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AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DETERMINAZIONE 13 aprile 2005: Criteri che le SOA debbono seguire al fine del rilascio della attestazione di qualificazione nella categoria specializzata OS18. (Determinazione n. 4/2005). (GU n. 173 del 27-7-2005)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DETERMINAZIONE 13 aprile 2005

Criteri che le SOA debbono seguire al fine del rilascio della
attestazione di qualificazione nella categoria specializzata OS18.
(Determinazione n. 4/2005).

IL CONSIGLIO

Premessa.
Con nota, acquisita al protocollo dell’Autorita’ n. 5420/isp/soa,
del 10 febbraio 2005 la Unioncamere ha rappresentato che, a seguito
dell’emanazione della determinazione n. 14/2004, relativa ai criteri
che le SOA debbono seguire al fine del rilascio della attestazione di
qualificazione nella categoria specializzata OS18, le Camere di
commercio hanno ricevuto dalle imprese edili la richiesta di
annotazione nel REA, di quanto indicato al punto 6) della
determinazione, ovvero del titolo inerente la disponibilita’ dello
stabilimento.
Le Camere di commercio hanno riferito che tra le disposizioni
previste dal decreto del Presidente della Repubblica n. 581/1995,
concernente il Regolamento in materia di Riordinamento delle camere
di commercio, industria, artigianato e agricoltura, non rientra
l’obbligo, per le imprese che comunicano l’apertura delle unita’
locali, anche presso uno stabilimento, l’esibizione di documentazione
probatoria del titolo di possesso o di utilizzo della sede di tali
unita’ locali.
Per tali motivazioni il Consiglio dell’Autorita’, nel prendere atto
delle considerazioni espresse, nella seduta del 6 aprile 2005 ha
ritenuto di abrogare la determinazione n. 14/2004, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 219 del 17 settembre 2004, e di sostituirla con
la seguente.
Considerato in fatto.
La F.IN.CO. – Federazione Industrie Prodotti Impianti e Servizi per
le costruzioni – ha inoltrato all’Autorita’ una segnalazione in
merito al rilascio delle attestazioni di qualificazione nella
categoria specializzata OS18. Ha segnalato che, nell’allegato A al
decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34 e
successive modificazioni, e’ specificato che la categoria
specializzata OS18 riguarda «la produzione in stabilimento ed il
montaggio in opera di strutture in acciaio e di facciata continue
costituite da telai metallici ed elementi modulari in vetro o altro
materiale». Detta declaratoria, pertanto, contiene, a parere della
F.IN.CO., al proprio interno un chiaro riferimento ad attivita’ di
produzione in stabilimento e montaggio in opera.
La F.IN.CO., in considerazione della perspicua specificazione
contenuta nella declaratoria di che trattasi, ritiene necessario, ai
fini del rilascio delle attestazioni di qualificazione nella
categoria OS18, che:
a) dai certificati di esecuzione presentati dall’impresa
richiedente la qualificazione emerga chiaramente, ai fini della
dimostrazione del possesso dei requisiti di cui all’art. 18, comma 5,
lettere b) e c), del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000, e successive modificazioni, che i componenti messi in opera
siano stati prodotti dall’installatore in propri stabilimenti;
b) le imprese richiedenti comprovino, ai fini della dimostrazione
del possesso del requisito di cui all’art. 18, comma 8, del decreto
del Presidente della Repubblica n. 34 e successive modificazioni,
l’effettiva disponibilita’ di uno stabilimento di produzione per un
periodo di tempo almeno pari alla durata della validita’
dell’attestazione di qualificazione.
A seguito della suddetta segnalazione, il Servizio Ispettivo
dell’Autorita’, nell’ambito dei controlli ex art. 14 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000, ha proceduto a richiedere
alle SOA, con riferimento ad alcune imprese qualificate nella
categoria specializzata OS18, la documentazione ritenuta da queste
probatoria ai fini del riconoscimento della qualificazione nella
categoria stessa e, in particolare, la documentazione con cui e’
stata comprovata l’effettiva disponibilita’ di uno stabilimento di
produzione per un periodo di tempo almeno pari alla durata di
validita’ dell’attestazione.
La documentazione inviata dalle SOA e’ risultata, in alcuni casi,
costituita da semplici autodichiarazioni del legale rappresentante
dell’impresa senza alcun riferimento ne’ alla localizzazione dello
stabilimento ne’ al titolo giustificativo dell’effettiva
disponibilita’ dello stabilimento da parte dell’impresa. Il Servizio
Ispettivo, non ritenendo la documentazione inviata dalle SOA
sufficiente al fine del puntuale riscontro dell’effettiva produzione
dei manufatti previsti dalla declaratoria, nonche’ dell’effettiva
disponibilita’ dello stabilimento, ha proceduto a richiedere alle SOA
ed alle imprese interessate una memoria corredata dalla relativa
