AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - DETERMINAZIONE 6 aprile 2011 | Edilone.it

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – DETERMINAZIONE 6 aprile 2011

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - DETERMINAZIONE 6 aprile 2011 - Chiarimenti in ordine all'applicazione delle sanzioni alle imprese previste dall'articolo 74 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. (Determinazione n.3). (11A05251) - (GU n. 92 del 21-4-2011 )

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI
E FORNITURE

DETERMINAZIONE 6 aprile 2011

Chiarimenti in ordine all’applicazione delle sanzioni alle imprese
previste dall’articolo 74 del decreto del Presidente della Repubblica
5 ottobre 2010, n. 207. (Determinazione n.3). (11A05251)

Premessa.
Ai fini della presente determinazione si intende per:
codice: il codice dei contratti pubblici relativi a servizi e
forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE
emanato con decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive
modificazioni;
regolamento: il regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante: «codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle
direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE» emanato con decreto del Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207.
Il regolamento disciplina, all’art. 74, le sanzioni per la
violazione da parte delle imprese dell’obbligo di informazione.
La disposizione presenta alcuni profili problematici con
riferimento all’individuazione delle singole fattispecie al ricorrere
delle quali puo’ seguire il provvedimento sanzionatorio
dell’Autorita’.
Pertanto, con la presente determinazione l’Autorita’ intende
fornire primi chiarimenti in ordine a tali questioni.
1. Fattispecie sanzionabili.
L’art. 74 del regolamento prevede le sanzioni, pecuniarie ed
interdittive, che l’Autorita’ puo’ comminare in conseguenza degli
inadempimenti posti in essere dalle imprese che vengono di seguito
descritti.
1.1. Sanzioni comminate dall’Autorita’.
Il primo comma dell’art. 74 del regolamento prevede che le ipotesi
di mancata risposta da parte delle imprese alle richieste
dell’Autorita’ nel termine di trenta giorni sono punibili con la
sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un massimo di euro 25.822.
In tale ipotesi, la condotta sanzionabile dall’Autorita’ e’
costituita dal rifiuto o dall’omissione da parte dell’impresa di
fornire entro il termine indicato (trenta giorni) le informazioni e/o
i documenti oggetto di una richiesta formulata ai sensi dell’art. 6,
comma 9, del codice.
Come affermato anche dalla giurisprudenza (cfr. Cass. civ. 26
agosto 2005, n. 17396), alla mancata risposta nel senso anzidetto
sono equiparate le condotte costituite dalla risposta priva di almeno
uno degli elementi essenziali oggetto della richiesta (risposta
incompleta) e dalla risposta, pur completa ed esaustiva, inviata
oltre il termine previsto (risposta tardiva).
Con riferimento alla ipotesi di risposta incompleta, qualora la
richiesta formulata non consenta di identificare in modo specifico e
preciso il contenuto della risposta, l’impresa puo’ evitare di
incorrere nella relativa sanzione ove provveda a richiedere
chiarimenti/integrazioni all’Autorita’.
Inoltre, tutte le condotte sopra descritte, nonche’ quelle previste
nei commi dell’art. 74 del regolamento successivi al primo, non
potranno costituire il presupposto dell’irrogazione delle sanzioni,
qualora esse non possano essere imputate all’impresa, secondo
l’ordinario principio di imputabilita’.
L’inutile decorrenza del termine previsto dalla disposizione in
esame non estingue comunque gli obblighi posti a carico dell’impresa.
Tanto e’ vero che il secondo comma introduce sanzioni ulteriori
rispetto a quella pecuniaria che possono essere comminate
dall’Autorita’ a fronte del perdurare dell’inadempimento:
la sospensione dell’attestazione di qualificazione per un periodo
di un anno qualora l’impresa continui a non rispondere alle richieste
dell’Autorita’ anche oltre i successivi sessanta giorni dalla
scadenza del termine previsto per la risposta;
la decadenza dell’attestazione medesima nelle ipotesi in cui
l’inadempimento continui anche successivamente alla decorrenza del
