AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 27 ottobre 2004, n.539: Addendum n. 2 alla circolare del 5 ottobre 2004, n. 491, recante: «Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione della riforma della Politica agricola comune (PAC) e di applicazione del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n. 1782/2003 | Edilone.it

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 27 ottobre 2004, n.539: Addendum n. 2 alla circolare del 5 ottobre 2004, n. 491, recante: «Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione della riforma della Politica agricola comune (PAC) e di applicazione del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n. 1782/2003

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 27 ottobre 2004, n.539: Addendum n. 2 alla circolare del 5 ottobre 2004, n. 491, recante: «Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione della riforma della Politica agricola comune (PAC) e di applicazione del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n. 1782/2003 e regolamenti (CE) della Commissione n. 795/2004 e n. 796/2004)». (GU n. 266 del 12-11-2004)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 27 ottobre 2004, n.539

Addendum n. 2 alla circolare del 5 ottobre 2004, n. 491, recante:
«Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione
della riforma della Politica agricola comune (PAC) e di applicazione
del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n.
1782/2003 e regolamenti (CE) della Commissione n. 795/2004 e n.
796/2004)».

Al Ministero delle politiche agricole e
forestali – Gabinetto del Ministro –
Segreteria tecnica DG Politiche
agroalimentari
Alle regioni e province autonome
All’A.R.T.E.A.
All’A.G.R.E.A.
All’A.V.E.P.A.
All’organismo pagatore della regione
Lombardia
All’Ente nazionale risi
Alla Coldiretti
Alla Confagricoltura
Alla C.I.A.
Alla Copagri

In riferimento alla circolare del 5 ottobre 2004, n. 491, si
riportano, in allegato al presente addendum, le risoluzioni delle
questioni sottoposte all’attenzione dell’apposito gruppo di lavoro e
dallo stesso elaborate nel corso della riunione del 7 ottobre 2004.
Il presente addendum e le stesse soluzioni saranno pubblicate sul
sito dell’AGEA, all’URL http\www. agea.gov.it
Si invitano gli operatori del settore e tutti gli interessati a
voler operare conformemente nell’affrontare le casistiche afferenti
ai rispettivi ambiti di competenza.
Si sottolinea che sono all’esame del gruppo di lavoro ulteriori
quesiti oggetto di prossime comunicazioni.

