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AGENZIA SPAZIALE ITALIANA – DECRETO 1 marzo 2010

AGENZIA SPAZIALE ITALIANA - DECRETO 1 marzo 2010 - Modifiche al regolamento di organizzazione e funzionamento. (10A02946) (GU n. 59 del 12-3-2010 )

AGENZIA SPAZIALE ITALIANA

DECRETO 1 marzo 2010

Modifiche al regolamento di organizzazione e funzionamento.
(10A02946)

IL PRESIDENTE

Vista la legge n. 168 del 9 maggio 1989, in particolare l’art. 8;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 2003, n. 128, in particolare
l’art.17;
Visto il Regolamento di Organizzazione e Funzionamento dell’Agenzia
Spaziale Italiana pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14
febbraio 2006;
Visto il decreto del Commissario straordinario n. 126/2009 in data
6 agosto 2009 di approvazione alle modifiche al Regolamento di
Organizzazione e Funzionamento;
Viste le note del Commissario Straordinario, prot. n. 6958 del 6
agosto 2009 e prot. n. 7341 del 7 settembre 2009, con le quali sono
state trasmesse al Ministero dell’istruzione dell’universita’ e della
ricerca (MIUR) le modifiche agli articoli dal 12 al 20 del
Regolamento di Organizzazione e Funzionamento vigente ed i relativi
chiarimenti;
Vista la deliberazione n. 5 del 21 ottobre 2009 recante: «Modifiche
al Regolamento di Organizzazione e Funzionamento pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2006 – approvazione del
decreto del Commissario Straordinario n. 126/2009 del 6 agosto 2009
ed integrazioni alla declaratoria della Macro-organizzazione
dell’Agenzia Spaziale Italiana che costituisce parte integrante e
sostanziale dello stesso decreto»;
Vista la nota del 20 gennaio 2010 con la quale il MIUR approva le
modifi che apportate al Regolamento di Organizzazione e Funzionamento
dell’Agenzia;
Ritenuto di dover provvedere;

Decreta

la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
degli articoli dal 12 al 20 che modificano il Regolamento di
Organizzazione e Funzionamento, come di seguito riportati:

Titolo IV

ORGANIZZAZIONE

Art. 12

Organizzazione

1. L’organizzazione dell’Agenzia, deliberata dal Consiglio di
Amministrazione su proposta del Presidente d’intesa con il Direttore
generale, coerentemente con il Piano Aerospaziale Nazionale e con il
Piano Triennale di Attivita’, definisce l’architettura generale della
struttura organizzativa, di staff e operativa, nonche’ le specifiche
funzioni, le responsabilita’ primarie ed i criteri generali dei
flussi decisionali e dei processi interni.
2. La struttura organizzativa dell’Agenzia si articola in:
a) Unita’ organizzative afferenti al Presidente;
b) Unita’ organizzative e un Settore Tecnico afferenti al
Direttore Generale.
3. L’articolazione di dettaglio dell’organizzazione e’ definita dal
Consiglio di Amministrazione, con la deliberazione di cui all’art. 4,
comma 2, lettera 1).
4. Fino ad un massimo del dieci per cento della dotazione organica
di cui all’art. 14 del decreto legislativo 4 giugno 2003, n. 128,
l’Agenzia puo’ affidare incarichi ad esperti assunti con contratto a
tempo determinato, ove non reperibili tra il personale dipendente
dell’Agenzia.

