AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - REGOLAMENTO 15 marzo 2011 | Edilone.it

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – REGOLAMENTO 15 marzo 2011

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - REGOLAMENTO 15 marzo 2011 - Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell'Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, limitatamente alle sanzioni nei confronti delle SOA di cui all'articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 5 ottobre 2010. (11A04364) - (GU n. 77 del 4-4-2011 - Suppl. Ordinario n.91)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI
E FORNITURE

REGOLAMENTO 15 marzo 2011

Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte
dell’Autorita’ per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture, limitatamente alle sanzioni nei confronti delle
SOA di cui all’articolo 73 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 207 del 5 ottobre 2010. (11A04364)

IL CONSIGLIO

Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive
modificazioni ed integrazioni ed, in particolare, gli articoli 6 e 8,
che disciplinano il potere sanzionatorio dell’Autorita’ per la
vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture;
Visto l’art. 40, comma 4, lettera g) del decreto legislativo 12
aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni ed integrazioni, che,
nell’ambito del sistema di qualificazione unico per tutti gli
esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici di importo superiore
a 150.000 euro, rimette al Regolamento di attuazione previsto
dall’art. 5 la previsione di sanzioni pecuniarie e interdittive, fino
alla decadenza dell’autorizzazione, per le irregolarita’, le
illegittimita’ e le illegalita’ commesse dalle SOA nel rilascio delle
attestazioni, nonche’ in caso di inerzia delle stesse a seguito di
richiesta di informazioni ed atti attinenti all’esercizio della
funzione di vigilanza da parte dell’Autorita’ secondo un criterio di
proporzionalita’ e nel rispetto del principio del contraddittorio;
Visto il regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni ed
integrazioni, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 5
ottobre 2010, n. 207, e in particolare l’art. 73, che prevede le
sanzioni nei confronti delle SOA;
Visto l’art. 359, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, che, in combinato disposto con
l’art. 253, comma 2, ultimo periodo, del decreto legislativo 12
aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni ed integrazioni,
dispone per l’art. 73 l’entrata in vigore quindici giorni dopo la
pubblicazione del citato decreto del Presidente della Repubblica
nella Gazzetta Ufficiale (Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 288, supplemento ordinario n. 270/L, del 10 dicembre
2010);
Visto il regolamento di organizzazione dell’Autorita’ per la
vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
approvato in data 20 dicembre 2007 e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto il regolamento in materia di esercizio del potere
sanzionatorio da parte dell’Autorita’ per la vigilanza sui contratti
pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all’art. 8, comma 4,
del decreto legislativo n. 163/2006, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 20 marzo 2010, n. 66 e successive modificazioni;
Vista la determinazione dell’Autorita’ per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture n. 1 del 15 marzo
2011, recante «Chiarimenti in ordine all’applicazione delle sanzioni
alle SOA previste dall’art. 73 del decreto del Presidente della
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207»;
Ritenuto di dover provvedere a quanto previsto dall’art. 8, comma
4, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive
modificazioni ed integrazioni al fine di disciplinare l’esercizio del
potere sanzionatorio da parte dell’Autorita’ per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture nei confronti delle
SOA;

Emana
il seguente regolamento:

Art. 1

Definizioni

Ai fini del presente regolamento si intende per:
Autorita’, l’Autorita’ per la vigilanza sui contratti pubblici di
lavori, servizi e forniture;
consiglio, il consiglio dell’Autorita’;
U.O. competente, l’unita’ organizzativa che, in base ai regolamenti
di organizzazione e di funzionamento dell’Autorita’, e’ competente
per il procedimento sanzionatorio;
responsabile del procedimento, il dirigente preposto all’unita’
organizzativa competente o altro funzionario dallo stesso incaricato,
cui e’ assegnata la responsabilita’ dell’istruttoria del
procedimento;
SOA, le Societa’ organismi di attestazione;
codice, il decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e successive
modificazioni ed integrazioni;
decreto, il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010,
n. 207, recante il regolamento di esecuzione e attuazione di cui
all’art. 5 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e
successive modificazioni ed integrazioni;
«Regolamento di accesso agli atti», il regolamento concernente
l’accesso ai documenti formati o detenuti stabilmente dall’Autorita’
adottato con la deliberazione del 10 settembre 2008;
regolamento, il presente regolamento per la disciplina dei
procedimenti sanzionatori in applicazione dell’art. 73 del decreto
del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
casellario informatico, il casellario di cui all’art. 8 del decreto
del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
Osservatorio, l’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a
lavori, servizi e forniture di cui all’art. 7 del decreto legislativo
12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 2

Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento disciplina l’esercizio del potere
sanzionatorio da parte dell’Autorita’, limitatamente ai casi previsti
dall’art. 73 del decreto.

