AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 19 marzo 2004, n.7: Regolamenti Ce n. 603/95 e n. 785/95 e successive modifiche - Camp. 2004/2005. Decreto ministeriale 4 aprile 2000 | Edilone.it

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 19 marzo 2004, n.7: Regolamenti Ce n. 603/95 e n. 785/95 e successive modifiche – Camp. 2004/2005. Decreto ministeriale 4 aprile 2000

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 19 marzo 2004, n.7: Regolamenti Ce n. 603/95 e n. 785/95 e successive modifiche - Camp. 2004/2005. Decreto ministeriale 4 aprile 2000 (Gazzetta Ufficiale 17 maggio 2000, n. 113). Riconoscimento delle imprese di trasformazione e degli acquirenti di foraggi da essiccare o da macinare. (GU n. 75 del 30-3-2004)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 19 marzo 2004, n.7

Regolamenti Ce n. 603/95 e n. 785/95 e successive modifiche – Camp.
2004/2005. Decreto ministeriale 4 aprile 2000 (Gazzetta Ufficiale 17
maggio 2000, n. 113). Riconoscimento delle imprese di trasformazione
e degli acquirenti di foraggi da essiccare o da macinare.

Al Ministero delle politiche agricole e
forestali – Direzione generale delle
politiche comunitarie e internazionali
-uff. cereali
Agli assessorati regionali agricoltura
Agli assessorati prov. autonome Trento
e Bolzano
Agli O.P.R.: AGREA – ARTEA – AVEPA –
Organismo pagatore regione Lombardia
Alle organizzazioni professionali
agricole: Coldiretti – Confagricoltura
– C.I.A. – Copagri – E.N.P.T.A. –
Eurocoltivatori – A.L.P.A. – Fe.Na.Pi.
– F.Agr.I. – ANPA – ASSITOL
Ai C.A.A. riconosciuti
All’Associazione nazionale
disidratatori foraggi verdi
All’Associazione sfarinatori italiani

1. Premessa.
Per agevolare le operazioni di controllo e garantire l’osservanza
delle condizioni che danno diritto all’aiuto, le disposizioni
comunitarie hanno introdotto l’obbligo di istituire una procedura di
riconoscimento delle «imprese di trasformazione di foraggi”» e degli
«acquirenti di foraggi da essiccare o da macinare».
La presente Circolare definisce la procedura relativa al
riconoscimento degli acquirenti e delle imprese di trasformazione di
foraggi verdi da essiccare e/o foraggi essiccati al sole da macinare,
secondo quanto indicato nei regolamenti CE n. 603/95 e 785/95 e
successive modifiche.
Per «impresa di trasformazione di foraggi”», si intende qualsiasi
persona fisica o giuridica, debitamente riconosciuta, che dotata di
impianti ed attrezzature idonee a tale scopo, effettua la
trasformazione e gestisce, in proprio nome e/o per proprio conto, uno
o piu’ stabilimenti di trasformazione.
Per «acquirente di foraggi da essiccare o da macinare”», si intende
qualunque persona fisica o giuridica, debitamente riconosciuta, che
abbia stipulato contratti con produttori di foraggi da essiccare per
successivamente consegnarli alle imprese di trasformazione.
2. Termini e modalita’ per la presentazione della domanda.
Il provvedimento di riconoscimento viene rilasciato dall’AG.E.A.
Le imprese di trasformazione e gli acquirenti, per ottenere il
riconoscimento, devono presentare la domanda indirizzata all’AG.E.A.
e all’Ufficio regionale delegato al controllo (Ufficio regionale
competente) dove ricade la sede legale dell’impresa stessa (vedere
fac-simile della domanda all’allegato 1).
Le imprese di trasformazione e gli acquirenti per ottenere il
riconoscimento devono fa pervenire all’Ufficio regionale delegato al
controllo la domanda corredata dalla documentazione necessaria entro
il 15 marzo, prima dell’inizio della campagna.
