AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 30 maggio 2006 | Edilone.it

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 30 maggio 2006

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 30 maggio 2006 - Approvazione del Codice di condotta commerciale per la vendita di energia elettrica ai clienti idonei finali e modifiche al Codice di condotta commerciale per la vendita di gas naturale ai clienti finali, di cui alla deliberazione 22 luglio 2004, n. 126/04. (Deliberazione n. 105/06). (GU n. 150 del 30-6-2006)

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 30 maggio 2006

Approvazione del Codice di condotta commerciale per la vendita di
energia elettrica ai clienti idonei finali e modifiche al Codice di
condotta commerciale per la vendita di gas naturale ai clienti
finali, di cui alla deliberazione 22 luglio 2004, n. 126/04.
(Deliberazione n. 105/06).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 30 maggio 2006
Visti:
la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003 (di seguito: direttiva 2003/54/CE) relativa a
norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che
abroga la direttiva 96/92/CE);
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n.
481/1995);
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto
legislativo n. 79/1999);
la legge 23 agosto 2004, n. 239, recante «Riordino del settore
energetico, nonche’ delega al Governo per il riassetto delle
disposizioni vigenti in materia di energia» (di seguito: legge n.
239/2004);
la legge 18 aprile 2005, n. 62, recante «Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee. Legge comunitaria 2004» (di seguito: legge n.
62/2005);
il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante «Codice
del consumo a norma dell’art. 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229»
(di seguito: decreto legislativo n. 206/2005);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 25 maggio 1999, n. 78/1999 come
successivamente integrata e modificata (di seguito: deliberazione n.
78/1999);
la deliberazione dell’Autorita’ 20 ottobre 1999, n. 158/1999 (di
seguito: deliberazione n. 158/1999);
la deliberazione 21 dicembre 2001, n. 310/2001 (di seguito:
deliberazione n. 310/2001);
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 16 ottobre 2003,
n. 118/2003, come successivamente integrato e modificato (di seguito:
deliberazione n. 118/2003);
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 30 dicembre 2003,
n. 168/2003, come successivamente integrato e modificato (di seguito:
deliberazione n. 168/2003);
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 30 gennaio 2004,
n. 4/2004, come successivamente integrato e modificato (di seguito
deliberazione n. 4/2004);
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 30 gennaio 2004,
n. 5/2004, come successivamente integrato e modificato (di seguito
deliberazione n. 5/2004);
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 22 luglio 2004, n.
126/2004 (di seguito deliberazione n. 126/2004);
la deliberazione dell’Autorita’ 12 luglio 2005, n. 141/2005 (di
seguito: deliberazione n. 141/2005);
la deliberazione dell’Autorita’ 28 luglio 2005, n. 162/2005 (di
seguito: deliberazione n. 162/2005);
il documento per la consultazione «Codice di condotta commerciale
per la vendita di energia elettrica a clienti idonei finali».
Considerato che:
ai sensi dell’art. 1, comma 1, della legge n. 481/1995 e’
finalita’ dell’Autorita’ garantire la promozione della concorrenza e
dell’efficienza nei servizi di pubblica utilita’, nonche’ adeguati
livelli di qualita’ nei servizi medesimi in condizioni di
economicita’ e di redditivita’, assicurandone la fruibilita’ e la
diffusione sull’intero territorio nazionale, promuovendo la tutela
degli interessi di utenti e consumatori, tenuto conto della normativa
comunitaria e degli indirizzi di politica generale formulati dal
Governo;
dal 1° luglio 2004 sono clienti idonei tutti i clienti finali non
domestici, per effetto della disposizione di cui all’art. 21 della
direttiva 2003/54/CE, trasposta nell’ordinamento legislativo
nazionale all’art. 14, comma 5-quater, del decreto legislativo n.
79/1999, come integrato dall’art. 1, comma 30, della legge n.
239/2004; e che, dal 1° luglio 2007, saranno idonei tutti i clienti
finali;
con la deliberazione n. 162/2005, l’Autorita’ ha avviato un
procedimento per la formazione di provvedimenti aventi ad oggetto: la
definizione di un Codice di condotta commerciale per la vendita di
energia elettrica ai clienti idonei finali (di seguito: il Codice);
il 19 dicembre 2005 l’Autorita’ ha diffuso un documento per la
consultazione avente ad oggetto il «Codice di condotta commerciale
per la vendita di energia elettrica a clienti idonei finali»;
il Codice mira a stabilire norme che regolano i rapporti tra gli
esercenti l’attivita’ di vendita di energia elettrica e clienti
