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AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DETERMINAZIONE 8 settembre 2004: Integrazioni in ordine ai criteri che le SOA debbono seguire, al fine del rilascio della attestazione di qualificazione nella categoria specializzata OS18. (Determinazione n. 14/2004). (GU n. 219 del 17-9-2004)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DETERMINAZIONE 8 settembre 2004

Integrazioni in ordine ai criteri che le SOA debbono seguire, al fine
del rilascio della attestazione di qualificazione nella categoria
specializzata OS18. (Determinazione n. 14/2004).

IL CONSIGLIO

Considerato in fatto.
La F.IN.CO. – Federazione industrie prodotti impianti e servizi per
le costruzioni – ha inoltrato all’Autorita’ una segnalazione in
merito al rilascio delle attestazioni di qualificazione nella
categoria specializzata OS18. Ha segnalato che, nell’allegato A al
decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34 e
successive modificazioni, e’ specificato che la categoria
specializzata OS18 riguarda « la produzione in stabilimento ed il
montaggio in opera di strutture in acciaio e di facciata continue
costituite da telai metallici ed elementi modulari in vetro o altro
materiale.» Detta declaratoria, pertanto, contiene, a parere della
F.IN.CO., al proprio interno un chiaro riferimento ad attivita’ di
produzione in stabilimento e montaggio in opera.
La F.IN.CO., in considerazione della perspicua specificazione
contenuta nella declaratoria di che trattasi ritiene necessario, ai
fini del rilascio delle attestazioni di qualificazione nella
categoria OS18, che:
a) dai certificati di esecuzione presentati dall’impresa
richiedente la qualificazione emerga chiaramente, ai fini della
dimostrazione del possesso dei requisiti di cui all’art. 18, comma 5,
lettere b) e c) del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000 e successive modificazioni, che i componenti messi m opera
siano stati prodotti dall’installatore in propri stabilimenti;
b) le imprese richiedenti comprovino, ai fini della dimostrazione
del possesso del requisito di cui all’art. 18, comma 8, del decreto
del Presidente della Repubblica n. 34 e successive modificazioni,
l’effettiva disponibilita’ di uno stabilimento di produzione per un
periodo di tempo almeno pari alla durata della validita’
dell’attestazione di qualificazione.
A seguito della suddetta segnalazione, il servizio ispettivo
dell’Autorita’, nell’ambito dei controlli ex art. 14 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000, ha proceduto a richiedere
alle SOA, con riferimento ad alcune imprese qualificate nella
categoria specializzata OS18, la documentazione ritenuta da queste
probatoria ai fini del riconoscimento della qualificazione nella
categoria stessa e, in particolare, la documentazione con cui e’
stata comprovata l’effettiva disponibilita’ di uno stabilimento di
produzione per un periodo di tempo almeno pari alla durata di
validita’ dell’attestazione.
La documentazione inviata dalle SOA e’ risultata, in alcuni casi,
costituita da semplici autodichiarazioni del legale rappresentante
dell’impresa senza alcun riferimento ne’ alla localizzazione dello
stabilimento ne’ al titolo giustificativo dell’effettiva
disponibilita’ dello stabilimento da parte dell’impresa. Il Servizio
ispettivo, non ritenendo la documentazione inviata dalle SOA
sufficiente al fine del puntuale riscontro dell’effettiva produzione
dei manufatti previsti dalla declaratoria, nonche’ dell’effettiva
disponibilita’ dello stabilimento, ha proceduto a richiedere alle SOA
ed alle imprese interessate una memoria corredata dalla relativa
documentazione sulle circostanze emerse dagli esiti istruttori.
La documentazione aggiuntiva prodotta dalle SOA e dalle imprese ha
superato i profili di contestazione in ordine alle modalita’ di
accertamento dei requisiti, ma ha evidenziato la necessita’, da parte
degli operatori del settore e delle relative associazioni di
categoria, di un incontro volto ad approfondire le questioni pro
spettate ed, in particolare, una corretta lettura del dato normativo
di riferimento. L’esigenza di approfondire la tematica in ordine alla
qualificazione nella categoria specializzata OS18 e’ scaturita anche
dalle pertinenti osservazioni formulate nelle memorie presentate
dalle imprese a seguito della richiesta di chiarimenti del Servizio
ispettivo.
E’ stato precisato, infatti, che non puo’ essere ritenuta ostativa
al rilascio della attestazione nella categoria OS18 la circostanza
che lo stabilimento sia ubicato all’interno del cantiere allestito
per una determinata commessa posto che l’attivita’ delle imprese di
costruzione e’ caratterizzata dal fatto che la produzione viene
realizzata attraverso molteplici cantieri allestiti per singole opere
e, come tali, temporanei ed, inoltre, hanno evidenziato che
richiedere la disponibilita’ di uno stabilimento per tutta la durata
