AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA | Edilone.it

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 13 maggio 2005, n.17: Riforma della politica agricola comune. Modalita' e condizioni per l'accesso alla riserva nazionale per l'anno 2005, di cui all'articolo 3 del decreto ministeriale n. D/118 del 24 marzo 2005. (GU n. 119 del 24-5-2005)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 13 maggio 2005, n.17

Riforma della politica agricola comune. Modalita’ e condizioni per
l’accesso alla riserva nazionale per l’anno 2005, di cui
all’articolo 3 del decreto ministeriale n. D/118 del 24 marzo 2005.

Al Ministero delle politiche
agricole e forestali – Segreteria
tecnica – Direzione generale delle
politiche agroalimentari – PAGR V
Agli assessorati regionali
agricoltura
Agli assessorati prov. autonome
Trento e Bolzano
All’Ente nazionale risi
Al Centro assistenza agricola
coldiretti S.r.l.
Al C.A.A. Confagricoltura S.r.l.
Al C.A.A. CIA S.r.l.
Al CAA Copagri S.r.l.
Al Coordinamento CAA c/o CAALPA c/o
CAA CANAPA
Alle Organizzazioni professionali
agricole: Coldiretti
Confagricoltura – CIA – Copagri –
ENPTA – Eurocoltivatori – A.L.P.A.-
Fe.Na.Pi. – Coopagrival – F.Agr.L –
ANPA

1. Premessa.
Con riferimento alla normativa elencata la paragrafo 2, la
presente circolare illustra le casistiche, le modalita’ e le
condizioni per l’accesso alla riserva nazionale per l’assegnazione
dei titoli all’aiuto del regime di pagamento unico istituito dal
Regolamento (CE) n. 1782/2003.
2. Riferimenti normativi.
2.1. Normativa comunitaria.
Regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio del 29 settembre
2003.
Regolamento (CE) n. 795/2004 della Commissione del 21 aprile
2004.
2.2. Normativa nazionale.
Decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali n.
D/118 del 24 marzo 2005.
Decreto del direttore generale per le politiche agroalimentari n.
D/137 del 7 aprile 2004.
Circolare AGEA Coordinamento prot. ACIU.2005.238 del 4 maggio
2005, avente per oggetto «Riforma della politica agricola comune.
Modalita’ e condizioni per l’accesso alla riserva nazionale per
l’anno 2005 di cui all’art. 3 del decreto ministeriale n. D/118 del
24 marzo 2005».
3. Accesso alla riserva nazionale.
L’accesso alla riserva nazionale e’ previsto e disciplinato
dall’art. 42 del regolamento (CE) n. 1782/2003, nonche’ dagli
articoli 6, 7, 16 e dagli articoli dal 18 al 23-bis del regolamento
(CE) n. 795/2004.
3.1. Presentazione della domanda.
Possono richiedere di accedere alla riserva nazionale tutti gli
agricoltori che rispettano le condizioni previste nella presente
circolare e che presentano apposita domanda sottoscritta entro il
15 maggio 2005, fatto salvo quanto previsto dall’art. 15 del
regolamento (CE) n. 796/2204. La domanda puo’ costituire allegato
alla domanda unica o nuova domanda, indicando le superfici
interessate e gli estremi della domanda unica.
Ai sensi dell’art. 43, paragrafo 1, comma 3, del regolamento (CE)
n. 1782/2003, sono inoltre assimilati a titoli da riserva, pur non
essendo alimentati dalla stessa, i titoli assegnati agli agricoltori
che hanno iniziato l’attivita’ agricola nel periodo di riferimento
2000-2002.
Con successivo provvedimento sono individuate le modalita’ di
accesso alla riserva per l’anno 2006.
3.2. Superfici ammissibili.
Ai fini della richiesta di accesso alla riserva nazionale, le
superfici agricole aziendali sono suddivise secondo la seguente
tabella di ammissibilita’:

|Condizione di ammissibilita’ per
Superficie agricola |l’accesso alla riserva
———————————————————————
|Sono ammissibili per l’accesso
|alla riserva nazionale, con le
Seminativi ai sensi della lettera |limitazioni previste ai sensi
D dell’allegato I del Regolamento |degli articoli 44 e 51 del
(CE) n. 1444/2002 |Regolamento (CE) n. 1782/2003
———————————————————————
Orti familiari ai sensi della |
lettera E dell’allegato I del |Non sono ammissibili per l’accesso
Regolamento (CE) n. 1444/2002 |alla riserva nazionale
———————————————————————
|Sono ammissibili per l’accesso
|alla riserva nazionale, con le
|limitazioni previste ai sensi
|degli articoli 44 e 51 del
|Regolamento (CE) n. 1782/2003,
|limitatamente alle aziende per le
|quali, alla data di presentazione
|della domanda di accesso alla
|riserva, risulti nella Banca dati
|dell’Anagrafe nazionale bovina
|almeno un {codice allevamento}
Prati permanenti e pascoli ai |relativo alle specie bovina,
sensi della lettera F |bufalina o ovina e caprina e che
dell’allegato I del Regolamento |presentino un coefficiente di
(CE) n. 1444/2002 F/1 (Prati e |densita’ pari ad almeno 1,8 UBA
pascoli, esclusi i pascoli magri) |per ettaro.
