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AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 21 marzo 2005: CIRCOLARE 21 marzo 2005, n. ACIU.2005.129. Riforma della politica agricola comune. Fissazione titoli, ai sensi del reg. (CE) n. 1782/03. (GU n. 78 del 5-4-2005- Suppl. Ordinario n.59)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 21 marzo 2005

CIRCOLARE 21 marzo 2005, n. ACIU.2005.129. Riforma della politica
agricola comune. Fissazione titoli, ai sensi del reg. (CE) n.
1782/03.

.numprov=129;
All’AGEA
– Ufficio Monocratico
– Area Controlli
– Area autorizzazione pagamenti
All’Organismo pagatore della Regione
Veneto – AVEPA
All’Organismo pagatore della Regione
Emilia-Romagna – AGREA
All’Organismo pagatore della Regione
Lombardia – Direzione generale
agricoltura
All’Organismo pagatore della Regione
Toscana – ARTEA
All’Organismo Pagatore della Regione
Basilicata – ARBEA
All’Ente Nazionale Risi
Al Centro Assistenza Agricola Coldiretti
S.r.l.
Al C.A.A. Confagricoltura S.r.l.
Al C.A.A. CIA S.r.l.
Al CAA Copagri S.r.l.
Al Coordinamento CAA c/o CAALPA
e, per conoscenza:
Al Ministero delle politiche agricole e
forestali
– Segreteria tecnica
– Direzione generale delle politiche
agroalimentari – PAGR V

1. Premessa.
A seguito delle attivita’ connesse con la ricognizione preventiva,
avviata ai sensi dell’art. 12 del Reg. (CE) n. 795/04 e ai sensi
dell’art. 1, comma 2, del decreto del Ministro per le politiche
agricole e forestali del 20 luglio 2004(1), e attuata con la
circolare AGEA n. ACIU.2004.491 del 5 ottobre 2004, e’ attualmente in
corso la comunicazione ai singoli agricoltori, prevista ai sensi
dell’art. 34 del Reg. (CE) n. 1782/03(2), dei titoli provvisori
calcolati ai sensi dell’art. 43 del Reg. (CE) n. 1782/03(3).
Con la presente circolare vengono pertanto disciplinate le
modalita’ per la fissazione dei titoli oggetto di comunicazione.

2. La comunicazione dei titoli provvisori.
Il numero e l’importo unitario dei titoli provvisori sono
comunicati agli agricoltori interessati mediante lettera il cui
fac-simile e’ allegato alla presente circolare (allegato 1).
Detti titoli derivano dai dati di riferimento in possesso
dell’AGEA, cosi’ come essi risultano contenuti negli archivi del
Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), anche in seguito alla
ricognizione preventiva ed alla correzione finora effettuata delle
anomalie riscontrate sulle domande di aiuto presentate nel periodo di
riferimento 2000-2002.
In particolare, dai dati di riferimento derivano l’importo di
riferimento e la superficie di riferimento, calcolati secondo quanto
disposto dagli articoli 37 e 43 del Reg. (CE) n. 1782/03, e
dall’allegato VII del Regolamento stesso(4).
Ai sensi dell’art. 43 citato, il numero dei titoli spettanti a
ciascun agricoltore interessato e’ pari al numero di ettari che
compongono la superficie di riferimento, e l’importo unitario di
ciascun titolo, fatto salvo quanto si dira’ in seguito per i titoli
speciali, e’ calcolato dividendo l’importo di riferimento sopra
descritto per la superficie di riferimento.
Il dettaglio delle modalita’ di calcolo seguite per la
determinazione del numero e dell’importo unitario dei titoli
provvisori e’ indicato in allegato alla presente circolare (allegato
2).
I titoli calcolati sono registrati presso il Sistema Informativo
Agricolo Nazionale (SIAN), in conformita’ con quanto previsto per il
sistema di identificazione e registrazione dei titoli all’aiuto
previsto dall’art. 7 del regolamento (CE) n. 796/2004(5).
L’Organismo Pagatore competente rende disponibile le informazioni
registrate agli interessati secondo modalita’ dallo stesse definite.