Art. 3

La fase istruttoria

1. L’U.O. competente, quando viene a conoscenza dell’esistenza,
anche a seguito di denuncia di soggetti interessati, del verificarsi
di una delle circostanze di cui ai commi da 1 a 4 dell’art. 73 del
decreto, acquisito ogni elemento utile alla valutazione dei
presupposti per l’avvio di un procedimento sanzionatorio, propone al
consiglio l’avvio del procedimento.
2. L’U.O. competente comunica alla SOA l’avvio del procedimento per
l’irrogazione delle sanzioni previste dall’art. 73 del decreto,
contestando gli addebiti.
3. Nella comunicazione di avvio del procedimento devono essere
almeno indicati:
a) l’oggetto del procedimento e la sanzione o le sanzioni previste
dall’art. 73 del decreto, nel limite massimo irrogabile;
b) il termine perentorio, non superiore a trenta giorni, per
l’invio di eventuali controdeduzioni e/o documentazione;
c) la possibilita’ di richiedere l’audizione innanzi all’U.O.
competente, specificando il termine per inoltrare detta richiesta;
d) l’Ufficio presso cui e’ possibile avere accesso agli atti del
procedimento;
e) il responsabile del procedimento;
f) il termine di conclusione del procedimento sanzionatorio.
4. Il responsabile del procedimento puo’ convocare in audizione le
stazioni appaltanti, gli operatori economici, le SOA nonche’ ogni
altro soggetto in grado di fornire elementi probatori utili ai fini
dell’esame del procedimento in corso. La convocazione in audizione
deve essere formulata per iscritto e riportare:
a) i fatti e le circostanze in relazione ai quali si convocano i
partecipanti;
b) la data prevista per l’audizione;
c) il termine entro il quale dovra’ pervenire la conferma di
partecipazione.
5. Il responsabile del procedimento puo’ richiedere documenti,
informazioni e chiarimenti in merito al procedimento in corso alle
stazioni appaltanti, agli operatori economici, alle SOA nonche’ ad
ogni altro soggetto che ne sia in possesso. La richiesta di
informazioni deve essere formulata per iscritto e riportare:
a) i fatti e le circostanze in relazione ai quali si richiedono i
chiarimenti e/o i documenti;
b) il termine entro il quale dovra’ pervenire la risposta e/o la
documentazione richiesta;
c) le modalita’
d) la data prevista per l’audizione oppure.
6. Le acquisizioni documentali sono comunicate alla SOA nei
confronti della quale e’ stato avviato il procedimento sanzionatorio,
con l’assegnazione di un termine non inferiore a trenta e non
superiore a sessanta giorni per controdeduzioni e/o documenti.
7. I partecipanti al procedimento possono presentare istanza di
accesso al fascicolo istruttorio, secondo le modalita’ previste nel
regolamento di accesso agli atti adottato dall’Autorita’.

Art. 4

L’audizione delle parti in fase istruttoria

1. Nello svolgimento delle audizioni viene assicurato il
contraddittorio tra le parti.
2. L’audizione e’ effettuata in presenza del dirigente dell’U.O.
competente.
3. Nel corso dell’audizione il responsabile del procedimento o il
dirigente dell’U.O. competente illustrano i fatti contestati; i
soggetti intervenuti espongono le proprie osservazioni e/o
controdeduzioni.
4. Nel verbale dell’audizione, sottoscritto dai presenti, sono
indicati in modo sintetico i principali elementi emersi nel corso
della stessa. Qualora taluna delle parti non vuole o non e’ in grado
di sottoscrivere il verbale, ne e’ fatta menzione nel verbale stesso
con l’indicazione del motivo.
5. Copia del verbale, o stralcio dello stesso, e’ consegnato ai
soggetti intervenuti all’audizione.