———————————————————————
|Sono ammissibili per l’accesso
|alla riserva nazionale, con le
|limitazioni previste ai sensi
|degli articoli 44 e 51 del
|Regolamento (CE) n. 1782/2003
|limitatamente alle aziende per le
|quali, alla data di presentazione
|della domanda di accesso alla
|riserva, risulti nella Banca dati
|dell’Anagrafe nazionale bovina
|almeno un {codice allevamento}
|relativo alle specie bovina,
|bufalina o ovina e caprina, e che
|presentino un coefficiente di
|densita’ pari ad almeno 1,8 UBA
|per ettaro, con le seguenti
|considerazioni delle superfici
|condotte: 80% delle superfici per
|i pascoli cespugliati e per gli
Prati permanenti e pascoli ai |alpeggi con roccia affiorante, con
sensi della lettera F |tara del 20% – 50% delle superfici
dell’allegato I del Regolamento |per i pascoli arborati e per gli
(CE) n. 1444/2002 F/2 (Pascoli |alpeggi con roccia affiorante con
magri) |tara 50%
———————————————————————
|Non sono ammissibili per l’accesso
|alla riserva nazionale Gli oliveti
|saranno considerati ammissibili,
|con le limitazioni previste ai
Coltivazioni permanenti ai sensi |sensi degli articoli 44 e 51 del
della lettera G dell’allegato I |Regolamento (CE) n. 1782/2003,
del Regolamento (CE) n. 1444/2002 |solo a partire dall’anno 2006
———————————————————————
Altre superfici ai sensi della |
lettera H dell’allegato I del |Non sono ammissibili per l’accesso
Regolamento (CE) n. 1444/2002 |alla riserva nazionale

4. Fattispecie per l’accesso alla riserva nazionale.
A. Nuovi agricoltori.
La fattispecie relativa ai nuovi agricoltori e’ disciplinata
nell’art. 42, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1782/2003, nonche’
dall’art. 6 del Regolamento (CE) n. 795/2004 e dall’art. 1 del
decreto dirigenziale n. 137 del 7 aprile 2005.
L’agricoltore deve avere iniziato l’attivita’ dopo il 31 dicembre
2002, o nel 2002 ma senza ricevere nessun pagamento diretto riferito
a tale anno, e puo’ richiedere titoli alla riserva nazionale alle
seguenti condizioni:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di trovarsi
nelle condizioni di cui all’art. 2, lettera k), del Regolamento (CE)
n. 795/2004;
b) deve indicare tutte le superfici ammissibili ai sensi del
paragrafo 3.2 della presente circolare; il corrispondente numero di
ettari equivale al numero di titoli richiesti; non e’ ammessa la
richiesta per superfici ammissibili totali inferiori a un ettaro.
L’AGEA in sede istruttoria verifica le condizioni di
ammissibilita’.
L’Organismo di coordinamento calcola titoli per ettaro basati
sulla media regionale di cui all’art. 2 del decreto ministeriale
D/118 del 24 marzo 2005, eventualmente ridotti nell’importo per il
rispetto dei massimali nazionali di cui all’allegato V del
Regolamento (CE) n. 118/2005.
B. Agricoltori in situazioni particolari.
Le situazioni particolari previste come giusta causa per
l’accesso alla riserva nazionale, ai sensi dell’art. 42, paragrafo 4,
del Regolamento (CE) n. 1782/2003, sono elencate e regolate negli
articoli da 20 a 23-bis del regolamento (CE) n. 795/2004, nonche’
dall’art. 2 del decreto ministeriale D/118 del 24 marzo 2005 e dagli
articoli da 5 a 10 del decreto dirigenziale n. 137 del 7 aprile 2005,
e sono di seguito elencate:
trasferimento di terre date in affitto;
investimenti;
locazione di terreni e acquisto di terreni dati in locazione;
riconversione della produzione;
provvedimenti amministrativi e decisioni giudiziarie.
Ai sensi dell’art. 18 del Regolamento (CE) n. 795/2004, e’
possibile richiedere di accedere alla riserva nazionale per piu’
fattispecie, ove ne sussistano le condizioni; in tal caso
l’agricoltore riceve un numero di titoli non superiore al numero di
ettari dichiarati nella domanda e per un importo pari al valore piu’
alto che potrebbe ottenere applicando separatamente le fattispecie
invocate.
B.1. Trasferimento di terre date in affitto.
La fattispecie e’ regolamentata dall’art. 20 del Regolamento (CE)
n. 795/2004, dall’art. 2, comma 4, lettera a), del decreto
ministeriale D/118/2005 e dall’art. 5 del decreto dirigenziale n. 137
del 7 aprile 2005.
L’agricoltore deve aver ricevuto tramite trasferimento, mediante
vendita o contratto di affitto di cinque anni o piu’, a titolo
gratuito o ad un prezzo simbolico, oppure mediante successione
effettiva o anticipata, un’azienda o parte di un’azienda che era
stata data in affitto a terzi durante il periodo di riferimento, da
un agricoltore andato in pensione o deceduto prima della data di
presentazione della domanda nell’ambito del regime di pagamento unico
nel suo primo anno di applicazione.
Se sussistono le condizioni di cui sopra, l’agricoltore puo’
richiedere titoli alle seguenti condizioni:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di trovarsi
nelle condizioni di cui al citato art. 20 del Regolamento (CE) n.
795/2004, specificando quale sia esattamente la causale invocata;
b) deve rendere o aver reso disponibile all’AGEA la
documentazione attestante il titolo di possesso e che giustifichi il
motivo di acquisizione a titolo definitivo o temporaneo dei terreni
che erano stati dati in affitto a terzi durante il periodo di
riferimento;
c) deve indicare tutte le superfici ammissibili ai sensi del
paragrafo 3.2 della presente circolare, relative ai terreni di cui
alla precedente lettera b); il corrispondente numero di ettari
equivale al numero di titoli richiesti; non e’ ammessa la richiesta
per superfici ammissibili totali inferiori a un ettaro;
L’AGEA in sede istruttoria verifica le condizioni di
ammissibilita’.
L’Organismo di coordinamento calcola titoli per ettaro basati sul
valore piu’ alto tra la media triennale degli importi di riferimento
generati sui terreni dati in affitto nel periodo di riferimento e la
media regionale di cui all’art. 2 del decreto ministeriale
D/118/2002, eventualmente ridotti nell’importo per il rispetto dei
massimali nazionali di cui all’allegato V del Regolamento (CE) n.
118/2005.
B.2. Investimenti.
La fattispecie e’ regolamentata dall’art. 21 del Regolamento (CE)
n. 795/2004, dall’art. 2, comma 4, lettera b), del decreto
ministeriale D/118/2005 e dall’art. 6 del decreto dirigenziale n. 137
del 7 aprile 2005.
L’agricoltore deve aver effettuato investimenti in capacita’ di
produzione o aver acquistato terreno, entro il 15 maggio 2004.