periodo di sospensione.
A tal fine, l’Autorita’ avra’ cura di comunicare all’impresa
destinataria della richiesta la decorrenza dei termini previsti per
l’adempimento e la conseguente applicabilita’ delle sanzioni della
sospensione per un periodo di un anno e della decadenza
dell’attestazione di qualificazione posseduta dall’impresa stessa.
I termini di sessanta giorni e di un anno, oltre i quali possono
essere comminate le suddette sanzioni interdittive, decorrono
rispettivamente dalla scadenza dei trenta giorni dalla ricezione
della richiesta dell’Autorita’ e dalla ricezione della comunicazione
della adozione del provvedimento di sospensione.
E’ fatta salva, con la previsione di cui al comma terzo dell’art.
74, la possibilita’ per l’Autorita’ di revocare la sospensione
comminata se l’impresa, durante detto periodo, adempie alle richieste
dell’Autorita’ stessa, ferma restando la sanzione amministrativa
pecuniaria precedentemente irrogata.
Ulteriori ipotesi di inadempimento delle imprese qualificate
sanzionabili con la sanzione amministrativa pecuniaria di cui
all’art. 6, comma 11, del Codice, fino ad un massimo di euro 25.822,
sono previste nel sesto comma dell’art. 74 del Regolamento.
Si tratta delle ipotesi di mancata comunicazione ai sensi dell’art.
8, comma 5, del Regolamento, all’Osservatorio, entro trenta giorni
dal loro verificarsi, delle variazioni relative ai requisiti di
ordine generale di cui all’art. 78, nonche’ delle variazioni della
direzione tecnica di cui all’art. 87, comma 6.
A riguardo si precisa che le imprese sono tenute ad effettuare le
suddette comunicazioni esclusivamente attraverso la compilazione e
l’invio del modulo cartaceo di «comunicazione ai fini
dell’inserimento nel casellario informatico delle variazioni di cui
all’art. 74, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 5
ottobre 2010, n. 207» allegato alla seguente determinazione (allegato
1) e disponibile sul sito Internet dell’Autorita’, nella sezione
servizi-modulistica. Successivamente l’Autorita’ provvedera’ ad
implementare un sistema informatizzato per l’invio del modulo stesso
e la gestione dei dati in esso contenuti.
Tale modulo prevede sia le ipotesi di perdita che di recupero del
requisito e, sulla base delle informazioni in esso contenute,
l’Autorita’ provvedera’ all’inserimento dei dati relativi alle
variazioni nel casellario informatico. Resta inteso che le imprese
dovranno comunque provvedere a modificare l’attestazione di
qualificazione qualora si tratti di variazioni che non costituiscono
rinnovo di attestazione e non producono conseguenze sulla durata di
efficacia dell’attestazione come individuate nella determinazione n.
40/2000 del 27 luglio 2000.
Anche con riferimento alla fattispecie in esame, ai fini
dell’applicazione della sanzione pecuniaria, alla mancata
comunicazione sono equiparate la comunicazione tardiva e incompleta.
1.2. Sanzioni comminate dall’Autorita’ a seguito di segnalazione da
parte delle SOA.
L’Autorita’, secondo quanto previsto dall’art. 74, comma 4, del
regolamento, puo’ irrogare le sanzioni di cui al paragrafo 1.1 (sia
pecuniarie che interdittive) anche nei confronti dell’impresa che non
risponda alle richieste di una SOA finalizzate ad effettuare le
verifiche di cui all’art. 70, comma 1, lettera f), del regolamento.
Le verifiche di cui alla disposizione richiamata sono quelle
relative all’accertamento da parte della SOA della veridicita’ e
della sostanza delle dichiarazioni, delle certificazioni e delle
documentazioni di cui agli articoli 78 e 79 – requisiti di ordine
generale e speciale – presentate dall’impresa ai fini del rilascio
dell’attestazione, nonche’ del permanere del possesso dei requisiti
di ordine generale.
In tal caso, il termine entro il quale l’impresa e’ tenuta ad
adempiere alla richiesta della SOA e’ quello indicato dalla SOA
medesima nella richiesta; detto termine, secondo la previsione
regolamentare, non puo’ essere superiore a trenta giorni.
Anche in tale ipotesi, alla mancata risposta sono equiparate la
risposta tardiva e incompleta. Nel caso di risposta incompleta,
l’Autorita’, prima di irrogare la sanzione, valutera’ la corretta
formulazione della richiesta da parte della SOA e l’eventuale
