AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA | Edilone.it

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 4 ottobre 2005, n.43 Modalita' operative per la concessione degli aiuti ai mosti d'uva concentrati e ai mosti d'uva concentrati rettificati utilizzati per l'aumento della gradazione alcolica dei vini per la campagna 2005/2006. Reg. (CE) della Commissione n. 1623 del 25 luglio 2000. (GU n. 254 del 31-10-2005)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 4 ottobre 2005, n.43

Modalita’ operative per la concessione degli aiuti ai mosti d’uva
concentrati e ai mosti d’uva concentrati rettificati utilizzati per
l’aumento della gradazione alcolica dei vini per la campagna
2005/2006. Reg. (CE) della Commissione n. 1623 del 25 luglio 2000.

Al Ministero delle politiche
agricole e forestali –
Dipartimento delle filiere
agricole ed agroalimentari –
Ispettorato centrale repressione
frodi

Al Comando Carabinieri politiche
agricole

Al Comando Carabinieri per la
sanita’

Agli assessorati dell’agricoltura
delle regioni

Agli assessorati dell’agricoltura
delle province di: Trento,
Bolzano

All’Istituto regionale della vite e
del vino

Al Ministero dell’economia e delle
finanze – Agenzia delle dogane –
Comando Generale Guardia di
Finanza – Ufficio operativo

Alla Confcooperative Fedagri

Alla ANCA/LEGACOOP

Alla AGCI

Alla Unione Italiana Vini

Alla Federvini

Alla Coldiretti S.r.l.

Alla Confagricoltura S.r.l.

Al CIA S.r.l.

Al Copagri S.r.l.

A tutti gli operatori interessati

Riferimenti normativi.

Normativa comunitaria
Regolamento CE 1493/99 del 17 maggio 1999.
Relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo.
Regolamento CE 1622/00 del 24 luglio 2000.
Fissa talune modalita’ d’applicazione del reg. 1493/99 relativo
all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo e che istituisce
un codice comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici.
Regolamento CE 1623/00 del 25 luglio 2000.
Reca le modalita’ del reg. 1493/99 del Consiglio, relativo
all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, per quanto
riguarda i meccanismi di mercato.
Regolamento CE n. 884/01 del 24 aprile 2001.
Stabilisce modalita’ di applicazione relative ai documenti che
scortano il trasporto dei prodotti vitivinicoli e alla tenuta dei
registri nel settore vitivinicolo.

Normativa nazionale
Decreto ministeriale del 30 luglio 2003.
Modalita’ di applicazione del regolamento 1622/00 che istituisce un
codice comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici.
La pratica dell’aumento della gradazione alcolometrica volumica
naturale dei prodotti a monte dei vini da tavola e dei vini di
qualita’ prodotti in regioni determinate (V.Q.P.R.D.), di cui al capo
III art. 34 del regolamento (CE) n 1493/99 del Consiglio, e’
disciplinata dal decreto del Ministero delle politiche agricole e
forestali del 30 luglio 2003 e dalla circolare del Ministero delle
politiche agricole e forestali del 1° agosto 2003.
I produttori che intendano beneficiare degli aiuti comunitari
previsti dall’art. 34 del regolamento (CE) del Consiglio n. 1493/99
per i mosti di uve concentrati (MC) e i mosti di uve concentrati
rettificati (MCR) utilizzati, dovranno osservare le condizioni e
modalita’ stabilite dal suddetto regolamento 1493/99 e dal
regolamento (CE) della Commissione n. 1623/2000 per aumentare il
titolo alcolometrico dei prodotti vinicoli per i quali, ai sensi dei
citati regolamenti e’ stato autorizzato detto aumento.
Per quanto riguarda l’intervento per l’utilizzazione in
vinificazione dei mosti d’uva concentrati e dei mosti d’uva
concentrati rettificati, gli importi degli aiuti sono stati
riconfermati nella misura prevista nella campagna precedente, come
segue:

=====================================================================
Zona viticola | Prodotto | Euro %VOL/HL
=====================================================================
C2 | M.C. | 1,446
C2 | M.C.R. | 1,955
C3 | M.C. | 1,699
C3 | M.C.R. | 2,206

