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AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 20 maggio 2003, n.26: Applicazione del regolamento CE n. 1334/02 inerente i programmi di attivita' delle organizzazioni di operatori del settore oleicolo per le campagne di commercializzazione 2002/2003 e 2003/2004. (GU n. 125 del 31-5-2003- Suppl. Ordinario n.90)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 20 maggio 2003, n.26

Applicazione del regolamento CE n. 1334/02 inerente i programmi di
attivita’ delle organizzazioni di operatori del settore oleicolo per
le campagne di commercializzazione 2002/2003 e 2003/2004.

Al Ministero delle politiche
agricole e forestali
Alle regioni assessorati
agricoltura
Alle province autonome
All’AGECONTROL
Alle Unioni nazionali olivicole
Alle associazioni olivicole
indipendenti
A tutte le associazioni olivicole
Alle associazioni tra le industrie
olearie
Alle associazioni di frantoiani
A tutte le organizzazioni di
categoria
A tutti gli operatori del settore

1. Descrizione dell’intervento.
L’aiuto viene concesso al fine di finanziare le misure relative a
quattro tipologie di attivita’ nel settore dell’olio di oliva e delle
olive da tavola:
a) sorveglianza e gestione amministrativa;
b) miglioramento dell’impatto ambientale;
c) miglioramento della qualita’ della produzione;
d) tracciabilita’, certificazione e tutela della qualita’.
Le attivita’ vengono eseguite da organizzazioni di operatori del
settore oleicolo, aventi i requisiti previsti dal regolamento in
oggetto e dotate di riconoscimento.
L’ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento
delle attivita’ in argomento e la relativa ripartizione per tipologia
di attivita’ e’ stata determinata dal Ministero delle politiche
agricole e forestali con l’apposito decreto ministeriale (di seguito
denominato «Decreto»).

2. Procedure di riconoscimento delle organizzazioni.
Con il regolamento n. 1334/02 del 23 luglio 2002 (di seguito
denominato «Regolamento») sono state stabilite le modalita’ di
riconoscimento delle organizzazioni di operatori e delle loro unioni,
delle organizzazioni interprofessionali e delle altre organizzazioni
di operatori del settore dell’olio di oliva e delle olive da tavola.
Le organizzazioni che intendono partecipare alle attivita’ debbono
essere preventivamente riconosciute, in base ai requisiti di cui
all’art. 2 del Regolamento, dal Ministero delle politiche agricole e
forestali – Dipartimento qualita’, dalle regioni e dalle province
autonome, secondo i criteri e le modalita’ stabilite dal «Decreto».
Gli organismi preposti, una volta effettuato il riconoscimento, sia
delle organizzazioni di nuovo riconoscimento sia di quelle gia’
riconosciute in quanto in possesso dei requisiti richiesti,
attribuiscono a ciascuna organizzazione un numero progressivo, ai
sensi dell’art. 3, paragrafo 2 del «Regolamento».
Immediatamente dopo l’effettuazione del riconoscimento, provvedono
ad inviare all’AGEA l’atto di riconoscimento, corredato dal relativo
numero progressivo attribuito.
L’attribuzione del numero sopra citato dovra’ avvenire entro il
31 luglio 2003, ai sensi dell’art. 3, paragrafo 2 del «Regolamento».