L’Ufficio regionale delegato al controllo dovra’ far pervenire
all’AG.E.A. entro e non oltre il 25 marzo la domanda corredata del
verbale di accertamento e della relazione.
Se il numero di domande di riconoscimento pervenute fosse elevato,
l’Ufficio regionale delegato al controllo, qualora ritenesse di non
poter rispettare la scadenza del 25 marzo, sara’ tenuto a darne
comunicazione all’AG.E.A. entro e non oltre il 18 marzo.
Fermo restando l’obbligo per l’interessato di rispettare la
scadenza sopraindicata, in casi eccezionali, da sottoporre alla
determinazione del competente servizio della Commissione CE,
l’AG.E.A. puo’ accogliere la domanda di riconoscimento oltre la data
di scadenza sopra indicata (15 marzo), ma non oltre il 31 marzo di
ciascuna campagna, per poter essere in grado di rilasciare il
riconoscimento non oltre i primi due mesi dall’inizio della campagna
di commercializzazione. In attesa della decisione della Commissione
CE e fino alla data della decisione medesima, l’impresa di
trasformazione e’ provvisoriamente riconosciuta.
Il riconoscimento e’ concesso dall’AG.E.A. definitivamente solo
dopo il parere favorevole della Commissione CE. In caso contrario il
riconoscimento provvisorio, all’impresa di trasformazione o
all’acquirente di foraggi, e’ revocato.
In caso di revoca del riconoscimento, le imprese di trasformazione
non potranno continuare l’attivita’ di trasformazioni ai fini
dell’ottenimento dell’aiuto, mentre gli acquirenti non potranno
continuare a stipulare i contratti con i produttori.
L’Ufficio regionale delegato al controllo e’ tenuto a comunicare ad
AG.E.A. entro il 5 aprile l’elenco delle imprese che hanno presentato
domanda di riconoscimento tra il 16 marzo e il 31 marzo di ciascuna
campagna.
3. Adempimenti delle imprese di trasformazione.
3.1. Imprese di trasformazione che per la prima volta fanno domanda
di riconoscimento.
Al fine di ottenere il riconoscimento, le imprese di trasformazione
devono far pervenire all’Ufficio regionale competente per territorio,
nei termini sopraindicati, la seguente documentazione:
domanda indirizzata all’AG.E.A. e all’Ufficio regionale delegato
al controllo, su carta intestata dell’impresa, unitamente ad una
copia fotostatica, non autenticata, di documento di identita’ del
sottoscrittore, in corso di validita’ alla data di deposito della
domanda stessa ai sensi dell’art. 38 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000. Nella stessa, l’impresa di trasformazione si
impegna:
a redigere regolare contabilita’ prevista dalle imprese;
a redigere e tenere specifica contabilita’ di materia:
registri di carico e scarico di prodotto lavorato allo stato
secco;
registri di carico scarico di sostanze leganti o aggiunte
(nel caso della lavorazione di miscele);
a redigere registri, come sopraindicati, per prodotti in
deposito appartenenti ad altre imprese;
a comunicare all’autorita’ competente le variazioni di uno o
piu’ degli elementi sopraesposti nel termine di dieci giorni della
variazione medesima al fine di ottenere la conferma del
riconoscimento;
a tenere separati i foraggi e gli altri disidratati, i foraggi
essiccati al sole, nonche’ i prodotti derivati da eventuali altri
tipi di lavorazione;
atto costitutivo e lo statuto aggiornati in copia;
atto di possesso (proprieta’, affitto, comodato o altra forma
d’uso ottenuta con provvedimento di pubblica utilita), in originale o
copia autenticata, regolarmente registrato, corredato di planimetria
dello stabilimento e dei relativi magazzini di deposito e macchinari,
evidenziando gli stessi all’interno del perimetro dell’impresa di
trasformazione; in caso di atto relativo al solo titolo di proprieta’
del magazzino di trasformazione e di deposito e dei relativi
macchinari e’ sufficiente l’apposita dichiarazione sostitutiva di
atto notorio, attestante la suddetta proprieta’;
certificato della C.C.I.A.A., rilasciato in data non anteriore a
sei mesi, con vigenza e/o dicitura antimafia o, in alternativa,
dichiarazione sostitutiva di Certificato di iscrizione nel registro
delle imprese, di cui al decreto ministeriale 7 febbraio 1996 ai
sensi dell’art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445.
