AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 5 ottobre 2004, n.491: Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione della riforma della politica agricola comune (PAC) e di applicazione del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n. 1782/2003 | Edilone.it

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 5 ottobre 2004, n.491: Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione della riforma della politica agricola comune (PAC) e di applicazione del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n. 1782/2003

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 5 ottobre 2004, n.491: Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione della riforma della politica agricola comune (PAC) e di applicazione del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n. 1782/2003 e regolamenti (CE) della Commissione n. 795/2004 e n. 796/2004). (GU n. 240 del 12-10-2004)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 5 ottobre 2004, n.491

Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione
della riforma della politica agricola comune (PAC) e di applicazione
del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n.
1782/2003 e regolamenti (CE) della Commissione n. 795/2004 e n.
796/2004).

Al Ministero delle politiche agricole e
forestali
Alle regioni e province autonome Loro
Sedi
All’A.R.T.E.A.
All’A.G.R.E.A.
All’A.V.E.P.A.
All’Organismo pagatore della regione
Lombardia
All’Ente nazionale risi
Alla Coldiretti
Alla Confagricoltura
Alla C.I.A.
Alla Copagri
Premessa.
Il regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio dell’Unione europea
introduce il regime di pagamento unico per le aziende agricole, sotto
forma di «titoli individuali» che sono assegnati sulla base della
media degli aiuti comunitari percepiti da ciascuna azienda nel
triennio preso a riferimento (2000-2001-2002).
Questo nuovo regime di aiuto non e’ piu’ legato alla reale
produzione nei vari settori di intervento (seminativi, bovini, ecc.),
bensi’ alla superficie aziendale complessivamente destinata ad
attivita’ agricola, per la quale deve essere garantito il
mantenimento delle buone condizioni agronomiche e ambientali, dei
criteri di condizionalita’ in materia di sanita’ pubblica, salute
delle piante, benessere degli animali ed il rispetto dell’ambiente
dettati dalla Commissione europea (disaccoppiamento degli aiuti
rispetto alla produzione).
Nel nuovo regime, l’attribuzione degli aiuti e’ subordinata
all’assegnazione iniziale di titoli, basati sul triennio di
riferimento 2000-2002. Successivamente, i titoli potranno essere
acquisiti sia attraverso operazioni ditrasferimento tra aziende, sia
direttamente dall’amministrazione a valere sulla «riserva nazionale»
dei titoli appositamente costituita.
Individuazione dei beneficiari.
L’art. 33 del regolamento (CE) n. 1782/2003 dispone:
«1. Possono beneficiare del regime di pagamento unico gli
agricoltori che:
a) abbiano fruito di un pagamento durante il periodo di
riferimento di cui all’art. 38, a titolo di almeno uno dei regimi di
sostegno menzionati nell’allegato VI, oppure
b) abbiano ricevuto l’azienda o parte dell’azienda per via
ereditaria effettiva o anticipata da un agricoltore che soddisfaceva
le condizioni di cui alla lettera a), oppure
c) abbiano ricevuto un diritto all’aiuto risultante dalla riserva
nazionale o per trasferimento.
2. Nel caso in cui un agricoltore che abbia fruito di un pagamento
diretto nel periodo di riferimento modifichi il proprio stato
giuridico o la sua denominazione nel suddetto periodo o non piu’
tardi del 31 dicembre dell’anno che precede l’anno di applicazione
del regime di pagamento unico, egli e’ ammesso al regime di pagamento
unico alle stesse condizioni previste per l’agricoltore che gestiva
l’azienda in origine.
3. Nel caso di fusioni durante il periodo di riferimento o non piu’
tardi del 31 dicembre dell’anno che precede l’anno di applicazione
del regime di pagamento unico, l’agricoltore che gestisce le nuove
aziende e’ ammesso al regime di pagamento unico alle stesse
condizioni previste per gli agricoltori che le gestivano in origine.
Nel caso di scissioni durante il periodo di riferimento o non piu’
tardi del 31 dicembre dell’anno che precede l’anno di applicazione
del regime di pagamento unico, gli agricoltori che gestiscono le
aziende sono ammessi, proporzionalmente, al regime di pagamento unico
alle stesse condizioni previste per l’agricoltore che la gestiva in
origine.».
Pertanto gli «aventi diritto» sono coloro i quali hanno percepito
un pagamento diretto nel triennio di riferimento. Inoltre coloro che
sono subentrati all’avente diritto durante o dopo il triennio di
riferimento, conservano gli stessi diritti dei soggetti (persone
fisiche o giuridiche) ai quali sono succeduti (totalmente e/o
parzialmente), come meglio specificato nel proseguio.