3. Categorie di titoli.
La regolamentazione comunitaria identifica tre distinte categorie
di titoli: ordinari, di ritiro e «speciali».
3.1 I titoli ordinari sono quelli calcolati a norma degli
articoli 37, 43 e 47 del Reg. (CE) n. 1782/2003(6), secondo le
modalita’ di cui all’allegato VII del Regolamento citato. Si deve
precisare che, ai sensi dell’art. 43, par. 2 e 3, nella superficie di
riferimento rientra l’intera superficie foraggera aziendale
determinata secondo le modalita’ riportate nell’allegato 2 della
presente circolare.
3.2 I titoli di ritiro sono quelli calcolati a norma dell’art. 53
del Reg. (CE) n. 1782/2003(7), e corrispondono alla media triennale
degli ettari oggetto di ritiro dalla produzione a titolo
obbligatorio. Il loro valore e’ calcolato, analogamente al caso dei
titoli ordinari, dividendo l’importo medio triennale dei pagamenti
ricevuti per il ritiro obbligatorio per il numero medio triennale di
ettari ritirati. Ai sensi dell’art. 54, par. 6, del Regolamento
citato(8), i titoli di ritiro hanno la precedenza, nell’utilizzo, su
qualsiasi altro titolo.
3.3 I titoli speciali (o sottoposti a condizioni particolari) sono
quelli calcolati a norma dell’art. 48 del Reg. (CE) n. 1782/2003(9),
spettanti ad agricoltori che nel periodo di riferimento abbiano
percepito pagamenti dei premi zootecnici di cui all’art. 47 del
medesimo Regolamento(10), qualora essi non dispongano di superficie
di riferimento oppure il cui titolo per ettaro risulti di importo
unitario superiore a 5.000 Euro.
Nel caso in cui l’agricoltore interessato non disponga di
superficie di riferimento, i titoli sono calcolati per ogni 5.000
Euro (o frazione di 5.000 Euro), fino alla concorrenza dell’importo
di riferimento corrispondente alla media triennale dei pagamenti
zootecnici ricevuti dall’agricoltore interessato.
Nel caso in cui l’agricoltore interessato disponga di superficie di
riferimento ma il titolo per ettaro risulti di importo unitario
superiore a 5.000 Euro, verranno assegnati titoli ordinari del valore
di 5.000 Euro per quanti ettari di superficie di riferimento
posseduti e titoli speciali di taglio massimo di 5.000 Euro per
l’importo di riferimento residuo.
I titoli in questione, sono definiti dalla regolamentazione
comunitaria sopra citata come «sottoposti a condizioni particolari»,
perche’, in deroga all’obbligo previsto per l’utilizzo dei titoli
ordinari di fornire una pari superficie ammissibile, l’art. 49 del
Reg. (CE) n. 1782/2003(11), dispone che gli intestatari di detti
titoli mantengano obbligatoriamente almeno il 50% dell’attivita’
agricola svolta nel periodo di riferimento, espressa in Unita’ di
Bestiame Adulto (UBA).

