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AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DETERMINAZIONE 25 Maggio 2004: Integrazione alla determinazione del 21 aprile 2004 n. 6, riguardante indicazioni operative in ordine alla verifica triennale delle attestazioni di qualificazioni. (Determinazione n. 10/2004). (GU n. 138 del 15-6-2004 )

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DETERMINAZIONE 25 Maggio 2004

Integrazione alla determinazione del 21 aprile 2004 n. 6, riguardante
indicazioni operative in ordine alla verifica triennale delle
attestazioni di qualificazioni. (Determinazione n. 10/2004).

IL CONSIGLIO

Considerato in fatto
Sono pervenute dalle associazioni delle SOA e da alcune SOA
richieste di chiarimenti in ordine alla determinazione del 21 aprile
2004, n. 6 contenente indicazioni in materia di documentazione
mediante la quale le imprese, al fine di ottenere la verifica
triennale della loro attestazione, dimostrano l’esistenza dei
requisiti di ordine generale nonche’ in materia di modalita’ di
verifica, da parte delle SOA (societa’ organismi di attestazione),
delle autodichiarazioni rese dalle imprese e di criteri cui devono
attenersi le SOA nella loro attivita’ di verifica dell’esistenza
della capacita’ strutturale delle imprese.
Premesso che detta determinazione n. 6/2004 ha chiarito che il
termine di 60 giorni, stabilito dall’art. 15-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34 e s.m., entro il
quale le imprese devono richiedere la effettuazione della verifica
triennale non e’ perentorio e che, pertanto, la richiesta puo’ essere
effettuata anche dopo la scadenza dello stesso, e’ stato chiesto di
quanto possa essere anticipata la richiesta di verifica triennale
rispetto al termine dei 60 giorni con possibile utilizzazione di
bilanci e dichiarazioni dei redditi relativi ad annualita’ diverse da
quelle indicate nella determinazione 6/2004.
E’ stato richiesto, inoltre, di conoscere l’avviso dell’Autorita’
su quali devono essere i parametri di riferimento per la verifica
relativa al costo del personale e dell’ammortamento nel caso una
impresa intende integrare l’attestazione in suo possesso con nuove
categorie e/o aumentare quelle esistenti, successivamente o
contestualmente alla verifica triennale.
E’ stato inoltre richiesto se l’obbligo di acquisire il documento
unico di regolarita’ contributiva (DURC) ed i certificati del
casellario giudiziale al fine di verificare le previste dichiarazioni
sostitutive di atto notorio sussiste, oltre che nel caso di verifica
triennale, anche nel caso di rilascio dell’attestazione.
L’Autorita’ si era poi riservata nella suddetta determinazione n.
6/2004 di fornire indicazioni in ordine alla configurazione
dell’ipotesi del costo del lavoro eccessivamente modesto previsto
dall’art. 18, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000 e s.m. e a tal uopo aveva programmato di indire incontri con
gli enti interessati.
Tali incontri si sono svolti in data 14 maggio 2004 con gli enti
previdenziali, INPS, INAIL e CASSE EDILI, nonche’ con i sindacati di
settore e con le associazioni imprenditoriali e in data 18 maggio
2004 con le associazioni delle SOA. In tali incontri sono emersi
alcuni problemi per i quali occorre dare indicazioni alla SOA. Va
precisato che in ordine al costo del lavoro eccessivamente modesto
gli enti previdenziali i sindacati e le associazioni imprenditoriali
si sono riservati da fornire le loro valutazioni in breve tempo.
Negli incontri e’ stato chiarito che il rilascio del documento
unico di regolarita’ contributiva (DURC) e’ in fase di
perfezionamento e che il sistema entrera’ a regime fra un paio di
mesi. Vi e’, quindi, un periodo transitorio in cui il documento non
e’ rilasciato tempestivamente. E’ stato anche chiarito che esso
documenta il possesso del requisito d’ordine generale di cui all’art.
17, comma 1, lettera d), (inesistenza di violazioni gravi,
definitivamente accertate, alle norme in materia di contribuzione
sociale secondo la legislazione italiana o del paese di residenza)
del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 e s.m. Gli
enti previdenziali si sono, poi, riservati di verificare la
possibilita’ che il DURC possa essere considerato sostitutivo dei
modelli riepilogativi annuali attestanti l’importo dei versamenti
effettuati negli ultimi cinque esercizi oppure di prevedere il
rilascio di un documento speciale che attesti i suddetti versamenti.
E’ anche emerso che l’attuazione parziale e transitoria dell’art.
39 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n.
313, in materia di casellario giudiziale prevista dal decreto del
Ministero della giustizia dell’11 febbraio 2004 non e’ ancora a pieno
regime e, quindi, i tempi di rilascio dei certificati non sono
coerenti con quelli previsti per l’effettuazione della verifica
triennale. Si pone anche in questo caso l’introduzione di una norma
transitoria.

