegni
assunti nei confronti degli operatori nell’ambito del procedimento
A351 dell’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato:
Viste le lettere di Telecom Italia S.p.A. del 29 ottobre 2004 e
dell’11 febbraio 2005, con le quali la suddetta societa’ ha
comunicato all’Autorita’ la messa in atto di promozioni sulle proprie
offerte wholesale;
Considerato che Telecom Italia risulta notificata nel mercato
nazionale dell’interconnessione su rete fissa, ai sensi della
delibera n. 160/03/CONS, e che il Codice delle comunicazioni (decreto
legislativo n. 259/2003) prevede che (art. 19, comma 9) «Gli
operatori di reti telefoniche pubbliche fisse, designati come
operatori che detengano una quota di mercato significativa
nell’ambito della fornitura di reti telefoniche pubbliche fisse e di
servizi ai sensi dell’allegato n. 1 parte I della direttiva 97/33/CE
o della direttiva 98/10/CE continuano ad essere considerati operatori
notificati ai fini del regolamento (CE) n. 2887/2000 fino a che non
sia stata espletata la procedura relativa all’analisi di mercato di
cui al presente articolo. Successivamente cessano di essere
considerati operatori notificati aifini del suddetto regolamento»;
Considerato che nel Codice delle comunicazioni viene, inoltre,
previsto, all’art. 44, comma 1, che «Gli obblighi vigenti alla data
di entrata in vigore del Codice in materia di accesso e di
interconnessione, imposti agli operatori che forniscono reti o
servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico, restano
in vigore fintantoche’ tali obblighi non siano stati riesaminati e
non sia stata adottata una decisione ai sensi del comma 2. Fino a
tale data conservano efficacia le deliberazioni adottate
dall’Autorita’, relativamente ai suddetti obblighi, sulla base della
normativa previgente»;
Ritenuto alla luce delle disposizioni normative sopra richiamate
che la valutazione con eventuali modifiche dell’Offerta di
riferimento 2005 debba essere svolta sulla base degli obblighi
regolamentari previgenti alla data di entrata in vigore del Codice
delle comunicazioni;
Ritenuto necessario procedere alla valutazione delle condizioni
economiche dell’Offerta di riferimento 2005, il cui esame risulta
semplificato alla luce dell’introduzione del sistema di network cap e
dei dati di costo a disposizione dell’Autorita’, rimandando a
specifici procedimenti la valutazione delle condizioni tecniche e di
fornitura di alcuni dei servizi inclusi nell’Offerta medesima, tenuto
anche conto dei procedimenti in corso di svolgimento e relativi alle
analisi dei mercati relativi ai contenuti dell’Offerta di riferimento
di Telecom Italia;
Considerato quanto segue:
1. Le condizioni economiche dei servizi presenti nell’Offerta di
riferimento soggetti al meccanismo di controllo del network cap
devono rispettare i vincoli di cui all’art. 5 della delibera n.
3/03/CIR:
A) servizi di interconnessione a livello SGU: IPC -8%;
B) servizi di interconnessione a livello SGD e SGT: IPC -6%;
C) servizi di interconnessione a livello doppio SGT: IPC
-3,75%;
D) servizi accessori: IPC-IPC.
2. La variazione percentuale annua dell’Indice dei prezzi al
consumo (IPC) indicata dall’ISTAT relativa al mese di giugno 2004
(calcolata a partire da giugno 2003) ed utilizzata dall’Autorita’
nella definizione del valore netto del vincolo di variazione panieri,
e’ pari al 2,20%. Tale indice, in coerenza con quanto gia’ adottato
nel corso delle verifiche per le Offerte di riferimento relative agli
anni 2003 e 2004, e’ stato calcolato come variazione percentuale
della media su dodici mesi dell’indice dei prezzi al consumo (senza
tabacchi) per famiglie di operai ed impiegati.
3. Nel corso del procedimento di approvazione dell’Offerta di
riferimento 2004 l’Autorita’ aveva rilevato una variazione del valore
del paniere D del -0,03% in luogo della riduzione obiettivo dello 0%.