4. Caratteristiche dei titoli.
I titoli oggetto di comunicazione sono provvisori, in quanto
suscettibili di variazioni, sia in aumento che in diminuzione, nel
numero e nel valore.
4.1 I casi in cui puo’ farsi luogo ad una riduzione del valore sono
i seguenti:
ai sensi dell’art. 41 di cui al Reg. (CE) n. 1782/03(12), qualora
la somma di tutti gli importi di riferimento superi il massimale di
spesa nazionale previsto dall’allegato VIII del medesimo regolamento,
al fine di rispettare detto massimale e’ operata una riduzione
percentuale lineare degli importi di riferimento, con la conseguente
riduzione del valore dei titoli provvisori comunicati;
ai sensi del successivo art. 42, dopo aver eventualmente operato
la riduzione di cui al punto precedente, si procede ad una ulteriore
riduzione percentuale lineare al fine di costituire una riserva
nazionale, necessaria per l’attribuzione dei titoli agli agricoltori
che rientrino nelle ipotesi di cui allo stesso art. 42 del
regolamento (CE) n. 1782/03(13);
ai sensi della lettera A, par. 2, dell’allegato VII del Reg. (CE)
n. 1782/03(14), dal 2006 e’ altresi’ ridotto l’importo dell’aiuto
supplementare per il grano duro: nel 2005 il valore considerato per
il calcolo dell’importo di riferimento per tale regime di premio,
nelle zone tradizionali, e’ di 291 Euro/ha, mentre per le zone non
tradizionali e’ di 46 Euro/ha; tali valori dal 2006 passano
rispettivamente a 285 Euro/ha e a 0 Euro/ha; tale diminuzione provoca
una corrispondente riduzione del valore dei titoli.
4.2 Inoltre il numero e il valore dei titoli comunicati potrebbero
aumentare o ridursi per la considerazione di mutate situazioni
aziendali registrate con le procedure della ricognizione preventiva
di cui alla circolare AGEA n. ACIU.2004.491 del 5 ottobre 2004, entro
il termine del 15 maggio 2005.
4.3 Il numero ed il valore dei titoli potrebbero aumentare a
seguito delle anomalie rilevate sulle domande di aiuto presentate nel
triennio di riferimento, risolte ai sensi della circolare
dell’Organismo Pagatore AGEA n. 38, del 16 novembre 2004.
4.4 Infine il numero ed il valore dei titoli potrebbero aumentare a
seguito di provvedimenti amministrativi e decisioni giudiziarie come
previsto dall’art. 23-bis del Reg. (CE) n. 795/2004(15).
Alla luce di quanto precede, si evidenzia che i titoli definitivi
saranno oggetto di specifica comunicazione, entro il termine di cui
all’art. 12, par. 4, del Reg. (CE) n. 795/2004(16), dopo la
presentazione e la verifica di tutte le domande di accesso al regime
di pagamento unico e di richiesta titoli alla riserva nazionale che
perverranno agli Organismi Pagatori entro il 16 maggio 2005.
Tra le caratteristiche dei titoli si deve segnalare la possibilita’
che essi siano, in determinati casi, soggetti a specifici vincoli.
In particolare, l’art. 42, paragrafo 8, del Reg. (CE) n.
1782/2003(17), prevede che i titoli attribuiti utilizzando la riserva
nazionale non possano essere trasferiti per un periodo di cinque anni
a decorrere dalla loro attribuzione, e che un titolo non utilizzato
in ciascun anno del suddetto quinquennio riconfluisce immediatamente
nella riserva nazionale. Agli stessi vincoli sono soggetti i titoli
attribuiti, secondo il disposto dell’art. 37, par. 2(18), del
Regolamento citato, agli agricoltori che hanno iniziato l’attivita’
durante il periodo di riferimento (nel 2001 o nel 2002), in quanto
detti titoli sono, ai sensi dell’art. 43, par. 1(19), dello stesso
Regolamento, assimilati a titoli da riserva.