I casi in cui e’ possibile trasferire i dati di riferimento del
triennio da un soggetto ad un altro sono:
Eredita’ effettiva o anticipata (successione).
Nel caso di eredita’ effettiva vale la definizione prevista dal
diritto nazionale. La domanda di pagamento viene presentata da parte
dell’erede a proprio nome.
Il numero e valore dei titoli vengono calcolati in base all’importo
di riferimento e al numero di ettari corrispondente alle unita’ di
produzione ereditate.
Nella successione anticipata, ai sensi del decreto del Ministro
delle politiche agricole e forestali 5 agosto 2004 rientrano anche:
a) il consolidamento dell’usufrutto in capo al nudo proprietario;
b) tutti i casi in cui un agricoltore abbia ricevuto a qualsiasi
titolo l’azienda o parte dell’azienda precedentemente gestita da
altro agricoltore, al quale il primo puo’ succedere per successione
legittima.
Nel caso di successione anticipata revocabile il beneficio al
regime di pagamento unico e’ riconosciuto soltanto una volta al
successore designato entro la data di presentazione della domanda di
pagamento.
La successione di un contratto di affitto o la successione
effettiva o anticipata da parte di un agricoltore – persona fisica,
che nel corso del periodo di riferimento sia stato affittuario di
un’azienda, o di una sua parte, che consentirebbe di ottenere il
riconoscimento di titoli, sono considerati come la successione in
un’azienda.
Qualora l’erede effettivo o anticipato sia gia’ nelle condizioni
previste per l’attribuzione autonoma dei titoli, indipendentemente,
da quelli derivanti dalla successione, i titoli complessivi sono
costituiti dalla somma di quelli derivanti dalla sua azienda e quelli
effettivamente derivanti dalla successione delle unita’ produttive
ereditate.
Nel caso di cumulo di misure, viene attribuito un numero di titoli
non superiore al numero di ettari piu’ elevato tra gli ettari
ereditati e quelli autonomamente dichiarati nel corso del primo anno
di applicazione del regime di pagamento unico per un valore pari al
piu’ alto ottenibile applicando separatamente ciascuna delle misure
per le quali possiede i requisiti.
Modifica di stato giuridico o denominazione.
In caso di cambiamento di forma giuridica o di denominazione,
l’agricoltore ha accesso al regime di pagamento unico alle stesse
condizioni dell’agricoltore che gestiva originariamente l’azienda,
nei limiti dei titoli attribuibili all’azienda di origine, alle
seguenti condizioni:
a) il numero e il valore dei titoli sono calcolati in base
all’importo di riferimento e al numero di ettari corrispondenti
all’azienda di origine;
b) in caso di cambiamenti nella forma giuridica di una persona
giuridica, o se una persona fisica diventa una persona giuridica o
viceversa, l’agricoltore che gestisce la nuova azienda e’
l’agricoltore che esercitava il controllo dell’azienda di origine in
termini di gestione, utili e rischi finanziari.
Le stesse regole si applicano qualora i casi previsti dal sopra
citato art. 33 1/2 2 regolamento (CE) n. 1782/2003 si verifichino nel
periodo compreso tra il 1° gennaio e la data di presentazione di una
domanda nel corso il primo anno di applicazione.
Ai sensi del decreto del Ministro delle politiche agricole e
forestali 5 agosto 2004 rientra nell’ipotesi di modifica della forma
giuridica il caso in cui l’agricoltore che gestisce l’azienda,
all’atto dell’avviamento del regime:
a) abbia esercitato attivita’ agricola come membro compartecipe
dell’impresa familiare di cui all’art. 230-bis del codice civile,
ovvero sia stato parte attiva in agricoltura della famiglia che ha
esercitato in precedenza il controllo dell’azienda;
b) abbia esercitato, come persona fisica o giuridica, attivita’
agricola attraverso una societa’ della quale aveva il controllo
secondo quanto previsto dall’art. 2359 del codice civile, ovvero
abbia esercitato la medesima attivita’ come affittuario di societa’
della quale aveva il controllo;
c) abbia esercitato, come societa’, attivita’ agricola attraverso
uno o piu’ propri soci.
Fusione di aziende e scissione di aziende.