3.2. Imprese di trasformazione gia’ riconosciute e che abbiano
mantenute invariate le caratteristiche tecniche ed amministrative.
Nel caso in cui l’impresa di trasformazione, gia’ riconosciuta,
abbia mantenuto invariate le caratteristiche tecniche ed
amministrative sulla base delle quali e’ stato rilasciato il
riconoscimento, deve inoltrare una comunicazione all’Ufficio
regionale delegato al controllo, che attesti la permanenza delle
condizioni previste e gia’ verificate. Questa comunicazione sara’
inoltrata all’Ufficio regionale delegato al controllo unitamente alla
prima domanda di aiuto di ciascuna campagna.
L’Ufficio regionale delegato al controllo trasmettera’ ad AGEA tale
comunicazione, unitamente alla prima domanda di aiuto di ciascuna
campagna.
3.3. Imprese di trasformazione gia’ riconosciute e che apportano
variazioni all’inizio o durante la campagna alle caratteristiche
tecniche ed amministrative.
Le imprese di trasformazione gia’ riconosciute, che apportino
variazioni all’inizio o durante la campagna alle caratteristiche
tecniche ed amministrative (nelle strutture immobiliari e/o nei
macchinari e/o nella posizione giuridica), sulla base delle quali e’
stato rilasciato il riconoscimento, devono fare Richiesta di
Variazione, da inviare all’Ufficio regionale delegato al controllo,
per mezzo di una comunicazione nella quale siano indicate le
modifiche. L’Ufficio regionale delegato al controllo, dopo verifica
in loco e le istruttorie di rito, inviera’ all’AG.E.A. tutta la
documentazione al fine della conferma o della revoca del
riconoscimento.
Si evidenzia che nel caso in cui le imprese intendano utilizzare lo
stesso impianto per la doppia lavorazione dei foraggi verdi ed
essiccati al sole, dovranno farne comunicazione all’Ufficio regionale
delegato al controllo entro dieci giorni dall’inizio della
lavorazione. Quest’ultimo, dopo aver effettuato i controlli del caso,
inviera’ tempestivamente all’AG.E.A. tale comunicazione.
4. Adempimenti degli acquirenti.
4.1. Acquirenti che per la prima volta fanno domanda di
riconoscimento.
Al fine di ottenere il riconoscimento, gli acquirenti devono far
pervenire la domanda all’AG.E.A. e all’Ufficio regionale delegato al
controllo dove ricade la sede legale dell’impresa stessa (all’Ufficio
regionale competente).
La domanda deve pervenire entro il 15 marzo, prima dell’inizio
della campagna.
L’Ufficio regionale delegato al controllo provvedera’ a far
pervenire la domanda all’AG.E.A. entro il 25 marzo.
La domanda, redatta su carta intestata dell’impresa, unitamente ad
una copia fotostatica, non autenticata, di documento di identita’ del
sottoscrittore, in corso di validita’ alla data di deposito della
domanda stessa ai sensi dell’art. 38 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000 – dovra’ contenere i seguenti impegni a:
presentare, per il tramite all’Ufficio regionale delegato al
controllo, i contratti stipulati con i produttori ed un elenco
riepilogativo di tutte le particelle agricole interessate (mod.”
«FE»), entro il 15 settembre successivo all’inizio di ogni campagna
di commercializzazione.
tenere un registro dei foraggi da essiccare o da macinare,
indicando almeno gli acquisti e le vendite giornaliere, suddivisi per
prodotto, indicando per ogni partita la quantita’, il riferimento al
contratto con il produttore agricolo e l’impresa che ha acquistato i
foraggi da essiccare o da macinare;
mettere a disposizione dell’autorita’ competente e dell’AG.E.A.
la propria contabilita’ finanziaria ed agevolare le operazioni di
controllo necessarie.