Art. 13

Unita’ afferenti al Presidente

1. Il Presidente, per l’assolvimento dei propri compiti
istituzionali, si avvale, oltre che della propria segreteria, di
Unita’ organizzative tecnico-amministrative, che non si configurano
come uffici di diretta collaborazione, ma rispondono, come le altre
strutture dell’ASI, al Direttore generale e che svolgono le seguenti
funzioni:
a) predisposizione degli atti di competenza del Presidente:
provvedimenti presidenziali, proproste da sottoporre agli organi
dell’ASI in ordine ad atti di indirizzo e programmazione;
b) supporto per le attivita’ di segreteria e per il funzionamento
del Consiglio di Amministrazione, del Consiglio tecnico-scientifico,
del Collegio dei Revisori dei Conti, del Comitato di Valutazione;
attivita’ di studio per la partecipazione dell’ASI a consorzi e a
societa’ partecipate e controllate;
c) relazioni internazionali con organismi aerospaziali di altri
paesi e con l’Unione europea e partecipazione ai lavori della Agenzia
Spaziale Europea;
d) relazioni istituzionali con amministrazioni e organismi
pubblici e privati;
e) pianificazione strategica dei programmi istituzionali
dell’Agenzia;
f) ispettore generale, che assicura le funzioni di cui all’art. 6
del decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 286;
g) comunicazione e diffusione delle conoscenze della ricerca
spaziale ed Aerospaziale e dei risultati economici e sociali
conseguiti;
h) comunicazioni e informazione (ufficio stampa, eventi,
portavoce);
i) rapporti con l’Autorita’ nazionale per la sicurezza;
j) tenuta dell’albo delle delibere e dei decreti del Presidente,
loro pubblicazione e accesso agli atti (legge n. 241/1990 e
successive modificazioni e integrazioni).
2. La nomina dei responsabili delle Unita’ afferenti al Presidente,
nonche’ l’attribuzione delle relative funzioni e del trattamento
economico, e’ deliberata dal Consiglio di amministrazione, su
proposta del Presidente, sentito il Direttore generale.
3. I responsabili delle Unita’ afferenti al Presidente sono
prescelti e nominati, di norma, tra i dipendenti dell’ASI con
qualifica, di norma, non inferiore a quella di primo tecnologo e di
dirigente amministrativo.
4. L’individuazione dei responsabili delle Unita’ organizzative
avviene, di norma, attraverso un procedimento di selezione interna.

Art. 14

Unita’ afferenti al Direttore generale

1. Il Direttore generale, per l’assolvimento dei propri compiti
istituzionali, oltre che della propria segreteria, si avvale di
Unita’ organizzative tecniche e amministrative aventi funzioni
gestionali permanenti, cosi’ articolate:
a) Unita’ organizzative tecniche e amministrative di supporto
della Direzione generale (coordinamento amministrativo, sicurezza sul
lavoro, pianificazione investimenti e finanza, legale e contenzioso,
ufficio relazioni con il pubblico);
b) un Settore tecnico e le seguenti due Unita’ organizzative di
primo livello, articolate in Unita’ organizzative tecniche e
amministrative:
una Direzione amministrazione, che cura le attivita’ di
contabilita’ e bilancio, i contratti e gli acquisti, il controllo di
gestione;
una Direzione organizzazione, che cura la gestione del
personale, la logistica, la documentazione, il trattamento dei dati
personali, le pari opportunita’, i procedimenti disciplinari;
c) altre Unita’ organizzative tecniche la cui rilevanza richieda
il riporto diretto al Direttore generale.

Art. 15

Settore Tecnico: istituzione e definizione

1. L’Agenzia si avvale, in coerenza all’art. 12 del decreto
legislativo n. 128/2003, di un unico Settore tecnico che nell’ambito
del piano triennale di attivita’ dirige e realizza i programmi
aerospaziali di competenza, svolgendo le relative attivita’ di
programmazione, coordinamento, monitoraggio e controllo; fornisce gli
elementi tecnici per la predisposizione degli affidamenti
contrattuali; cura gli elementi di pianificazione, di gestione delle
attivita’, nonche’ di verifica dei risultati gestionali ed economici.
2. Il Settore Tecnico si articola in Unita’ organizzative tecniche
con responsabilita’ di sviluppo dei progetti e di supporto alla
gestione.