A. Condizioni per la pratica dell’arricchimento.

Le operazioni di arricchimento sono permesse soltanto quando il
titolo alcolometrico volumico naturale minimo dei prodotti a monte
del vino e’, per il vino da tavola, di almeno 8% vol. nella zona
viticola C1b, 8,5% vol. nella zona viticola CII e 9% vol. nella zona
viticola CIIIb; per il V.Q.P.R.D., di almeno 9% vol. nella zona
viticola C1b, 9,5% vol. nella zona viticola CII e 10% vol. nella zona
viticola CIIIb.
L’aggiunta di mosto di uve concentrato (MC) e di mosto di uve
concentrato rettificato (MCR) non puo’ avere l’effetto di aumentare:
di oltre il 2% vol. il titolo alcolometrico;
di oltre il 6,5% il volume iniziale del prodotto oggetto delle
operazioni di arricchimento.
Inoltre, per i vini da tavola, il titolo alcolometrico volumico dei
prodotti a monte del vino oggetto delle operazioni di arricchimento
non deve risultare superiore al 12,5% vol. per la zona viticola CIb,
13% vol. per la zona viticola CIIb e 13,5% vol. per la zona viticola
CIIIb.
L’arricchimento con il mosto d’uva concentrato o concentrato
rettificato puo’ essere eseguito, fino al 31 dicembre 2005, solamente
sulle uve fresche, sul mosto di uva, sul mosto di uva parzialmente
fermentato e sul vino nuovo ancora in fermentazione nella stessa zona
viticola in cui le uve fresche sono state raccolte.
Per la determinazione del titolo alcolometrico potenziale del mosto
concentrato e/o rettificato riferito al grado rifrattometrico si
dovra’ utilizzare la tabella che figura nell’allegato I del
regolamento (CE) n. 1623/2000 del 25 luglio 2000.
I prodotti provenienti da altri Paesi comunitari possono
beneficiare dell’aiuto comunitario a condizione che il documento che
accompagna la merce o altra documentazione rilasciata dall’autorita’
di controllo del Paese di provenienza, attesti che il prodotto e’
stato ottenuto esclusivamente da uve da vino od a duplice attitudine
(lett. D, 4° periodo).
Ai sensi dell’art. 4 del decreto del Ministero delle politiche
agricole 26 luglio 2000, la presentazione della dichiarazione delle
superfici vitate costituisce il presupposto per l’accesso alle misure
di mercato e strutturali previste dalla normativa comunitaria di cui
al regolamento CE n. 1493/1999.
Il conferente le uve e’ tenuto a presentare la dichiarazione delle
superfici vitate e la dichiarazione vitivinicola e il richiedente
l’aiuto ad assicurarsi che le suddette dichiarazioni siano state
presentate.
Pertanto, in caso di acquisto di uve o mosti, l’eventuale mancata
presentazione, da parte del conferente le uve, della dichiarazione
delle superfici vitate e delle dichiarazioni vitivinicole
comportera’, a sfavore dell’acquirente richiedente l’aiuto, la
riduzione od esclusione dell’aiuto all’arricchimento, come previsto
dal regolamento CE n. 1282/01, dal decreto ministeriale 1° agosto
1995 e dal decreto ministeriale 26 luglio 2000, anche in assenza di
ulteriori anomalie nel modello F1.
Infatti, in coerenza con gli orientamenti comunitari un …
«operatore potra’ vedersi applicata una riduzione degli aiuti
comunitari in base al fatto che una terza persona non abbia assolto
ai propri obblighi, rientra nel rischio d’impresa» …

B. Scritture contabili obbligatorie.

Registri di carico e scarico [art. 11 reg. (CE) 884/01].
L’operatore che procede alla pratica dell’arricchimento e’ soggetto
all’obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico,
preventivamente timbrati e vidimati dall’ufficio periferico
dell’Ispettorato centrale repressione frodi competente per territorio
(di seguito denominato «organo di controllo» ai sensi del decreto
ministeriale 30 luglio 2003) oppure dai comuni (decreto dirigenziale
del 22 novembre 1999 – Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2000) da
cui risulti anche il passaggio a vino da tavola finito del prodotto
arricchito, conformemente a quanto disposto dal regolamento (CE) n.
884/01 e dal decreto ministeriale n. 768/1994.
Registro degli arricchimenti [art. 14 reg. (CE) 884/01].
Lo stesso operatore ha l’obbligo della tenuta del registro relativo
all’aumento del titolo alcolometrico, che deve essere timbrato e
vidimato come il registro di carico e scarico sopracitato, e
contenere tutte le indicazioni previste dal reg. (CE) 884/01.
In tale registro devono essere annotate le operazioni di
arricchimento con l’osservanza delle modalita’ e dei termini
prescritti dall’art. 25 del regolamento (CE) n. 1622/2000 del
24 luglio 2000, e comunque prima della fine di ogni singola
operazione.
Al compimento dell’ultima operazione di arricchimento della
campagna vitivinicola il registro viene chiuso, con l’indicazione dei
totali e dei quantitativi eventuali di V.Q.P.R.D. declassati in vino
da tavola, dopo l’avvenuto arricchimento.
Registro di fabbricazione o elaborazione del concentrato [art. 14
reg. (CE) 884/01].
Coloro che producono nei propri impianti mosti di uve concentrati
e/o mosti di uve concentrati rettificati, a partire da materie prime
acquistate o lavorate per conto terzi, oltre ai registri
precedentemente indicati, devono tenere un registro in cui deve
essere evidenziata la zona viticola di provenienza dei mosti muti
trasformati in MC o MCR, tenendo separati i prodotti ottenuti dalle
uve raccolte nelle zone viticole CIb e CIIb da quelle raccolte nella
zona viticola CIIIb.
Nello stesso registro devono essere riportati i dati menzionati
all’art. 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) 884/01.
Registro di magazzino del concentrato [art. 15 reg. (CE) 884/01].
Qualora, prima della consegna all’utilizzatore, il fabbricante del
mosto di uve concentrato e del mosto di uve concentrato rettificato
trasferisca in altro deposito tutta o una parte dei MC e MCR
ottenuti, deve trascrivere separatamente nel registro di carico e
scarico relativo a ciascuno deposito (timbrato e vidimato
dall’ufficio periferico dell’Ispettorato centrale repressioni frodi)
i prodotti trasferiti rispettando le rispettive zone viticole di
provenienza, nonche’ riportare i dati prescritti dall’art. 15,
paragrafo 2, del regolamento (CE) 884/01.