Nel caso in cui «l’acquirente di foraggi da essiccare» o «da
macinare» sia in possesso di uno o piu’ magazzini per lo stoccaggio
dei foraggi acquistati dovra’ evidenziarlo nella domanda di
riconoscimento.
4.2. Acquirenti gia’ riconosciuti e che proseguono la propria
attivita’.
L’acquirente dovra’ far pervenire all’Ufficio regionale delegato al
controllo all’inizio di ciascuna campagna di commercializzazione (1°
aprile) una comunicazione nella quale si dichiari la prosecuzione
della propria attivita’, gia’ precedentemente riconosciuta. L’Ufficio
regionale delegato al controllo dovra’ far pervenire tale
comunicazione ad AG.E.A. entro e non oltre il 15 aprile.
4.3. Acquirenti gia’ riconosciuti e che non proseguono la propria
attivita’.
L’acquirente che non intenda proseguire la propria attivita’,
dovra’ far pervenire all’Ufficio regionale delegato al controllo,
all’inizio di ciascuna campagna di commercializzazione (1° aprile),
una comunicazione dove si dichiari tale circostanza. L’Ufficio
regionale delegato al controllo dovra’ far pervenire tale
comunicazione ad AG.E.A. entro e non oltre il 15 aprile.
5. Adempimenti all’Ufficio regionale delegato al controllo.
L’Ufficio regionale delegato al controllo, dopo aver ricevuto la
domanda di riconoscimento corredata di tutta la documentazione
richiesta, e’ tenuto ad accertare:
per le «imprese di trasformazione di foraggi» i seguenti
requisiti:
il possesso (proprieta’, affitto, comodato, altra forma d’uso
ottenuta con provvedimento di pubblica autorita) di uno stabilimento
idoneo;
la gestione in nome o per conto proprio di uno stabilimento
idoneo alla trasformazione, che comporti la responsabilita’ di un
amministratore o suo delegato per la gestione complessiva
dell’impresa;
l’essere nel pieno e libero esercizio della propria attivita’;
inoltre, all’Ufficio regionale delegato al controllo e’ tenuto ad
accertare l’esistenza nella domanda di riconoscimento dell’impegno a:
tenere l’elenco degli additivi aggiunti prima o durante il
processo di distribuzione delle materie prime utilizzate nella
fabbricazione nonche’ l’elenco dei prodotti finiti;
tenere una registrazione specifica nella contabilita’ di
magazzino: deve consentire di verificare giornalmente i quantitativi
di prodotti passati in lavorazione, che entrano per essere
disidratati o macinati, i quantitativi e le percentuali dei
componenti in caso di miscele di leganti o di qualsiasi altra
aggiunta eventualmente utilizzata nella fabbricazione; inoltre per i
foraggi essiccati, ammessi o riammessi nel perimetro dell’impresa
riconosciuta l’evidente distinzione dei quantitativi rispetto a
quelli dei foraggi per i quali e’ richiesto il premio;
corretta comunicazione all’Ufficio regionale delegato al
controllo, entro dieci giorni dall’inizio della lavorazione, della
necessita’ di utilizzare lo stesso impianto per la lavorazione di
foraggi verdi e secchi, affinche’ possano essere attuate le verifiche
del caso, ed inoltrare la tempestiva comunicazione all’AG.E.A., con
allegata relazione scritta;
rispettare le condizioni previste dalla normativa vigente.
Inoltre, l’Ufficio regionale delegato al controllo ai fini del
riconoscimento delle imprese di trasformazione effettuera’ il
sopralluogo presso le stesse per l’accertamento dei requisiti tecnici
ed amministrativi.
Il sopralluogo sara’ formalizzato con la compilazione del verbale
di accertamento (allegato 2).
