AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 12 dicembre 2003, n.53: PAC Seminativi | Edilone.it

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 12 dicembre 2003, n.53: PAC Seminativi

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 12 dicembre 2003, n.53: PAC Seminativi - Raccolto 2004. Istruzioni applicative generali per la compilazione e la presentazione delle domande di sostituzione (art. 7, regolamento (CE) n. 1251/99). (GU n. 299 del 27-12-2003)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 12 dicembre 2003, n.53

PAC Seminativi – Raccolto 2004. Istruzioni applicative generali per
la compilazione e la presentazione delle domande di sostituzione
(art. 7, regolamento (CE) n. 1251/99).

Al Ministero delle politiche
agricole e forestali – Direzione
generale delle politiche
comunitarie e internazionali
Al Ministero delle politiche
agricole e forestali – Direzione
generale del Corpo forestale dello
Stato
Al Corpo forestale dello Stato
della Regione siciliana
Agli assessorati regionali
agricoltura
Agli assessorati province autonome
di Trento e Bolzano
Agli O.P.R.: AGREA – ARTEA – AVEPA
– Organismo pagatore Lombardia
All’ Ente nazionale risi
Alle organizzazioni professionali
agricole: Coldiretti –
Confagricoltura – C.I.A. – Copagri
– E.N.P.T.A. – Eurocoltivatori –
A.L.P.A. – Fe.Na.P.I. – Coopagrival
– F.Agr.I. – ANPA
Ai C.A.A. riconosciuti

1. Premessa.
Con le circolari ministeriali n. D/1289/95, regolamento D/830/98 e
l’art. 35 del decreto ministeriale 4 aprile 2000, con l’art. 7 del
regolamento CE n. 1251/99 e con l’art. 2 regolamento (CE) n. 2316/99
sono state fissate le condizioni di ammissi-bilita’ al regime dei
«seminativi» dei terreni in precedenza non eleggibili.

2. Modalita’ di presentazione delle domande.
In base a quanto stabilito dalla Direzione aerea coordinamento AGEA
con nota n. ACIU.2003.147 del 5 dicembre 2003, il produttore che
voglia richiedere l’ammissione alla compensazione al reddito per
superfici originariamente non ammissibili deve presentare
all’Organismo pagatore competente – in base alla sede legale
dell’azienda richiedente – una richiesta formulata sul modello di
domanda allegato alla presente circolare.
Tale domanda, compilata in ogni sua parte e completa della
documentazione richiesta, dovra’ essere depositata entro il
15 gennaio 2004, mediante raccomandata senza avviso di ricevimento,
all’Organismo pagatore competente, ai seguenti indirizzi:
AGEA – Ufficio PAC Seminativi, via Palestro n. 81 – 00185 Roma;
AGREA – Largo Caduti del Lavoro n. 6 – 40122 Bologna;
ARTEA – via San Donato n. 42/1 – 50127 Firenze;
AVEPA – Area tecnica autorizzazioni – Corso del Popolo Passaggio
Gaudenzio n. 1 – 35131 Padova;
Organismo pagatore regione Lombardia – Servizio tecnico – Piazza
IV novembre n. 5 – 20124 Milano.
I produttori che hanno conferito mandato al CAA troveranno la
modulistica necessaria alla compilazione della domanda presso il CAA
stesso, che avra’ l’obbligo – come tramite del produttore – di
trasmettere la domanda, corredata della documentazione prescritta,
all’Organismo pagatore competente entro il 15 gennaio 2004. Una copia
della domanda cartacea – unitamente a copia degli allegati previsti –
dovra’ essere archiviata e depositata nel fascicolo aziendale
appositamente predisposto insieme alla domanda per superficie di
riferimento.
E’ necessario che i produttori che intendano avvalersi
dell’assistenza di un CAA per la presentazione della domanda, per la
consultazione e per l’effettuazione delle operazioni volte alla
correzione o integrazione dei dati finalizzati ad ottenere
l’accoglimento del piano di sostituzione, conferiscano mandato di
rappresentanza ad uno degli organismi abilitati.
I soggetti che non hanno dato mandato al CAA dovranno invece
depositare la domanda secondo le modalita’ e i tempi soprariportati;
tale documentazione sara’ archiviata nel fascicolo elettronico
costituito presso l’AGEA al momento della presentazione della domanda
per superficie.
L’introduzione del fascicolo aziendale elettronico segna il
passaggio da un sistema di aiuti per ambiti di intervento ad una
visione globale dell’azienda quale insieme delle unita’ di produzione
gestite dall’agricoltore. Inoltre, consente di organizzare le
informazioni disponibili nelle banche dati AGEA passando da un ambito
di intervento settoriale a un contesto aziendale, di validare le
informazioni disponibili nelle banche dati AGEA da parte
dell’imprenditore agricolo, di certificare il patrimonio produttivo
globale dell’azienda.

