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AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DELIBERAZIONE 5 febbraio 2003: Segnalazione di procedura di gara irregolare indetta dalla provincia di Ancona - Bando di gara per pubblico incanto per l'appalto della progettazione esecutiva delle strutture e degli impianti e per l'esecuzione dei lavori di realizzazione della nuova sede dell'Istituto di Stato alberghiero di Loreto. (Deliberazione n. 22). (GU n. 45 del 24-2-2003)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DELIBERAZIONE 5 febbraio 2003

Segnalazione di procedura di gara irregolare indetta dalla provincia
di Ancona – Bando di gara per pubblico incanto per l’appalto della
progettazione esecutiva delle strutture e degli impianti e per
l’esecuzione dei lavori di realizzazione della nuova sede
dell’Istituto di Stato alberghiero di Loreto. (Deliberazione n. 22).

IL CONSIGLIO PER LA VIGILANZA
SUI LAVORI PUBBLICI

Vista la legge quadro sui lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109
e successive modificazioni;
Visto il regolamento generale sui lavori pubblici approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554;
Vista la relazione redatta dal Servizio ispettivo;
Considerato in fatto:
L’esposto in argomento riguarda un bando di gara avente per oggetto
la progettazione esecutiva delle strutture e degli impianti e la
esecuzione dei lavori relativi alla nuova sede dell’Istituto
alberghiero di Loreto bandito dall’amministrazione provinciale di
Ancona sulla base di un progetto definitivo approvato nel settembre
2002.
Il sistema di realizzazione del lavoro pubblico utilizzato e’
quello dell’appalto integrato, regolato dall’art. 19, comma 1,
lettera b), come integrato dalla legge n. 166/2002, con scelta del
contraente mediante pubblico incanto con criterio di aggiudicazione
basato sul prezzo piu’ basso determinato mediante ribasso
sull’importo dei lavori posto a base di gara pari ad
Euro 4.467.071.071,99, esclusi gli oneri di sicurezza non soggetti a
ribasso pari ad Euro 102.134,50. L’importo della progettazione
esecutiva, non soggetto a ribasso, risulta pari ad Euro 38.335,71.
Il bando di gara prevede, quali requisiti specifici comprovanti la
qualificazione per la prestazione di progettazione e costruzione, il
possesso di attestazioni, rilasciate da SOA autorizzate, relative
alle categorie OS3, OS21, OS28 ed OS30 per classifiche pari ai
relativi importi ovvero, per i concorrenti non in possesso di tutte o
parte delle attestazioni, il possesso dei requisiti, da parte di
progettista individuato in sede di offerta ovvero associato al
concorrente, rappresentati dall’aver eseguito negli ultimi tre anni
almeno un progetto equivalente riguardante lavori riferibili a
ciascuna delle quattro categorie specializzate menzionate per importi
almeno pari a quelli previsti nel lavoro in oggetto.
L’importo complessivo dei lavori risulta essere cosi’ distinto per
categorie:
OG1 (prevalente) Euro 1.670.014,36;
OS3 (scorporabile) Euro 171.575,62;
OS21 (scorporabile) Euro 249.840,55;
OS28 (scorporabile) Euro 325.473,16;
OS30 (scorporabile) Euro 341.086,52;
OS6 (scorporabile) Euro 1.011.437,49;
OS7 (scorporabile) Euro 544.349,26;
OS8 (scorporabile) Euro 181.556,91;
OS4 (non scorporabile) Euro 53.072,62.
L’esponente contesta due passaggi della procedura di appalto in
argomento riferibili in prima istanza alla ammissibilita’ del ricorso
allo strumento dell’appalto integrato, considerata la natura
specifica dei lavori che evidenzierebbe una componente tecnologica ed
impiantistica di incidenza inferiore al 60% previsto dalla norma, ed
in subordine, qualora ritenuta ammissibile la procedura prescelta
dall’amministrazione, i requisiti di qualificazione previsti nel
bando per la prestazione di progettazione e costruzione laddove viene
chiesto ai concorrenti di dimostrare il possesso, oltre ai requisiti
per la esecuzione per la categoria prevalente OG1 classifica V, anche
della qualificazione per prestazione di progettazione e costruzione
relative alle categorie OS3, OS21, OS28 ed OS30 per classifiche pari
ai relativi importi.
L’ANCE sostiene che in base a quanto disposto dal comma 7,
dell’art. 18, del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000,
per la qualificazione necessaria a realizzare lavori pubblici
affidati in appalto integrato, il requisito dell’idoneita’ tecnica e’
dimostrato dalla presenza di uno staff tecnico di laureati e
diplomati e che pertanto la qualificazione per la progettazione e
costruzione e’ svincolata dal possesso delle relative categorie di
esecuzione dei lavori del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000 essendo subordinata alla sola presenza di uno staff tecnico
adeguato. Nel caso in esame, ammontando la prestazione di
progettazione a Euro 38.335,71, non sussisterebbero le condizioni per
richiedere ai ricorrenti, in possesso dell’attestazione di
progettazione e costruzione, i requisiti di cui all’art. 63, comma 1,
lettera o), del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999,
come risulterebbe confermato nel punto G) della determinazione di
questa Autorita’ n. 27 del 16 ottobre 2002.
L’esame della documentazione acquisita in fase istruttoria ha
evidenziato quanto segue:
Motivazioni che hanno condotto all’appalto integrato.
La stazione appaltante ha ritenuto di poter ricorrere allo
strumento dell’appalto integrato ravvisando specifiche
caratteristiche di complessita’ nell’opera in progetto quali:
1) esigenza di impianti particolarmente sofisticati per garantire
prestazioni di eccellenza all’opera (impianti di sicurezza, di
illuminazione, di riscaldamento, di trasmissione di energia
elettrica);
2) elevata qualita’ ambientale mediante previsione di impianti di
ricambio d’aria e di difesa dall’irraggiamento solare diretto;
3) adozione di accorgimenti volti a contenere i costi energetici
mediante utilizzazione di materiali con particolari caratteristiche
di isolamento termico (polistirene e calcestruzzo cellulare anziche’
murature a cassetta tradizionali) e pannelli solari per
l’approvvigionamento di acqua calda;
4) adozione di materiali biocompatibili con elevate prestazioni
di isolamento dall’umidita’;
5) strutture in elevazione rispondenti ai requisiti previsti per
una zona sismica di II categoria quale e’ classificato il sito in
esame;
6) strutture in fondazione, che oltre a rispondere a requisiti
antisismici, consentono l’efficace trasferimento dei carichi al
terreno che presenta caratteristiche geotecniche scarse con
necessita’ di realizzare drenaggi profondi.
L’amministrazione dichiara, facendo riferimento alle definizioni
dell’art. 2, lettera h) del decreto del Presidente della Repubblica
n. 554/1999 che individua peculiarita’ delle opere ed impianti di
speciale complessita’ o di particolare rilevanza sotto l’aspetto
tecnologico secondo le definizioni contenute negli articoli 17, commi
4 e 13, art. 20, comma 4 ed art. 28, comma 7, della legge quadro, che
le categorie e le classi riferibili alla componente tecnologica
dell’opera in esame sono le seguenti:
Art. 2, lettera h), punto 1 (utilizzo di materiali e componenti
innovativi).

—-> Vedere Tabella a pag. 48 della G.U.

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