C. Dichiarazione preventiva delle operazioni di arricchimento.

Prima di avviare le operazioni di arricchimento, l’operatore deve
far pervenire agli uffici periferici dell’organo di controllo
competenti per territorio la dichiarazione conforme al modello
allegato alla circolare del Ministero delle politiche agricole e
forestali del 1° agosto 2003, contenente le indicazioni prescritte
all’art. 25, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1622/2000 del
24 luglio 2000, [generalita’ del dichiarante, designazione dei
prodotti base da arricchire, prodotto utilizzato (MC e/o MCR) ecc.]
(vedi modello A).
La dichiarazione preventiva relativa ad ogni singola operazione di
arricchimento, dovra’ pervenire agli uffici periferici dell’organo di
controllo entro e non oltre il secondo giorno precedente a quello di
svolgimento dell’operazione di arricchimento, anche per telefax, o
per posta elettronica agli indirizzi e-mail degli stessi, pubblicati
sul seguente sito internet del Ministero delle politiche agricole e
forestali:
www.politicheagricole.it/icrf/home.asp
E’ a carico del richiedente l’onere di verificare che la
comunicazione pervenga al competente organo di controllo nel termine
previsto, considerato che per determinare il rispetto del suddetto
termine fa fede la data di ricevimento della dichiarazione.
Per le comunicazioni inviate tramite fax o posta elettronica, fa
fede la data e l’ora di spedizione risultante dalle ricevute, sempre
che il ricevente non abbia comunicato al mittente la mancata, totale
o parziale, ricezione della comunicazione medesima.
Le operazioni di arricchimento che non rispettino i termini, le
modalita’ e le registrazioni suindicate, non saranno ammesse a
beneficiare degli aiuti comunitari.

D. Documenti di accompagnamento.

Si ricorda che i documenti di accompagnamento dei mosti di uve
concentrati e/o concentrati rettificati devono recare tutte le
indicazioni prescritte dagli articoli 3 e 4 del regolamento (CE)
884/01.

E. Dichiarazione di fabbricazione dei mosti di uva concentrati e
concentrati rettificati.

La dichiarazione di fabbricazione, di cui al modello D, e’ il
documento con il quale il fabbricante del MC o del MCR attesta che i
quantitativi (in peso netto) di prodotti consegnati a terzi od
utilizzati direttamente per le operazioni di arricchimento,
rispondono ai requisiti di legge e sono originari di determinate zone
viticole.
Tale dichiarazione deve altresi’ precisare il grado rifrattometrico
% a 20°C, il luogo di spedizione e quello di arrivo della merce e
deve fornire i dati identificativi del documento che accompagna il
prodotto.
Ciascuna dichiarazione deve riguardare soltanto i prodotti ottenuti
nel corso della stessa campagna vitivinicola.
Per i prodotti originari della zona CIIIa e CIIIb (fuori del
territorio italiano), il fabbricante e’ tenuto, altresi’, a
trasmettere agli uffici periferici dell’organo di controllo, un
attestato dell’organismo di intervento del Paese di cui e’ originario
il prodotto, dal quale risultino i seguenti dati:
nome del produttore, documenti di accompagnamento, natura del
prodotto, peso netto, grado rifrattometrico % a 20°C, luogo di
partenza della merce;
dichiarazione del fornitore attestante che il prodotto e’
proveniente esclusivamente dalle varieta’ di viti raccomandate o
autorizzate, di cui all’art. 42 del regolamento (CE) 1493/99.
Tale attestato dovra’ essere in ogni caso accompagnato da relativa
traduzione in lingua italiana sotto la diretta responsabilita’ del
fabbricante.
Qualora il mosto concentrato e/o rettificato venga venduto dal
fabbricante ad un intermediario, quest’ultimo dovra’ consegnare
all’acquirente la dichiarazione di fabbricazione rilasciatagli dal
fabbricante.
I trasformatori di MC che direttamente concentrano il mosto e lo
utilizzano, devono allegare alla pratica di arricchimento il relativo
modello D.