Art. 16

Funzioni del Direttore Tecnico

1. Il Direttore Tecnico e’ responsabile della coerenza tra i
risultati ottenuti e gli obiettivi della programmazione delle
attivita’ del Settore Tecnico. A tal fine:
a) dirige, controlla e attua, in armonia alle direttive del
Direttore generale, i programmi definiti nel Piano Triennale di
Attivita’ gestendo le risorse umane, finanziarie e strumentali
assegnate;
b) fornisce periodicamente al Direttore generale gli elementi
programmatico-gestionali di competenza, ai fini della formulazione
del bilancio preventivo annuale e triennale, del rendiconto;
c) elabora e trasmette al Direttore generale una relazione sui
risultati delle attivita’, in rapporto agli obiettivi programmatici,
e sui relativi risultati gestionali ed economici; elabora una
relazione di autovalutazione dell’attivita’ del settore tecnico e la
trasmette al Direttore generale che la presenta al Comitato di
Valutazione;
e) propone al Direttore generale l’istituzione di unita’ di
ricerca presso terzi per singoli progetti a tempo definito ai sensi
dell’art. 12, comma 2, del decreto di riordino;
f) propone al Direttore generale l’attribuzione dell’incarico ai
responsabili di unita’ organizzative e ai responsabili di progetto e
gli eventuali atti di organizzazione interna.

Art. 17

Nomina del Direttore Tecnico

1. Per l’individuazione del Direttore Tecnico, scelto tra soggetti
in possesso di alta qualificazione professionale ed esperienza
scientifica e manageriale nel settore spaziale e Aerospaziale, si
provvede attraverso una selezione prioritariamente interna, in
applicazione dei principi di cui all’art. 7 comma 6, lettera b, del
decreto legislativo n. 165/2001 e successive modificazioni e
integrazioni, nonche’ dell’art. 12 comma 3 del decreto legislativo n.
128/2003. In caso di mancata individuazione, tra il personale
dipendente, delle competenze richieste, si procede a una selezione
pubblica.
2. Il Consiglio di amministrazione delibera la nomina e
l’affidamento dell’incarico, con l’indicazione della durata, che non
puo’ essere superiore a cinque anni, e del trattamento economico, che
non puo’ essere superiore o uguale a quello del Direttore generale.
Il trattamento economico prevede una formula retributiva contenente
una parte fissa ed una parte variabile associata al raggiungimento
degli obiettivi fissati annualmente dal Consiglio di amministrazione,
su proposta del Presidente.
3. L’incarico e’ affidato dal Direttore generale con contratto di
diritto privato.
4. L’incarico del Direttore Tecnico puo’ essere rinnovato per non
oltre un quinquennio, previa deliberazione motivata del Consiglio di
amministrazione, in presenza di valutazioni positive annuali
sull’attivita’ sviluppata. La nomina del nuovo Direttore Tecnico
avviene sempre secondo le procedure di cui al comma 1.
5. In caso di dimissioni, impedimento o revoca dall’incarico prima
del termine fissato e in attesa della selezione del nuovo Direttore,
i relativi compiti sono svolti temporaneamente da un facente funzioni
nominato dal Consiglio di amministrazione.
6. L’incarico puo’ essere revocato prima della scadenza con
provvedimento del Direttore generale previa deliberazione del
Consiglio di amministrazione, in conseguenza di:
a) violazione delle disposizioni in materia di incompatibilita’
previste dal presente regolamento o altra causa che non consenta la
prosecuzione del rapporto;
b) gravi inadempienze riscontrate in relazione ai propri compiti
istituzionali e/o valutazio negativa sui risultati raggiunti espressa
dal Consiglio di Amministrazione, con particolare riferimento alla
grave o reiterata inosservanza delle linee guida formulate dal
Presidente e dal Direttore generale. Ai fini dell’applicazione della
presente lettera il Consiglio di Amministrazione procede alla
valutazione almeno una volta all’anno e garantisce comunque al
Direttore Tecnico un contraddittorio davanti al Consiglio di
amministrazione in relazione alle contestazioni attribuitegli.
7. Al Direttore Tecnico si applicano le norme di incompatibilita’
di cui all’art. 18 del presente regolamento.