Per «fusione» si intende la fusione di due o piu’ agricoltori
diversi, ai sensi della definizione di cui all’art. 2, lettera a),
regolamento CE n. 1782/2003, in un nuovo «agricoltore» ai sensi della
medesima definizione, la cui attivita’ e’ controllata, in termini di
gestione, utili e rischi finanziari, dagli agricoltori che gestivano
le aziende di origine o da uno di loro. Il numero e il valore dei
titoli sono calcolati in base all’importo di riferimento e al numero
di ettari corrispondenti alle aziende di origine.
Per «scissione» si intende la scissione di un agricoltore ai sensi
della definizione di cui all’art. 2, lettera a), regolamento CE n.
1782/2003, in almeno due nuovi agricoltori, ai sensi della medesima
definizione, dei quali almeno uno rimane sotto il controllo, in
termini di gestione, utili e rischi finanziari, di almeno una delle
persone fisiche o giuridiche che gestivano l’azienda di origine,
oppure la scissione di un agricoltore in almeno un nuovo agricoltore,
ai sensi della medesima definizione, mentre l’altro rimane sotto il
controllo, in termini di gestione, utili e rischi finanziari,
dell’agricoltore che gestiva l’azienda di origine. Il numero e il
valore dei titoli sono calcolati in base all’importo di riferimento e
al numero di ettari corrispondenti alle unita’ di produzione
trasferite dell’azienda di origine.
Si applicano le stesse regole qualora i casi previsti dall’art. 33,
paragrafo 3, primo o secondo commadel regolamento (CE) n. 1782/2003
si verifichino nel periodo compreso tra il 1° gennaio e la data di
presentazione di una domanda nel corso il primo anno di applicazione.
L’art. 12 del regolamento (CE) n. 795/2004 prevede, al paragrafo 1,
la possibilita’ per lo Stato membro di procedere alla identificazione
degli agricoltori aventi diritto ai sensi dell’art. 33 del
regolamento (CE) n. 1782/2003 e alla definizione provvisoria degli
importi di riferimento e del numero medio triennale di ettari di
superficie.
La definizione provvisoria dei titoli avviene attraverso la
spedizione del modulo di domanda a cui fa riferimento l’art. 34 (1)
del regolamento (CE) n. 1782/2003 entro il 15 aprile 2005.
I destinatari della spedizione sono tutti gli aventi diritto,
ovvero nel caso di applicazione da parte dello Stato membro della
preventiva identificazione degli agricoltori, come nel caso
dell’Italia, tutti quelli identificati, che:
a) abbiano fruito di un pagamento durante il periodo di
riferimento di cui all’art. 38, a titolo di almeno uno dei regimi di
sostegno menzionati nell’allegato VI, oppure
b) abbiano ricevuto l’azienda o parte dell’azienda per via
ereditaria effettiva o anticipata da un agricoltore che soddisfaceva
le condizioni di cui alla lettera a), oppure
c) abbiano ricevuto un diritto all’aiuto risultante dalla riserva
nazionale o per trasferimento.
Nel caso in cui un agricoltore che abbia fruito di un pagamento
diretto nel periodo di riferimento modifichi il proprio stato
giuridico o la sua denominazione nel suddetto periodo o non piu’
tardi del 31 dicembre dell’anno che precede l’anno di applicazione
del regime di pagamento unico, egli e’ ammesso al regime di pagamento
unico alle stesse condizioni previste per l’agricoltore che gestiva
l’azienda in origine.
Nel caso di fusioni durante il periodo di riferimento o non piu’
tardi del 31 dicembre dell’anno che precede l’anno di applicazione
del regime di pagamento unico, l’agricoltore che gestisce le nuove
aziende e’ ammesso al regime di pagamento unico alle stesse
condizioni previste per gli agricoltori che le gestivano in origine.
Nel caso di scissioni durante il periodo di riferimento o non piu’
tardi del 31 dicembre dell’anno che precede l’anno di applicazione
del regime di pagamento unico, gli agricoltori che gestiscono le
aziende sono ammessi, proporzionalmente, al regime di pagamento unico
alle stesse condizioni previste per l’agricoltore che la gestiva in
origine.
Nessun titolo e’ attribuito a chi non fa domanda di accesso al
regime di pagamento unico e non e’ possibile procedere a
trasferimenti di titoli prima della loro assegnazione definitiva.
Il calcolo dei titoli puo’ essere effettuato anche sulla base dei
dati risultanti da annualita’ diverse (1997-98-99) da quelle del
triennio di riferimento o sulla base di una parte degli anni di
riferimento solo in funzione dimotivate cause di forza maggiore o di
circostanze eccezionali che hanno determinato un danno alla
produzione nel periodo considerato (art. 40 del regolamento CE n.