2.1. Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA).
Nella campagna 2003 sono diventati operativi i Centri autorizzati
di assistenza agricola (CAA), previsti dall’art. 3-bis del decreto
legislativo n. 165 del 27 maggio 1999, e successive modificazioni e
integrazioni:
…«Il CAA ha, in particolare, la responsabilita’ della
identificazione del produttore e dell’accertamento del titolo di
conduzione dell’azienda, della corretta immissione dei dati, del
rispetto di quanto di competenza delle disposizioni comunitarie,
nonche’ la facolta’ di accedere alle banche dati del SIAN
esclusivamente per il tramite di procedure di interscambio dati».
L’art. 15 del decreto ministeriale 27 marzo 2001 recita:
«Il CAA e’ tenuto ad acquisire, dall’utente, apposito mandato
scritto ad operare nel suo interesse, da cui deve risultare
l’impegno, da parte dell’utente stesso, di:
fornire al CAA dati completi e veritieri;
collaborare con il CAA ai fini del regolare svolgimento delle
attivita’ affidate;
consentire l’attivita’ di controllo del CAA nei casi di cui
all’art. 2, comma 2, del presente decreto».
I CAA si impegnano ad assicurare ai produttori agricoli che hanno
conferito loro mandato, la partecipazione al procedimento ed il
diritto di accesso ai documenti amministrativi limitatamente alle
attivita’ demandate ai medesimi in esecuzione delle convenzioni
stipulate, nelle forme e con le modalita’ previste dalla legge n. 241
del 7 agosto 1990. In tale ambito l’AGEA e’ pertanto esonerata, nei
confronti dei produttori agricoli associati ai CAA, e nei limiti
sopra precisati dagli obblighi previsti dalla legge n. 241/90.
Ai sensi della deliberazione dell’8 ottobre 1998, concernente il
regolamento di attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, e
pubblicata sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 254
del 30 ottobre 1998, e con specifico riferimento all’art. 4, comma 4
(comunicazioni relative al procedimento) e’ disposto che «per i
procedimenti amministrativi ad istanza di parte, laddove la medesima
risulti inoltrata tramite organismi mandatari, il provvedimento
finale e’ comunicato al mandatario con effetto di adempimento nei
confronti dei destinatari».
I soggetti che hanno conferito al CAA il mandato scritto dovranno
quindi costituire il fascicolo presso il CAA stesso, con l’obbligo di
fornire la documentazione necessaria al costante aggiornamento della
propria situazione aziendale. I CAA saranno, inoltre, il tramite di
tutte le comunicazioni intercorrenti tra i produttori e
l’Amministrazione.

