AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 11 febbraio 2009 | Edilone.it

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 11 febbraio 2009

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 11 febbraio 2009 - Adeguamento delle deliberazioni dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 18 settembre 2003, n. 103/03, 16 dicembre 2004, n. 219/04 e 23 maggio 2006, n. 98/06, al disposto del decreto del Ministero dello sviluppo economico 21 dicembre 2007, del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115/08, delle deliberazioni 18 novembre 2008 EEN 34/08 e 20 dicembre 2008 EEN 36/08. (Deliberazione EEN 1/09). (GU n. 53 del 5-3-2009 )

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 11 febbraio 2009

Adeguamento delle deliberazioni dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas 18 settembre 2003, n. 103/03, 16 dicembre 2004, n.
219/04 e 23 maggio 2006, n. 98/06, al disposto del decreto del
Ministero dello sviluppo economico 21 dicembre 2007, del decreto
legislativo 30 maggio 2008, n. 115/08, delle deliberazioni 18
novembre 2008 EEN 34/08 e 20 dicembre 2008 EEN 36/08. (Deliberazione
EEN 1/09).

L’AUTORITA’
PER L’ENERGIA ELETTRICA ED ILGAS

Nella riunione dell’11 febbraio 2009;
Visti:
la legge 7 agosto 1990, n. 241;
la legge 10 ottobre, 1990, n. 287 e successive modifiche e
integrazioni;
la legge 9 gennaio 1991, n. 10 (di seguito: legge n. 10/91) e le
disposizioni attuative dell’art. 19, comma 1;
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n. 481/95);
la legge 5 marzo 2001, n. 57;
la legge 23 agosto 2004, n. 239 e successive modifiche e
integrazioni;
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164;
il decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115/08 (di seguito:
decreto legislativo n. 115/08);
il decreto ministeriale 20 luglio 2004 recante «Nuova
individuazione degli obiettivi quantitativi per l’incremento
dell’efficienza energetica negli usi finali di energia, ai sensi
dell’art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79»
(di seguito: decreto ministeriale elettrico 20 luglio 2004);
il decreto ministeriale gas 20 luglio 2004 recante «Nuova
individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio
energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili, di cui all’art. 16,
comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164» (di seguito:
decreto ministeriale gas 20 luglio 2004);
il decreto ministeriale 21 dicembre 2007 recante «Revisione e
aggiornamento dei decreti 20 luglio 2004» (di seguito: decreto
ministeriale 21 dicembre 2007);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita’) 11 luglio 2001, n. 156/01;
la deliberazione dell’Autorita’ 11 luglio 2001, n. 157/01;
la deliberazione dell’Autorita’ 18 settembre 2003, n. 103/03 e
successive modifiche e integrazioni; (di seguito: deliberazione n.
103/03 o Linee guida);
la deliberazione dell’Autorita’ 11 novembre 2004, n. 200/04;
la deliberazione dell’Autorita’ 16 dicembre 2004, n. 219/04 (di
seguito: deliberazione n. 219/04);
la deliberazione dell’Autorita’ 11 gennaio 2006, n. 4/06;
la deliberazione dell’Autorita’ 23 maggio 2006, n. 98/06 (di
seguito: deliberazione n. 98/06);
la deliberazione dell’Autorita’ 31 maggio 2007, n. 123/07;
la deliberazione dell’Autorita’ 18 novembre 2008, EEN 34/08 (di
seguito: deliberazione EEN 34/08);
la deliberazione dell’Autorita’ 29 dicembre 2008, EEN 36/08 (di
seguito: deliberazione EEN 36/08);
il documento per la consultazione diffuso dall’Autorita’ in data
29 ottobre 2008, DCO 32/08, intitolato «Modalita’ di calcolo del
contributo tariffario connesso al meccanismo dei titoli di efficienza
energetica» (di seguito: documento per la consultazione DCO 32/08) e
le relative osservazioni e commenti ricevuti dall’Autorita’.
Considerato che:
l’art. 1, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 21 dicembre 2007
ha esteso gli obblighi di risparmio energetico di cui ai decreti
ministeriali 20 luglio 2004 come modificati e integrati dallo stesso
decreto ministeriale, ai distributori di energia elettrica e di gas
naturale che hanno almeno 50.000 clienti connessi alla propria rete
di distribuzione al 31 dicembre di due anni antecedenti a ciascun
anno d’obbligo, e che con successiva deliberazione EEN 34/08
l’Autorita’ ha stabilito di applicare ai nuovi distributori obbligati
la medesima dimensione minima di progetto prevista dall’art. 10,
commi 1, 2 e 3 delle Linee guida per i distributori gia’ soggetti
agli obblighi di risparmio energetico di cui ai medesimi decreti
ministeriali;
l’art. 2, commi 3 e 4, del decreto ministeriale 21 dicembre 2007
ha stabilito nuovi obiettivi quantitativi nazionali di incremento
dell’efficienza energetica degli usi finali di energia e di risparmio
energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili che devono essere
conseguiti, rispettivamente, dai distributori di energia elettrica e
dai distributori di gas naturale obbligati negli anni 2010, 2011 e