L’investimento deve concretizzarsi in un aumento degli elementi
di base per il calcolo dell’importo di riferimento di cui all’art. 37
del regolamento (CE) n. 1782/2003; tali elementi sono: ettari di
terreno ammissibile ai sensi del paragrafo 3.2 della presente
circolare, ovvero capi di bestiame.
Se sussiste una o piu’ delle situazioni di cui sopra
l’agricoltore puo’ richiedere di accedere alla riserva alle seguenti
condizioni:
B.2.1. Nel caso di acquisto o affitto per cinque anni o piu’ di
terreni:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di aver
aumentato la propria capacita’ produttiva acquistando o affittando
ettari ammissibili ai sensi del paragrafo 3.2 della presente
circolare;
b) deve rendere o aver reso disponibile all’AGEA la
documentazione attestante l’acquisto o l’affitto per cinque anni o
piu’ di terreni ammissibili ai sensi del paragrafo 3.2 della presente
circolare e le cui superfici, ai sensi del comma 3 del paragrafo 3
del citato art. 21 del Regolamento (CE) n. 795/2004, non sono state
integralmente considerate nel calcolo dei titoli.
Per chiarire con un esempio:
se l’agricoltore ha aumentato di 6 ettari la propria
superficie, mediante un acquisto o un affitto effettuato nell’anno
2002, in sede di calcolo dei titoli i 6 ettari in questione hanno
prodotto titoli pari ad 1/3, cioe’ 2 ettari; in questo caso
l’agricoltore puo’ richiedere l’accesso alla riserva nazionale
soltanto per i 4 ettari che non hanno generato titoli;
i contratti di acquisto o di affitto devono essere stati
stipulati entro il 15 maggio 2004 e registrati entro i termini di
legge senza penalita’ per ritardata registrazione;
i contratti di acquisto stipulati dopo il 15 maggio 2004, ma
per i quali era stato stipulato un contratto preliminare in sede
notarile entro il 15 maggio 2004, ovvero era stato stipulato un
contratto preliminare entro il 15 maggio 2004, registrato entro i
termini di legge senza penalita’, sono comunque ritenuti ammissibili;
i contratti di acquisto o di affitto stipulati entro il
15 maggio 2004, ma registrati oltre i termini di legge, non sono
ammissibili ai fini dell’accesso alla riserva nazionale.
c) deve indicare tutte le superfici ammissibili ai sensi del
paragrafo 3.2 della presente circolare e relative ai terreni di cui
alla precedente lettera b); il corrispondente numero di ettari
equivale al numero di titoli richiesti; non e’ ammessa la richiesta
per superfici ammissibili totali inferiori a un ettaro;
B.2.2. Nel caso di acquisto o affitto per cinque anni o piu’ di
allevamenti zootecnici o di capi per i quali sono stati concessi
premi nelle campagne 2003 e 2004:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di aver
aumentato la propria capacita’ produttiva acquistando animali o
allevamenti di animali per i quali e’ stato richiesto un premio
comunitario bovini nelle campagne 2003 e 2004, ovvero, nel caso di
ovicaprini, di aver incrementato la consistenza del gregge e
richiesto un premio comunitario ovicaprini nelle campagne 2003 e
2004;
b) deve rendere o aver reso disponibile all’AGEA la
documentazione giustificativa attestante che l’investimento
effettuato ha dato luogo ad un aumento della capacita’ produttiva; si
precisa che l’incremento dei capi deve essersi verificato sia sul
numero degli UBA richiesti a premio sia su quello degli UBA ammessi a
premio; la determinazione dell’investimento verra’ effettuato
confrontando unicamente la media degli UBA ammessi a premio nel
biennio 2003-2004 con la media degli UBA ammessi a premio nel
triennio 2000-2002;
La documentazione che a fronte di un aumento di capi ammessi a
premio comprova l’aumento di capacita’ produttiva e’ la seguente:
nel caso in cui l’incremento derivi unicamente da vacche
nutrici o ovicaprini, la dichiarazione di cui al punto a);
nel caso in cui l’incremento derivi unicamente da bovini maschi
o da capi bovini avviati alla macellazione, la dichiarazione di cui
al punto a) e documentazione comprovante un investimento strutturale
finalizzato all’incremento della produttivita’ zootecnica
dell’azienda.
B.2.3. Nel caso di acquisto di vacche nutrici per le quali non
sono stati concessi premi nelle campagne 2003 e 2004:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di aver
aumentato la propria capacita’ produttiva acquistando vacche nutrici
per le quali non sono stati concessi premi comunitari;
b) deve rendere o aver reso disponibile all’AGEA la
documentazione attestante l’acquisto dei capi in questione;
i contratti di acquisto delle vacche nutrici devono essere
stati stipulati entro il 15 maggio 2004;
i capi devono essere stati mantenuti in azienda per un periodo
minimo di sei mesi.
L’AGEA in sede istruttoria verifica le condizioni di
ammissibilita’ per quanto concerne i precedenti punti B.2.1, B.2.2 e
B.2.3.
L’Organismo di coordinamento calcola gli importi di riferimento
secondo le seguenti modalita’:
nel caso di superfici acquistate e/o affittate per un periodo
di cinque anni o piu’: il valore piu’ alto tra la media triennale
degli importi di riferimento generati nel periodo di riferimento sui
terreni acquistati e la media regionale di cui all’art. 2 del decreto
ministeriale D/118/2005;
nel caso di incremento in capi richiesti a premio nelle
campagne 2003 e 2004: il valore dell’importo di riferimento equivale
al valore dell’investimento; l’importo di riferimento verra’
calcolato sulla base del criterio gia’ adottato per il calcolo del
premio unico basato su premi zootecnici, adattato per il calcolo
degli UBA;
nel caso di acquisto di vacche nutrici per le quali non e’
stato concesso alcun premio zootecnico: l’importo di riferimento
verra’ calcolato sulla base del criterio gia’ adottato per il calcolo
del premio unico basato su premi zootecnici, adattato per il calcolo
degli UBA;
L’importo di riferimento ottenuto con le modalita’ sopra
descritte viene sommato e quindi ripartito, secondo le seguenti
priorita’:
a) sul numero di ettari ammissibili dichiarati al punto B.2.1,
lettera c), generando titoli ordinari da riserva;
b) sui titoli ordinari gia’ in possesso dell’agricoltore
richiedente;
c) in caso di assenza di terra richiesta o di titoli gia’ in
possesso del richiedente o nel caso in cui il valore dei titoli
ordinari superasse il valore dei Euro 5.000 per ettaro, verranno
assegnati titoli speciali da riserva del valore unitario non
superiore a Euro 5.000.
