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AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DETERMINAZIONE 14 maggio 2003: Certificazione di sistema di qualita' e dichiarazione della presenza di elementi significativi e correlati del sistema di qualita' SOA/379. (Determinazione n. 11/2003). (GU n. 134 del 12-6-2003)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DETERMINAZIONE 14 maggio 2003

Certificazione di sistema di qualita’ e dichiarazione della presenza
di elementi significativi e correlati del sistema di qualita’
SOA/379. (Determinazione n. 11/2003).

IL CONSIGLIO

Considerato in fatto.
L’Associazione industriali della provincia di Vicenza ha comunicato
che l’organismo di accreditamento Sincert (art. 2, comma 1, lettera
h), del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n.
34) nell’ambito delle prescrizioni per la valutazione e la
certificazione dei sistemi di gestione per la qualita’ delle imprese
di costruzione ed installazione di impianti e servizi ha previsto
(documento Sincert RT-05) che gli organismi di certificazione (art.
2, comma 1, lettera l), del decreto del Presidente della Repubblica
n. 34/2000), rilascino la certificazione del sistema di qualita’
aziendale conforme alle norme europee serie UNI EN ISO 9000 o la
dichiarazione della presenza di elementi significativi e correlati
del sistema di qualita’ di cui all’allegato C del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000, con riferimento non alla
generalita’ delle attivita’ svolte dall’impresa, ma a specifiche
tipologie di lavorazioni coincidenti con quelle previste
nell’allegato A del decreto del Presidente della Repubblica 25
gennaio 2000, n. 34.
L’Associazione industriali evidenzia che tale modus operandi induce
gli organismi di attestazione (SOA) – che nell’ambito del processo di
attestazione di un’impresa procedono all’acquisizione della
certificazione dimostrativa del possesso del sistema di qualita’
aziendale o della dichiarazione della presenza di elementi
significative e correlati del sistema di qualita’ – e le stazioni
appaltanti a presumere che l’impresa non operi in qualita’ nelle
categorie che non sono incluse nella certificazione o dichiarazione.
In sostanza tale indicazione comporterebbe una sorta di limitazione
della validita’ della certificazione o dichiarazione alle sole
categorie di lavorazione riportate nel documento e di conseguenza
dell’attestazione di qualificazione.
La SOA Quadrifoglio e la Kiwa Italia hanno, inoltre, segnalato, che
nel registro degli organismi di certificazione accreditati dal
Sincert al rilascio della certificazione del sistema di qualita’ o
della dichiarazione della presenza di elementi significativi e
correlati del sistema di qualita’ risultano inseriti sia organismi di
certificazione accreditati nel settore EA 28 per il rilascio della
certificazione e della dichiarazione e sia organismi di
certificazione accreditati nel settore EA 28 per il rilascio della
sola certificazione. Tale circostanza sembrerebbe palesare una
differenziazione tra gli organismi di certificazione.
La SOA Quadrifoglio evidenzia che la dichiarazione e’ presente
esclusivamente in Italia e quindi gli organismi di certificazione
stranieri, ancorche’ accreditati nel paese d’origine, ed ancorche’
godano dell’accordo di mutuo riconoscimento, risultano di fatto non
accreditati per il rilascio della suddetta dichiarazione.
Gli uffici dell’Autorita’, tenuto conto, della importanza delle
questioni sollevate hanno preliminarmente richiesto al SINCERT
chiarimenti su tali problemi. Il SINCERT, con nota del 12 novembre
2002 ha riferito che l’indicata prescrizione e’ scaturita dalla
esigenza di coniugare le regole del sistema di certificazione di
qualita’ con quelle della attestazione di qualificazione di cui al
decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000, nonche’ dalla
necessita’ di rendere maggiormente leggibile la certificazione di
sistema di qualita’. Il SINCERT afferma, in sostanza, che le regole
del sistema di certificazione di qualita’ non consentono di ritenere
che la dimostrazione della capacita’ dell’impresa ad operare in
qualita’ sia indipendente dalla categoria di lavorazione eseguita o
eseguibile, almeno ai fini del rilascio della certificazione di
sistema qualita’. Il SINCERT ritiene, in sostanza, che al fine di
garantire il valore delle certificazioni sia opportuno riferirle alle
sole categorie di lavorazioni eseguite dall’impresa.
Il consiglio dell’Autorita’ stante il rilievo delle suesposte
questioni nonche’ i chiarimenti forniti dal SINCERT ed il
coinvolgimento di numerosi interessi di settore, in conformita’ a
quanto stabilito dal regolamento sul funzionamento dell’Autorita’, ha
disposto di convocare in audizione il SINCERT, il Ministero delle
infrastrutture e del territorio, il Ministero per le attivita’
produttive, l’Associazione industriali della provincia di Vicenza, le
