AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI | Edilone.it

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 9 marzo 2005: Rinnovazione del procedimento relativo alla applicabilita' del meccanismo di ripartizione del costo netto del servizio universale per l'anno 1999. (Deliberazione n. 2/05/CIR). (GU n. 68 del 23-3-2005)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 9 marzo 2005

Rinnovazione del procedimento relativo alla applicabilita’ del
meccanismo di ripartizione del costo netto del servizio universale
per l’anno 1999. (Deliberazione n. 2/05/CIR).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella seduta della commissione per le infrastrutture e le reti del
9 marzo 2005;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante «Regolamento di attuazione di direttive comunitarie
nel settore delle telecomunicazioni» e, in particolare, l’art. 3;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 10 marzo 1998,
recante «Finanziamento del servizio universale nel settore delle
telecomunicazioni»;
Vista la delibera n. 8/00/CIR recante «Applicabilita’ del
meccanismo di ripartizione del costo netto del servizio universale
per l’anno 1999», nonche’ tutti gli atti istruttori sottesi al
provvedimento;
Viste le sentenze n. 249/2002 e 250/2002, depositate dal Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio il 14 gennaio 2002;
Vista la delibera n. 5/03/CIR recante «Esiti della rinnovazione del
procedimento relativo alla applicabilita’ del meccanismo di
ripartizione del costo netto del servizio universale per l’anno
1999»;
Vista la sentenza n. 7257/2003 del Consiglio di Stato dell’8 luglio
2003;
Considerato quanto segue:
1. La delibera n. 8/00/CIR.
L’Autorita’ ha svolto, nel corso dell’anno 2000, un procedimento
istruttorio finalizzato a valutare l’esistenza dei presupposti per
l’applicabilita’ di un meccanismo di ripartizione dei costi di
fornitura del servizio universale in relazione all’anno 1999, ai
sensi dell’art. 3, comma 6, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 318/1997, nonche’ a determinare le modalita’ di
contribuzione all’eventuale fondo. L’attivita’ istruttoria ha
condotto ad accertare la sussistenza di un onere iniquo associato
alla fornitura del servizio universale, ai sensi dell’art. 3, comma
6, decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997 e dell’art. 5,
comma 2, lettera a) del decreto ministeriale 10 marzo 1998, nonche’
alla valutazione delle modalita’ di determinazione e di ripartizione
del relativo costo ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera a), n. 11,
della legge n. 249/1997, dell’art. 3, comma 6, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 318/1997 e dell’art. 5, comma 2,
lettera b), del decreto ministeriale 10 marzo 1998.
Relativamente all’oggetto del presente procedimento, l’Autorita’, a
seguito della dichiarazione dell’esistenza di un costo netto positivo
per il 1999 da parte della societa’ Telecom Italia, ha avviato — tra
le altre attivita’ previste dal procedimento – l’analisi necessaria
alla verifica dell’effettiva sussistenza delle condizioni per
l’applicabilita’ del meccanismo di ripartizione ai sensi dell’art. 3,
comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997 ed
ha avviato un’analisi delle condizioni di concorrenzialita’ del
mercato delle telecomunicazioni con riferimento all’anno 1999, al
fine di verificare uno dei presupposti per l’ammissibilita’ di un
meccanismo di ripartizione, ovvero l’iniquita’ dell’onere.
All’esito delle proprie attivita’ istruttorie, pertanto,
l’Autorita’ e’ pervenuta alle determinazioni contenute nella delibera
n. 8/00/CR, relative, tra l’altro, all’iniquita’ dell’onere e
all’ammissibilita’ di un fondo per la ripartizione di un costo netto,
alla determinazione delle quote di esenzione, alla valutazione del
costo netto, sulla base della relazione finale redatta dal Consorzio
ERCS-NERA-WIK (incaricato di svolgere la verifica del costo netto del
servizio universale, di seguito Consorzio) e alla valutazione dei
benefici indiretti.
In particolare, l’Autorita’ ha ritenuto che, alla luce delle
condizioni concorrenziali e di mercato nel settore della telefonia
riscontrate in relazione all’anno 1999, sussistessero i presupposti
per l’applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo netto
del servizio universale, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del decreto
ministeriale 10 marzo 1998 ed ha individuato i soggetti debitori e le
relative quote di contribuzione al fondo per il servizio universale
per l’anno 1999 (articoli 1 e 4 della delibera n. 8/00/CR).
2. La delibera n. 5/03/CIR.
In data 2 aprile 2003, l’Autorita’ ha ottemperato alle sentenze n.
249/2002 e n. 250/2002 del Tribunale Amministrativo del Lazio, con le