F. Controlli sulle operazioni di arricchimento.

Organi delegati al controllo, in virtu’ degli accordi intercorsi
con l’Ispettorato centrale repressione frodi del Ministero delle
politiche agricole e forestali sono gli uffici periferici
dell’Ispettorato medesimo territorialmente competenti.
Tali uffici segnaleranno a questa Agenzia eventuali irregolarita’
riscontrate nel corso dei controlli diretti ad accertare il rispetto,
da parte degli operatori, della normativa comunitaria e nazionale
vigente in materia.
In particolare, in conformita’ a quanto gia’ previsto nel decreto
del Ministero delle politiche agricole e forestali del 30 luglio 2003
e dalla circolare del Ministero delle politiche agricole e forestali
del 1° agosto 2003 che disciplina le operazioni di arricchimento, al
termine delle operazioni di arricchimento e previa richiesta
dell’operatore, i predetti uffici verificheranno, per ogni singola
richiesta di contributo, la regolare tenuta dei registri di carico e
scarico e del registro di fabbricazione del mosto concentrato e/o
rettificato utilizzato per l’arricchimento e relativo modello D.
Inoltre occorre verificare la conformita’ del registro degli
arricchimenti alla legislazione vigente sia comunitaria che nazionale
(regolamento CE n. 884/2001 e decreto ministeriale n. 768/1994),
relativamente alla completezza di tutte le informazioni previste
quali:
estremi delle dichiarazioni preventive;
numero e data di presentazione delle stesse,
data in cui hanno effettivamente avuto luogo le operazioni di
arricchimento;
quantita’ del vino oggetto della pratica di arricchimento
suddiviso per vino da tavola e V.Q.P.R.D.;
dati relativi alla quantita’ del prodotto arricchito e zona
viticola;
quantita’ e qualita’ del mosto utilizzato e relativa zona di
provenienza;
prodotto ottenuto e relativa gradazione alcolica ottenuta;
percentuale di aumento del titolo alcometrico (non superiore a 2%
vol.) e del volume iniziale dei prodotti da arricchire (non piu’ del
6,5%) nonche’ l’indicazione dell’eventuale declassamento del
V.Q.P.R.D. a vino da tavola, dopo l’operazione di arricchimento.
Dopo aver provveduto alla verifica della documentazione di cantina
necessaria ai fini della richiesta del contributo, l’ufficio
periferico dell’Ispettorato centrale repressioni frodi competente per
territorio, fara’ pervenire entro la data del 1° aprile 2006
direttamente a questa Agenzia, – Ufficio vino ed aiuti comunitari,
via Torino, 45 (00184) Roma, l’attestato/lista di controllo delle
operazioni di arricchimento redatto in conformita’ all’allegato
Modello C, riportante l’analisi delle operazioni di verifica
effettuate e l’approvazione, o meno, delle operazioni stesse.
Il rapporto dovra’ essere anticipato via telefax al n. Agea
06/4453940, mentre la documentazione di supporto rimarra’ agli atti
degli uffici periferici dell’ICRF.
Si ricorda che e’ a carico dell’operatore richiedente l’aiuto
l’onere di effettuare la richiesta scritta di rilascio
dell’attestato/lista di controllo da parte degli uffici dell’ICRF.
In conformita’ a quanto previsto dal regolamento (CE) n. 1663/95,
la documentazione dovra’ essere conservata ordinatamente in appositi
fascicoli individuali per almeno dieci anni. I fascicoli, di cui
dovra’ essere registrata l’ubicazione, dovranno essere tenuti a
disposizione per eventuali verifiche disposte dagli organi di
supervisione e controllo comunitari e nazionali.
L’erogazione dell’aiuto nei tempi previsti dalla normativa
comunitaria e’ subordinata all’acquisizione da parte di Agea dei
suddetti attestati/liste di controllo nel termine suindicato.