Il valore dei titoli sara’ eventualmente ridotto per il rispetto
dei massimali nazionali di cui all’allegato V del Regolamento (CE) n.
118/2005.
B.3. Locazione di terreni.
La fattispecie e’ regolamentata dall’art. 22, paragrafo 1, del
Regolamento (CE) n. 795/2004, dall’art. 2, comma 4, lettera c), del
decreto ministeriale D/118/2005 e dall’art. 7 del decreto
dirigenziale n. 137 del 7 aprile 2005.
L’agricoltore deve aver preso in affitto, per un periodo di
cinque anni o piu’ un’azienda o parte di essa senza che sia possibile
rivedere le condizioni del contratto di affitto, tra la fine del
periodo di riferimento e il 15 maggio 2004.
Se si verifica questa eventualita’ l’agricoltore puo’ richiedere
titoli alle seguenti condizioni:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di trovarsi
nelle condizioni di cui al citato art. 22, paragrafo 1 del
Regolamento (CE) n. 795/2004 e descrivere l’impossibilita’ a rivedere
le condizioni del contratto di affitto ai sensi dell’art. 27 del
Regolamento (CE) n. 795/2004;
b) deve rendere o aver reso disponibile all’AGEA la
documentazione attestante la locazione di lungo periodo dei terreni
che nel periodo di riferimento erano condotti dal proprietario;
i contratti di affitto devono essere stati stipulati entro il
15 maggio 2004 e registrati entro i termini di legge senza penalita’
per ritardata registrazione;
c) deve indicare tutte le superfici ammissibili ai sensi del
paragrafo 3.2 della presente circolare e relative ai terreni di cui
alla precedente lettera b); il corrispondente numero di ettari
equivale al numero di titoli richiesti; non e’ ammessa la richiesta
per superfici ammissibili totali inferiori a un ettaro;
L’AGEA in sede istruttoria verifica le condizioni di
ammissibilita’.
L’Organismo di coordinamento calcola titoli per ettaro basati sul
valore piu’ alto tra la media triennale degli importi di riferimento
generati nel periodo di riferimento sui terreni presi in affitto e la
media regionale di cui all’art. 2 del decreto ministeriale
D/118/2005, eventualmente ridotti nell’importo per il rispetto dei
massimali nazionali di cui all’allegato V del Regolamento (CE) n.
118/2005.
B.4. Acquisto di terreni dati in locazione.
La fattispecie e’ regolamentata dall’art. 22, paragrafo 2, del
Regolamento (CE) n. 795/2004, dall’art. 2, comma 4, lettera c), del
decreto ministeriale D/118/2005 e dall’art. 8 del decreto
dirigenziale n. 137 del 7 aprile 2005.
L’agricoltore deve aver acquistato, entro il 15 maggio 2004,
un’azienda o parte di essa il cui terreno era dato in affitto nel
corso del periodo di riferimento, con l’intenzione di iniziare o di
espandere la propria attivita’ agricola entro un anno dalla scadenza
del contratto di affitto.
Se si verifica questa eventualita’ l’agricoltore puo’ richiedere
titoli alle seguenti condizioni:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di trovarsi
nelle condizioni di cui al citato art. 22, paragrafo 2 del
Regolamento (CE) n. 795/2004;
b) deve rendere o aver reso disponibile all’AGEA la
documentazione attestante l’acquisto dei terreni e della loro
precedente locazione nel periodo di riferimento;
i contratti di acquisto devono essere stati stipulati entro il
15 maggio 2004 e registrati entro i termini di legge senza penalita’
per ritardata registrazione;
i contratti di acquisto stipulati dopo il 15 maggio 2004, ma
per i quali era stato stipulato un contratto preliminare in sede
notarile entro il 15 maggio 2004, ovvero era stato stipulato un
contratto preliminare entro il 15 maggio 2004, registrato entro i
termini di legge senza penalita’, sono comunque ritenuti ammissibili;
i contratti di acquisto stipulati entro il 15 maggio 2004, ma
registrati oltre i termini di legge, non sono ammissibili ai fini
dell’accesso alla riserva nazionale.
c) deve indicare tutte le superfici ammissibili ai sensi del
paragrafo 3.2 della presente circolare e relative ai terreni di cui
alla precedente lettera b); il corrispondente numero di ettari
equivale al numero di titoli richiesti; non e’ ammessa la richiesta
per superfici ammissibili totali inferiori a un ettaro;
L’AGEA in sede istruttoria verifica le condizioni di
ammissibilita’.
L’Organismo di coordinamento calcola titoli per ettaro basati sul
valore piu’ alto tra la media triennale degli importi di riferimento
generati nel periodo di riferimento sui terreni acquistati e la media
regionale di cui all’art. 2 del decreto ministeriale D/118/2005,
eventualmente ridotti nell’importo per il rispetto dei massimali
nazionali di cui all’allegato V del Regolamento (CE) n. 118/2005.
B.5. Riconversione della produzione.
B.5.1. Agricoltore che ha presso parte a programmi nazionali di
riorientamento.
La fattispecie e’ regolamentata dall’art. 23 del regolamento (CE)
n. 795/2004, dall’art. 2, comma 4, lettera d), del decreto
ministeriale D/118/2005 e dall’art. 9 del decreto dirigenziale n. 137
del 7 aprile 2005.
L’agricoltore deve aver preso parte a programmi nazionali di
riorientamento della produzione nel corso del periodo di riferimento
e comunque entro il 15 maggio 2004, a seguito dei quali il numero di
ettari ammissibili detenuti alla data di presentazione della domanda
di accesso alla riserva e’ superiore al numero medio di ettari
ammissibili relativi al triennio di riferimento, in base al quale
sono stati calcolati i titoli.