Il responsabile dell’Ufficio regionale delegato al controllo avra’
cura di sottoscrivere la relazione (allegato 3) nella quale propone
all’AG.E.A. il rilascio del riconoscimento sulla base dell’esito
dell’istruttoria.
Si ricorda che la domanda depositata dall’impresa, corredata dalla
documentazione richiesta, dal verbale di accertamento e dalla
relazione, dovra’ pervenire all’AG.E.A. nei termini precedentemente
indicati.
Per gli «acquirenti di foraggi da essiccare»” o «da macinare»” e’
tenuto ad accertare l’esistenza nella domanda di riconoscimento
dell’impegno a:
fornire adeguate garanzie sul piano finanziario inerenti alla
capacita’ di rispettare gli obblighi derivanti dal regime in causa;
presentare, per il tramite dell’Ufficio regionale delegato al
controllo, competente per territorio, i contratti stipulati con i
produttori ed un elenco riepilogativo di tutte le particelle agricole
interessate (mod. «FE”»), entro il 15 settembre successivo all’inizio
di ogni campagna di commercializzazione;
tenere un registro dei foraggi da essiccare o da macinare,
indicando almeno gli acquisti e le vendite giornaliere, suddivisi per
prodotto, indicando per ogni partita la quantita’, il riferimento al
contratto con il produttore agricolo e l’impresa che ha acquistato i
foraggi da essiccare o da macinare;
mettere a disposizione dell’autorita’ competente e dell’AG.E.A.
la propria contabilita’ finanziaria ed agevolare le operazioni di
controllo necessarie.
L’Ufficio regionale delegato al controllo nell’ambito dei controlli
relativi alla campagna di commercializzazione, verifichera’ quanto
dichiarato dall’acquirente.
Nel caso di esito negativo dell’accertamento l’Ufficio regionale
delegato al controllo, sara’ tenuto a comunicare tale circostanza
all’AG.E.A. che emettera’ un provvedimento di diniego motivato sulla
base degli esiti dell’accertamento.
L’Ufficio regionale delegato al controllo e’ tenuto, nell’ambito
dei controlli relativi alla campagna di commercializzazione, a
verificare se le condizioni per le quali e’ stato rilasciato il
riconoscimento siano rimaste invariate.
6. Definizione di stabilimento idoneo alla trasformazione di foraggi.
Per stabilimento idoneo alla trasformazione si intende l’insieme
degli impianti tecnici adeguati alla:
a) pesatura del foraggio da trasformare (foraggio verde e/o
foraggio essiccato al sole);
b) disidratazione di foraggio verde utilizzando un essiccatoio
conforme ai seguenti requisiti:
temperatura dell’aria all’entrata non inferiore a 350°C
(tuttavia per gli essiccatoi a nastro funzionanti con una temperatura
dell’aria all’entrata non inferiore a 110°C che hanno ottenuto il
riconoscimento prima dell’inizio della campagna di
commercializzazione 1999/2000, non e’ fatto obbligo di conformita’ a
tale requisito);
durata di passaggio dei foraggi da disidratare non superiore a
tre ore;
in caso di essiccazione per strati di foraggio, spessore di
ciascuno strato non superiore ad 1 metro;
c) macinazione di foraggi essiccati al sole;
d) macinazione di foraggi disidratati;
e) fabbricazione di pellets;
f) fabbricazione di concentrati proteici.
Pertanto lo stabilimento deve essere dotato, conformemente alle
proprie linee di processo di:
magazzini di stoccaggio (silos e capannoni) atti alla
conservazione dei foraggi verdi, essiccati al sole, trasformati;
pese certificate;
essiccatoi a tunnel, a griglia, o di altra natura;
molini di macinazione;
sfibratici di balle di fieno;
presse per balloni;
presse pellettatrici;
e di tutte quelle apparecchiature e strumenti necessari per garantire
la funzionalita’ dell’impianto di trasformazione.
Nell’osservanza delle condizioni stabilite dalle norme comunitarie,
l’aiuto e’ concesso anche nel caso di impiego di una unita’ mobile di
disidratazione, previo riconoscimento da parte dell’AG.E.A., del
luogo di deposito all’esterno del perimetro dell’impresa di
trasformazione.