5. Fissazione dei titoli.
Come si e’ evidenziato sopra, i titoli attualmente in corso di
comunicazione sono provvisori, e per poter essere utilizzati devono
essere «fissati».
La fissazione dei titoli provvisori consegue ad apposita domanda,
contenente i dati di cui al modello fac-simile allegato alla presente
circolare (allegato 3). Oggetto della domanda di fissazione sono
tutti i titoli provvisori attribuiti all’agricoltore: non e’ infatti
consentita la fissazione parziale dei titoli stessi.
La domanda di fissazione deve pervenire all’Organismo Pagatore
competente entro il 16 maggio 2005.
La scadenza sopra riportata tiene conto che il termine del 15
maggio, indicato nel decreto del Ministro per le politiche agricole e
forestali del 5 agosto 2004, cade in un giorno festivo.
La domanda di fissazione dei titoli deve essere presentata prima
dell’eventuale domanda di accesso al regime di pagamento unico per
l’anno 2005. E’ tuttavia consentita la presentazione contestuale
delle due domande.
Per presentazione contestuale delle domande, fatto salvo il
principio che la domanda di fissazione precede quella di pagamento,
si intende la presentazione, nelle forme stabilite dall’Organismo
Pagatore, di entrambe le domande nel medesimo giorno.
Ai sensi di quanto previsto all’art. 21-bis del Regolamento (CE) n.
796/2004(20) (articolo introdotto dal Reg. (CE) n. 239/2005
dell’11 febbraio 2005), se la domanda di fissazione viene presentata
oltre il termine sopra indicato e entro il limite di venticinque
giorni di calendario da tale termine, viene applicata una riduzione
del 3% per ogni giorno lavorativo di ritardo agli importi degli aiuti
spettanti, nell’ambito del regime di pagamento unico, per la sola
campagna 2005.
Trascorsi venticinque giorni di calendario, ovvero dopo il 9 giugno
2005, la domanda e’ considerata irricevibile; all’agricoltore non
viene assegnato alcun titolo e i relativi importi alimentano la
riserva nazionale di cui all’art. 42 del Reg. (CE) n. 1782/03(21).
I soggetti abilitati alla presentazione della domanda di fissazione
dei titoli provvisori devono dichiarare:
di essere agricoltore ai sensi dell’art. 2, lettera a), del
regolamento (CE) n. 1782/2003(22);
in caso di fissazione di titoli ordinari o di ritiro, di avere la
disponibilita’ di almeno 0,3 ha di superficie agricola ai sensi
dell’art. 6, comma 9, del decreto ministeriale 5 agosto 2004, n.
1787(23).
Detta condizione non e’ richiesta per i titoli speciali di cui
all’art. 48 del Reg. (CE) n. 1782/03(24).
Si precisa che la fissazione dei titoli come «speciali» non e’
automatica; essa e’ subordinata ad una richiesta esplicita da parte
dell’agricoltore di voler aderire alla deroga ai sensi dell’art. 49,
paragrafo 2 del Reg. (CE) n. 1782/03(25), contenuta all’interno della
domanda di fissazione. In mancanza di tale richiesta i titoli
speciali vengono considerati come titoli ordinari.
I titoli speciali richiesti e non confermati come tali, e pertanto
fissati come ordinari, devono essere necessariamente associati
ciascuno ad un ettaro di superficie ammissibile ai fini del loro
utilizzo.
Si precisa inoltre che la definizione della caratteristica del
titolo, ordinario o speciale, e’ responsabilita’ dell’agricoltore che
fissa il titolo.

6. Modalita’ di presentazione delle domande di fissazione.
Le domande di fissazione dei titoli provvisori comunicati sono
presentate, da parte dei soggetti intestatari di titoli provvisori,
persone fisiche o giuridiche, all’Organismo Pagatore competente sulla
base della regione di residenza (per le persone fisiche) ovvero della
sede legale (persone giuridiche).
In deroga a tale criterio generale ed in presenza di aziende con
una o piu’ UTE localizzate in territori ricadenti nella competenza di
piu’ Organismi Pagatori, queste possono richiedere di costituire il
fascicolo unico aziendale in sede diversa da quella legale o di
residenza purche’ sia presente una UTE dell’Azienda. Tale richiesta
e’ inoltrata all’Organismo Pagatore competente per sede legale,
all’Organismo Pagatore prescelto e all’AGEA – Organismo di
Coordinamento.
Al termine dell’istruttoria svolta l’AGEA – Organismo di
Coordinamento provvede ad attribuire nell’ambito del SIAN la delega
all’Organismo Pagatore prescelto.
Sulla base di tale principio, la domanda di fissazione deve essere
presentata all’Organismo Pagatore, determinato come sopra, presso il
quale e’ stato costituito il fascicolo aziendale.