associazioni di categoria rappresentative delle imprese edili (ANCE,
ANCPL, ANIEM, AGI) e l’associazione industriali della provincia di
Vicenza. L’audizione si e’ tenuta in data 15 gennaio 2002.
Durante l’audizione il SINCERT ha ribadito quanto gia’ riferito con
nota del 12 novembre 2002 e con successivo promemoria del 7 gennaio
2003. Ha affermato che vi e’ la necessita’ di prevedere una stretta
correlazione tra il sistema di certificazione della qualita’ e il
sistema di qualificazione delle imprese. In particolare ha affermato
di ritenere necessario ed opportuno che la certificazione di qualita’
si rifenisca il piu’ possibile alle attivita’ effettivamente svolte
dalle imprese certificate. Proprio a tal fine il SINCERT ha inserito
nel documento RT-05 Rev. 5 del 13 maggio 2002 – che detta norme in
ordine al rilascio della certificazione del sistema di qualita’
aziendale (conforme alle norme europee serie (UNI EN ISO 9000) o
della dichiarazione della presenza di elementi significativi e
correlati del sistema di qualita’ (allegato C del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000), documenti che sono necessari
per partecipare alle gare di appalti e di concessioni di lavori
pubblici – la seguente disposizione: la certificazione deve far
rferimento solo e unicamente a tipologie d’opera su cui l’azienda sta
operando, o e’ in grado di dimostrare di aver correttamente operato
in passato essere correlato alla tipologia dell’opera, utiliazzando
le denominazioni delle categorie (generali e speciali), secondo il
regolamento di cui all’art. 8 della legge n. 109/1994. Il SINCERT
nell’audizione ha in sostanza riaffermato che a suo parere soltanto
in tal modo e’ assicurata l’effettiva capacita’ della impresa di
realizzare in qualita’ le opere previste.
Con riferimento, invece, alla questione relativa all’accreditamento
degli organismi che rilasciano la dichiarazione del possesso di
elementi significativi e correlati di sistema qualita’ il SINCERT ha
precisato di ritenere che tale documento debba essere rilasciato solo
dagli organismi di certificazione, regolarmente accreditati, che si
impegnino ad attenersi alle specifiche regole e prescrizioni
contenute nel regolamento RT-08 Rev. 00 del 19 dicembre 2000 messo a
punto dallo stesso SINCERT e che ha l’obiettivo di garantire – al
pari del regolamento che disciplina il rilascio delle certificazioni
vere e proprie – l’esistenza e l’affidabilita’ degli elementi
significativi e correlati del sistema di qualita’. Il SINCERT ha poi
precisato che il suddetto regolamento non e’ riconosciuto dagli altri
enti di accreditamento, aderenti all’accordo multilaterale EA,
operanti nell’Unione europea.
Nell’audizione l’ANIEM (associozione nazionale imprese edili medie)
ha sottolineato che l’art. 4, comma 2, del decreto del Presidente
della Repubblica n. 34/2000 («La certificazione del sistema di
qualita’ aziendale e la dichiarazione della presenza degli elementi
significativi e tra loro correlati del sistema di qualita’ aziendale
si intendono riferiti agli aspetto gestionali dell’impresa nel suo
complesso, con riferimento alla globalita’ delle categorie e
classifiche) non lascia dubbi sul fatto che la certificazione e la
dichiarazione debbano essere ancorate non tanto a specifiche
lavorazioni quanto alla complessita’ dell’organizzazione aziendale
dell’impresa. I documenti devono, infatti, garantire che l’intero
processo produttivo sia eseguito in regime di qualita’. Secondo
l’ANIEM, inoltre, il carattere eminentemente nazionale che assume
l’iniziativa del SINCERT, non consentirebbe di riconoscere pari
validita’ tra le attestazioni rilasciate da organismi accreditati dal
SINCERT e quelle rilasciate da organismi accreditati da soggetti non
italiani.
L’ANCE (Associozioni nazionale costruttori edili), nel condividere
la tesi esposta dall’ANIEM, sottolinea che la realizzazione di
un’opera civile comporta, in genere, il ricorso ad un’ampia varieta’
di processi di lavorazione riconducibili spesso a piu’ categorie del
decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 e che e’ il
sistema gestionale di una impresa di costruzioni, cioe’ la sua
capacita’ organizzativa, che garantisce la qualita’ di quanto
realizzato. L’ANCE sottolinea che quanto indicato dal SINCERT nel
documento RT-05 Rev. 05 non sembra aderente ne’ alla realta’ del
settore ne’ allo spirito della norma (art. 4, comma 2, decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000) e percio’ chiede
all’Autorita’ di confermare l’indicazione fornita al punto 10 della
determinazione n. 56/2000.
In merito alla questione dei soggetti accreditati al rilascio della
dichiarazione, l’ANCE condivide il fatto che, le indicazioni fornite
dal SINCERT con il documento RT-08 sono operative solo nei confronti
degli organismi accreditati dal SINCERT, e, dunque, per lo piu’
nell’ambito nazionale, ma che, in virtu’…

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