3. Approvazione del programma di attivita’.
Ciascuna delle organizzazioni di operatori riconosciute puo’
presentare un unico programma di attivita’.
Tale programma, che deve essere elaborato in aderenza alle
attivita’ ammissibili descritte nell’allegato 2 del «Decreto», viene
presentato all’AGEA – Agenzia per le erogazioni in agricoltura –
Unita’ organizzativa promozione, miglioramento qualita’ ed aiuti
sociali, via Palestro n. 81 – 00185 Roma, contestualmente ad una
domanda di finanziamento comunitario, ai sensi dell’art. 5 paragrafo
2 del «Regolamento», entro il 31 maggio 2003.
Fara’ fede la data riportata nel timbro apposto dall’ufficio
accettazione dell’AGEA. I programmi pervenuti successivamente a tale
data verranno dichiarati irricevibili. I plichi possono essere
inviati per posta, a mezzo raccomandata, la cui integrita’ ed il cui
recapito nel termine sono a totale rischio del proponente, ovvero
possono essere consegnati, personalmente o a mezzo terzi, all’ufficio
accettazione AGEA.
La documentazione inviata, prodotta in originale e siglata in
ciascuna pagina dal legale rappresentante dell’organizzazione che
presenta il programma, dovra’ contenere i seguenti elementi:
a) una copia del programma;
b) l’identificazione dell’organizzazione di operatori del settore
oleicolo di cui trattasi;
c) le informazioni relative ai criteri di selezione specificati
all’art. 6, paragrafo 1 del «Regolamento»;
d) certificato rilasciato dalla Camera di commercio, industria e
artigianato di iscrizione al registro delle imprese recante lo stato
di vigenza e la dicitura antimafia o autocertificazione equipollente
(corredata da copia integrale di un documento di riconoscimento in
corso di validita) da redigere in base al modello allegato (allegato
n. 5). Se l’organismo proponente e’ una societa’ consortile devono
essere prodotti i certificati camerali di ciascuno dei consorzi
componenti;
e) certificazione antimafia rilasciata dalla prefettura di
competenza ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
3 giugno 1998, n. 252, per pagamenti relativi a programmi di importo
complessivo superiore ad Euro 154.937,06. Se l’organismo proponente
e’ una societa’ consortile, devono essere prodotti i certificati
antimafia di ciascuno dei consorzi componenti;
f) la descrizione, la giustificazione ed il calendario delle
attivita’ proposte;
g) il piano delle spese ripartite secondo le attivita’ ed i
settori di attivita’ elencati all’art. 4 del «Regolamento», che
prevede la distinzione tra le spese generali e gli altri tipi
principali di spese, da redigere secondo lo schema allegato (allegato
n. 1) e da trasmettere anche su supporto magnetico (formato excel).
Tutte le spese devono essere indicate al netto dell’IVA e di
qualunque altro onere aggiuntivo, ad eccezione degli oneri sociali;
h) il piano di finanziamento relativo ai settori di attivita’
specificati all’art. 4 del «Regolamento», indicando in particolare il
finanziamento comunitario richiesto ed eventualmente i contributi
finanziari degli operatori ed il contributo nazionale, da redigere
secondo lo schema allegato (allegato n. 2) e da trasmettere anche su
supporto magnetico (formato excel);
i) la descrizione degli indicatori quantitativi e qualitativi di
efficacia, che consentano la valutazione ex post del programma;
j) la costituzione di una cauzione bancaria emessa da primario
istituto di credito pari almeno al 5% del finanziamento chiesto con
polizza redatta in conformita’ al modello allegato (allegato n. 3);
k) un’eventuale domanda di anticipo conformemente all’art. 8 del
«Regolamento»;
l) la dichiarazione dell’organizzazione interessata in cui si
attesta che le attivita’ del programma non beneficiano di un altro
finanziamento comunitario;
m) per le organizzazioni interprofessionali e le unioni di
organizzazioni di produttori l’identificazione delle organizzazioni
di operatori del settore oleicolo responsabili dell’effettiva
esecuzione delle attivita’ contenute nei loro programmi e
subappaltate;
n) per le organizzazioni di operatori del settore oleicolo che
fanno parte di un unione di produttori o di un organizzazione
interprofessionale un attestato da cui risulti che le attivita’
previste nei loro programmi non sono oggetto di altra domanda di
finanziamento comunitario ai sensi del regolamento in questione;
o) un attestato, a firma del legale rappresentante, da cui
risulti, il rispetto dei requisiti minimi di ammissibilita’ dei
programmi al finanziamento, come determinati dall’art. 5, comma 5 del
«Decreto». Il suddetto attestato deve essere corredato dalla relativa
documentazione finanziaria a disposizione dell’organismo proponente
(fatturato, bilancio, dichiarazione IVA vidimata dalla competente
Agenzia delle entrate, …). In caso di societa’ consortili la
suddetta documentazione deve essere prodotta per ciascun consorzio
competente. In caso di ONLUS, deve essere presentata una
dichiarazione del legale rappresentante da cui risulti il volume di
affari negli ultimi tre anni;
p) statuto dell’organismo proponente e, in caso di societa’
consortile, di ciascuno dei consorzi componenti;
q) una dichiarazione firmata dal legale rappresentante, con cui
si accettano tutte le norme e condizioni stabilite dalla normativa
comunitaria e nazionale, nonche’ dalla presente circolare e
riportante il seguente testo «Ogni controversia che dovesse insorgere
tra le parti in ordine alla validita’, all’efficacia,
all’interpretazione, alla esecuzione ed alla risoluzione del presente
atto, sara’ deferita, ai sensi del decreto ministeriale n. 743 del
1° luglio 2002, agli organismi ivi previsti e ne seguira’ le relative
procedure che si intendono qui richiamate ad ogni effetto di legge e
che le parti espressamente dichiarano di conoscere e di accettare»;
r) una dichiarazione del legale rappresentante attestante
l’impegno dell’organismo proponente a far fronte all’impegno di spesa
relativo alla quota del progetto non finanziato dalla Comunita’ e
dallo Stato membro;
s) idonea dichiarazione di primario istituto di credito che
garantisca che l’organismo proponente disponga della capacita’
economica e finanziaria corrispondente alla quota del programma non
finanziata dalla Comunita’ e dallo Stato membro.
Contestualmente alla trasmissione della suddetta documentazione
all’AGEA, le organizzazioni di operatori trasmettono, al fine della
acquisizione del parere e della dichiarazione di conformita’ di cui
all’art. 6, paragrafo 3 del «Decreto», copia del programma di
attivita’ e della relativa domanda di finanziamento al Ministero
delle politiche agricole e forestali – Dipartimento della qualita’ e
dei servizi, o alla regione competente per territorio, per i settori
di rispettiva competenza secondo quanto stabilito dal «Decreto».
L’AGEA provvedera’ ad effettuare la verifica della conformita’
amministrativa e finanziaria della documentazione pervenuta nei
termini.
I programmi non corredati dalla documentazione prevista dalla
normativa comunitaria e nazionale, nonche’ dalla presente circolare o
corredati da documentazione non conforme a quanto prescritto, saranno
respinti.
In caso di esito positivo della suddetta verifica tali programmi,
corredati da tutta la documentazione, nonche’ dal parere emanato
dalle regioni o dalle province autonome o dalla dichiarazione di
conformita’ emessa dal Dipartimento della qualita’ e dei servizi del
Ministero delle politiche agricole e forestali in ottemperanza
all’art. 6, comma 3, del «Decreto» saranno trasmessi al previsto
Comitato tecnico di valutazione.
Il parere della regione o provincia autonoma dovra’ specificare che
non esistano sovrapposizioni tra le attivita’, relative al reg. n.
1334/02, al reg. n. 528/1999 ed alle azioni nello specifico comparto
recate dai piani di sviluppo rurale ed ai piani operativi regionali
(POR).
Qualora non pervenga il parere da parte della regione o provincia
autonoma oppure il parere sia carente dell’esame relativo alle
suddette sovrapposizioni, di cio’ verra’ fornita apposita
segnalazione al Comitato.
Tale Comitato, ha il compito di procedere all’esame e alla
selezione dei programmi, nonche’ alla riconciliazione dei relativi
dati finanziari nel rispetto del limite massimo del finanziamento e
della ripartizione delle risorse disponibili fra le quattro tipologie
di attivita’, secondo quanto riportato nell’allegato 2 del «Decreto»,
nonche’ della percentuale minima fissata dal «Regolamento», come
modificato dal regolamento 1965/02.
Il Comitato dovra’ far pervenire all’AGEA entro il 21 luglio 2003
l’esito della valutazione per ciascun programma presentato. L’Ufficio
promozione, miglioramento qualita’ e aiuti sociali prende atto
dell’esito della valutazione operata dal predetto Comitato ed adotta
il conseguente provvedimento sulla domanda presentata, entro il
31 luglio 2003.