Ai sensi dell’art. 1, comma 1, della delibera n. 3/04/CIR Telecom
Italia ha modificato i prezzi del paniere dei servizi D per il
secondo semestre 2004 intervenendo sui contributi di attivazione CPS
ed ULL e di qualificazione xDSL. Telecom Italia ha anche provveduto
ad allineare ai valori del 2003 i prezzi dei seguenti servizi a
valore nullo:
contributi di attivazione dei circuiti parziali per le velocita’
256 Kbit/s, 384 Kbit/s, 512 Kbit/s, 768 Kbit/s, 34 Mbit/s e 155
Mbit/s;
contributi di attivazione per l’accesso disaggregato alla
sottorete locale per coppie attive e non attive per ogni tipologia di
servizio (POTS, ISDN BRA, ADSL, SDSL, VDSL, HDSL, ISDN PRA);
contributi di qualificazione della linea per l’accesso
disaggregato alla sottorete locale per coppie attive e non attive per
ogni tipologia di servizio xDSL;
contributo di attivazione per l’accesso condiviso alla rete di
distribuzione (shared access):
contributo di qualificazione della linea ADSL per l’accesso
condiviso alla rete di distribuzione (shared access).
L’effetto di tali variazioni e’ una riduzione complessiva del
valore del paniere rispetto ai prezzi 2003 dello -0,06% in luogo
della variazione obiettivo dello 0%. Ai sensi dell’art. 6, comma 6,
della delibera n. 3/03/CIR, eventuali riduzioni dei valori dei
panieri superiori a quelle imposte sono computabili ai fini del
rispetto del vincolo dell’anno successivo.
4. Tanto premesso, i vincoli di cap previsti dai commi 1, 2, 3, 4
dell’art. 5 della delibera n. 3/03/CIR risultano:
A) servizi di interconnessione a livello SGU: -5,80%;
B) servizi di interconnessione a livello SGD e SGT: -3,80%;
C) servizi di interconnessione a livello doppio SGT: -1,55%;
D) servizi accessori: 0,06%.
5. Relativamente ai panieri C e D, l’Autorita’ valuta opportuno
utilizzare, ai fini della verifica dei vincoli di cap per l’Offerta
di riferimento 2005, i prezzi vigenti nella seconda meta’ di tale
anno. A tale riguardo, oltre alle modifiche dei prezzi dei servizi di
attivazione, richiamate al precedente punto 3, si fa presente che
Telecom Italia ha comunicato all’Autorita’, con nota del 29 luglio
2004, la modifica dei prezzi di terminazione per le direttrici
internazionali Ascension, Repubblica Centroafricana, Cina, Cook,
Malta, Sant’Elena, Tokelau e Vanutau.
6. Dall’analisi delle condizioni economiche e delle quantita’ di
riferimento, l’Autorita’, come meglio dettagliato in allegato A, ha
riscontrato le seguenti variazioni nei valori dei panieri:
A) servizi di interconnessione a livello SGU: -10,88%;
B) servizi di interconnessione a livello SGD e SGT: -7,09%;
C) servizi di interconnessione a livello doppio SGT: -2,63%;
D) servizi accessori: -7,25%.
7. L’Autorita’ rileva che le condizioni economiche di alcuni
servizi risultati a volume nullo nel periodo di riferimento luglio
2003 – giugno 2004 hanno subito variazioni diverse da quelle previste
dall’art. 2, comma 3, della delibera n. 11/03/CIR. L’Autorita’, fatta
salva l’attivazione di eventuali procedimenti sanzionatori per la
mancata ottemperanza al disposto della summenzionata delibera, nel
confermare che ai servizi a volume nullo deve essere applicata la
variazione percentuale di prezzo prevista per il paniere di
appartenenza, ritiene necessario che Telecom Italia riformuli i
prezzi dei contributi di qualificazione della linea per l’accesso
disaggregato alla sottorete locale per coppie attive e non attive,
per ogni tipologia di servizio xDSL.
8. Relativamente al servizio di flussi di interconnessione,
l’Autorita’, con l’art. 2, comma 6, lettera A, della delibera n.