1782/2003).
La ricognizione preventiva.
L’Italia si avvale della possibilita’, introdotta dall’art. 12 del
regolamento (CE) n. 795/2004, di operare una ricognizione preventiva,
allo scopo di:
comunicare agli agricoltori la situazione del periodo di
riferimento cosi’ come risultante nelle basi dati del SIAN;
definire gli aventi diritto ai sensi dell’art. 33 del regolamento
(CE) n. 1782/2003;
registrare le trasformazioni aziendali intervenute durante e
successivamente al triennio di riferimento. Eventuali variazioni che
intervengano dopo la data di risposta della comunicazione ed entro la
data di termine per la presentazione della domanda di accesso al
regime di interventi unico, possono comunque essere comunicate con la
domanda stessa.
I dati relativi al triennio 2000-2002 riportati nella comunicazione
inviata ai produttori sono relativi alle superfici o ai capi
risultanti ammissibili al pagamento (compresi quindi quelli non
liquidati) alla data odierna; la risposta alla presente comunicazione
non pregiudica la possibilita’ di una variazione dei dati del periodo
di riferimento a seguito della soluzione di eventuali situazioni di
contenzioso in essere con l’Amministrazione per quanto attiene i
pagamenti relativi alle campagne 2000, 2001 e 2002.
I contenuti della comunicazione.
Ai produttori conosciuti e’ stata inviata una lettera che descrive
la procedura che l’Amministrazione ha seguito per l’individuazione
degli aventi diritto, per la definizione dei titoli provvisori e per
quella dei titoli definitivi, corredata dai modelli allegati.
Negli allegati sono elencate le casistiche che condizionano il
calcolo dei titoli e le fattispecie entro le quali il produttore puo’
ricadere in funzione di quanto previsto agli articoli 33 e 40 del
regolamento (CE) n. 1782/2003 ovvero agli articoli da 13 a 16 del
regolamento (CE) della Commissione n. 795/2004:
produttore storico con presenza in tutti gli anni del periodo di
riferimento;
nuovo produttore con presenza negli ultimi due anni (o solo
nell’ultimo anno) del periodo di riferimento;
nuovo produttore con dati solo dopo il triennio di riferimento;
produttore con dati del periodo di riferimento condizionati da
cause eccezionali;
produttore succeduto in via ordinaria o anticipata ad un altro
agricoltore;
produttore con modifica intercorsa durante o dopo il triennio di
riferimento relativamente al suo stato giuridico;
produttore con modifica intercorsa durante o dopo il triennio di
riferimento relativamente al suo stato giuridico;
produttore con avvenuta modifica alla sua struttura per scissione
o fusione;
produttore con acquisizione o cessione di azienda con contratto
di vendita con terra (per quest’ultima tipologia le evidenze sono
acquisite dai CAA in sede di ricognizione preventiva, ma non
provocano un trasferimento immediato della titolarita’ dei dati di
riferimento; ai sensi dell’art. 16 del regolamento (CE) n. 795,
infatti, i produttori cedenti devono comunque fare domanda per
l’accensione dei diritti, ed il produttore acquirente puo’ fare
domanda «contemporanea» allegando copia del contratto).
Vi sono altresi’ illustrati i documenti giustificativi previsti per
il riconoscimento delle fattispecie sopra elencate (si vedano gli
allegati), di cui si richiede da subito la raccolta e l’inserimento
nei fascicoli aziendali, tenuti in conformita’ a quanto previsto dai
competenti Organismi pagatori, presso i CAA.
Sono oggetto di comunicazione i dati risultanti dalle basi dati
AGEA relativamente ai regimi di intervento previsti nell’allegato VI
del regolamento (CE) n. 1782/2003.
In particolare, per anno e tipologia di prodotto, sono comunicati:
i dati relativi alle domande PAC seminativi del triennio di
riferimento: a livello di particelle catastali per le informazioni
dichiarate e a livello di zona omogenea per le superfici ammesse a
premio.
i dati relativi alla zootecnia: a livello di prodotto con
indicazione del numero di capi ammessi a premio.
Gli stessi dati sono espressi in forma riassuntiva come medie
triennali delle superfici e dei capi (le informazioni comunicate sono
relative a capi e superfici ammissibili all’erogazione dell’aiuto
anche nei casi in cui il pagamento non abbia avuto luogo).