Se si verifica il presupposto sopra indicato, l’agricoltore puo’
richiedere l’accesso alla riserva nazionale alle seguenti condizioni:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di trovarsi
nelle condizioni di cui al citato art. 23 del regolamento (CE) n.
795/2004, specificando che le superfici di cui al successivo punto c)
sono divenute ammissibili, ai sensi del paragrafo 3.2 della presente
circolare, a seguito dell’attuazione del programma di riconversione;
b) deve rendere o aver reso disponibile all’AGEA la domanda di
adesione ai programmi nazionali o regionali di riconversione con
relativa copia del provvedimento di ammissione ai benefici;
c) deve indicare tutte le superfici oggetto di riconversione
nel periodo di riferimento e che non devono aver percepito premi nel
periodo di riferimento stesso, divenute ammissibili ai sensi del
paragrafo 3.2 della presente circolare; il corrispondente numero di
ettari equivale al numero di titoli richiesti; non e’ ammessa la
richiesta per superfici ammissibili totali inferiori a un ettaro;
L’AGEA in sede istruttoria verifica le condizioni di
ammissibilita’.
L’Organismo di coordinamento calcola titoli per ettaro basati sul
valore piu’ alto tra la media triennale degli importi di riferimento
generati nel periodo 1997-1999 sui terreni oggetto del riorientamento
e la media regionale di cui all’art. 2 del decreto ministeriale
D/118/2005 eventualmente ridotti nell’importo per il rispetto dei
massimali nazionali di cui all’allegato V del regolamento (CE) n.
118/2005.
B.5.2. Agricoltore che ha abbandonato la produzione latte.
La fattispecie e’ disciplinata dall’art. 23, paragrafo 2, del
regolamento (CE) n. 795/2004 e dall’art. 9 del decreto dirigenziale
D/137 del 7 aprile 2005.
L’agricoltore deve aver abbandonato la produzione di latte
durante il periodo di riferimento 2000, 2001, 2002 e comunque entro
il 15 maggio 2004, e deve essere passato ad altra produzione in uno
dei settori oggetto di disaccoppiamento.
Se si verifica il presupposto sopra indicato, l’agricoltore puo’
richiedere l’accesso alla riserva nazionale alle seguenti condizioni:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di trovarsi
nelle condizioni di cui al citato art. 23, paragrafo 2, del
regolamento (CE) n. 795/2004;
b) deve produrre copia della documentazione attestante
l’abbandono della produzione lattiera;
L’AGEA in sede istruttoria verifica le condizioni di
ammissibilita’.
L’Organismo di coordinamento calcola l’importo di riferimento
basato sul quantitativo di riferimento individuale di inizio periodo
dell’agricoltore nell’anno in cui e’ avvenuto l’abbandono,
moltiplicato per l’importo previsto per l’anno civile 2004 di cui al
paragrafo 2 dell’art. 95 del regolamento (CE) n. 1782/2003.
Per le fattispecie di cui ai precedenti punti B.5.1. e B.5.2.,
l’importo di riferimento ottenuto con le modalita’ sopra descritte
sara’ ripartito, secondo le seguenti priorita’:
a) sul numero di ettari ammissibili dichiarati al punto B.5.1.,
lettera c), generando titoli ordinari da riserva;
b) sui titoli ordinari gia’ in possesso dell’agricoltore
richiedente;
c) in caso di assenza di terra richiesta o di titoli gia’ in
possesso del richiedente o nel caso in cui il valore dei titoli
ordinari superasse il valore dei 5.000 euro per ettaro, verranno
assegnati titoli speciali da riserva del valore unitario non
superiore a 5.000 euro.
Il valore dei titoli sara’ eventualmente ridotto per il rispetto
dei massimali nazionali di cui all’allegato V del regolamento (CE) n.
118/2005.
B.6. Provvedimenti amministrativi e decisioni giudiziarie.
La fattispecie e’ regolamentata dall’art. 23-bis del regolamento
(CE) n. 795/2004 e dall’art. 9 del decreto dirigenziale n. 137 del
7 aprile 2005.
L’agricoltore che ha risolto un contenzioso con l’amministrazione
relativo al periodo di riferimento, che permetta di considerare un
numero piu’ elevato di capi e di superfici, puo’ richiedere titoli
alle seguenti condizioni:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di trovarsi
nelle condizioni di cui al citato art. 23-bis del regolamento (CE) n.
795/2004;
b) deve rendere o aver reso disponibile all’Organismo pagatore
il provvedimento amministrativo ovvero della decisione giudiziaria
che descriva le superfici e o i capi relativi al periodo di
riferimento che sono da considerarsi ammissibili al premio nel
periodo di riferimento.
La richiesta di accesso alla riserva per i casi di risoluzione di
contenzioso, non e’ soggetta a scadenza e puo’ essere presentata in
qualsiasi momento all’AGEA (organismo pagatore competente per il
periodo di riferimento).
L’Organismo di coordinamento calcola titoli per ettaro basati
sulla media triennale degli importi di riferimento generati sui
terreni e dai capi di cui alla lettera b) del presente paragrafo,
eventualmente ridotti nell’importo per il rispetto dei massimali
nazionali di cui all’allegato V del regolamento (CE) n. 118/2005.
I titoli calcolati ed assegnati avranno valore a partire dalla
campagna immediatamente successiva alla data di assegnazione;
tuttavia se la data di assegnazione e’ anteriore alla data di
fissazione definitiva dei titoli e l’agricoltore ha sufficiente
superficie ammissibile dichiarata nella domanda di pagamento unica, i
titoli possono essere utilizzati fin dalla campagna di assegnazione.
C. Agricoltori con superfici sottoposte a programmi di
ristrutturazione e/o sviluppo.
La fattispecie e’ disciplinata nell’art. 42, paragrafo 5, del
regolamento (CE) n. 1782/2003, dall’art. 6 del regolamento (CE) n.
795/2004, dall’art. 2 del decreto ministeriale D/118/2005 e dall’art.
2 del decreto dirigenziale n. 137 del 7 aprile 2005.
L’agricoltore deve aver avuto nel periodo di riferimento delle
superfici oggi ammissibili ai sensi degli articoli 44 e 51 del
regolamento (CE) 1782/2003, sottoposte a programmi di
ristrutturazione e/o sviluppo connessi con una forma di pubblico
intervento.