3/04/CIR, ha previsto in capo a Telecom Italia lobbligo di prevedere
nell’Offerta di riferimento modalita’ attraverso le quali possa
essere realizzato l’uso condiviso dei flussi di interconnessione per
tipologie di traffico differenti dal traffico commutato, mentre la
delibera n. 2/03/CIR, all’art. 1, comma 1, lettera a), punto 7, aveva
previsto che la migrazione dei circuiti preesistenti a flussi di
interconnessione dovesse avvenire senza oneri aggiuntivi per
l’operatore richiedente. L’Autorita’, alla luce di tali disposizioni,
con riferimento ai contributi di ampliamento ed alle condizioni di
cessazione, ritiene opportuno richiedere a Telecom Italia la
riformulazione dell’Offerta al fine di consentire che la migrazione
da circuiti preesistenti a flussi di interconnessione impiegati in
modalita’ condivisa avvenga senza oneri aggiuntivi per l’operatore
richiedente.
9. In merito alla fornitura del servizio dei flussi di
interconnessione e con riferimento ai disallineamenti temporali tra
la messa a disposizione dei circuiti e l’effettiva attivazione dei
servizi a traffico sui medesimi circuiti, l’Autorita’ ritiene
opportuno richiedere a Telecom Italia di prevedere che il calcolo
delle condizioni economiche dei flussi decorra a partire dalla data
di inizio effettivo dell’utilizzo del circuito, indipendentemente
dalla consegna dello stesso. L’Autorita’ rileva, inoltre, che gli SLA
di assurance per i circuiti a 2Mbps garantiscono il ripristino in 4,5
ore nel 100% dei casi solo se la comunicazione del guasto avviene tra
le 8:00 e le 16:00 dal lunedi’ al venerdi’. Guasti segnalati al di
fuori di tale intervallo, sono gestiti con disservizi fino a 8 ore
per il 90% dei casi. Poiche’ l’eventuale disservizio sui flussi si
riflette sui servizi offerti a tutti gli utenti dell’operatore
raccolti al nodo di interconnessione, l’Autorita’ ritiene opportuno
che venga previsto un SLA maggiormente adeguato alle finalita’ d’uso
del servizio in oggetto, tenuto conto della rilevanza del servizio
nei confronti di una molteplicita’ di clienti. Pertanto l’Autorita’,
anche in considerazione del livello di assurance garantito per le
capacita’ superiori a 2Mbps, ritiene che Telecom Italia debba
riformulare gli SLA di assurance prevedendo tempi certi di ripristino
inferiori alle 8 ore anche per i guasti segnalati dopo le 16:00 o nei
restanti giorni della settimana.
10. In relazione alla finalita’ d’uso dei raccordi interni di
centrale, in linea con quanto indicato al punto 76 della delibera n.
3/04/CIR, l’Autorita’ ritiene che tali servizi siano utilizzabili in
tutti i casi in cui almeno uno dei due punti rilegati appartiene ad
un operatore (Telecom Italia inclusa) co-locato presso la centrale
Telecom, indipendentemente dalla tipologia di co-locazione scelta e
dall’utilizzo del raccordo stesso, e che gli stessi raccordi debbano
essere garantiti da un livello di SLA analogo a quello previsto per i
flussi di interconnessione.
11. Con riferimento ai servizi avanzati offerti all’interfaccia di
interconnessione, l’Autorita’ ribadisce quanto al capo I, art. 2,
lettera h) della delibera n. 1/CIR/98, con specifico riferimento
all’obbligo di fornitura dei servizi avviso di chiamata, richiamata
su occupato, conversazione a tre e conversazione intermedia.
L’Autorita’ sottolinea che tali prestazioni, peraltro gia’ incluse
nell’Offerta di riferimento, devono essere fornite sia agli operatori
direttamente interconnessi sia agli operatori interconnessi tramite
transito sulla rete di un operatore terzo al fine di permettere la
completa interoperabilita’ dei servizi supplementari tra le reti di
Telecom Italia e degli altri operatori a beneficio di tutti i
clienti.
12. In merito alle condizioni di offerta dei circuiti parziali, la
delibera n. 3/04/CIR all’art. 2, comma 8, lettera b) dispone che, per
il parametro di disponibilita’ dei circuiti parziali devono essere
fornite condizioni migliorative tali da permettere la replicabilita’
di una linea affittata retail che includa due circuiti parziali. Tale
condizione non appare verificata per i circuiti parziali di capacita’
pari e superiore a 2Mbps. Telecom Italia ha infatti previsto che,
solo nel caso in cui l’operatore acquisti congiuntamente due circuiti
parziali da Telecom Italia con lo scopo di realizzare un circuito
end-to-end, sara’ garantita sulla coppia di circuiti parziali la
stessa disponibilita’ offerta per le linee retail. La delibera prima
citata, invece, prevede condizioni di disponibilita’ per il singolo
circuito parziale, indipendentemente dal fatto che sia venduto
individualmente o in coppia. L’Autorita’, fatto salvo l’esito di
eventuali provvedimenti sanzionatori, ritiene che Telecom Italia
debba riformulare lo SLA sulla disponibilita’ dei circuiti parziali
nel rispetto della delibera n. 3/04/CIR all’art. 2, comma 8, lettera
b), allineando il caso in cui i circuiti sono venduti singolarmente
da quello in cui sono venduti a coppie.