idonei finali, in particolare nella fase pre-contrattuale;
un congruo numero di soggetti interessati ha accolto con favore
le proposte dell’Autorita’ volte a definire regole di correttezza
uniformi per la promozione della concorrenza, con l’obiettivo di
aumentare la trasparenza delle offerte commerciali per la vendita di
energia elettrica a clienti idonei finali;
alcuni soggetti interessati hanno espresso un orientamento
contrario all’adozione del Codice, in quanto tale strumento
inciderebbe sulla possibilita’, per gli operatori, di definire
liberamente le proprie offerte commerciali;
in relazione all’ambito di applicazione del Codice proposto
dall’Autorita’:
un primo gruppo di soggetti, di cui fanno parte alcuni
esercenti, Aiget e Assoelettrica, ritiene che l’applicazione del
Codice dovrebbe essere limitata ai soli clienti domestici, che
acquisiranno l’idoneita’ dal 1° luglio 2007;
un secondo gruppo di soggetti, di cui fanno parte alcuni
esercenti, Federutility e le associazioni rappresentative della
clientela finale domestica e non domestica concordano con l’ambito di
applicazione individuato nel documento di consultazione o ritengono
che la soglia di consumo prevista per l’individuazione dei clienti a
cui si applica il codice dovrebbe essere innalzata o rimossa;
alcuni soggetti interessati hanno tra l’altro segnalato le
esigenze di:
prevedere, tra le informazioni che devono essere
obbligatoriamente fornite al cliente prima della conclusione del
contratto, che debba essere indicato il soggetto che stipulera’ i
contratti di trasmissione, distribuzione e dispacciamento in prelievo
con il distributore e con Terna S.p.A., se diverso dall’esercente;
non penalizzare gli esercenti che, avendo un numero di clienti
inferiore alla soglia prevista dalla deliberazione n. 4/2004, non
siano tenuti al rispetto dei livelli di qualita’ commerciale relativi
all’attivita’ di vendita;
non prevedere l’obbligo di compilare e consegnare al cliente
una scheda riepilogativa dei corrispettivi associati all’offerta
contrattuale in quanto cio’ limiterebbe la libera iniziativa
commerciale e la confrontabilita’ dei prezzi, a cui la scheda e’
finalizzata, risulterebbe impraticabile;
alcuni esercenti, Aiget e Assoelettrica hanno richiesto di
limitare il riconoscimento del diritto di recesso senza oneri, entro
un termine predefinito, dai contratti negoziati in luoghi diversi dai
locali commerciali dell’esercente o mediante tecniche di
comunicazione a distanza, alle sole persone fisiche che agiscono per
scopi estranei all’attivita’ imprenditoriale o professionale
eventualmente svolta.
Ritenuto che:
sia opportuno definire un Codice di condotta commerciale che
contenga, disposizioni tali da garantire misure idonee a tutelare i
clienti finali, prevedendo, in particolare:
le regole generali di correttezza che gli esercenti l’attivita’
di vendita di energia elettrica sono tenuti ad osservare nella
promozione delle offerte contrattuali a clienti idonei finali;
le informazioni minime relative alle condizioni economiche e
contrattuali delle offerte che gli esercenti l’attivita’ di vendita
di energia elettrica sono tenuti a rendere note ai clienti idonei
finali prima della conclusione del contratto;
regole per garantire la chiarezza e la trasparenza di testi e
condizioni contrattuali e la loro piena conoscenza;
il Codice di condotta commerciale non limiti la possibilita’, per
gli esercenti, di definire liberamente le proprie offerte, in quanto
non incide sul contenuto delle offerte contrattuali ed economiche, ma
fissa garanzie di trasparenza e di ampia informazione a beneficio dei
clienti finali a cui e’ rivolto;
sia opportuno, anche a fini di semplificazione, prevedere che il
codice si applichi a tutti i clienti idonei finali alimentati in
bassa tensione;
sia opportuno, in considerazione dell’esigenza di strumenti volti
ad agevolare la scelta del cliente tra le diverse offerte economiche
e tenendo conto di alcune indicazioni emerse nel corso della
consultazione, prevedere:
che l’esercente debba consegnare al cliente una scheda di
riepilogo dei corrispettivi previsti dall’offerta;
che detta scheda venga definita dall’Autorita’ con successivo
apposito provvedimento, in esito ad ulteriore confronto con i
soggetti interessati, attraverso l’istituzione di un gruppo di
lavoro;
non sia opportuno, in considerazione della necessita’ di tutelare
tutti i clienti che, alla luce dello stato di effettivo sviluppo
della concorrenza non sono dotati di un’efficace capacita’ di
negoziare i propri contratti, dare seguito ad alcune proposte
avanzate dai soggetti interessati, alcuni dei quali hanno in
particolare richiesto:
di limitare l’applicazione del codice ai soli clienti
domestici, che ac…

[Continua nel file zip allegato]

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 30 maggio 2006

Edilone.it