Art. 18

Incarichi di responsabilita’ delle Unita’ afferenti
alla Direzione generale

1. L’affidamento degli incarichi di responsabilita’ delle Unita’ di
primo livello e’ deliberato dal Consiglio di amministrazione su
proposta del Presidente, sentito il Direttore generale.
2. Le Unita’ organizzative di I livello sono affidate a dirigenti
di prima fascia secondo la vigente normativa anche contrattuale.
3. I responsabili delle Unita’ organizzative tecniche e
amministrative sono prescelti e nominati tra i dipendenti dell’ASI a
qualunque titolo con qualifica, di norma, non inferiore a quella di
primo tecnologo e di dirigente amministrativo.
4. I responsabili delle Unita’ tecniche e amministrative sono
nominati dal Direttore generale, su proposta, ove interessati, del
responsabile della relativa Unita’ di I livello o del Settore
Tecnico.
5. L’individuazione dei responsabili delle Unita’ organizzative
avviene, di norma, attraverso un procedimento di selezione interna.
6. I responsabili delle Direzioni e delle Unita’ organizzative sono
assoggettati al regime di cui all’art. 53 del decreto legislativo n.
165/2001 e sue modificazioni e integrazioni.

Art. 19

Responsabile di programma/progetto

1. La direzione, il controllo e l’attuazione dei programmi
(attivita’ finalizzate di tipo complesso che possono coinvolgere piu’
progetti) e dei progetti dell’Agenzia sono affidati a responsabili di
programma o a responsabili di progetto che operano nell’ambito della
Direzione Tecnica o delle Unita’ organizzative.
2. La nomina dei responsabili di programma o progetto e’ effettuata
dal Direttore generale, su proposta del responsabile della competente
Direzione o Unita’, di norma, nell’ambito del personale di profilo
«tecnologo» anche assunto a progetto e/o a tempo determinato.
3. Gli incarichi di responsabile di programma o progetto prevedono,
di norma, la direzione di attivita’ svolte da terzi, nell’ambito di
contratti stipulati dall’Agenzia. I responsabili di
programma/progetto operano, nell’ambito delle direttive impartite dal
responsabile della competente Direzione o Unita’, con le deleghe e le
autonomie conferitegli dai capitolati contrattuali.
4. I responsabili di programma/progetto assumono, avvalendosi delle
necessarie risorse della struttura, la rappresentanza dell’ASI nei
confronti dei contraenti, al fine di assicurare il raggiungimento
degli obiettivi previsti, indicati nel contratto, in termini di
prestazioni tecniche, tempi e costi.

Art. 20

Personale presso soggetti terzi

1. Per singoli progetti a tempo definito, il Consiglio di
amministrazione, ai sensi dell’art. 12, comma 2, del decreto di
riordino dell’Agenzia, puo’ autorizzare l’istituzione o la
delocalizzazione di unita’ di progetto costituite da uno o piu’
dipendenti dell’Agenzia in posizione di comando o distacco presso
soggetti pubblici o privati, italiani ed esteri, sulla base di
specifiche convenzioni che devono precisare l’oggetto, la durata, la
modalita’ di svolgimento del progetto, le risorse umane coinvolte con
trattamento economico, a carico dei soggetti pubblici o privati
presso cui il dipendente o i dipendenti sono comandati o distaccati,
in misura non inferiore a quanto stabilito dal CCNL, nonche’ i
diritti e gli obblighi delle diverse parti.
2. Ai fini dell’autorizzazione di cui sopra, il Direttore generale,
di concerto con il competente responsabile di Settore tecnico,
fornisce motivazioni relative a opportunita’ di efficacia, efficienza
o sinergia rispetto al conseguimento degli obiettivi programmatici
del Settore.

Roma, 1° marzo 2010

Il presidente: Saggese

AGENZIA SPAZIALE ITALIANA – DECRETO 1 marzo 2010

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