2012;
l’art. 3, comma 3, del decreto ministeriale 21 dicembre 2007 ha
esteso la possibilita’ di bancare i titoli di efficienza energetica
introdotta dall’art. 17, comma 3, delle Linee guida, fino alla
verifica di conseguimento degli obiettivi stabiliti dallo stesso
decreto per l’anno 2012 inclusa;
l’art. 3, comma 4, del decreto ministeriale 21 dicembre 2007 ha
abrogato, a decorrere dal 1° gennaio 2008, il cosiddetto «vincolo del
50%» previsto dall’art. 4, comma 4, del decreto ministeriale
elettrico 20 luglio 2004 e dall’art. 3, comma 4, del decreto
ministeriale gas 20 luglio 2004;
l’art. 5, comma 2, del decreto ministeriale 21 dicembre 2007 ha
introdotto, a decorrere dall’anno d’obbligo 2008, nuovi criteri per
la compensazione della quota di obiettivo specifico eventualmente non
conseguita dai distributori soggetti agli obblighi di risparmio
energetico di cui ai decreti ministeriali 20 luglio 2004 come
modificati e integrati dallo stesso decreto, in sostituzione e
annullamento di quelli previsti dall’art. 11, comma 3, degli stessi
decreti;
l’art. 6, del decreto ministeriale 21 dicembre 2007 ha aggiornato
i criteri per la copertura degli oneri sostenuti dai distributori
obbligati nell’ambito dei decreti ministeriali 20 luglio 2004 come
modificati e integrati dal medesimo decreto, in sostituzione e
annullamento di quanto previsto dall’art. 9, comma 1 degli stessi
decreti ministeriali;
l’art. 7, comma 1, del decreto ministeriale 21 dicembre 2007 ha
integrato il disposto dell’art. 8, comma 1, dei decreti ministeriali
20 luglio 2004, prevedendo che i progetti predisposti ai fini del
conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico di cui ai
medesimi decreti possano essere eseguiti anche tramite i soggetti di
cui all’art. 19, comma 1, della legge n. 10/91, che hanno
effettivamente provveduto alla nomina del responsabile per la
conservazione e l’uso razionale dell’energia di cui al medesimo art.
19, i quali realizzano misure o interventi che comportano una
riduzione dei consumi di energia primaria maggiore di una soglia
minima, espressa in tonnellate equivalenti di petrolio, determinata
dall’Autorita’ (di seguito: soggetti con obbligo di nomina
dell’energy manager) e che con successiva deliberazione EEN 34/08
l’Autorita’ ha stabilito di applicare a tali soggetti la medesima
dimensione minima di progetto prevista dall’art. 10, commi 1, 2 e 3
delle Linee guida per i distributori gia’ soggetti agli obblighi di
risparmio energetico di cui ai decreti ministeriali 20 luglio 2004;
l’art. 4, comma 4 e l’art. 7, comma 1 del decreto legislativo n.
115/08 hanno introdotto disposizioni di aggiornamento e revisione
delle modalita’ di attuazione del meccanismo dei titoli di efficienza
energetica di cui ai decreti ministeriali 20 luglio 2004 come
modificati e integrati dal decreto ministeriale 21 dicembre 2007, le
cui modalita’ applicative saranno approvate con successivi decreti
ministeriali;
l’art. 7, comma 3, del decreto legislativo n. 115/08 ha stabilito
che ai fini dell’applicazione del meccanismo previsto dai decreti
ministeriali 20 luglio 2004 come modificati e integrati dal decreto
ministeriale 21 dicembre 2007, il risparmio di forme di energia
diverse dall’elettricita’ e dal gas naturale non destinate
all’impiego per autotrazione e’ equiparato al risparmio di gas
naturale; che nel documento per la consultazione DCO 32/08
l’Autorita’ ha confermato l’intenzione di adeguare la deliberazione
n. 219/04 a tale disposizione normativa indipendentemente dalla data
di certificazione dei risparmi energetici ammissibili all’erogazione
del contributo tariffario; che dalla consultazione non sono emersi
pareri contrari a tale previsione;
l’art. 7, comma 4 del decreto legislativo n. 115/08 ha disposto
che l’Autorita’:
a) provvede all’individuazione delle modalita’ con cui i costi
sostenuti per la realizzazione dei progetti realizzati secondo le
disposizioni del medesimo articolo, nell’ambito del meccanismo dei
titoli di efficienza energetica, trovano copertura sulle tariffe per
il trasporto e la distribuzione dell’energia elettrica e del gas
naturale;
b) approva le regole di funzionamento del mercato e delle
transazioni bilaterali relative ai certificati bianchi proposte dalla
societa’ Gestore del mercato elettrico S.p.A;
c) verifica il rispetto delle regole ed il conseguimento degli
obblighi da parte dei soggetti obbligati, applicando, salvo che il
fatto costituisca reato, le sanzioni amministrative pecuniarie
previste dall’art. 2, comma 20, lettera c), della legge n. 481/95;
con deliberazione EEN 36/08 l’Autorita’ ha definito le modalita’
per la determinazione del contributo tariffario unitario di cui
all’art. 3, comma 1, della deliberazione n. 219/04 per ogni anno
d’obbligo successivo al 2008, ha posticipato al 30 novembre di ogni
anno la scadenza indicata all’art. 3, comma 2, della deliberazione n.
219/04 ed ha es…

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