7. Casi particolari.
Le casistiche sotto riportate dal punto 7.1 al punto 7.5 possono
comportare il ricalcolo dei titoli comunicati e, se del caso,
l’aumento o la diminuzione anche nel numero dei titoli.
In ogni caso, gli eventuali nuovi titoli calcolati vengono
registrati nel SIAN.
Qualora i cambiamenti nel numero dei titoli spettanti, avvenissero
dopo la fissazione dei titoli comunicati, i nuovi titoli vengono
fissati d’ufficio, considerando la manifestazione di volonta’
dell’agricoltore registrata con la domanda di fissazione, sufficiente
a fissare anche i titoli che nascono, ad esempio, a seguito della
soluzione di un’anomalia o per la registrazione di un movimento
aziendale.
Se i nuovi titoli nascono dopo la presentazione di una domanda di
aiuto, l’agricoltore verra’ informato tempestivamente dell’evento;
l’agricoltore ha due possibilita’:
1. Se non sono decorsi i tempi (entro il 16 maggio), puo’
presentare una domanda che sostituisca quella precedentemente
presentata.
2. Se sono decorsi i tempi per la presentazione della domanda ma
non quelli per le domande di modifica (31 maggio), puo’ presentare
domanda di modifica.
Trascorsi anche i termini per la presentazione delle domande di
aiuto in ritardo (25 giorni di calendario oltre il termine del 15
maggio), vale a dire dopo il 9 giugno 2005, si procedera’ al
ricalcolo totale di tutti i titoli per la registrazione dei titoli
definitivi entro il 15 agosto 2005 ovvero, qualora ricorrano le
condizioni previste all’art. 12, paragrafo 4, del regolamento (CE) n.
795/2004(26), entro il 31 dicembre 2005.
Qualora la soluzione di un contenzioso, intervenuta dopo la data di
presentazione delle domande di aiuto e entro la determinazione dei
titoli definitivi, generi nuovi titoli a favore dell’agricoltore:
1. se l’agricoltore ha presentato comunque domanda di aiuto e ha
superfici ammissibili coerenti con l’utilizzo dei nuovi titoli: i
nuovi titoli possono comunque essere inseriti in domanda, invocando
la causa di forza maggiore;
2. se l’agricoltore non ha presentato domanda di aiuto: i nuovi
titoli hanno valore solo dalla campagna successiva.
Qualora la soluzione di un contenzioso, intervenuta dopo la data di
presentazione delle domande di aiuto e dopo la determinazione dei
titoli definitivi, generi nuovi titoli a favore dell’agricoltore,
tali titoli, ai sensi dell’art. 23-bis del regolamento (CE) n.
795/2004(27), sono validi a partire dalla campagna 2006.
Le casistiche di cui ai punti 7.6 e 7.7 riguardano le modalita’ di
trasferimento dei titoli a seguito di vendita o di locazione di
azienda effettuate entro la data di presentazione delle domande di
fissazione (16 maggio 2005).

7.1 Movimenti aziendali.
Ai sensi del paragrafo 1, lettera b) e paragrafi 2 e 3 dell’art. 33
del regolamento (CE) n. 1782/2003(28) e ai sensi degli articoli 13,
14 e 15 del regolamento (CE) n. 795/2004(29), nonche’ di quanto
disciplinato nel decreto ministeriale n. 1787 del 5 agosto 2004, e’
possibile registrare i movimenti aziendali relativi a successione
effettiva e anticipata, cambiamenti della forma giuridica o della
denominazione, scissioni e fusioni, entro il termine del 16 maggio
2005, previsto per la presentazione delle domande di aiuto.
Tale registrazione avviene con le stesse modalita’ previste per la
ricognizione preventiva, riportate nella circolare Agea n.
ACIU.2004.491 del 5 ottobre 2004, disponibile all’indirizzo internet:
http://www.agea.gov.it/ITA/InterComunitari/RiformaPac/NormativaSe
zione/default.htm.
Si precisa che non e’ possibile registrare movimenti aziendali che
diminuiscano il numero dei titoli gia’ fissati dall’agricoltore: in
questo caso si dovra’ procedere prima all’annullamento della
fissazione dei titoli e successivamente alla registrazione del
movimento aziendale.
I casi di movimenti aziendali che non importino modifica dei dati
di riferimento ma solo movimento di titoli provvisoriamente gia’
assegnati possono essere gestiti direttamente sui sistemi informativi
degli Organismi Pagatori che abbiano rese disponibili le apposite
funzionalita’.