3. Controlli amministrativi.
L’AG.E.A sottopone a controllo amministrativo (come richiesto
dall’art. 8, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3508/92 del
Consiglio e dagli articoli 15 e 16 del regolamento (CE) n. 2419/2001
della Commissione) tutte le domande di sostituzione per superfici in
modo da assicurare il rispetto delle condizioni previste dalla
regolamentazione comunitaria, come di seguito illustrate.
I controlli pertanto riguardano la verifica del rispetto della
normativa comunitaria e nazionale in termini di ricevibilita’ e
completezza della domanda ed in particolare la verifica:
della data di ricezione della domanda;
della presenza della firma del richiedente;
della presenza della copia di un documento di riconoscimento in
corso di validita’ (i cui dati di riferimento devono essere
trascritti nel frontespizio del modulo di domanda);
della corretta indicazione dei dati anagrafici del richiedente e
del rappresentante legale (se presente);
dell’esistenza, dell’estensione, dell’ubicazione
dell’appezzamento in esame, tramite verifiche incrociate con il
catasto terreni nazionale;
della corretta indicazione delle superfici da
sostituire/ammettere per ciascuna particella dichiarata;
dell’indicazione della «ragione pertinente ed obiettiva» (vedi
allegato R alla presente circolare);
che la domanda sia stata debitamente compilata in tutte le sue
parti e corredata dalla documentazione richiesta;
che la domanda sia ritenuta ammissibile, tenuto conto in
particolare del rapporto che deve esistere tra la superficie che si
richiede di ammettere e quella che si intende sostituire.