Art. 5

Conclusione della fase istruttoria

1. Prima di sottoporre la questione al consiglio per la relativa
decisione, il responsabile del procedimento invia alla SOA nei
confronti della quale e’ stato avviato il procedimento sanzionatorio
una comunicazione contenente l’indicazione sintetica delle principali
risultanze istruttorie, nonche’ la data del termine, non superiore a
quindici giorni, per l’acquisizione di eventuali elementi probatori
e/o memorie a difesa e per la richiesta motivata di audizione in
consiglio.
2. In caso di richiesta di audizione, il responsabile del
procedimento provvede a convocare la SOA con le medesime modalita’ di
cui all’art. 3, comma 4, del regolamento.

Art. 6

Il provvedimento finale

1. Prima dell’adozione del provvedimento finale, il consiglio sente
in audizione la SOA interessata che ne abbia fatto richiesta ai sensi
dell’art. 5 del regolamento.
2. A seguito dell’esame delle risultanze dell’attivita’
istruttoria, il consiglio adotta il provvedimento finale, nel quale
sono indicati le ragioni giuridiche e i presupposti di fatto posti a
fondamento della decisione. Nel caso di irrogazione di sanzione
pecuniaria, il provvedimento finale indica anche il termine entro il
quale effettuare il pagamento; nel caso di irrogazione della sanzione
della sospensione ai sensi dell’art. 73, comma 3, del decreto, il
consiglio puo’ altresi’ impartire disposizioni alla SOA.
3. L’U.O. competente provvede a comunicare il provvedimento finale
alla SOA e l’esito del procedimento ai soggetti che vi hanno
partecipato. L’U.O. competente procede altresi’ all’iscrizione della
sanzione irrogata nel casellario informatico.
4. Qualora il consiglio lo ritenga necessario, prima dell’adozione
del provvedimento finale, puo’:
richiedere all’U.O. competente ulteriori approfondimenti o un
supplemento di istruttoria, con specifica indicazione degli elementi
da acquisire. In tal caso il responsabile del procedimento instaura
un nuovo contraddittorio con le parti, disponendo tutte le audizioni
e le acquisizioni documentali necessarie, con le medesime modalita’
indicate nell’art. 3 e nei termini previsti dall’art. 7 del
regolamento;
convocare in audizione la SOA che non ne abbia fatto richiesta ai
sensi dell’art. 5 del regolamento nonche’ ogni altro soggetto in
grado di fornire elementi probatori utili ai fini dell’esame del
procedimento in corso.

Art. 7

I termini di conclusione del procedimento

1. Il provvedimento finale e’ adottato dal consiglio entro i
novanta giorni successivi alla scadenza del termine indicato nella
comunicazione di avvio del procedimento di cui all’art. 3, comma 3,
lettera b), del regolamento.
2. Il termine per l’adozione del provvedimento finale rimane
sospeso per il periodo necessario allo svolgimento delle singole
attivita’ istruttorie, quali audizioni, acquisizioni documentali,
richieste integrative e/o supplementi d’istruttoria.

Art. 8

Criteri di determinazione delle sanzioni pecuniarie e dei periodi di
sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attivita’ di
attestazione

1. Nella determinazione dell’ammontare delle sanzioni pecuniarie
nonche’ della durata del periodo di sospensione dell’autorizzazione
all’esercizio dell’attivita’ di attestazione, il consiglio valuta gli
elementi oggettivi e soggettivi di gravita’ della/e violazione/i
commessa/e e le eventuali circostanze aggravanti e/o attenuanti
secondo le modalita’ e i criteri previsti nell’allegato 1 del
regolamento.

Art. 9

Annotazioni nel casellario informatico

1. Nel casellario informatico, nell’apposita sezione dedicata alle
notizie sulle SOA, sono inseriti i provvedimenti relativi alle
sanzioni irrogate ai sensi dell’art. 73 del decreto.

Art. 10

Comunicazioni

1. Nell’ambito del procedimento sanzionatorio, le comunicazioni, le
richieste e le trasmissioni di documenti inoltrate dall’Autorita’ e
ad essa inviate sono effettuate in uno dei seguenti modi:
posta elettronica certificata;
lettera raccomandata con avviso di ricevimento;
consegna a mano contro ricevuta;
telefax con richiesta di conferma scritta di ricevimento.

Art. 11

Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra in vigore dalla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Roma, 15 marzo 2011

Il presidente: Brienza

Il segretario: Esposito
Depositato presso la segreteria del consiglio in data 25 marzo
2011.

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – REGOLAMENTO 15 marzo 2011

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