G. Domanda di concessione dell’aiuto.

La domanda finalizzata all’ottenimento dell’aiuto comunitario puo’
essere presentata secondo due modalita’ alternative:
presentazione della domanda telematica tramite portale SIAN;
presentazione della domanda tramite modello cartaceo.
Presentazione telematica.
A partire dalla campagna 2005/2006, la domanda di aiuto per le
operazioni di arricchimento, sottoscritta mediante dispositivi di
autenticazione digitali, puo’ essere presentata, dagli operatori che
vogliano direttamente curare la redazione dei propri atti
dichiarativi, mediante l’accesso ai servizi presenti nell’area
riservata del Sistema informativo agricolo nazionale SIAN.
Gli operatori vitivinicoli che intendono predisporre con questa
modalita’ i propri atti dichiarativi, sono tenuti a costituire
preventivamente il proprio fascicolo aziendale.
Per la costituzione o l’aggiornamento del fascicolo aziendale, gli
operatori vitivinicoli possono rivolgersi:
1) al CAA al quale hanno gia’ dato mandato od intendono dare
mandato esclusivo per la costituzione ed aggiornamento del fascicolo
aziendale elettronico e deposito dei documenti costituenti il
fascicolo aziendale cartaceo;
2) all’AGEA – Ufficio vino e aiuti comunitari per la costituzione
ed aggiornamento del fascicolo aziendale elettronico e deposito dei
documenti costituenti il fascicolo aziendale cartaceo. La
documentazione va inviata presso AGEA, via Torino 45 – 00184 Roma.
Per le modalita’ operative di costituzione del fascicolo e di
presentazione della domanda si rimanda a quanto indicato nella
circolare Agea n. 443 ACIU del 14 luglio 2005 relativo alle
dichiarazioni 2004/2005 – Istruzioni applicative generali per la
compilazione e la presentazione delle dichiarazioni di giacenza.
Presentazione tramite modello cartaceo.
Per la presentazione della domanda tramite cartaceo, dovra’ essere
utilizzato l’allegato Modello B predisposto dall’Agea.
Il modello e’ disponibile sul sito internet «www. sian.it»,
nell’area «Modulistica – Scarico moduli», dal quale potra’ essere
stampato gratuitamente, fino ad un massimo di n. 10 modelli per ogni
accesso.
Il modulo dovra’ essere utilizzato in originale, in quanto il
codice a barre identifica univocamente la domanda.
I requisiti necessari per la stampa della modulistica, da qualsiasi
postazione munita di personal computer collegato alla rete internet,
sono i seguenti:
Adobe Acrobat Reader 5.5 (o superiore);
Internet Explorer 5.5 (o superiore) oppure
Mozilla FireFox 0.8 (o superiore);
Netscape 7.1 (o superiore).
Il modulo di domanda potra’ comunque essere eventualmente e
gratuitamente scaricato presso le postazioni internet dell’Agea o
delle regioni.
Le modalita’ di compilazione della domanda sono disponibili nelle
«Note esplicative» presenti nell’area «Servizi – Software e manuali –
Manuali».
Il suddetto modulo di domanda, compilato in tutte le sue parti,
dovra’ pervenire in duplice copia (originale ed una copia fotostatica
semplice) all’AGEA – Ufficio vino ed aiuti comunitari, via Torino, 45
(00184) Roma, entro e non oltre due mesi dalla data di completamento
dell’ultima operazione di arricchimento relativa alla campagna di
riferimento [art. 14 reg. (CE) 1623/2000 del 25 luglio 2000].
L’AGEA non assume responsabilita’ per la eventuale dispersione di
comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione del recapito da
parte del richiedente oppure da mancata o tardiva comunicazione ne’
per eventuali disguidi postali o in ogni modo imputabili a terzi, a
caso fortuito o di forza maggiore.
Sulla busta deve essere indicato l’indirizzo di destinazione di cui
sopra, riportato nel seguente modo:
AGEA – Ufficio Vini e aiuti comunitari
Domanda di aiuto all’arricchimento – Campagna 2005/2006
VIA TORINO, 45
00184 – ROMA
I dati anagrafici dei richiedenti, riportati sulla busta nello
spazio dedicato al mittente, devono contenere le seguenti
informazioni:
NOME
COGNOME/RAGIONE SOCIALE
INDIRIZZO
CAP – COMUNE (PROV)
Domanda di aiuto all’arricchimento –
Campagna 2005/2006
Per la definizione di eventuali ritardi di presentazione fara’
fede:
la data di ricezione della raccomandata da parte di Agea;
la data di accettazione nel caso di consegna a mano;
la data di registrazione nel sistema informativo nel caso di
presentazione telematica.
Nel caso di arricchimento effettuato in piu’ depositi appartenenti
alla medesima ditta, costituisce «ultima operazione» quella eseguita
per ultima in uno qualsiasi dei depositi stessi.
Tutte le domande compilate dalla ditta, distintamente per ciascun
deposito, dovranno essere trasmesse con lo stesso plico, dovendosi
procedere ad un’unica liquidazione del contributo.
Si richiama l’attenzione sull’obbligo per la ditta richiedente di
indicare sul modulo di domanda il proprio numero di codice fiscale,
che costituisce elemento essenziale per la trattazione amministrativa
ed informatica della domanda.
Documentazione da allegare alla domanda di aiuto.
In entrambe le modalita’ di presentazione (telematica o cartacea)
della domanda di aiuto la richiesta deve essere corredata dalla
seguente documentazione in duplice copia:
1) copia del frontespizio del registro di arricchimento e di
tutte le pagine corrispondenti alle operazioni di arricchimento per
le quali viene richiesto il contributo;
2) modello di introduzione del mosto (Mod. E) indicante le vasche
nelle quali e’ stato depositato il mosto concentrato e/o rettificato
con la relativa capacita’ e la quantita’ introdotta in ciascuna
vasca, distinguendo tra prodotto acquistato e prodotto di produzione
propria (autoconcentrazione) e conto lavorazione terzi;
3) dichiarazione di fabbricazione in originale del mosto
concentrato e/o rettificato (Mod. D);
4) elenco dei quantitativi dei mosti e vini in fermentazione e
relativa zona vinicola, con l’indicazione dei documenti di
accompagnamento e gradazione potenziale;
5) certificato di iscrizione al registro delle imprese, da cui
risulti che la ditta si trova nel libero esercizio dei propri diritti
e che non e’ sottoposta a dichiarazione di fallimento o ad altre
procedure concorsuali e recante la dicitura antimafia di cui all’art.
10, legge n. 575/1965; in alternativa dovra’ essere prodotta
autocertificazione ai sensi della legge n. 445/2000, redatta secondo
il modello di cui all’allegato H, corredata da copia integrale
(fronte retro) di un documento di identita’ in corso di validita’;
6) per richieste di aiuto di importi complessivi superiori a
Euro 154.937,07 ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
3 giugno 1998, n. 252 (Gazzetta Ufficiale n. 176 del 30 luglio 1998)
i produttori devono presentare la prescritta certificazione antimafia
o, nel caso in cui non ne e’ in possesso, devono presentare alla
prefettura di competenza, e per conoscenza all’Agea, domanda per la
richiesta del certificato antimafia che verra’, dalla stessa
prefettura, trasmesso direttamente all’Agea.
Nel caso di presentazione della domanda in modalita’ telematica
tale documentazione dovra’ pervenire in Agea entro quindici giorni
solari dalla sottoscrizione della domanda, comprensiva di una copia
della domanda di aiuto.
La mancanza di uno solo di tali documenti impedisce l’avvio della
procedura di liquidazione dell’aiuto comunitario.