13. L’Autorita’, con l’art. 2, comma 2, della delibera n. 3/04/CIR,
ha fissato il valore della quota supplementare per la raccolta delle
chiamate in Carrier Preselection per l’Offerta di riferimento 2004
riservandosi di rivedere il periodo di applicazione della quota
supplementare alla luce dell’effettivo recupero dei costi di
adeguamento da parte di Telecom Italia. Dall’analisi dei dati
contabili degli esercizi 1999-2003, e tenuto conto dell’esito della
verifica della contabilita’ regolatoria di Telecom Italia per l’anno
2001, l’Autorita’ ritiene che i ricavi complessivi contabilizzati in
tali anni abbiano consentito a Telecom Italia di recuperare
interamente le spese di set-up del sistema sostenute nel 1999, per la
cui copertura era stata introdotta la quota supplementare di raccolta
per le chiamate in CPS. Infatti, da un lato si e’ registrato un
volume di traffico, nel periodo 2000-2003 e in via prospettica
nell’anno 2004, complessivamente minore di quello ipotizzato nella
delibera n. 10/00/CIR, dall’altro il conto economico del servizio di
attivazione della CPS ha evidenziato margini sufficienti, sull’intero
periodo, al completo ristoro, con l’anno 2004, dei costi di set-up.
Alla luce di tali considerazioni, l’Autorita’ ritiene che
l’applicazione della quota minutaria supplementare per la raccolta
del traffico in Carrier Preselection non risulti piu’ giustificata a
partire dall’Offerta di riferimento 2005.
14. Relativamente al servizio di fatturazione per l’accesso di
abbonati Telecom Italia a servizi su numerazioni non geografiche di
altro operatore, l’Autorita’ rileva che Telecom Italia ha proposto un
valore del 10,3% per la prestazione in esame, relativo alla sola
fatturazione, che rappresenta un notevole incremento rispetto al
valore di 2,9% approvato per l’Offerta di riferimento 2004. Tale
incremento di prezzo appare solo parzialmente giustificato dalle
evidenze contabili relative agli esercizi 2002 e 2003 prodotte da
Telecom Italia, tenuto anche conto che i metodi di attribuzione dei
costi prospettati da Telecom Italia non appaiono, in prima istanza,
completamente in linea con quanto previsto dalla delibera. Cio’
premesso l’Autorita’ ritiene necessario avviare una istruttoria
specifica volta ad accertare pertinenza e modalita’ di attribuzione
dei costi relativi al servizio in oggetto allo scopo di definire le
condizioni economiche del servizio. Nelle more della conclusione di
tale procedimento, l’Autorita’, anche al fine di evitare incertezze a
carico degli operatori interconnessi nel mercato di riferimento,
ritiene opportuno confermare per il servizio di fatturazione il
valore approvato per il 2004 sulla base dei dati verificati di
contabilita’ regolatoria dell’anno 2001 e pari al 2,9% del fatturato,
rimandando pertanto eventuali variazioni agli esiti del procedimento
medesimo.
15. Con riferimento al punto 40 della delibera n. 3/04/CIR,
l’Autorita’ ha ritenuto che tutti i livelli di prezzo «gia’
configurati» per una data numerazione dovessero essere resi
disponibili anche per tutte le altre numerazioni e che pertanto
Telecom Italia avrebbe dovuto aggiornare e pubblicare tempestivamente
l’elenco di tutti i prezzi disponibili. Telecom Italia ha recepito la
disposizione della delibera n. 3/04/CIR prevedendo l’aggiornamento e
la ripubblicazione delle griglie di prezzi con cadenza semestrale. A
tal riguardo, l’Autorita’ ritiene che la tempistica proposta da
Telecom Italia non sia in linea con la ratio della predetta
disposizione, in quanto, nei sei mesi tra due successive
pubblicazioni delle griglie, gli operatori alternativi potrebbero
richiedere e pagare erroneamente contributi di configurazione
relativi a prezzi gia’ disponibili. L’Autorita’, anche in
considerazione delle dinamiche del mercato dei servizi su numerazioni
non geografiche, ritiene che una cadenza mensile per la pubblicazione
delle griglie di prezzo sia piu’ adeguata a garantire la
«tempestivita» di cui alla delibera n. 3/04/CIR.