Come specificato nel decreto dirigenziale n. 137 del 7 aprile
2005, i programmi di ristrutturazione e/o sviluppo sono tutti gli
interventi comunitari, nazionali, regionali o realizzati da altri
enti pubblici, ivi compresi i piani di sviluppo rurale (PSR) e i
programmi operativi regionali (POR), che:
a) abbiano come finalita’ la ristrutturazione o lo sviluppo
aziendale;
b) determinino, rispetto al periodo di riferimento, un aumento
delle superfici ammissibili ai pagamenti disaccoppiati e condotte dai
beneficiari interessati dai programmi stessi.
Si specifica che il programma di ristrutturazione e/o sviluppo
deve avere impedito all’agricoltore che invoca questa causa
l’utilizzo di tali superfici per la richiesta di premi comunitari nel
periodo di riferimento.
Non e’ consentito richiedere titoli a valere sulla riserva, sulla
base del presente articolo, agli agricoltori che abbiano gia’
indicato i programmi di ristrutturazione e/o sviluppo come causa di
forza maggiore o circostanza eccezionale per escludere dal calcolo
dei titoli uno o piu’ anni del periodo di riferimento in applicazione
dell’art. 40 del regolamento (CE) n. 1782/2003 nonche’ del decreto
ministeriale n. 1628 del 3 agosto 2004.
Se sussistono i presupposti sopra descritti l’agricoltore puo’
richiedere l’accesso alla riserva nazionale alle presenti condizioni:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di trovarsi
nelle condizioni di cui all’art. 42, paragrafo 5, del regolamento
(CE) n. 1782/2003;
b) deve rendere o aver reso disponibile all’AGEA la
documentazione che descriva il riferimento alla forma di pubblico
intervento, copia dell’eventuale domanda di adesione al programma di
ristrutturazione, l’eventuale provvedimento di ammissione;
c) deve indicare tutte le superfici ammissibili ai sensi del
paragrafo 3.2 della presente circolare, coinvolte nel programma di
cui alla precedente lettera b) e per le quali non sono stati
richiesti premi nel periodo di riferimento; il corrispondente numero
di ettari equivale al numero di titoli richiesti; non e’ ammessa la
richiesta per superfici ammissibili totali inferiori a un ettaro.
L’AGEA in sede istruttoria verifica le condizioni di
ammissibilita’.
L’Organismo di coordinamento calcola titoli per ettaro basati
sulla media regionale di cui all’art. 2 del decreto ministeriale
D/118 del 24 marzo 2005, eventualmente ridotti nell’importo per il
rispetto dei massimali nazionali di cui all’allegato V del
regolamento (CE) n. 118/2005.
D. Agricoltori che dichiarano un numero di ettari inferiore.
La fattispecie e’ disciplinata nell’art. 42, paragrafo 5, del
regolamento (CE) n. 1782/2003, dall’art. 7 del regolamento (CE) n.
795/2004, dall’art. 2, paragrafo 3, del decreto ministeriale
D/118/2004 e dall’art. 4 del decreto dirigenziale n. 137 del 7 aprile
2005.
L’agricoltore deve avere oggi delle superfici potenzialmente
ammissibili, ai sensi degli articoli 44 e 51 del regolamento (CE)
1782/2003, per l’utilizzo dei titoli ordinari assegnati, sottoposte a
programmi di ristrutturazione e/o sviluppo connessi con una forma di
pubblico intervento.
Come specificato nel decreto dirigenziale n. 137 del 7 aprile
2005, i programmi di ristrutturazione e/o sviluppo sono tutti gli
interventi comunitari, nazionali, regionali o realizzati da altri
enti pubblici ivi compresi i piani di sviluppo rurale (PSR) e i
programmi operativi regionali (POR), che:
a) abbiano come finalita’ la ristrutturazione o lo sviluppo
aziendale;
b) determinino oggi, rispetto al periodo di riferimento, una
diminuzione delle superfici ammissibili ai pagamenti disaccoppiati e
condotte dai beneficiari interessati dai programmi stessi.
Gli ettari di superficie ammissibile dichiarata nella domanda
unica devono essere inferiori al numero di ettari necessari per
l’utilizzo dei titoli ordinari assegnati e tale insufficienza di
superficie deve essere causata dall’adesione ai programmi sopra
descritti.
Se sussistono i presupposti sopra descritti, l’agricoltore puo’
richiedere l’accesso alla riserva nazionale alle presenti condizioni:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di trovarsi
nelle condizioni di cui all’art. 42, paragrafo 5, del regolamento
(CE) n. 1782/2003 e di trovarsi oggi nella disponibilita’ di una
superficie di riferimento inferiore;
b) deve rendere o aver reso disponibile all’Organismo pagatore
la documentazione che descriva il riferimento alla forma di pubblico
intervento, copia dell’eventuale domanda di adesione al programma di
ristrutturazione, l’eventuale provvedimento di ammissione;
c) deve indicare tutte le superfici ammissibili ai sensi del
paragrafo 3.2 della presente circolare, coinvolte nel programma di
cui alla precedente lettera b) e che erano state dichiarate nel
periodo di riferimento e che oggi non possono essere richieste a
premio;
d) deve indicare tutte le superfici oggi ammissibili ai sensi
del paragrafo 3.2 della presente circolare il corrispondente numero
di ettari equivale al numero di titoli richiesti; non e’ ammessa la
richiesta per superfici ammissibili totali inferiori a un ettaro;
il numero di ettari indicati al precedente punto d) non puo’
essere inferiore alla differenza tra il numero di ettari del periodo
di riferimento, di cui all’art. 43 del regolamento (CE) n. 1782/2003,
ed il numero di ettari oggi disponibili di cui al precedente punto
c). Per chiarire con un esempio:
se la superficie ammissibile del triennio di riferimento era
pari ad ettari 100 e le superfici ammissibili oggi disponibili
perche’ coinvolte in un programma di ristrutturazione sono pari a 20
ettari, la superficie di cui al precedente punto d), per la quale si
richiede l’accesso alla riserva nazionale, non puo’ essere inferiore
a 80 ettari.