7. Verbale di accertamento.
L’Ufficio regionale delegato al controllo che effettua il
sopralluogo presso l’impresa di trasformazione, finalizzato al
rilascio del riconoscimento, verifica in particolare:
la descrizione del perimetro dell’impresa di trasformazione;
l’indicazione dei luoghi che servono per l’ammissione dei
prodotti da trasformare e quelli destinati all’uscita dei foraggi
essiccati;
l’indicazione dei luoghi di deposito dei prodotti utilizzati per
la trasformazione e dei prodotti finiti nonche’ distinguendo i
magazzini di deposito per i foraggi da disidratare e quelli essiccati
al sole, nonche’ dei luoghi dove avviene il processo di
trasformazione;
la descrizione delle linee di processo e degli impianti tecnici
(per la disidratazione e per la macinazione) predisposti ai fine
della trasformazione dei foraggi;
l’indicazione degli impianti per la:
pesatura;
disidratazione di foraggi freschi;
macinazione dei foraggi essiccati al sole;
fabbricazione di concentrati di proteine;
l’indicazione delle tipologie degli additivi che saranno aggiunti
prima o durante il processo di distribuzione, delle materie prime
utilizzate nella fabbricazione nonche’ l’elenco dei prodotti fini.
Il sopralluogo sara’ formalizzato con la compilazione del verbale
di accertamento (allegato 2).
L’Ufficio regionale delegato al controllo dovra’, inoltre,
comunicare all’AG.E.A. di aver visionato e vidimato i registri della
contabilita’ di magazzino.
Nel caso in cui l’Ufficio regionale delegato al controllo, durante
l’esecuzione delle verifiche di rito, rilevi sostanziali variazioni
tecniche (linee di processo, macchinari, negli stoccaggi, ecc.) e/o
giuridiche (ragione sociale), rispetto alle caratteristiche approvate
con il riconoscimento, comunica tale circostanza all’AG.E.A. la
quale, secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 5 del decreto
ministeriale 4 aprile 2000, puo’ revocare il riconoscimento.
8. Adempimenti dell’AG.E.A.
L’AG.E.A. dopo aver ricevuto tramite l’Ufficio regionale delegato
al controllo, nei termini precedentemente indicati, la domanda di
riconoscimento (che nel caso dell’imprese di trasformazione sara’
corredata della documentazione prevista, del verbale di accertamento
e della relazione), e dopo l’istruttoria che prevede la verifica
dell’esistenza della documentazione, del verbale e della relazione
con esiti positivi, rilascia il riconoscimento alle imprese di
trasformazione e agli acquirenti che hanno soddisfatto i requisiti,
come indicato nei regolamenti comunitari. Pertanto, a tali soggetti
sara’ attribuito un numero identificativo.
Si ricorda che l’AG.E.A. si riserva di predisporre, in qualunque
momento, ulteriori verifiche rispetto al riconoscimento
precedentemente concesso.
Qualora una impresa di trasformazione o un acquirente di foraggi
non osservino una o piu’ condizioni od impegni previsti dai
regolamenti comunitari, previa contestazione e nel rispetto del
principio del contraddittorio, l’AG.E.A. revoca il riconoscimento
precedentemente accordato, per un periodo minimo di un anno e massimo
di tre.
Roma, 19 marzo 2004
Il titolare dell’ufficio monocratico: Gulinelli

—-> Vedere Allegato da pag. 83 a pag. 85 della G.U. in formato zip/pdf

—-> Vedere Allegato da pag. 86 a pag. 89 della G.U. in formato zip/pdf

—-> Vedere Allegato a pag. 90 della G.U. in formato zip/pdf

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 19 marzo 2004, n.7: Regolamenti Ce n. 603/95 e n. 785/95 e successive modifiche – Camp. 2004/2005. Decreto ministeriale 4 aprile 2000

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