3.1. Anomalie.
3.1.1. Anomalie formali.
3.1.1.1. Termine di presentazione.
La data di deposito delle domande di sostituzione all’Organismo
pagatore competente, riferite alle domande P.A.C. per il raccolto
2004, e’ il 15 gennaio 2004. Le domande pervenute oltre tale data
sono considerate irricevibili.
3.1.1.2. Firma.
La sottoscrizione della domanda e’ requisito indispensabile per
l’approvazione del piano di sostituzione. La mancata apposizione
della firma comporta la non ricevibilita’ della domanda.
La firma del produttore, deve essere apposta nell’apposito spazio
previsto nel quadro «D» della domanda. Ai sensi dell’art. 38, comma
3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre
2000 la sottoscrizione della domanda non e’ soggetta ad
autenticazione ove la domanda sia presentata unitamente a copia
fotostatica di un documento di identita’ del sottoscrittore, in corso
di validita’ alla data di deposito della stessa. I dati di
riferimento del documento devono essere obbligatoriamente trascritti
nel frontespizio del modulo di domanda.
L’assenza del documento di identita’ richiesto comporta
l’esclusione della domanda di sostituzione. L’assenza del documento
viene verificata da AGEA solo per i produttori in proprio, mentre per
i produttori mandanti dei CAA sono questi ultimi che attestano la
presenza della copia del documento.
3.1.2. Anomalie anagrafiche.
E’ necessario indicare con precisione gli estremi identificativi
dell’azienda e dell’eventuale rappresentante legale, riportando i
dati indicati sul tesserino di attribuzione della partita IVA o del
codice fiscale e facendo attenzione all’esatta denominazione
dell’azienda.
I dati anagrafici del richiedente e dell’eventuale rappresentante
legale vengono sottoposti a verifiche presso l’Anagrafe tributaria.
3.1.2.1. Richiedente.
E’ necessario indicare obbligatoriamente il codice fiscale (CUAA) e
la partita IVA, il cognome o la ragione sociale del richiedente. I
soggetti esenti dall’obbligo di tenuta della partita IVA devono
inoltre dichiarare la condizione di esenzione, come previsto dalla
normativa vigente.
Se trattasi di persona fisica vanno inoltre indicati il nome, il
sesso, la data di nascita, il comune di nascita e la sigla
automobilistica della provincia di nascita.
L’Amministrazione verifica la presenza e la correttezza del codice
fiscale (CUAA) e della partita IVA del dichiarante. Se entrambe non
fossero indicate oppure risultassero errate (non appartenenti ad
alcun soggetto esistente o appartenenti ad un soggetto diverso da
quello indicato), la domanda viene ritenuta inammissibile.
3.1.2.2. Rappresentante legale.
Nel caso in cui il richiedente non sia una persona fisica, saranno
verificati la presenza e la correttezza dei dati anagrafici del
rappresentante legale.
Verranno in particolare verificate la presenza e la correttezza del
codice fiscale; se non e’ indicato oppure risulta errato (non
appartenente ad alcun soggetto esistente o appartenente ad un
soggetto diverso da quello indicato), la domanda viene ritenuta
inammissibile.
3.2. Anomalie particellari.
I controlli sulle particelle sono finalizzati alla verifica della
esistenza e della estensione delle superfici dichiarate, in modo da
consentire la verifica della correttezza della sostituzione
richiesta.
Le particelle vengono inoltre sottoposte a tutte le verifiche
seguendo le indicazioni della circolare AGEA n. 23 del 24 aprile 2003
pubblicata con Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2003.
Il presupposto per la presentazione di una domanda di sostituzione
e’ l’indicazione di porzioni di terreno identificabili.
3.2.1.1. Codice giustificazione.
Occorre indicare il codice giustificativo (vedere paragrafo 7.1)
della «ragione pertinente ed obiettiva» per cui si richiede la
sostituzione che e’ fondamentale per l’accettabilita’ della domanda.
3.2.1.2. Ubicazione.
Ai fini della verifica dell’ammissibilita’ alla sostituzione
riveste particolare importanza la corretta indicazione degli estremi
identificativi della particella stessa.
Viene controllata la congruenza tra i valori del codice Istat del
comune e la denominazione dichiarata.
L’incongruenza tra il codice Istat e la denominazione del comune,
oppure la mancata o errata indicazione di un comune, rendono
impossibile l’identificazione della particella per la quale viene
richiesta la sostituzione/ammissione, che pertanto non sara’ ritenuta
ammissibile.
Altro elemento identificativo e’ la sezione censuaria, che deve
essere impostata correttamente per quei comuni che la prevedono; in
caso di mancata o errata indicazione della sezione censuaria, la
particella non sara’ ritenuta ammissibile.
La mancanza del numero di foglio della mappa catastale e/o del
numero della particella catastale impedisce l’identificazione della
stessa; tale mancata identificazione non consente di ritenerla
ammissibile.
Nel caso in cui la particella e’ stata interessata da frazionamenti
o da riordino fondiario e/o catastale avvenuti successivamente alla
data di presentazione della domanda per la compensazione al reddito
nella quale sono state dichiarate le particelle oggetto della domanda
di ammissione, occorre indicarne la motivazione nella colonna «casi
particolari».
Qualora vengano riscontrate anomalie riferite all’ubicazione,
all’esistenza o all’estensione della particella, le superfici ad esse
riferite non saranno prese in considerazione ai fini del calcolo
della superficie ammissibile.
3.2.1.3. Ammissibilita’ della sostituzione.
Le particelle elencate nel piano di sostituzione vengono sottoposte
a controlli per verificare la presenza dei requisiti di cui all’art.
7 del regolamento n. 1251/99: «Le domande di pagamento compensativo e
le dichiarazioni di ritiro dei seminativi dalla produzione non
possono essere presentate per terreni destinati, al 31 dicembre 1991,
al pascolo permanente, a colture permanenti, a colture forestali o ad
usi non agricoli».
E’ possibile che le superfici originariamente dichiarate
ammissibili vengano dichiarate inammissibili, al posto di altre
diventate nel frattempo ammissibili (art. 7 del regolamento (CE) n.
1251/99).
In nessun caso lo scambio puo’ determinare un incremento della
superficie totale ammissibile dei seminativi nell’azienda. Gli stati
membri predispongono un sistema di notificazione preventiva e di
approvazione ditali scambi (art. 2 del regolamento (CE) n. 2316/99).
I produttori che presentano domande di sostituzione dei terreni non
possono richiedere a premio (in tutto o in parte) le superfici
originariamente ritenute ammissibili e di cui si richiede la
sostituzione, per conseguire prodotti ricadenti nell’ambito del
regime di sostegno.
Si rende pertanto necessario verificare che, nel corso delle
campagne pregresse, le superfici per le quali si richiede la
sostituzione siano state dichiarate a seminativi, anche se non
rientranti nell’ambito delle compensazioni al reddito.
Si verifica inoltre la compatibilita’ della superficie interessata
alla sostituzione con la superficie massima coltivata a seminativi,
dichiarata (o accertata) nelle domande di compensazione al reddito
nelle quali la particella risulti presente. In caso di incongruenza
tra le superfici riscontrate, la particella non sara’ ritenuta
ammissibile.
Successivamente, si procedera’ ad effettuare controlli intesi a
verificare che i terreni precedentemente inammissibili alla
compensazione siano stati effettivamente investiti per ottenere uno o
piu’ prodotti contemplati dall’art. 1 del regolamento (CE) n. 1251/99
e che le superfici per le quali e’ stata consentita la sostituzione
non formino oggetto di richiesta di compensazione al reddito, anche
se coltivate a cereali, semi oleosi, piante proteiche e lino non
tessile.
In caso di mancato riscontro di tale condizione tutte le particelle
facenti parte del piano di sostituzione saranno bloccate e
penalizzate ai fini dell’erogazione della compensazione al reddito.
Di conseguenza, le superfici per le quali si richiede il pagamento
non dovranno eccedere la superficie massima coltivabile a seminativi
presente sul «registro delle superfici interessate dalle richieste di
sostituzione».
Le superfici per le quali la sostituzione e’ stata richiesta ed
autorizzata (anch’esse risultanti dal registro), non dovranno invece
essere state dichiarate alle seguenti colture:

=====================================================================
| | Coltura/ varieta’
Codice utilizzo| Descrizione | dichiarata in colonna
=====================================================================
———————————————————————
001 |Mais |Tutte
———————————————————————
002 |Grano duro |Tutte
———————————————————————
003 |Altri cereali |Tutte
———————————————————————
004 |Soia |Tutte
———————————————————————
005 |Girasole |Tutte
———————————————————————
|Colza e ravizzone |
006 |autunnale |Tutte
———————————————————————
007 |Proteaginose |Tutte
———————————————————————
008 |Colture consociate |Tutte
———————————————————————
009 |Messa a riposo |Tutte
———————————————————————
064 |Messa a riposo pluriennale|Tutte
———————————————————————
014 |Lino non tessile |Tutte
———————————————————————
|Messa a riposo non |
024 |alimentare |Tutte
———————————————————————
|Messa a riposo non |
065 |alimentare pluriennale |Tutte
———————————————————————
|Messa a riposo non |
|alimentare per la |
050 |produzione di biogas |Tutte
———————————————————————
|Messa a riposo non |
|alimentare per la |
|produzione di biogas |
066 |pluriennale |Tutte
———————————————————————
055 |Lino da fibra |Tutte
———————————————————————
056 |Canapa |Tutte

In caso di mancato riscontro ditale condizione, la particella
dichiarata nella domanda di pagamento per superfici sara’ esclusa dal
pagamento del premio e considerata ai fini del computo delle
penalita’.
3.2.1.4. Superi.
La superficie interessata viene sottoposta ad ulteriori controlli,
per verificare che essa sia stata dichiarata correttamente e che non
ci siano sovrapposizioni di superfici nella richiesta di
sostituzione.
Una particella (identificata da: codice ISTAT comune, sezione
censuaria, numero del foglio di mappa, numero di particella) viene
definita «in supero» quando la somma delle superfici interessate alla
sostituzione o all’ammissione supera la superficie catastale.
Per ciascuna particella dichiarata si effettua un confronto tra:
la somma delle superfici di cui si richiede l’ammissione e la
relativa superficie catastale;
la somma delle superfici di cui si richiede la sostituzione e la
relativa superficie catastale.
Il superamento della superficie dichiarata rispetto a quella
catastale rende inammissibile la particella.
3.3. Anomalie di superficie.
Il totale della superficie a seminativi interessata alla
sostituzione deve essere pari o maggiore della superficie di cui si
richiede l’ammissione al regime dei seminativi.
Il mancato riscontro di tale condizione comporta l’inammissibilita’
del piano di sostituzione.