Considerato in diritto
Per quanto riguarda il primo quesito va rilevato che e’ necessario
stabilire un limite alla possibilita’ di anticipare la verifica
triennale rispetto al termine di scadenza della validita’ triennale
dell’attestazione in quanto, altrimenti, si potrebbe verificare che
il controllo venga effettuato sulla base di bilanci e dichiarazioni
dei redditi relativi anche a due anni fiscali anticipati rispetto
alla suddetta data di scadenza il che porterebbe a verifiche
triennali non uniformi. D’altra parte una interpretazione logico
sistematica delle norme del decreto del Presidente della Repubblica
n. 34/2000 e s.m. conduce ad affermare che la richiesta della
verifica triennale non puo’ essere antecedente a novanta giorni dalla
data di scadenza della validita’ triennale. Detto termine e’,
infatti, quello previsto dall’art. 15, comma 6, anche se con
riferimento al tempo minimo che deve decorrere dalla data di rilascio
dell’attestazione alla richiesta del suo rinnovo.
Per quanto riguarda il secondo quesito va osservato che
l’Autorita’, nel punto 7 della determinazione 8 febbraio 2001, n. 6
(integrazione delle attestazioni gia’ rilasciate, mediante
l’inserimento in esse di qualificazioni in nuove categorie) e nel
punto 6 del comunicato alle SOA del 12 aprile 2001, n. 5
(integrazioni delle attestazioni gia’ rilasciate con modifica delle
sole classfiche delle qualicazioni), ha gia’ espresso il proprio
avviso in ordine alla possibilita’ di una integrazione del contratto
originario avente ad oggetto la modifica dell’attestazione. In base a
tali avvisi e’ da escludere che l’eventuale integrazione possa essere
effettuata con riferimento ai parametri del costo dei dipendenti e
degli ammortamenti affetti dalla tolleranza del 25%. Va anche
ricordato che nel caso di integrazione dell’attestazione devono
restare ferme le date del rilascio prima attestazione, di scadenza
verifica triennale e di scadenza finale.
Per quanto riguarda il quesito relativo al certificato di
regolarita’ contributiva e ai certificati del casellario giudiziale
la risposta non puo’ che essere positiva. Il Consiglio di Stato,
Sezione VI, con sentenze del 2 marzo 2004, n. 991, del 2 marzo 2004,
n. 993 e del 30 marzo 2004, n. 2124, ha ritenuto che le SOA, pur
essendo organismi di diritto privato, svolgono una funzione
pubblicistica di certificazione che sfocia in una attestazione di
natura vincolata con valore di atto pubblico, il che comporta che le
SOA hanno la qualita’ di soggetti ai quali, in base alla normativa
vigente, e’ consentito l’accesso diretto ai documenti indicati e cio’
sia per il rilascio dell’attestazione sia per la verifica triennale
della stessa.
In ordine, poi, alle suddette verifiche (regolarita’ contributiva e
assenza di condanne di cui all’art. 17 comma 1, lettere c) e d) del
decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 e s. m) – dato che
si e’ constatato che i tempi di rilascio del DURC e del certificato
del casellario giudiziale, nella fase di avvio dei due sistemi di
certificazione, non sono coerenti con il termine di trenta giorni,
stabilito dall’art. 15-bis, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000 per effettuare la verifica triennale, e del
termine di 90 giorni, stabilito dall’art. 15, comma 3, del decreto
del Presidente della Repubblica n. 34/2000 e s.m. per il rilascio
dell’attestazione – occorre prevedere un regime transitorio che
consenta contemporaneamente il rispetto dell’anzidetto termine e
permetta la verifica del possesso degli indicati requisiti. Tale
disciplina transitoria puo’ essere rinvenuta nella possibilita’ di
considerare effettuate positivamente, in via provvisoria, la verifica
triennale o le verifiche previste per il rilascio dell’attestazione
avendo acquisito le prescritte dichiarazioni sostitutive di atto
notorio ed inoltrato la richiesta del rilascio del DURC e del
certificato del casellario giudiziale. Nel caso che tali documenti,
una volta rilasciati, non dimostrino il possesso dei prescritti
requisiti le SOA dovranno provvedere alla revoca della verifica
triennale o del rilascio dell’attestazione, revoche che decorreranno
rispettivamente dalla data della scadenza della validita’ triennale e
dalla data di rilascio dell’attestazione.
Cio’ premesso, ad integrazione delle indicazioni di cui alla
determinazione del 21 aprile 2004, n. 6, si precisa:
a) le imprese possono richiedere l’effettuazione della verifica
triennale non oltre 90 giorni antecedenti alla data di scadenza della
validita’ triennale;
b) resta confermato, anche in vigenza della modifica introdotta
nel decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34
dal decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 2004, n. 93, che
l’integrazione di una attestazione in corso di validita’ e’
effettuata con riferim…

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