7.2 Circostanze eccezionali.
Le circostanze eccezionali di cui all’art. 40 del regolamento (CE)
n. 1782/2003(30) sono elencate nel decreto ministeriale n. 1628 del
20 luglio 2004(31).
La registrazione di tali circostanze avviene con le modalita’ a suo
tempo riportate nella circolare Agea n. ACIU.2004.491 del 5 ottobre
2004 e nella circolare Agea n. ACIU.2005.00002 del 10 gennaio 2005,
disponibili all’indirizzo internet:
http://www.agea.gov.it/ITA/InterComunitari/RiformaPac/
NormativaSezione/default.htm.
Il termine per la presentazione e l’ammissibilita’ delle stesse e’
prorogato, ai sensi del decreto ministeriale del 24 febbraio 2005, al
31 marzo 2005.

7.3 Correzione anomalie.
La circolare dell’Organismo Pagatore AGEA n. 38, del 16 novembre
2004, ha disciplinato la procedura di risoluzione delle anomalie
correggibili, finalizzata all’accertamento dei titoli individuali
derivanti dall’applicazione del Reg. (CE) n. 1782/03.
La circolare dell’Organismo Pagatore Agea n. 3 del 28 gennaio 2005,
ha prorogato il termine ultimo per la correttiva delle anomalie
correggibili, relative al periodo di riferimento (2000, 2001 e 2002)
alla data del 31 marzo 2005.

7.4 Foraggi essiccati.
L’allegato VII del regolamento (CE) 1782/2003, alla lettera D(32),
disciplina le modalita’ di calcolo degli importi di riferimento per
gli agricoltori che hanno consegnato dei foraggi nell’ambito di un
contratto, come previsto all’art. 9, lettera c), del regolamento (CE)
n. 603/95(33), o di una dichiarazione sulle superfici di cui all’art.
10 dello stesso regolamento(34). Tali modalita’ di calcolo sono
basate sulle quantita’ di prodotto consegnate nel periodo di
riferimento alle aziende trasformatrici e sulle superfici dichiarate
nei contratti sottoscritti nel periodo stesso.
Agea ha pertanto provveduto al calcoli dei titoli sulla base delle
informazioni contenute nei registri di magazzino e nei contratti
registrati nelle basi dati del SIAN.
Qualora l’agricoltore interessato verifichi un’anomalia nella
considerazione dei dati produttivi utilizzati ai fini del calcolo dei
titoli all’aiuto, puo’ richiederne la correzione, all’Agea, allegando
copia della documentazione comprovante la validita’ dei dati in suo
possesso, attraverso il CAA mandatario, ovvero, nel caso in cui non
abbia dato mandato ad alcun CAA, presentandosi o facendo pervenire
mediante raccomandata A/R, entro il 15 aprile 2005, tutti i giorni
dalle 9:00 alle 13:00, presso l’ufficio competente per il settore in
questione, al seguente indirizzo:
AGEA – PAC – Prodotti Animali – Seminativi e Foraggi – via
Torino, 45 – 00184 Roma – (I° piano – stanza 12).
La documentazione comprovante la validita’ dei dati in possesso del
produttore, da consegnare al CAA o far pervenire ad AGEA secondo le
modalita’ sopra riportate, e’ la seguente:
autocertificazione, resa ai sensi dell’art. 76 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale il
produttore dichiara:
la quantita’ e la tipologia di foraggio consegnato alla ditta;
gli ettari coltivati;
copia delle fatture di vendita dei foraggi alla ditta
trasformatrice;
copia del contratto (modello FE);
autocertificazione della ditta trasformatrice, resa ai sensi
dell’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, nella quale il responsabile legale della ditta stessa
dichiara:
la quantita’ e la tipologia di foraggio consegnato dal
produttore;
la quantita’ e la tipologia di foraggio trasformato dalla
ditta;
gli ettari coltivati dal produttore risultanti dal contratto
FE.

