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AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DELIBERAZIONE 15 luglio 2003: Lavori di restauro conservativo per la realizzazione di un centro espositivo polivalente del Palazzo della regione e del Mercato vecchio a Verona. (Deliberazione n. 205). (GU n. 196 del 25-8-2003)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DELIBERAZIONE 15 luglio 2003

Lavori di restauro conservativo per la realizzazione di un centro
espositivo polivalente del Palazzo della regione e del Mercato
vecchio a Verona. (Deliberazione n. 205).

IL CONSIGLIO
Vista la legge quadro sui lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109,
e successive modificazioni ed in particolare gli articoli 13 e 19;
Visto il regolamento generale sui lavori pubblici approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, e
successive modificazioni ed in particolare l’art. 72;
Visto il regolamento di qualificazione delle imprese approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000 n. 34 ed in
particolare gli articoli 3 e 30;
Vista la relazione del servizio;
Considerato in fatto.
In data 4 luglio 2003 e’ pervenuto a questa Autorita’ un esposto da
parte dello studio legale avv. Gilberti et al., per nome e per conto
della sig.ra Grazia Maria Luzzi, amministratore unico e legale
rappresentante pro tempore della societa’ Meridiana Restauri S.r.l.,
su una presunta irregolarita’ nel bando di gara relativamente ai
lavori di cui all’oggetto. Secondo l’esponente l’irregolarita’
evidenziata riguarderebbe la mancata applicazione dell’art. 19, comma
1-quater, della legge n. 109/1994 e successive modificazioni, nella
parte che recita: «i lavori di restauro e manutenzioni di beni mobili
… etc., non sono suscettibili di affidamento congiuntamente o ad
altre lavorazioni». Nel bando in questione il Comune ha inserito la
categoria OS2 (Superfici decorate e beni mobili di interesse storico
ed artistico) unitamente ad altre categorie dell’appalto.
Per le irregolarita’ esposte, lo studio legale, per conto della
societa’ Meridiana Restauri, chiede l’immediata sospensione della
gara.
Il responsabile del procedimento dei lavori di che trattasi ha
fatto presente che la norma e’ stata pienamente rispettata in quanto
nel bando sono specificatamente identificate ed indicate tutte le
lavorazioni appartenenti alla categoria OS2.
Risulta cosi’ che queste sono ben definite e non sono affidate
congiuntamente ad altre categorie. Trattandosi tra l’altro di
categoria specialistica appartenente all’art. 72, comma 4, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999, e successive
modificazioni, di importo superiore al 15% dell’ammontare totale dei
lavori e, pertanto, non subappaltabili, i partecipanti alla gara
privi di qualificazione nella categoria specializzata OS2 dovranno
necessariamente costituire un’associazione temporanea di imprese di
tipo verticale.
In tal modo il comune ha inteso rispettare le previsioni del comma
1-quater dell’art. 19 della legge, interpretando la norma nel senso
di non dover procedere a due distinte procedure di gara ma di dover
individuare e distinguere le lavorazioni per affidarle a imprese
qualificate nella categoria specializzata.
Il responsabile del procedimento ha fatto, infine, presente che la
complessita’ dell’opera, l’interconnessione dei vari interventi e
l’economia dei tempi di realizzazione non hanno consentito
l’indizione di separati incanti, procedura che comunque, mal si
concilia con l’obbligo di economicita’ ed efficacia dell’attivita’
amministrativa.
Considerato in diritto.
L’art. 19, comma 1-quater, della legge n. 109/1994 e s.m. fornisce
ulteriori indicazioni operative per i lavori di restauro e
manutenzione di beni mobili e delle superfici decorate di beni
architettonici sottoposte alle disposizioni di tutela previste dal
testo unico di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490
(rientranti nella categoria specializzata OS2 secondo il decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000), rispetto alle prescrizioni
stabilite dall’art. 13, comma 7, della legge n. 109/1994, e
successive modificazioni, dall’art. 72 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 554/1999, e successive modificazioni.
La norma in questione stabilisce che le lavorazioni da effettuarsi
su beni mobili e su superfici decorate di beni architettonici non
sono suscettibili di affidamento congiuntamente ad altre lavorazioni.
Tuttavia, per siffatte lavorazioni vi e’, alcune volte,
l’impossibilita’ – a causa della complessita’ tecnica delle
lavorazioni, delle interferenze fra le differenti lavorazioni da
eseguire e dell’economia dei tempi di realizzazione degli interventi
– di indire due appalti separati. Si pone, quindi, il problema di
individuare le condizioni per affidare, con lo stesso appalto, le
lavorazioni ricadenti nella categoria OS2 e altre lavorazioni
ricadenti in altre categorie generali o specializzate.
Al riguardo si osserva che l’enucleazione delle lavorazioni di cui
alla categoria OS2, stabilita dalla norma, ha lo scopo di far
eseguire, in ogni caso, le suddette lavorazioni a soggetti in
possesso di adeguate qualificazione.
Lo stesso risultato si ottiene, negli appalti con lavorazioni
appartenente a categorie generali e specializzate e di lavorazioni di
restauro su beni mobili o superfici decorate di beni vincolati,
richiedendo che l’aggiudicatario sia comunque in possesso della
qualificazione nella categoria OS2.
Si ritiene, pertanto, sulla base del combinato disposto dall’art.
19, comma 1-quater, e dell’art. 13, comma 7, della legge n. 109/1994,
e successive modificazioni nonche’ dell’art. 73, comma 2, del decreto
del Presidente della Repubblica n. 554/1999 e successive
modificazioni che si possa procedere all’affidamento, con lo stesso
appalto, sia dei lavori della categoria OS2 sia di altre categorie
generali o specializzate a condizione che venga richiesta
all’aggiudicatario la specifica qualificazione nella categoria OS2
qualunque sia il suo importo.
In relazione a quanto sopra considerato;
Il consiglio ritiene:
1. Che, nel caso non siano tecnicamente separabili le lavorazioni
della categoria OS2 e le lavorazioni appartenenti ad altre categorie,
si possa procedere all’affidamento, con lo stesso appalto, sia dalle
lavorazioni categoria OS2 sia di lavorazioni appartenenti ad altre
categorie generali o specializzate a condizione che venga richiesta
all’aggiudicatario la specifica qualificazione nella categoria OS2
qualunque sia il loro importo.
2. Che la prescrizione del divieto di subappalto per le lavorazioni
appartenenti alla categoria OS2, qualunque sia il loro importo, deve
essere inserita nel bando di gara.
3. Manda al servizio ispettivo perche’ trasmetti la presente
delibera agli esponenti e al comune di Verona.
Roma, 15 luglio 2003
Il presidente: Garri
———
Stazione appaltante: comune di Verona.
Esponente: Studio legale avv. Gilberti et al.
Dirigente responsabile: ing. Filippo Romano.

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