16. Per quanto riguarda l’accesso da parte degli operatori
alternativi a numerazioni non geografiche di Telecom Italia, con
l’art. 2, comma 13, della delibera n. 3/04/CIR, l’Autorita’ ha
disposto che questa comunichi con preavviso di dieci giorni
l’apertura di nuove numerazione non geografiche agli operatori
alternativi, affinche’ questi ultimi possano configurare i corretti
instradamenti e livelli di prezzo sulla propria rete. Secondo alcune
segnalazioni pervenute all’Autorita’, Telecom Italia, tuttavia, non
ha reso disponibili le informazioni relative alle numerazioni gia’
aperte. Tali informazioni sono comunque indispensabili
all’interoperabilita’ tra le reti e la loro mancata conmunicazione
compromette l’efficacia della disposizione della delibera n.
3/04/CIR. Tanto premesso, l’Autorita’ ritiene che Telecom Italia
debba indicare, nell’Offerta di riferimento, anche le modalita’ di
comunicazione relative alle informazioni sulle numerazioni gia’
aperte.
17. Telecom Italia ha apportato alcune modifiche alle condizioni
economiche del servizio di Circuito Virtuale Permanente. L’Autorita’
tuttavia rileva che Telecom Italia non ha comunicato le informazioni
richieste dalla delibera n. 3/04/CIR relativamente ai propri servizi
finali. L’offerta CVP non risulta pertanto formulata in conformita’ a
quanto previsto dalla suddetta delibera e non consente la verifica
del livello di minus applicato rispetto alle corrispondenti offerte
retail. Pertanto l’Autorita’, fatto salvo l’esito dei relativi
procedimenti sanzionatori, ritiene opportuno richiedere a Telecom
Italia la riformulazione delle condizioni tecniche ed economiche
dell’offerta del servizio CVP in linea con le vigenti disposizioni
regolamentari tra cui in particolare le delibere numeri 6/03/CIR e
3/04/CIR.
18. La delibera n. 3/04/CIR, all’art. 2, comma 14, lettera d) ed
e), ribadisce e meglio declina l’obbligo per Telecom Italia di
pubblicare con cadenza almeno bimestrale un database delle risorse
della rete di accesso, secondo quanto gia’ inizialmente previsto
dalla delibera n. 11/03/CIR all’art. 3, comma 4, lettera d). Anche
alla luce di quanto previsto dalla delibera n. 2/00/CIR all’art. 6,
comma 9 e dalla delibera n. 11/03/CIR all’art. 3, comma 4, lettera d)
ed in considerazione della rilevanza delle informazioni richieste per
la pianificazione delle attivita’ di sviluppo dei servizi di
unbundling da parte degli operatori concorrenti, l’Autorita’ ritiene
che Telecom Italia debba integrare detto database includendo il
dettaglio di tutte le informazioni richieste dalle delibere
numeri 3/04/CIR e 2/00/CIR e rendere tale database accessibile in
tempo reale, attraverso gli strumenti informatici di fornitura
dell’unbundling e dello shared access.
19. In merito alla fornitura ed alla gestione del servizio di
shared access, l’Autorita’, ribadendo la necessita’ di promozione di
una concorrenza basata sulle infrastrutture, ritiene che le modalita’
di gestione attualmente vigenti per il servizio di full unbundling
debbano essere estese a tutti i servizi di accesso disaggregato ed,
in particolare, al servizio di shared access. In particolare, la
richiesta di attivazione del servizio di shared access da’ luogo alla
cessazione dei servizi ADSL wholesale eventualmente gia’ attivi
mentre viene rigettata nel caso sia presente il servizio di full
unbundling. In ogni caso, il principale obiettivo di tutte le
procedure di passaggio da un’offerta all’ingrosso all’altra resta
l’applicazione del principio di tutela del consumatore. In tal senso
devono essere minimizzati i disservizi tecnici qualora l’operatore
decida di cambiare offerta (per esempio da ADSL wholesale a shared
access) e nel caso in cui il cliente decida di cambiare operatore.