4. Documentazione da allegare.
Le domande devono essere corredate da alcuni allegati.
E’ obbligatorio allegare alla domanda di sostituzione i seguenti
documenti:
la fotocopia della porzione di mappa catastale o estratto di
mappa, con l’indicazione degli estremi catastali relativi agli
appezzamenti interessati, evidenziati con specifico richiamo grafico;
un’attestazione dalla quale risulti la sussistenza della causa o
delle cause addotte dal produttore interessato, rilasciato dagli
uffici regionali competenti per territorio e per materia o, nei casi
previsti dalla circolare MiPA n. D/830/98 e all’art. 35 decreto
ministeriale 4 aprile 2000, una relazione giurata rilasciata da un
tecnico iscritto ad un Ordine, Albo o Collegio professionale.
I produttori che dichiarino particelle interessate da frazionamenti
o da riordino fondiario e/o catastale avvenuti successivamente alla
data di presentazione della domanda seminativi nella quale sono state
dichiarate le particelle oggetto del piano di sostituzione devono
obbligatoriamente allegare la documentazione giustificativa quale
l’estratto di mappa aggiornato riportante le dividenti particellari
(oppure modello di frazionamento/accorpamento completo Mod. 51 FTP) e
visura ampliata delle nuove particelle.
Nel caso in cui la sostituzione interessi terreni condotti in
affitto o in altra forma di possesso diversa dalla proprieta’, il
richiedente e’ tenuto ad acquisire preventivamente per iscritto
l’assenso del proprietario, che dovra’ essere allegato alla domanda.
Tale assenso deve contenere chiaramente l’indicazione che il
concedente e’ perfettamente a conoscenza del fatto che, in caso di
retrocessione della particella che per tale motivo ritorna nella sua
disponibilita’, detta particella permanga assoggettata al vincolo e
che pertanto non potra’ ottenere nessun aiuto di compensazione al
reddito.

5. Trattamento e diffusione dei dati.
I dati personali gestiti in modo manuale o informatizzato nelle
diverse fasi procedurali, sono trattati dall’Amministrazione per le
sole finalita’ previste dalla normativa comunitaria, nazionale e
regionale vigente.
I diversi soggetti che a vario titolo hanno accesso a tali dati,
possono utilizzare gli stessi esclusivamente per i compiti
istituzionali di propria competenza e nei limiti stabiliti dalla
legge n. 675/96.
La diffusione dei suddetti dati e’ consentita con le modalita’
stabilite dagli articoli 20 e 21 della predetta legge.
L’accesso ai succitati dati e’ riconosciuto e regolato attraverso
apposite procedure, a chiunque abbia interesse per la tutela di
situazioni giuridicamente rilevanti, secondo quanto stabilito dal
Capo V «Accesso ai documenti amministrativi» della legge 241/90, e
successive modifiche.

6. Procedimento amministrativo.
Tenuto conto di quanto previsto dalla Circolare AGEA n. 23 del
24 aprile 2003 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno
2003, l’Amministrazione, unicamente per le domande il cui esito e’
risultato negativo, provvedera’ a notificare ai rispettivi
coltivatori il suddetto esito entro settantacinque giorni decorrenti
dalla data di deposito delle domande.
6.1. Partecipazione al procedimento.
L’Amministrazione entro settantacinque giorni decorrenti dalla data
di deposito delle domande, per le domande che presentino
incompletezze o irregolarita’ dove la cui rimozione richieda un
intervento, provvedera’ ad inviare una comunicazione a tutti i
mandatari, per via telematica, e ai produttori che non hanno
conferito mandato al CAA, per il tramite del servizio postale.
La documentazione atta a sanare tali anomalie dovra’ pervenire
all’ACEA entro il termine perentorio di trenta giorni dal ricevimento
della comunicazione da parte dell’Amministrazione. Qualora la
documentazione richiesta non venga prodotta entro il termine di cui
sopra, l’istruttoria amministrativa della relativa pratica verra’
chiusa sulla base degli atti presenti.
6.2. Provvedimento definitivo.
L’AGEA comunichera’, utilizzando modalita’ informatizzate e
telematiche, il provvedimento definitivo relativo alle domande con
esito negativo ai mandatari, con effetto di adempimento nei confronti
dei mandanti. L’AGEA informera’ i richiedenti della sostituzione che
non hanno conferito mandato al CAA mediante comunicazione al
domicilio del richiedente.
6.3. Clausola compromissoria.
Il rinvio, indicato sul modulo domanda, delle eventuali
controversie, agli organismi previsti nel decreto ministeriale n. 743
del 1° luglio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 183 del 6 agosto 2002, consente di accedere,
in ipotesi di contenzioso afferente la domanda, allo sportello di
conciliazione o alla camera arbitrale, appositamente istituiti per
garantire la definizione del contenzioso in tempi rapidi e certi.
Si raccomanda agli Enti ed Organismi in indirizzo di voler
assicurare la massima diffusione dei contenuti della presente
circolare nei confronti di tutti gli interessati.
Roma, 12 dicembre 2003
Il titolare: Gulinelli