documentazione sulle circostanze emerse dagli esiti istruttori.
La documentazione aggiuntiva prodotta dalle SOA e dalle imprese ha
superato i profili di contestazione in ordine alle modalita’ di
accertamento dei requisiti, ma ha evidenziato la necessita’, da parte
degli operatori del settore e delle relative associazioni di
categoria, di un incontro volto ad approfondire le questioni
prospettate ed, in particolare, una corretta lettura del dato
normativo di riferimento. L’esigenza di approfondire la tematica in
ordine alla qualificazione nella categoria specializzata OS18 e
scaturita anche dalle pertinenti osservazioni formulate nelle memorie
presentate dalle imprese a seguito della richiesta di chiarimenti del
Servizio Ispettivo.
E’ stato precisato, infatti, che non puo’ essere ritenuta ostativa
al rilascio della attestazione nella categoria OS18 la circostanza
che lo stabilimento sia ubicato all’interno del cantiere allestito
per una determinata commessa, posto che l’attivita’ delle imprese di
costruzione e’ caratterizzata dal fatto che la produzione viene
realizzata attraverso molteplici cantieri allestiti per singole opere
e, come tali, temporanei ed, inoltre, hanno evidenziato che
richiedere la disponibilita’ di uno stabilimento per tutta la durata
di validita’ dell’attestazione vorrebbe dire, in pratica, la
richiesta di ulteriore requisito di ordine speciale occorrente per la
qualificazione nella categoria specializzata OS18 oltre a quelli
previsti dall’art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000, e successive modificazioni.
Anche in ordine al requisito di cui all’art. 18, comma 5, lettere
b) e c) del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000, e
successive modificazioni, e’ stato precisato che i contratti
d’appalto cui si riferiscono le prestazioni sono sorti anteriormente
all’entrata in vigore dello stesso D.P.R., ovvero in epoca in cui
vigeva prima il decreto ministeriale 25 febbraio 1982, n. 770, e
successivamente il decreto ministeriale 15 maggio 1998, n. 304. Sotto
la disciplina di dette norme le lavorazioni oggi ricomprese nella
categoria specializzata OS18 venivano ricondotte rispettivamente
nella categoria 17 e nella categoria S18 per le quali non era
prevista, ai fini della qualificazione, la disponibilita’ di uno
stabilimento di produzione.
Al fine di approfondire la lettura del dato normativo di
riferimento, sono state convocate in audizione anche le associazioni
di categoria ANCE, AGI, ANCPL e F.IN.CO. In tale sede, l’AGI ha
osservato che l’utilizzo di termini come «produzione in stabilimento
o propri stabilimenti» sono lungi dal contenere qualsiasi riferimento
al fatto che detto stabilimento debba collocarsi fuori dal cantiere.
In questo senso e’ da considerare come la stessa situazione occorra
per la categoria specializzata OS13 dove, sebbene la corrispondente
declaratoria faccia riferimento al termine stabilimento, non si e’
mai dubitato che il cosiddetto campo travi che le imprese realizzano
in cantiere valga ad integrare proprio tale elemento. Ha aggiunto
l’AGI che, fermo restando quanto precede, in senso speculare ed
opposto, non puo’ nemmeno ritenersi che chi abbia la disponibilita’
di uno stabilimento per la produzione dei componenti in questione
fuori dal cantiere sia poi obbligato a mettere in opera in tutti i
cantieri in corso tali componenti. Sarebbe infatti singolare che
avendo, ad esempio, uno stabilimento in una citta’ X si debba
trasportare le componenti ivi prodotte in tutta Italia o nel resto
del mondo. La F.IN.CO. ha richiamato quanto indicato nell’atto di
segnalazione ed, in particolare, la necessita’ che la qualificazione
nella categoria specializzata OS18 puo’ essere attribuita qualora i
componenti da mettere in opera siano stati prodotti dall’installatore
in propri stabilimenti.
Considerato in diritto.
La declaratoria di cui all’allegato A del decreto del Presidente
della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34, e successive modificazioni,
relativamente alla categoria specializzata 0S18 prevede «lavorazioni
costituite dalla produzione in stabilimento e dal montaggio in opera
di strutture in acciaio e di facciate continue costituite da telai
metallici ed elementi modulari in vetro o altro materiale».
L’Autorita’, con la determinazione del 12 ottobre 2000, n. 48, al
punto 7, lettera e) dell’allegato alla determinazione, ha precisato
che la qualificazione nelle categorie specializzate OS13, OS18 e OS32
puo’ essere attribuita qualora i componenti da mettere in opera siano
stati prodotti dall’installatore stesso in propri stabilimenti. Con
il comunicato alle SOA del 19 febbraio 2001, n. 1 al punto 11),
l’Autorita’ ha, poi, chiarito che: … la qualificazione nelle
categorie OS13, OS18, OS32 puo’ essere attribuita solo qualora i
componenti messi in opera siano stati prodotti dall’installatore…

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