L’Autorita’ ritiene infine che la gestione dell’assurance del
servizio di shared access debba essere integrata nei meccanismi
informatizzati di gestione previsti per il servizio di full
unbundling.
20. Dall’analisi delle risultanze del tavolo tecnico avente ad
oggetto lo spectrum management della rete di accesso di Telecom
Italia, l’Autorita’ rileva che l’attivita’ di qualificazione xDSL
della coppia si articola di due fasi distinte, la verifica del
rispetto del numero massimo di coppie previste per il dato servizio
dal mix di riferimento (tale attivita’ richiede solo la conoscenza di
quale tecnologia si vuole attivare e del grado attuale di
riem-pimento del cavo) ed il calcolo della massima velocita’
impiegabile per la data tecnologia (tale attivita’ richiede la
conoscenza delle caratteristiche del cavo e della linea in ULL/SA ed
e’ la piu’ onerosa poiche’ puo’ richiedere la consultazione manuale
delle carte della rete di accesso). A tal proposito, l’Autorita’, in
linea con quanto disposto dalla delibera n. 11/03/CIR all’art. 3,
comma 2, lettera f), ritiene che, nel caso in cui non siano richieste
garanzie sulla velocita’ massima supportata dalla coppia, l’operatore
non debba ripagare tale prestazione. L’Autorita’ ritiene dunque che
Telecom Italia debba riformulare il contributo di qualificazione
dividendolo in due quote distinte, relative rispettivamente alla
attivita’ di verifica del mix di riferimento ed al calcolo della
massima velocita’ sopportata dalla coppia. Tale seconda attivita’ e’
facoltativa e dovra’ essere remunerata solo nel caso in cui siano
richieste garanzie sulla effettiva velocita’ massima sopportata dalla
coppia. A tale riguardo si precisa che le informazioni relative alla
rete di accesso contenute nel database di cui al precedente punto 18
devono in ogni caso consentire all’operatore di effettuare una stima
della massima velocita’ ottenibile.
Udita la relazione del Commissario ing. Vincenzo Monaci, relatore
ai sensi dell’art. 32 del Regolamento concernente l’organizzazione ed
il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:

Art. 1.
Approvazione dell’Offerta di riferimento 2005 di Telecom Italia 1.
Sono approvate le condizioni economiche dell’Offerta di riferimento
presentata in data 29 ottobre 2004 da Telecom Italia S.p.A. per
l’anno 2005, relativamente ai servizi inclusi nei panieri di network
cap, fatto salvo quanto previsto nell’art. 2.
2. Fatto salvo quanto previsto all’art. 2, le condizioni economiche
dei servizi non inclusi nei panieri di network cap sono approvate
sino alla verifica dei costi sottostanti tali condizioni economiche.

Art. 2.
Adeguamento dell’Offerta di riferimento di Telecom Italia 1.
Telecom Italia S.p.A. riformula le condizioni economiche dei servizi
a volume nullo in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 2, comma
3, della delibera n. 11/03/CIR.
2. Telecom Italia S.p.A. riformula le condizioni di fornitura dei
servizi di flussi di interconnessione prevedendo:
a) che le migrazioni da circuiti preesistenti a flussi di
interconnessione utilizzati in modalita’ condivisa avvengano senza
oneri aggiuntivi per l’operatore richiedente;
b) la data di fatturazione iniziale dei circuiti di
interconnessione sia quella relativa all’effettivo utilizzo dei
circuiti per i servizi a traffico;
c) prevedendo tempi certi di ripristino inferiori alle 8 ore
anche per i guasti segnalati dopo le 16:00 o di sabato e domenica per
gli SLA di assurance dei circuiti a 2Mbps.
3. Telecom Italia S.p.A. riformula le condizioni di offerta dei
servizi di raccordo interno di centrale, garantendone la fornitura
agli operatori in co-locazione in tutti i casi in cui almeno uno dei
due punti rilegati appartiene ad un operatore co-locato,
indipendentemente dalla tipologia di co-locazione e dall’uso del
raccordo ed assicurando un livello di SLA analogo a quello previsto
per i flussi di interconnessione.