Roma, 27 ottobre 2004

Il direttore dell’area coordinamento: Nanni

1. CALCOLO E ASSEGNAZIONE DEI TITOLI.
1.1. Nuovo agricoltore:
1.1.1 Nel regolamento (CE) n. 795/2004, all’art. 2, lettera K
(definizioni), si esclude dal riconoscimento di «nuovo agricoltore»
il caso del soggetto che ha esercitato il «controllo» su una persona
giuridica dedita ad attivita’ agricola. Cosa si deve intendere per
controllo? In particolare, si fa riferimento all’attivita’ di
amministrazione ordinaria o straordinaria dell’impresa? Nel caso di
una «societa’ semplice», in cui generalmente i soci hanno gli stessi
requisiti, a chi si deve imputare l’attivita’ di controllo?
Esercita il controllo chi ha il potere decisionale nell’ambito
della struttura societaria; nel caso della societa’ semplice tutti i
soci hanno tale controllo indipendentemente dalle quote della
societa’ detenute da ciascuno di essi e salvo diverso accordo tra i
soci risultante dal registro delle imprese.
1.2. Agricoltore che ha smesso l’attivita’ agricola:
1.2.1. Nel 1996, un agricoltore ha aderito al regime di
prepensionamento ex regolamento (CE) n. 2079/1992 (sostituito dal
regolamento (CE) n. 1257/1999). Ricevera’ dei titoli nel 2005?
Poiche’ non ha svolto attivamente un’attivita’ agricola negli
anni 2000, 2001 e 2002, non ricevera’ nessun titolo a suo nome.
1.3. Produttore storico venditore della propria azienda:
1.3.1. Un agricoltore del periodo storico che ha coltivato
mediamente 10 ettari di seminativi e ha ricevuto premi per 25 bovini
maschi l’anno, ha venduto la sua azienda nel 2003. L’importo di
riferimento, a titolo di esempio, e’ pari a 7.500 Euro. Quanti titoli
ricevera’ e come verranno fissati?
Ricevera’ 10 titoli da 750 Euro l’uno.
Ci sono due possibilita’:
1. Le parti (venditore e acquirente), entrambi agricoltori,
concordano un atto di trasferimento dei titoli, con sottoscrizione
autentica ex art. 10 del decreto ministeriale del 5 agosto 2004,
entro il 15 maggio 2005.
In questo caso la domanda di fissazione dei titoli, necessaria
per perfezionare il trasferimento degli stessi, deve essere
presentata:
dall’acquirente, con delega del venditore a presentare la
domanda di fissazione dei titoli a suo nome, allegando copia
dell’atto di trasferimento dei titoli sopra citato e della delega del
venditore;
dal venditore, allegando copia dell’atto di trasferimento dei
titoli.
L’agricoltore acquirente presenta domanda di accesso al regime di
pagamento unico allegando copia dell’atto di trasferimento dei titoli
e facendo riferimento alla domanda di fissazione dei titoli con la
quale sono stati attivati i titoli oggetto del trasferimento.
2. Qualora le parti non si mettono d’accordo.
In tal caso il venditore fissa tutti i suoi titoli.
L’acquirente puo’ acquisire altri titoli:
richiedendo titoli da riserva qualora rientri in uno dei casi
che danno diritto ad accedere alla riserva nei limiti dei regolamenti
(CE) n. 1782/2003 e n. 795/2004;
acquistando titoli da altri produttori storici:
con terra, dopo la fissazione dei titoli (15 agosto 2005) a
valere dalla campagna successiva;
senza terra, solo dopo la fissazione dei titoli (15 agosto
2005) a valere dalla campagna successiva e solo se il cedente ha
utilizzato almeno l’80% dei titoli fissati a suo nome.
1.4. Bonifica dei terreni:
1.4.1. I titoli riferiti ad un fondo che durante il triennio di
riferimento non e’ stato coltivato per un anno, in quanto oggetto di
bonifica, vengono attribuiti calcolando solamente gli anni di
effettiva coltivazione? E’ possibile modificare il periodo di
riferimento? Nel caso venga calcolato l’`anno di bonifica, e’
possibile ricorrere alla riserva nazionale?
L’importo di riferimento viene calcolato sulla media dei
pagamenti che un agricoltore ha percepito nel triennio di riferimento
ovvero, nel caso di agricoltore che abbia iniziato la sua attivita’
durante il triennio di riferimento, sulla media degli importi che ha
percepito nell’anno civile o negli anni civili durante i quali ha
svolto l’attivita’.
Il periodo di riferimento puo’ essere cambiato solo se si sono
verificate le circostanze eccezionali previste dall’art. 40 del
regolamento CE n. 1782/03. Nelle fattispecie non rientra certamente
la bonifica effettuata volontariamente dall’agricoltore. A tale
proposito l’art. 4, commi 10, 11 e 12 del decreto ministeriale del
4 aprile 2000 stabilisce che su terreni messi a riposo (set aside
ordinario – codice utilizzo 9) l’agricoltore ha facolta’ di
effettuare lavori di drenaggio, bonifica, spietramenti, livellamenti
e pratiche analoghe, a condizione che le stesse siano realizzate per
la migliore e razionale utilizzazione dei terreni, dandone
comunicazione all’organismo pagatore con indicazione dei riferimenti
catastali delle superfici interessate. Le autorizzazioni si intendono
concesse qualora, trascorsi sette giorni dalla ricezione della
comunicazione, l’amministrazione non opponga motivato diniego
(silenzio assenso). Alla luce delle precedenti considerazioni tali
superfici dovrebbero essere gia’ inserite nel calcolo della
ricognizione preventiva. La normativa non prevede tali interventi su
particelle catastali dichiarate nell’ambito degli altri utilizzi a
contributo (es. grano, mais, ecc.).
Se invece gli interventi di bonifica sulle superfici del triennio
di riferimento sono stati effettuati su decisione di terzi
istituzionalmente riconosciuti (es. consorzi di bonifica, comuni),
dimostrabile con idonea documentazione, la fattispecie rientra nei
criteri di accesso alla riserva nazionale ai sensi dell’art. 42,
paragrafo 5, del regolamento (CE) 1782/2003, e dell’art. 6, paragrafo
3, del regolamento CE n. 795/2004.
1.5. Titoli speciali (sottoposti a condizioni particolari):
1.5.1. Per gli allevatori senza terra come viene quantificato il
numero dei titoli speciali?
I titoli speciali, che non possono superare l’importo di euro
5.000, vengono assegnati agli agricoltori (art. 48 regolamento (CE)
n. 1782/2003) che non hanno dichiarato ettari nel periodo di
riferimento 2000-2002.
Questi casi si verificano per gli agricoltori che hanno ricevuto,
nel periodo di riferimento 2000-2002, i premi zootecnici (premio alla
macellazione, premi bovini maschi e vacche nutrici entro 15 UBA,
premi supplementari, alcuni premi ovicaprini), ma non erano soggetti
all’obbligo di dichiarare le superfici coltivate. In analoghe
condizioni si potranno trovare alcuni allevatori di vacche da latte,
quando, nel 2006, sara’ introdotto il disaccoppiamento per i premi
del settore lattiero-caseario.
Il valore dei titoli speciali e’ calcolato sulla base della media
triennale degli importi complessivamente percepiti da un agricoltore,
per ogni anno civile, nel periodo di riferimento 2000-2002,
relativamente ai seguenti regimi di sostegno (art. 47 regolamento n.
1782/2003):
premio di destagionalizzazione (che non riguarda l’Italia);
premio alla macellazione;
premio speciale bovini maschi, a condizione che l’agricoltore
non sia soggetto al fattore di densita’;
premio vacche nutrici, a condizione che l’agricoltore non sia
soggetto al fattore di densita’;
pagamenti supplementari delle carni bovine;
pagamenti diretti del settore ovi-caprino;
pagamenti diretti per il settore lattiero-caseario (dal 2006).
Gli agricoltori che sono titolari di tali titoli percepiscono
annualmente l’importo di riferimento, in deroga, senza la necessita’
di dimostrare un numero di ettari ammissibili equivalente al numero
dei titoli. Tali agricoltori devono, tuttavia, mantenere almeno il
50% della media dell’attivita’ agricola svolta n…

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