Nel modulo sono inserite le possibili casistiche relativamente alle
modifiche aziendali intervenute con la necessaria richiesta di
documentazione giustificativa delle relative fattispecie, comunque
nel rispetto delle vigenti norme in materia di semplificazione
amministrativa.
E’ possibile indicare le eventuali cause di forza maggiore o le
circostanze eccezionali che determinano una differente considerazione
dei dati del triennio di riferimento o la considerazione di anni
diversi da quelli oggetto della comunicazione.
I destinatari della comunicazione.
Destinatari della comunicazione sono tutti gli agricoltori che si
sono manifestati, nei regimi di intervento elencati nell’allegato I
del regolamento (CE) n. 1782/2003, nel corso del triennio di
riferimento o negli anni successivi precedenti all’applicazione del
regime unico di pagamento.
Le modalita’ di comunicazione.
La lettera ed i moduli allegati sono spediti con raccomandata a.r.
con registrazione sul SIAN degli avvisi di ricevimento e dell’esito
della spedizione.
Il Sistema informativo contiene copia della comunicazione inviata,
che e’ replicabile in qualsiasi momento.
I dati della comunicazione ed i necessari dettagli utili ai fini
della gestione della risposta, sono resi disponibili ai CAA
interessati, sulla base del mandato comunicato ad Agea dagli
organismi pagatori competenti.
Le comunicazioni non recapitate sono rese note al CAA cui il
produttore ha affidato mandato, che procede alla ristampa della
stessa e cura l’effettiva consegna al destinatario.
La registrazione delle modifiche.
I produttori possono manifestare il loro accordo con quanto
inserito nella comunicazione, ovvero notificare le modifiche, entro
le date indicate nei modelli allegati; decorsi i termini previsti,
vale la regola del «silenzio-assenso» e si procede al calcolo dei
titoli provvisori sulla base dei dati in possesso
dell’amministrazione.
L’eventuale modificazione dei dati di riferimento gia’ comunicati
relativi agli importi ammissibili, derivante dalla soluzione di un
contenzioso in atto intervenuta dopo l’avvio della ricognizione
preventiva, e’ presa in considerazione ai fini del calcolo dei
titoli.
I produttori, sia nel caso in cui debbano solo confermare il
contenuto della comunicazione, sia nel caso in cui abbiano la
necessita’ di procedere ad una modifica delle informazioni comunicate
per la parte dei dati di riferimento (circostanze eccezionali) o per
la parte della titolarita’ di aziende del triennio di riferimento
(eredita’, modifiche aziendali, acquisizioni con contratto di
vendita, ecc.), devono recarsi, secondo quanto di seguito
specificato, presso gli uffici autorizzati per la registrazione delle
modifiche (CAA, OP).
Per poter inserire nel SIAN le modifiche relative ai dati di
riferimento ed alla titolarita’ degli stessi sono realizzate,
nell’ambito del fascicolo elettronico del produttore, le opportune
funzioni software per la registrazione delle informazioni necessarie.
Sono inoltre realizzate le opportune funzioni software di
interscambio per l’aggiornamento del fascicolo, in accordo tra Agea e
gli altri organismi pagatori.
Il produttore deve recarsi presso il proprio CAA mandatario e
provvedere alla registrazione della propria situazione aziendale ai
fini della riforma.
I produttori che non hanno un rapporto in essere con CAA
riconosciuti, possono in alternativa:
recarsi presso un CAA autorizzato e registrare un mandato
unitamente alla propria situazione aziendale ai fini della riforma;
compilare l’ultimo foglio del modello della comunicazione
riportando la propria situazione rispetto al triennio di riferimento
e spedirla in busta chiusa ad una apposita casella postale aperta da
Agea; la stessa Agea provvede a verificare la distribuzione di tali
produttori sul territorio e procede, sentiti gli organismi pagatori
competenti e di concerto con questi ultimi, all’apertura di appositi
uffici per la registrazione delle modifiche comunicate presso le sedi
identificate dagli organismi pagatori competenti; gli interessati
sono invitati ad incontri per la verifica e l’inserimento dei dati
dichiarati.
La procedura di registrazione delle modifiche, in ogni caso
prevede:
conferma dei dati di riferimento comunicati (in relazione alla
titolarita’ dell’azienda):
protocollazione della copia della comunicazione controfirmata
dal produttore ed inserimento del documento nel fascicolo del
produttore;
inserimento della conferma nel SIAN;
stampa della ricevuta dal SIAN per conferma, stampa,
protocollazione ed inserimento della copia nel fascicolo.