richiesta da parte dell’impresa alla SOA stessa di
chiarimenti/integrazioni necessari ad identificare in modo specifico
e preciso il contenuto della risposta.
Al fine di garantire la comunicazione all’Autorita’
dell’informazione relativa all’inadempimento dell’impresa, e’
previsto lo specifico obbligo della SOA di provvedere in tal senso
entro i quindici giorni successivi alla scadenza del termine concesso
all’impresa stessa per la risposta. L’obbligo delle SOA e’ sanzionato
ai sensi dell’art. 73, comma 1, lettera a), del regolamento.
Con riferimento all’oggetto della comunicazione in esame, le SOA
sono tenute a trasmettere all’Autorita’ anche copia della richiesta
inviata e dell’eventuale documentazione che la correda, oltre a tutte
le informazioni che consentono di accertare l’avvenuta ricezione
della richiesta e l’inutile decorrenza del termine previsto per
l’adempimento.
1.3. Informazioni e documenti non veritieri.
L’ipotesi in cui l’Autorita’ accerti che l’impresa ha fornito
informazioni e/o esibito documenti risultati non veritieri e’ punita
con la sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’art. 6, comma
11, del codice, fino ad un massimo di euro 51.545.
Tuttavia, secondo quanto previsto dall’art. 74, comma 5, del
regolamento, l’accertamento delle false dichiarazioni da parte
dell’Autorita’ ha un’ulteriore conseguenza nei confronti dell’impresa
e dell’attestazione di qualificazione da questa posseduta.
Infatti, una volta adottato il provvedimento sanzionatorio per
false dichiarazioni, l’Autorita’ deve informare la SOA, la quale, a
sua volta, e’ tenuta a verificare ai sensi dell’art. 40, comma 9-ter,
del codice, che l’attestazione non sia stata rilasciata in carenza
dei requisiti di ordine generale e di ordine speciale e a dichiararne
la decadenza ove tale requisiti non sussistano.
In caso di inerzia della SOA, l’Autorita’ puo’ provvedere
direttamente alla sospensione cautelare e/o all’annullamento
dell’attestazione rilasciata in difetto dei presupposti, ai sensi
dell’art. 6, comma 7, lettera m), del codice.
I controlli che la SOA effettua a seguito della ricezione della
comunicazione da parte dell’Autorita’ sono relativi ai requisiti
ordine generale e speciale valutati dalla SOA ai fini del rilascio
dell’attestazione di qualificazione.
Cio’ nel presupposto che la ratio della disposizione in esame deve
essere individuata nella necessita’ di sottoporre a nuova verifica
l’impresa che, avendo fornito informazioni e/o esibito documenti
risultati non veritieri in risposta a richieste formulate da parte
dei soggetti indicati nell’art. 6, commi 9 e 11, del codice, possa
aver tenuto lo stesso comportamento anche con riferimento agli
adempimenti previsti per il rilascio dell’attestazione di
qualificazione.
2. Procedimento applicabile.
Per quanto riguarda il procedimento all’esito del quale possono
essere irrogate le sanzioni pecuniarie ed interdittive previste
dall’art. 74, del regolamento, l’Autorita’ intende applicare il
procedimento contenuto nel regolamento in materia di esercizio del
potere sanzionatorio di cui all’art. 8, comma 4, del decreto
legislativo n. 163/2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20
marzo 2010, n. 66 e successive modificazioni ed integrazioni.
Si precisa che le sanzioni della sospensione e della decadenza
dell’attestazione di qualificazione dell’impresa inadempiente
potranno essere comminate nell’ambito del procedimento sanzionatorio
avviato dall’Autorita’ ai sensi del primo comma dell’art. 74 del
regolamento, a condizione che nella comunicazione di avvio del
procedimento venga dato specifico avviso all’impresa che al perdurare
dell’inadempimento oltre i termini previsti dal secondo comma
consegue anche l’applicazione delle sanzioni interdittive.
La presente determinazione entra in vigore dalla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
In base a quanto sopra considerato, il consiglio adotta la presente
determinazione.

Il presidente relatore: Brienza

Il segretario: Esposito
Depositato presso la segreteria del consiglio in data 14 aprile
2011.

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – DETERMINAZIONE 6 aprile 2011

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