La differenza di cui sopra non puo’ essere inferiore al 50% degli
ettari relativi ai titoli provvisori assegnati.
L’AGEA in sede istruttoria verifica le condizioni di
ammissibilita’.
Tutti i titoli in possesso del richiedente vengono restituiti
alla riserva nazionale; l’Organismo di coordinamento assegna titoli
per ettaro da riserva in numero pari alla superficie ammissibile
dichiarata alla precedente lettera d), con un importo unitario pari
all’importo di riferimento restituito alla riserva suddiviso per il
summenzionato numero di ettari di superficie ammissibile,
eventualmente ridotti nell’importo per il rispetto dei massimali
nazionali di cui all’allegato V del regolamento (CE) n. 118/2005.
E. Allineamento alle medie regionali.
La fattispecie e’ disciplinata nell’art. 42, paragrafo 6, del
regolamento (CE) n. 1782/2003, dall’art. 6, paragrafo 3 del
regolamento (CE) n. 795/2004 e dall’art. 3 del decreto dirigenziale
n. 137 del 7 aprile 2005.
L’agricoltore deve possedere titoli all’aiuto e richiedere altri
titoli alla riserva nazionale in virtu’ delle casistiche riportate al
paragrafo 4, lettera A o al paragrafo 4, lettera C della presente
circolare.
Il valore dei titoli gia’ posseduti deve essere inferiore al
valore dei titoli a lui assegnati sulla base della media regionale.
L’agricoltore che si trova in questa fattispecie, puo’ richiedere
l’innalzamento del valore dei titoli gia’ posseduti alla media
regionale dei titoli a lui assegnati dalla riserva nazionale, alle
seguenti condizioni:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di trovarsi
nelle condizioni di cui alla lettera A del paragrafo 4 della presente
circolare, ovvero nelle condizioni di cui alla lettera C del
paragrafo 4 della presente circolare;
b) deve dichiarare tutti i titoli di cui richiede la
valorizzazione alla media regionale;
c) deve indicare tutte le superfici ammissibili ai sensi del
paragrafo 3.2 della presente circolare relative all’utilizzo dei
titoli di cui alla lettera b) e non utilizzate per la richiesta di
titoli di cui ai paragrafi 4, lettere A e C della presente circolare;
L’AGEA in sede istruttoria verifica le condizioni di
ammissibilita’.
L’Organismo di coordinamento innalza il valore dei titoli di cui
alla lettera b) del presente paragrafo, alla media regionale delle
zone in cui ricadono le superfici di cui alla precedente lettera c),
eventualmente ridotte per il rispetto dei massimali nazionali di cui
all’allegato V del regolamento (CE) n. 118/2005.
F. Circostanze eccezionali.
La fattispecie e’ disciplinata nell’art. 40, paragrafo 5, del
regolamento (CE) n. 1782/2003, dall’art. 16, paragrafo 2 del
regolamento (CE) n. 795/2004, dall’art. 5 del decreto ministeriale
D/118/2005 e dall’art. 11 del decreto dirigenziale n. 137 del
7 aprile 2005.
L’agricoltore deve essere stato soggetto a impegni agroambientali
nell’ambito dei regolamenti (CEE) n. 2078/92 e (CE) n. 1257/1999, che
hanno coperto sia il periodo di riferimento 2000-2002 sia il triennio
precedente 1997-1999.
L’impegno agroambientale deve aver causato l’impossibilita’
oggettiva della coltivazione di colture a premio nel periodo sopra
menzionato, ovvero l’impossibilita’ di considerare le coltivazioni
effettuate nel periodo come corrispondenti alla realta’ aziendale e
la conseguente eliminazione dai dati di riferimento utilizzati nel
calcolo dei titoli all’aiuto.
Se sussistono i presupposti sopra descritti l’agricoltore puo’
richiedere l’accesso alla riserva nazionale alle presenti condizioni:
a) deve dichiarare, sotto propria responsabilita’, di trovarsi
nelle condizioni di cui all’art. 40, paragrafo 5, secondo comma, del
regolamento (CE) n. 1782/2003 e deve fornire i documenti previsti
nella circolare AGEA.ACIU.2004.491 del 5 ottobre 2004 per i casi di
vincolo agroambientale interagente con la produttivita’ aziendale del
triennio di riferimento o del triennio precedente;
b) deve dichiarare tutte le superfici ammissibili ai sensi del
paragrafo 3.2 della presente circolare, che erano oggetto
dell’impegno agroambientale di cui alla precedente lettera a);
c) non deve possedere titoli ordinari o di ritiro derivanti
dalla propria attivita’ agricola nel periodo 2000-2002 o 1997-1999.
Non e’ consentita la richiesta di titoli all’aiuto per superfici
ammissibili inferiori ad un ettaro.
L’AGEA in sede istruttoria verifica le condizioni di
ammissibilita’.
L’Organismo di coordinamento calcola titoli per ettaro basati
sulla media regionale di cui all’art. 2 del decreto ministeriale
D/118 del 24 marzo 2005, eventualmente ridotti nell’importo per il
rispetto dei massimali nazionali di cui all’allegato V del
regolamento (CE) n. 118/2005.
5. Vincoli dei titoli da riserva.
Ai sensi dell’art. 42, paragrafo 8, del regolamento (CE) n.
1782/2003, i titoli da riserva non possono essere trasferiti, tranne
che in caso di successione effettiva o anticipata, per un periodo di
cinque anni a decorrere dalla loro attribuzione e se non utilizzati
in ciascun anno del predetto quinquennio, riconfluiscono
immediatamente nella riserva nazionale.
I casi che concretizzano il vincolo sopra descritto sono:
a) i casi previsti al paragrafo 4, dalla lettera A alla lettera
D, della presente circolare;
b) il caso di cui al paragrafo 4, lettera E, della presente
circolare, se il valore dei titoli per i quali si e’ richiesto
l’innalzamento alla media regionale e’ stato accresciuto di oltre il
20%;
c) il caso di cui all’art. 37, paragrafo 2, del regolamento
(CE) n. 1782/2003 relativo agli agricoltori che hanno iniziato
l’attivita’ agricola durante il periodo di riferimento.