H. Pagamento anticipato dell’aiuto.

I produttori possono chiedere, non prima del 1° gennaio 2006, il
pagamento di un anticipo corrispondente all’aiuto calcolato sui
prodotti utilizzati per l’aumento del titolo alcometrico richiesto,
previa costituzione di una cauzione a favore dell’Agea, pari al 120%
dell’aiuto medesimo. La cauzione dovra’ essere presentata in
originale e in copia.
Lo schema della fideiussione e’ quello di cui all’allegato G della
presente circolare.
La fideiussione a garanzia dell’aiuto richiesto deve essere
rilasciata da primari istituti bancari o da societa’ assicuratrici di
cui al decreto del 15 aprile 1992 e successive modifiche, inserite
nell’apposito elenco pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del
19 febbraio 2001 e successivi aggiornamenti, e comunque contemplate,
per il ramo assicurativo, nell’elenco dell’ISVAP. Sono esclusi dalla
possibilita’ di prestare cauzioni a favore dell’AGEA gli enti garanti
indicati nell’apposito elenco, agli atti dell’Ufficio promozione,
miglioramento e aiuti sociali.
Alla domanda di anticipo dovra’ essere comunque allegata tutta la
documentazione indicata al punto G del presente documento.

I. Controlli con le dichiarazioni vitivinicole e delle superfici
vitate.

Nell’ambito delle procedure istruttorie finalizzate alla verifica
del diritto al percepimento dell’aiuto viene preliminarmente
controllata la presenza e la correttezza del codice fiscale indicato
nella domanda, tramite incrocio con l’anagrafe tributaria.
Eventuali incongruenze dello stesso (assenza in anagrafe,
discordanza tra il codice fiscale e uno o piu’ dati dell’anagrafica),
costituiranno sulla base degli orientamenti comunitari, anomalia.
Di seguito vengono descritti i criteri applicati per il controllo
di tutte le domande di aiuto del settore VINO – Camp. 2005/2006, con
le dichiarazioni vitivinicole e le dichiarazioni delle superfici
vitate, nel quadro del Sistema integrato di gestione e controllo.
Il controllo, effettuato attraverso incroci tra le banche dati
informatizzate, mira a definire l’ammissibilita’ all’aiuto attraverso
l’accertamento della regolarita’ degli adempimenti previsti per i
produttori, ai sensi del reg. CE della Commissione n. 1282/01, del
decreto ministeriale del 1° agosto 1995, e successive modifiche
(relativi alle dichiarazioni di raccolta uva e produzione vino) e del
decreto ministeriale del 26 luglio 2000 (relativo alle dichiarazione
delle superfici vitate).
Oggetto del controllo e’ tutta la documentazione prodotta dai
richiedenti l’aiuto. La presenza della dichiarazione vitivinicola
(raccolta uva e produzione vino) del soggetto richiedente l’aiuto
costituisce condizione necessaria per il diritto all’aiuto. Nel caso
di assenza di tale dichiarazione, l’Agea non potra’ procedere
all’erogazione dell’aiuto stesso.
Per quanto attiene l’esame delle dichiarazioni vitivinicole del
richiedente l’aiuto, il controllo si articola secondo le casistiche
di seguito indicate:
1) il richiedente l’aiuto e’ produttore di uve e trasformatore
delle stesse, e non riceve uve e/o altri prodotti a monte del vino.
Il controllo viene effettuato prendendo i dati indicati nel quadro
C sez. I (raccolta uve) e sez. II (dichiarazione delle superfici
vitate) della dichiarazione vitivinicola del richiedente l’aiuto.
Per cio’ che riguarda le modalita’ di compilazione della
dichiarazione vitivinicola, si rimanda alle indicazioni contenute
nelle istruzioni a tal fine predisposte.
Attraverso i riferimenti indicati nella sez. II (codice fiscale,
partita Iva, codice a barre della dichiarazione superfici vitate) o,
nel caso in cui la sez. II non sia compilata, con il codice fiscale
del dichiarante, viene controllata la presenza della/e eventuale/i
dichiarazione/i delle superfici vitate.
In caso di mancato riscontro della dichiarazione delle superfici
vitate (anomalia segnalata di tipo «2»), viene applicata una
penalita’ nella quantificazione dell’aiuto da erogare secondo la
metodica menzionata nel paragrafo «Calcolo penalita’ da applicare
all’aiuto»;
2) il richiedente l’aiuto e’ trasformatore e produttore di uve
proprie e riceve anche uve e/o altri prodotti a monte del vino.
Il controllo viene effettuato prendendo in considerazione:
A. i dati indicati nel quadro C sez. I (raccolta uve) e sez. II
(dichiarazione delle superfici vitate) della dichiarazione
vitivinicola del richiedente l’aiuto;
B. l’elenco degli attestati di consegna allegati alla
dichiarazione vitivinicola del richiedente l’aiuto (allegati F1 e
F2).
Per il punto A, attraverso i riferimenti indicati nella sez. II
(codice fiscale, partita Iva, codice a barre della dichiarazione
superfici vitate) o, nel caso in cui la sez. II non sia compilata,
con il codice fiscale del dichiarante, viene controllata la presenza
della/e eventuale/i dichiarazione/i superfici vitate.
In caso di mancato riscontro della dichiarazione delle superfici
vitate (anomalia segnalata di tipo «2»), viene applicata una
penalita’ nella quantificazione dell’aiuto da erogare secondo la
metodica menzionata nel paragrafo «Calcolo penalita’ da applicare
all’aiuto».
Per il punto B, sulla base degli attestati di consegna allegati
alla dichiarazione vitivinicola vengono individuati i fornitori che
hanno ceduto uve e/o altri prodotti a monte del vino al soggetto
richiedente l’aiuto.
Per ogni fornitore il controllo viene svolto nel seguente modo:
a) verifica della presenza della dichiarazione vitivinicola
(raccolta uve e/o produzione vino) per i fornitori che hanno
compilato l’allegato di tipo F1.
In caso di mancato riscontro della dichiarazione vitivinicola