Modifica dei dati di riferimento comunicati (in relazione alla
titolarita’ dell’azienda):
identificazione della fattispecie che determina la modifica
della titolarita’ dell’azienda (successione, modifica stato
giuridico, ecc.);
protocollazione dei documenti giustificativi della fattispecie
identificata, inserimento degli stessi nel fascicolo del produttore
qualora non gia’ presenti; Inserimento della tipologia di modifica
nel SIAN:
attribuzione dei dati di riferimento al nuovo titolare sulla
base delle modifiche effettuate (successione, scissione, fusione,
modifica dello stato giuridico;
esclusione di una o piu’ annualita’ del triennio di
riferimento, ai fini del calcolo dei titoli per cause eccezionali;
qualora tutte le annualita’ del triennio di riferimento
(2000-2001-2002) siano esclusi per cause eccezionali, il calcolo dei
titoli e’ effettuato sulla base del triennio precedente
(1997-1998-1999).
Chiusura del procedimento:
la registrazione dei dati nel SIAN con relativa stampa di
ricevuta dell’operazione effettuata costituisce chiusura del
procedimento amministrativo rivolto alla ricognizione della
situazione aziendale;
allo scadere del termine del 10 dicembre 2004, le posizioni
aziendali per le quali non sia stata comunicata alcuna variazione
vengono confermate, ritenendo il silenzio del produttore accettazione
della titolarita’ aziendale comunicata.
Uffici autorizzati per il trattamento delle informazioni.
Sono autorizzati a procedere alla registrazione delle modifiche
comunicate dai produttori:
i CAA riconosciuti e convenzionati con gli Organismi pagatori
competenti, sia per i produttori con fascicolo aziendale costituito
presso gli stessi che per coloro, senza mandato, che volessero aprire
un fascicolo presso uno di tali CAA. I produttori devono recarsi
presso la sede autorizzata del CAA al quale hanno conferito o
intendono conferire mandato;
gli Organismi pagatori competenti.
Cosa deve essere registrato.
Vengono registrate nel sistema informativo tutte le informazioni
relative alla conferma dei dati comunicati, ai cambiamenti di stato
aziendale intercorsi nel periodo di riferimento e successivamente
allo stesso, le informazioni relative alle circostanze eccezionali
modificanti i dati del periodo di riferimento; le modifiche devono
essere inserite nel fascicolo elettronico del produttore e collegate,
attraverso i numeri di protocollo dei documenti giustificativi
relativi, alle diverse fattispecie previste.
Il modulo compilato per la conferma dei dati aziendali ovvero per
la correzione degli stessi ed i relativi documenti giustificativi
devono essere protocollati ed inseriti nel fascicolo cartaceo del
produttore.
Comunicazione di ulteriori istruzioni.
Al fine di assicurare l’uniformita’ di interpretazione ed
applicazione delle regole concernenti l’effettuazione della
ricognizione preventiva e piu’ in generale della normativa
comunitaria e nazionale sulla riforma della PAC, e’ istituito presso
l’Agea un apposito gruppo di lavoro.
Il gruppo e’ composto dai rappresentanti della stessa Agea, del
Ministero delle politiche agricole e forestali, degli OP riconosciuti
e delle OO.PP. maggiormente rappresentative.
Il gruppo si riunisce con cadenza settimanale, e comunque, in modo
da assicurare la tempestiva risoluzione delle questioni che gli
saranno deferite.
Sulle stesse questioni il gruppo elabora proposte di risoluzione
che vengono adottate dall’Agea-Coordinamento con specifici addenda
alla presente circolare.
Le proposte di risoluzione saranno pubblicate sul sito dell’Agea
all’URL
http://www.agea.gov.it/ITA/InterComunitari/RiformaPac/default.htm
dove saranno pubblicati anche la presente circolare ed i successivi
addenda.
Con analoghe integrazioni della presente circolare saranno fornite
le informazioni relative ai successivi adempimenti previsti
dall’attuazione del regime di pagamento unico; in particolare:
assegnazione dei titoli provvisori;
fissazione dei titoli;
domanda di accesso al regime di pagamento unico;
assegnazione dei titoli definitivi.
Roma, 5 ottobre 2004
Il direttore dell’area coordinamento
Nanni

Allegato

—-> Vedere allegato da pag. 46 a pag. 52 in formato zip/pdf

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 5 ottobre 2004, n.491: Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione della riforma della politica agricola comune (PAC) e di applicazione del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n. 1782/2003

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