4. Telecom Italia S.p.A. adegua le condizioni di fornitura dei
servizi supplementari offerti all’interfaccia di interconnessione
garantendo l’interoperabilita’ dei servizi di avviso di chiamata,
richiamata su occupato, conversazione a tre e conversazione
intermedia anche agli operatori interconnessi tramite transito sulla
rete di un operatore terzo.
5. Telecom Italia S.p.A. riformula i livelli di disponibilita’
garantita per i circuiti parziali in linea con quanto in premessa non
prevedendo condizioni peggiorative per i circuiti venduti
singolarmente.
6. Telecom Italia S.p.A. riformula le condizioni economiche dei
servizi di raccolta in Carrier-Preselection eliminando, a far data
dal l° gennaio 2005, la quota minutaria supplementare per la raccolta
del traffico in CPS.
7. Telecom Italia S.p.A. riformula le condizioni economiche del
servizio di fatturazione per l’accesso di abbonati Telecom Italia a
servizi su numerazioni non geografiche di altro operatore secondo
quanto indicato in premessa, sulla base della metodologia disposta
con la delibera n. 2/03/CIR con un valore massimo pari a quello
approvato con la delibera n. 3/04/CIR. L’Autorita’ si riserva di
rivedere tali condizioni economiche, a far data dal completamento di
uno specifico approfondimento istruttorio finalizzato
all’accertamento della pertinenza e modalita’ di attribuzione dei
costi relativi al servizio medesimo.
8. Telecom Italia S.p.A. aggiorna e pubblica con cadenza mensile le
griglie dei prezzi relativi alla fatturazione delle numerazione non
geografiche degli operatori interconnessi. I livelli di prezzo gia’
configurati per una data numerazione sono resi disponibili anche per
le rimanenti numerazioni.
9. Telecom Italia S.p.A. adegua l’Offerta di riferimento prevedendo
le modalita’ di comunicazione agli operatori interconnessi delle
proprie numerazioni non geografiche gia’ aperte e dei relativi
livelli di prezzo.
10. Fatta salva l’attivazione di eventuali procedimenti
sanzionatori per la mancata ottemperanza, Telecom Italia S.p.A.
riformula, entro trenta giorni dalla notifica del presente
provvedimento, le condizioni economiche e di fornitura del servizio
di Circuito Virtuale Permanente in conformita’ con quanto previsto
dalla delibera n. 3/04/CIR.
11. Telecom Italia S.p.A. riformula le condizioni di offerta e
fornitura dei servizi di accesso disaggregato di unbundling e shared
access prevedendo:
a) l’accesso, in tempo reale alle informazioni aggiornate di cui
al punto 132 della delibera n. 3/04/CIR attraverso gli strumenti
informatici di fornitura dei servizi di unbundling e shared access;
b) che l’attivazione del servizio di shared access dia luogo alla
cessazione automatica di eventuali servizi in ADSL wholesale e sia
rigettata in presenza di servizi di full unbundling di altro
operatore;
c) l’inclusione della gestione dell’assurance del servizio di
shared access nei meccanismi informatizzati gia’ previsti per
l’unbundling;
d) la corresponsione del contributo di qualificazione xDSL in due
quote distinte, la prima relativa alle attivita’ di conteggio del
grado di riempimento del cavo, la seconda relativa al calcolo della
massima velocita’ supportata. Nel caso in cui l’operatore non
richieda garanzie sulla velocita’, la seconda quota non e’ dovuta.

Art. 3.
Disposizioni finali 1. Telecom Italia S.p.A. recepisce le
disposizioni di cui al precedente art. 2 entro trenta giorni dalla
data di notifica del presente provvedimento, fatto salvo ove
diversamente specificato.
2. Il mancato rispetto da parte di Telecom Italia S.p.A. delle
disposizioni contenute nella presente delibera comporta
l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
Il presente provvedimento comprensivo dell’allegato A), e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nel
bollettino ufficiale e sul sito web dell’Autorita’.
Napoli, 9 marzo 2005
Il presidente: Cheli

—-> Vedere Allegato alle pag. 53 – 54 della G.U. in formato zip/pdf

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

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