7. Allegati.
7.1. «Allegato R».
Codifica delle ragioni pertinenti ed obiettive per la sostituzione

=====================================================================
Codice| Descrizione
=====================================================================
———————————————————————
1 |Esigenza di avvicendamento e/o rotazione delle colture
———————————————————————
|{Stanchezza} del terreno dovuta ad accumulo di tossine e/o
|microtossine, al proliferare di una flora spontanea infestante
2 |o ad altre cause
———————————————————————
|Eliminazione delle consociazioni colturali: in particolare
3 |colture promiscue erbacee-arboree
———————————————————————
|Ricostruzione del {franco} di coltivazione (esempio:
|asportazione di terreno agrario a seguito di eventi
4 |calamitosi, inondazioni)
———————————————————————
|Rideterminazione di un ordinamento colturale e/o di un
|indirizzo produttivo resosi necessario a seguito di un evento
5 |calamitoso (incendio)
———————————————————————
|Trasformazioni idraulico-agrarie (fornitura di acqua per
6 |l’irrigazione di un comprensorio agrario)
———————————————————————
|Fattori tecnologici che si concretizzano in un miglioramento
|delle tecniche colturali e/o del patrimonio genetico che
|amplia la gamma di varieta’ adatte ai diversi ambienti
7 |agronomici e pedo-climatici
———————————————————————
8 |Disinfezione, disinfestazione e trattamento del terreno
———————————————————————
|Esigenze dettate dal rispetto della normativa relativa allo
9 |spandimento dei liquami sui terreni agricoli
———————————————————————
|Ordinanze di istituzioni pubbliche che vietano la coltivazione
|di un determinato prodotto su appezzamenti di terreno esposti
10 |ad inquinamento
———————————————————————
11 |Difesa idrogeologica
———————————————————————
|Tutela e sviluppo di parchi naturali e di altre zone di
12 |particolare valore e interesse ambientale e floro-faunistico
———————————————————————
|Vincoli ambientali per la produzione di determinati prodotti
13 |agricoli
———————————————————————
|Rideterminazione di un ordinamento colturale e/o di un
|indirizzo produttivo resosi necessario a seguito di un piano
14 |di ristrutturazione dell’azienda in causa
———————————————————————
|Esigenze di ordine economico o altre ragioni pertinenti ed
15 |oggettive di carattere generale

7.2. Fac simile della domanda.
Fac simile del modulo di domanda di ammissione al regime dei
«Seminativi» per i terreni che in precedenza non erano ritenuti
ammissibili – raccolto 2004.
Note esplicative per la compilazione della domanda di ammissione
al regime dei «Seminativi» per i terreni che in precedenza non erano
ritenuti ammissibili – raccolto 2004.

–> vedere modello da pag. 57 a pag. 62 della G.U. in formato zip/pdf

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 12 dicembre 2003, n.53: PAC Seminativi

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