7.5 Agricoltori che hanno iniziato l’attivita’ durante il periodo di
riferimento.
L’art. 37, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1782/2003(35)
prevede, per gli agricoltori che hanno iniziato l’attivita’ agricola
nel 2001 o nel 2002, che l’importo di riferimento sia uguale alla
media dei pagamenti che ha percepito nell’anno civile o negli anni
civili durante i quali ha svolto la sua attivita’ agricola.
Questa fattispecie, come illustrato nell’allegato 2 alla presente
circolare, si concretizza con un calcolo della media dei pagamenti
che non e’ suddiviso per il numero di anni del triennio (tre) ma per
il numero di anni (due o uno) durante i quali l’agricoltore ha svolto
la sua attivita’ agricola.
Si sottolinea che tale condizione comporta, da una parte, che il
calcolo del titolo all’aiuto e’ basato su una media ponderata,
dall’altra parte, che, ai sensi dell’art. 43, paragrafo 1, terzo
comma, del regolamento (CE) n. 1782/2003(36), i titoli calcolati con
questo criterio non possono essere trasferiti per un periodo di
cinque anni dalla loro attribuzione e un titolo non utilizzato in
ciascun anno del suddetto quinquennio riconfluisce immediatamente
nella riserva nazionale.
L’art. 2, lettera k), del regolamento (CE) n. 795/2004(37) prevede
che l’agricoltore che si trova in questa situazione e’ una persona
fisica o giuridica che non ha esercitato a proprio nome e per proprio
conto alcuna attivita’ agricola, ne’ ha esercitato il controllo su
una persona giuridica dedita ad un’attivita’ agricola nei cinque anni
precedenti l’inizio della nuova attivita’ agricola.
Condizioni necessarie e sufficienti per il riconoscimento della
fattispecie sopra descritta sono:
1. dichiarazione dell’agricoltore di trovarsi nella fattispecie
di cui al citato art. 2, lettera k), del regolamento (CE) n. 795/2004
da registrare all’interno del fascicolo elettronico del SIAN, con le
citate procedure della ricognizione preventiva di cui alla circolare
Agea n. ACIU.2004.491 del 5 ottobre 2004, disponibile all’indirizzo
internet:
http://www.agea.gov.it/ITA/InterComunitari/RiformaPac/
NormativaSezione/default.htm.
2. presenza di domande di aiuto per i settori coinvolti dalla
riforma della PAC nei soli anni 2001 o 2002;
3. assenza di atti (domande di aiuto, dichiarazioni di
coltivazione, contratti, richieste quota, etc.) presentati dal
dichiarante per qualsiasi regime di intervento agricolo nei cinque
anni precedenti l’anno di inizio attivita’ dichiarata e registrati
nel SIAN.
Il riconoscimento della qualita’ di agricoltore che ha iniziato
l’attivita’ nel periodo di riferimento e’ subordinata al rispetto di
tutte le condizioni sopra elencate.