(anomalia segnalata di tipo «7»), viene applicata una penalita’ nella
quantificazione dell’aiuto da erogare, sulla base della superficie
viticola da cui ha avuto origine la fornitura di uve del produttore
al richiedente l’aiuto (per il calcolo della penalita’ vedi paragrafo
«Calcolo penalita’ da applicare all’aiuto»).
La superficie di fornitura e’ individuata considerando il quadro F
riga F5 colonne 2 e 6 dell’allegato F1;
b) verifica della presenza della dichiarazione delle superfici
vitate per tutti i fornitori che abbiano compilato sia l’allegato di
tipo F1 sia di tipo F2.
Nel caso di allegato di tipo F1, una volta riscontrata la presenza
della dichiarazione vitivinicola, viene verificata l’eventuale
compilazione del quadro C della dichiarazione (sez. I e sez. II).
Se detto quadro viene compilato, con i riferimenti indicati nella
sez. II (codice fiscale, partita Iva, codice a barre della
dichiarazione superfici vitate) o, nel caso in cui la sez. II non sia
compilata, con il codice fiscale del dichiarante, viene controllata
la presenza della/e eventuale/i dichiarazione/i superfici vitate.
Nel caso di allegato di tipo F2, il controllo viene effettuato
considerando i dati riportati nel quadro C (sez. I e II).
Con i riferimenti indicati nella sez. II (codice fiscale, partita
Iva, codice a barre della dichiarazione superfici vitate) o, nel caso
in cui la sez. II non sia compilata, con il codice fiscale del
dichiarante, viene controllata la presenza della/e eventuale/i
dichiarazione/i superfici vitate.
In caso di mancato riscontro della dichiarazione delle superfici
vitate (anomalia segnalata di tipo «2»), viene applicata una
penalita’ nella quantificazione dell’aiuto da erogare, sulla base
della superficie viticola da cui ha avuto origine la fornitura di uve
del produttore al richiedente l’aiuto (per il calcolo della penalita’
vedi paragrafo «Calcolo penalita’ da applicare all’aiuto»).
La superficie di fornitura e’ individuata considerando il quadro F
riga F5 colonne 2 e 6 per l’allegato di fornitura F1 e quadro C sez.
I riga C6 colonna 4 per l’allegato di fornitura F2;
3) il richiedente l’aiuto e’ trasformatore (senza l’apporto della
produzione di uve proprie) e riceve uve e/o altri prodotti a monte
del vino.
Il controllo viene effettuato prendendo in considerazione:
a) i dati eventualmente indicati nel quadro C sez. II
(dichiarazione delle superfici vitate) della dichiarazione
vitivinicola del richiedente l’aiuto;
b) l’elenco degli attestati di consegna allegati alla
dichiarazione vitivinicola del richiedente l’aiuto (allegati F1 e
F2).
Per le modalita’ di controllo, si segue la procedura indicata per
il precedente caso 2.
Calcolo penalita’ da applicare all’aiuto.
Qualora, nel corso dei controlli, vengano individuate delle
anomalie di tipo «2» e/o «7», sia per il richiedente l’aiuto che per
un suo fornitore, l’Agea procedera’ ad applicare una penalita’
all’aiuto da erogare calcolata nel seguente modo:
A = ((B – C) / B) * 100 dove:
A = percentuale di riduzione;
B = superficie totale di produzione del richiedente l’aiuto;
C = superficie totale consentita.
In particolare, la superficie totale di produzione (B) e’ quella di
cui al quadro G, sez. II riga G8 colonna 5, nella dichiarazione
vitivinicola del richiedente l’aiuto
La superficie totale consentita e’ data dalla somma di:
1) la superficie totale di raccolta (quadro C sez. I riga C6
colonna 4) della dichiarazione vitivinicola del richiedente l’aiuto
con assenza di anomalie 2;
2) la superficie totale di fornitura (quadro F riga F5 colonne 2
e 6 per l’allegato di fornitura F1 e quadro C sez. I riga C6 colonna
4 per l’allegato di fornitura F2 esclusi i quantitativi di uve cedute
indicati nel quadro E riga E5 colonna 2 della dichiarazione
vitivinicola del richiedente l’aiuto) degli allegati alla
dichiarazione vitivinicola del richiedente l’aiuto per i fornitori
con assenza di anomalie 2 e 7.
In caso di impossibilita’ a definire la percentuale di riduzione
per carenza di uno degli elementi (ad es. superficie di produzione
non indicata o superficie consentita maggiore della produzione) viene
impostata in automatico una percentuale di riduzione pari al 100%.
Le risultanze del controllo con le modalita’ suindicate vengono
trasmesse ai beneficiari per i quali sono state riscontrate anomalie,
affinche’ effettuino un riscontro con le risultanze della
documentazione in proprio possesso.
Ove non si concordi con le risultanze dei controlli effettuati, e
quindi con le anomalie notificate, i beneficiari dovranno produrre ad
AGEA, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di
ricezione della notifica scritta per raccomandata delle anomalie,
l’eventuale documentazione probante la correggibilita’ dell’anomalia.
In particolare:
per le anomalie di tipo 2 copia conforme all’originale della
dichiarazione delle superfici vitate presentata presso lo sportello
della regione o lo sportello centrale AGEA;
per le anomalie di tipo 7 copia conforme all’originale della
dichiarazione vitivinicola di raccolta e/o produzione presentata dal
fornitore per la campagna 2005/2006.
Decorso il suddetto periodo di trenta giorni, il procedimento
istruttorio di definizione della domanda di aiuto si intendera’
concluso sulla base della documentazione gia’ in possesso di Agea,
nonche’ di quella (conforme alla richiesta) pervenuta a tale data,
sulla base della quale verra’ predisposto il provvedimento
amministrativo definitivo. La documentazione che perverra’ ad AGEA
successivamente a tale data non verra’ presa in considerazione.