I casi che non concretizzano il vincolo sopra descritto sono:
d) il caso di innalzamento del valore dei titoli gia’
posseduti, previsto al paragrafo 4, lettera B.2, lettera b, della
presente circolare, nel caso tale aumento di valore sia inferiore o
uguale al 20% del valore dei titoli da aumentati;
e) il caso di cui al paragrafo 4, lettera E, della presente
circolare, se il valore dei titoli per i quali si e’ richiesto
l’innalzamento alla media regionale e’ stato accresciuto di un
importo uguale o inferiore al 20% del valore dei titoli aumentati;
f) il caso di cui al paragrafo 4, lettera F, della presente
circolare.
6. Definizione del valore dei titoli.
Ai sensi dell’art. 42, paragrafi 1, 2 e 7, del regolamento (CE)
n. 1782/2003, il valore definitivo dei titoli e’ calcolato secondo la
procedura di cui all’art. 12 del decreto dirigenziale n. 137 del
7 aprile 2005.
7. Modalita’ di presentazione della richiesta di accesso alla riserva
nazionale e della documentazione giustificativa.
Come e’ evidenziato al precedente paragrafo 3.1, possono
richiedere di accedere alla riserva nazionale tutti gli agricoltori
che rispettano le condizioni previste nella presente circolare e che
abbiano manifestato l’intenzione di accedere alla riserva nazionale
nella domanda unica di pagamento sottoscritta entro il 16 maggio
2005, fatto salvo quanto previsto dall’art. 15 del regolamento (CE)
n. 796/2004.
Nell’allegato alla domanda unica, conforme al modello fac-simile
allegato alla presente circolare (allegato 1), dedicato alla riserva
nazionale, devono essere indicate le fattispecie normative e le
superfici per le quali si richiede l’accesso alla riserva, nonche’
gli estremi della domanda unica di riferimento.
L’allegato dedicato alla riserva nazionale, corredato della
documentazione giustificativa delle fattispecie invocate, definite
nella presente circolare, deve pervenire all’AGEA entro il 15 giugno
2005.
Conformemente a quanto previsto per la domanda unica, l’allegato
e la documentazione per l’accesso alla riserva nazionale devono
essere presentate all’AGEA, da parte dei soggetti che hanno
presentato domanda unica all’AGEA stessa, persone fisiche o
giuridiche, che, sulla base della regione di residenza (per le
persone fisiche) ovvero della sede legale (persone giuridiche),
risiedano in una delle seguenti regioni d’Italia:
Valle d’Aosta;
Liguria;
Provincia autonoma di Trento;
Provincia autonoma di Bolzano;
Friuli-Venezia Giulia;
Marche;
Umbria;
Lazio;
Abruzzo;
Molise;
Campania;
Puglia;
Calabria;
Sicilia;
Sardegna.
Gli agricoltori che hanno conferito mandato ad un CAA devono
rivolgersi allo stesso CAA al quale hanno presentato la domanda
unica. Il CAA usufruisce delle procedure informatiche disponibili
all’uopo presso il portale SIAN (www.sian.it) e ha l’obbligo di
archiviare i documenti cartacei presso propri locali appositamente
predisposti a tale fine.
Gli agricoltori che hanno conferito mandato al CAA troveranno la
modulistica necessaria alla compilazione del modulo di richiesta di
accesso alla riserva nazionale, che avra’ l’obbligo di archiviare la
domanda cartacea presso propri locali appositamente predisposti a
tale fine.
Per gli agricoltori che non hanno conferito mandato ad un CAA,
l’amministrazione ha predisposto sul portale SIAN, una funzione ad
uso dell’amministrazione e degli enti regionali, ad esclusione delle
regioni dotate di Organismo pagatore, per la stampa di un modello di
richiesta di accesso alla riserva nazionale e delle relative note
esplicative.
Gli agricoltori che hanno ricevuto la comunicazione dei titoli
provvisori potranno scaricare direttamente dal portale SIAN
www.sian.it, un modello di richiesta di accesso alla riserva
nazionale corredato di numero identificativo (bar-code), dei dati
anagrafici e dell’elenco delle superfici aziendali ammissibili per
l’accesso alla riserva nazionale cosi’ come risultanti dal fascicolo
aziendale costituito o aggiornato in precedenza, inserendo il numero
di protocollo della suddetta comunicazione. Il modello corredato dei
dati anagrafici e del numero identificativo (bar-code) potra’ essere
scaricato al massimo tre volte.
Il modulo di accesso alla riserva nazionale, compilato in ogni
sua parte e completo della documentazione giustificativa, deve
pervenire all’AGEA in via Torino n. 45 – 00184 Roma, entro le ore 17
del 15 giugno 2005 nelle modalita’ sottoindicate, direttamente o
tramite terzi, mediante raccomandata senza avviso di ricevimento.
Sulla busta deve essere indicato l’indirizzo di destinazione di
cui sopra, riportato nel seguente modo:
AGEA
Regime di pagamento unico (regolamento n. 1782/2003).
Domanda unica di pagamento 2005 – Allegato.
Richiesta di accesso alla riserva nazionale.
Via Torino n. 45 – 00184 Roma.
I dati anagrafici del richiedente, riportati sulla busta nello
spazio dedicato al mittente, devono contenere le seguenti
informazioni:
Nome;
Cognome/ragione sociale;
Indirizzo;
C.a.p., comune (prov.);
Regime di pagamento unico (regolamento n. 1782/2003).
Domanda unica di pagamento 2005.
Allegato – Richiesta di accesso alla riserva nazionale.
La busta deve contenere tutte le informazioni sopraindicate in
modo chiaro ed in stampatello e non puo’ contenere piu’ di un modello
di domanda.
La normativa comunitaria vigente prevede che l’agricoltore debba
presentare una sola richiesta di accesso alla riserva nazionale di
cui al regolamento 1782/2003 secondo quanto stabilito dall’art. 11
del regolamento CE n. 796/2004.
Roma, 13 maggio 2005
Il titolare dell’Ufficio monocratico: Gulinelli

—-> vedere allegato da pag. 51 a pag. 57 della G.U. in formato zip/pdf

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

Edilone.it