di validita’ dell’attestazione vorrebbe dire, in pratica, la
richiesta di ulteriore requisito di ordine speciale occorrente per la
qualificazione nella categoria specializzata OS18 oltre a quelli
previsti dall’art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000 e successive modificazioni.
Anche in ordine al requisito di cui all’art. 18, comma 5, lettere
b) e c) del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 e
successive modificazioni, hanno precisato che i contratti d’appalto
cui si riferiscono le prestazioni sono sorti anteriormente
all’entrata in vigore dello stesso decreto del Presidente della
Repubblica, ovvero in epoca in cui vigeva prima il decreto
ministeriale 25 febbraio 1982, n. 770 e successivamente il decreto
ministeriale 15 maggio 1998, n. 304. Sotto la disciplina di dette
norme le lavorazioni oggi ricomprese nella categoria specializzata
OS18 venivano ricondotte rispettivamente nella categoria 17 e nella
categoria S18 per le quali non era prevista, ai fini della
qualificazione, la disponibilita’ di uno stabilimento di produzione.
Al fine di approfondire la lettura del dato normativo di
riferimento, sono state convocate in audizione anche le associazioni
di categoria ANCE, AGI, ANCPL e F.IN.CO. In tale sede, l’AGI ha
osservato che l’utilizzo di termini come «produzione in stabilimento
o propri stabilimenti» sono lungi dal contenere qualsiasi riferimento
al fatto che detto stabilimento debba collocarsi fuori dal cantiere.
In questo senso e’ da considerare come la stessa situazione occorra
per la categoria specializzata OS13 dove, sebbene la corrispondente
declaratoria faccia riferimento al termine stabilimento, non si e’
mai dubitato che il cosiddetto campo travi che le imprese realizzano
in cantiere valga ad integrare proprio tale elemento. Ha aggiunto
l’AGI che, fermo restando quanto precede, in senso speculare ed
opposto non puo’ nemmeno ritenersi che chi abbia la disponibilita’ di
uno stabilimento per la produzione dei componenti in questione fuori
dal cantiere sia poi obbligato a mettere in opera in tutti i cantieri
in corso tali componenti. Sarebbe infatti singolare che avendo, ad
esempio, uno stabilimento in una citta’ X si debba trasportare le
componenti ivi prodotte in tutta Italia o nel resto del mondo. La
F.IN.CO ha richiamato quanto indicato nell’atto di segnalazione ed,
in particolare, la necessita’ che la qualificazione nella categoria
specializzata OS18 puo’ essere attribuita qualora i componenti da
mettere in opera siano stati prodotti dall’installatore in propri
stabilimenti.
Considerato in diritto.
La declaratoria di cui all’allegato A del decreto del Presidente
della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34 e successive modificazioni
relativamente alla categoria specializzata OS18 prevede «lavorazioni
costituite dalla produzione in stabilimento e dal montaggio in opera
di strutture in acciaio e di facciate continue costituite da telai
metallici ed elementi modulari in vetro o altro materiale.».
L’Autorita’, con la determinazione del 12 ottobre 2000, n. 48, al
punto 7, lettera e) dell’allegato alla determinazione, ha precisato
che la qualificazione nelle categorie specializzate OS13, OS18 e OS32
puo’ essere attribuita qualora i componenti da mettere in opera siano
stati prodotti dall’installatore stesso in propri stabilimenti. Con
il comunicato alle SOA del 19 febbraio 2001, n. 1 al punto 11),
l’Autorita’ ha, poi, chiarito che: … la qualificazione nelle
categorie OS13, OS18, OS32 puo’ essere attribuita solo qualora i
componenti messi in opera siano stati prodotti dall’installatore in
propri stabilimenti e non puo’ essere attribuita quando l’impresa
provveda al solo assemblaggio ed installazione con proprie maestranze
e mezzi.
L’elemento di novita’ introdotto dal legislatore nella declaratoria
della categoria specializzata OS18 di cui all’allegato A del decreto
del Presidente della Repubblica n. 34/2000 e successive
modificazioni, rispetto alle declaratorie dei precedenti decreti
ministeriali n. 770/82 e n. 304/98, e’ stato quello di introdurre la
locuzione produzione in stabilimento. La novita’, pertanto, e’ stata
quella di riservare la qualificazione in detta categoria alle imprese
che abbiano una effettiva capacita’ aziendale di produrre e mettere
in opera gli elementi previsti dalla declaratoria della suddetta
categoria OS18.
L’esigenza di riservare la qualificazione in detta categoria alle
imprese caratterizzate da una peculiare capacita’ ed organizzazione
aziendale e’ stata determinata dalla specificita’ tecnica degli
elementi rientranti in detta categoria e nella esigenza di
individuare in capo ad uno stesso soggetto la titolarita’ della
produzione e della messa in opera in quanto il soggetto che ha ideato
e definito tutti gli aspetti tecnici e’, di conseguenza, in grado di
assi…

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