7.6 Vendita di titoli a seguito di trasferimento a titolo definitivo
di azienda.
Nel caso di contratti di compravendita conclusi o modificati entro
la data di presentazione delle domande (art. 17 reg. CE 795/04(38)),
e’ possibile indicare, all’interno della domanda di fissazione, il
soggetto o i soggetti acquirenti dei titoli trasferiti
contestualmente alla cessione dell’azienda.
Per ciascuna tipologia e per gli identificativi dei titoli
trasferiti deve essere specificato il CUAA del soggetto acquirente.
In caso di vendita parziale di un titolo, in domanda di fissazione
deve essere indicata la percentuale del titolo ceduta.
La presentazione della domanda di fissazione, comprensiva di tali
indicazioni puo’ essere effettuata:
7.6.1 Dal venditore assegnatario dei titoli, in caso di cessione
parziale dell’azienda con titoli. Si precisa che nel caso di vendita
totale dell’azienda ad acquirenti diversi la presentazione della
domanda di fissazione deve essere effettuata dal venditore
assegnatario dei titoli che dovra’ indicare per ciascun CUAA degli
acquirenti i relativi titoli ceduti.
7.6.2 Dall’acquirente, in nome e per conto del venditore, in caso
di cessione totale dell’azienda con titoli. In tal caso l’acquirente
deve essere in possesso di delega scritta del venditore (intestatario
dei titoli). L’atto di delega deve essere prodotto con sottoscrizione
autentica, ai sensi dell’art. 21 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000.
E’ necessario allegare l’atto di compravendita, indicare se la
vendita e’ totale o parziale e indicare gli ettari oggetto della
vendita (quadro D – dichiarazione allegati della domanda di
fissazione).
Tale documentazione puo’ non essere allegata alla domanda di
fissazione se gia’ presente nel fascicolo aziendale del richiedente.
Si precisa che in caso di cessione di parte dei titoli fissati come
speciali non e’ possibile trasferire la deroga ai sensi dell’art. 49
del regolamento (CE) n. 1782/2003 (per effetto del secondo comma del
paragrafo 2 di detto articolo che prevede che il cessionario possa
beneficiare di tale deroga soltanto se tutti i titoli soggetti a
deroga sono trasferiti)(39); da questa norma consegue che:
in caso di vendita totale dei titoli speciali: i titoli
trasferiti mantengono la deroga, anche nel caso di cessione totale a
piu’ cessionari;
in caso di vendita parziale di titoli speciali: i titoli
trasferiti diventano ordinari e quelli rimasti mantengono la deroga e
continuano ad essere speciali.

7.7 Locazione di titoli a seguito di trasferimento a titolo
temporaneo (affitto) di azienda.
Nel caso di contratti di affitto conclusi o modificati entro la
data di presentazione delle domande (art. 27 del reg. CE 795/04(40)),
e’ possibile indicare, all’interno della domanda di fissazione, il
soggetto o i soggetti locatari dei titoli trasferiti contestualmente
al trasferimento temporaneo dell’azienda.
Per ciascuna tipologia e per gli identificativi dei titoli
trasferiti deve essere specificato il CUAA del soggetto locatario.
In caso di locazione parziale di un titolo, in domanda di
fissazione deve essere indicata la percentuale del titolo ceduta.
La presentazione della domanda di fissazione, comprensiva di tali
indicazioni puo’ essere effettuata solo dal soggetto intestatario dei
titoli locatore dell’azienda.
E’ necessario allegare l’atto di affitto, indicare se la locazione
e’ totale o parziale e indicare gli ettari oggetto della locazione
(quadro D – dichiarazione allegati della domanda di fissazione).
Tale documentazione puo’ non essere allegata alla domanda di
fissazione se gia’ presente nel fascicolo aziendale del richiedente.
Si precisa che in caso di cessione di parte dei titoli fissati come
speciali non e’ possibile trasferire la deroga ai sensi dell’art. 49
del regolamento (CE) n. 1782/2003 (per effetto del secondo comma del
paragrafo 2(41) di detto articolo che prevede che il cessionario
possa beneficiare di tale deroga soltanto se tutti i titoli soggetti
a deroga sono trasferiti); da questa norma consegue che:
in caso di locazione totale dei titoli speciali: i titoli
trasferiti mantengono la deroga, anche nel caso di cessione totale a
piu’ cessionari;
in caso di locazione parziale di titoli speciali: i titoli
trasferiti diventano ordinari e quelli rimasti mantengono la deroga e
continuano ad essere speciali.
Nel caso della locazione totale dei titoli speciali, al momento del
rientro in possesso degli stessi, questi mantengono il diritto alla
deroga di cui all’art. 49, paragrafo 2 del regolamento (CE) n.
1782/2003.
Roma, 21 marzo 2005
Il direttore dell’area coordinamento: Nanni

—-> Vedere note da pag. 11 a pag. 24 del S.O. in formato zip/pdf

Allegato 1

—-> Vedere allegato da pag. 25 a pag. 28 del S.O.in formato zip/pdf

Allegato 2

—-> Vedere allegato da pag. 29 a pag. 40 del S.O. in formato zip/pdf

Allegato 3

—-> Vedere allegato da pag. 41 a pag. 43 del S.O. in formato zip/pdf

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