J. Sanzioni.

Qualora dalla documentazione prodotta risulti che le operazioni di
arricchimento non sono state eseguite in conformita’ di quanto
stabilito all’art. 34, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1493/99 in
conformita’ con l’allegato V, lettera C dello stesso regolamento e
dalle disposizioni applicative contenute nel regolamento n. 1622/2000
del 24 luglio 2000 e nella presente circolare, l’aiuto non sara’
corrisposto.
In caso di mancato rispetto del termine di presentazione della
domanda di aiuto, l’aiuto sara’ ridotto dello 0,5% per ogni giorno di
ritardo durante il periodo di due mesi.
Qualora il termine in questione venga superato di oltre due mesi,
l’aiuto non sara’ corrisposto.

L. Informazioni.

Al fine di poter corrispondere ad eventuali quesiti posti dai
produttori interessati da problematiche relative alle istanze
presentate, si fa presente che tali quesiti potranno essere rivolti
esclusivamente al numero di fax Agea 06/4453940 ed ad essi verra’
dato riscontro con le medesime modalita’.
A tutela della riservatezza, non verranno fornite informazioni in
via telefonica.
Si pregano gli enti e le organizzazioni in indirizzo di dare la
massima divulgazione alle modalita’ operative sopradescritte.
La presente circolare viene pubblicata sul sito del Ministero delle
politiche agricole e forestali (www. politicheagricole.it), dell’AGEA
(www.agea.gov.it) e del SIAN (www.sian.it), dal quale ultimo potra’
essere scaricata anche la modulistica.
Roma, 4 ottobre 2005

Il titolare dell’ufficio monocratico
Gulinelli

ALLEGATO

—-> Vedere Allegato da pag. 17 a pag. 30 della G.U. in formato zip/pdf

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

Edilone.it