quali venivano parzialmente accolti i ricorsi riuniti promossi da
parte di alcuni operatori avverso la delibera n. 8/00/CIR e nelle
quali veniva ordinato all’Autorita’ di procedere alla rinnovazione
del procedimento istruttorio relativo alla valutazione in merito
all’applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo del
servizio universale per l’anno 1999, a partire dal momento della
consegna della relazione finale da parte del Consorzio, onde
consentire ai soggetti interessati di controdedurre rispetto ai
contenuti della relazione stessa ed assicurare il pieno e completo
rispetto del principio del contraddittorio.
3. Il ricorso in appello della societa’ Omnitel Pronto Italia e la
sentenza n. 7257/2003 del Consiglio di Stato dell’8 luglio 2003.
In data 9 maggio 2003, la societa’ Omnitel Pronto Italia (oggi,
Vodafone-Omnitel), ha proposto ricorso in appello al Consiglio di
Stato avverso la sentenza del TAR Lazio n. 250/02.
In particolare, la ricorrente ha richiesto la riforma della
sentenza della parte in cui ha ritenuto infondati i motivi relativi
all’inesistenza di un ambito di concorrenzialita’ tra operatori di
telefonia fissa e di telefonia mobile, ed alla necessita’ di
acquisire da parte dell’Autorita’ il preventivo parere dell’Autorita’
garante della concorrenza e del mercato. Infine, la ricorrente ha
riproposto i motivi di ricorso che la sentenza appellata aveva
ritenuto assorbiti.
Relativamente al predetto ricorso, il Consiglio di Stato, con
sentenza n. 7257/2003 dell’8 luglio 2003, ha ritenuto viziata per
difetto di istruttoria l’impugnata delibera n. 8/00/CIR. Piu’
precisamente, il Consiglio di Stato ha ritenuto non adeguata
l’indagine effettuata dall’Autorita’ relativamente al grado di
concorrenzialita’ del mercato laddove volendo « riscontrare le
condizioni di concorrenzialita’ del mercato delle comunicazioni al
fine di verificare uno dei presupposti per l’operativita’ del
meccanismo di ripartizione degli oneri del servizio universale,
[l’Autorita] si e’ limitata ad evidenziare l’erosione delle quote di
mercato della Telecom Italia da parte dei concorrenti della telefonia
fissa senza affrontare il tema del mercato rilevante e della
sostituibilita’ dei servizi di telefonia fissa e telefonia mobile”».
Inoltre, si dichiara che «il difetto di istruttoria sull’effettiva
concorrenzialita’ del mercato rilevante e’ avvalorato anche dalla
mancata acquisizione del parere dell’Autorita’ garante della
concorrenza e del mercato”».
Ritenuto necessario, sulla base di quanto indicato, di avviare il
provvedimento di rinnovazione della delibera n. 8/00/CIR, in
ottemperanza alla sentenza n. 7257/2003 del Consiglio di Stato
dell’8 luglio 2003, relativamente ai profili di difetto di
istruttoria sopra richiamati;
Udita la relazione del Commissario ing. Vincenzo Monaci, relatore
ai sensi dell’art. 32 del regolamento concernente l’organizzazione ed
il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Art. 1.
Rinnovazione del procedimento di cui alla delibera n. 8/00/CIR
1. E’ avviato il procedimento di rinnovazione della delibera n.
8/00/CIR, in ottemperanza alla sentenza n. 7257/2003 del Consiglio di
Stato dell’8 luglio 2003.
2. L’oggetto del presente procedimento e’ la valutazione del grado
di sostituibilita’ tra servizi di telefonia fissa e servizi di
telefonia mobile, al fine di misurare il livello di concorrenzialita’
del mercato delle telecomunicazioni italiane in termini di mercato
rilevante, nell’ambito della verifica circa l’applicabilita’ del
meccanismo di ripartizione del costo netto del servizio universale
per l’anno 1999, secondo quanto indicato nella delibera n. 8/00/CIR.
3. Il termine di conclusione del procedimento e’ fissato in novanta
giorni dalla data di pubblicazione della presente delibera nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana di cui al successivo
art. 3, comma 2.
4. La decorrenza dei termini di cui al comma precedente e’ sospesa:
a) per le richieste di informazioni e documenti, calcolate in
base alla data risultante dal protocollo dell’Autorita’ in partenza e
in arrivo;
b) per il tempo necessario ad acquisire il parere dell’Autorita’
garante della concorrenza e del mercato, calcolato in base alla data
risultante dal protocollo dell’Autorita’ in partenza e in arrivo.
5. Il Responsabile del procedimento e’ la dott.ssa Camilla
Sebastiani del Servizio analisi di mercato e concorrenza.

Art. 2.
Partecipazione al procedimento
1. Le societa’ notificate di cui all’art. 3, comma 1, e tutte le
parti interessate sono invitate a far pervenire le proprie
osservazioni in merito all’oggetto del presente provvedimento, cosi’
come indicato al precedente art. 1, comma 2, entro e non oltre trenta
giorni dalla pubblicazione de…

[Continua nel file zip allegato]

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Edilone.it