4. Modifica dei programmi di attivita’.
Possono essere richieste modifiche al programma di attivita’ gia’
approvato, purche’ non comportino aumenti di spesa.
Le modifiche richieste devono essere inviate all’AGEA, debitamente
motivate e corredate da documenti tecnici e amministrativi che ne
precisino la natura e le conseguenze.
Fermo restando l’importo complessivo del progetto, le varianti
possono distinguersi in:
1) formali, se vengono operate nell’ambito di ogni attivita’ o se
vengono operate fra le attivita’ ma in misura pari o inferiore al 10%
dell’importo inizialmente approvato. Tali varianti, necessitano solo
della suddetta comunicazione motivata;
2) sostanziali, se vengono operate fra le attivita’ e superano il
10% dell’importo inizialmente approvato. Tali varianti necessitano di
preventiva approvazione da parte del Comitato di valutazione.
Non possono essere effettuate varianti negli ultimi tre mesi di
esecuzione delle attivita’.

5. Domanda di finanziamento e richiesta dell’anticipo.
Tutte le erogazioni relative al finanziamento del programma
approvato verranno effettuate esclusivamente tramite versamento su
conto corrente bancario, appositamente acceso.
Contestualmente alla presentazione della domanda di finanziamento
di cui al paragrafo 3, puo’ essere presentata anche una domanda di
anticipo.
L’accettazione di detta domanda da parte dell’AGEA e’ condizionata
al preventivo riconoscimento dell’organismo di operatori oleicoli e
all’approvazione del programma di attivita’, nonche’ all’invio di
tutta la documentazione richiesta e alla conformita’ della medesima
al disposto della normativa vigente in materia e della presente
circolare.
Ai fini del versamento della prima rata dell’anticipo, secondo
quanto previsto dall’art. 8 del «Regolamento» dovranno essere
trasmessi i seguenti documenti:
1) cauzione, in conformita’ al reg. n. 2220/85, per un importo
pari al 110% dell’anticipo complessivo chiesto (non superiore al 90%
del contributo comunitario approvato) da redigere in base al modello
allegato (allegato n. 4);
2) certificato rilasciato dalla Camera di commercio, industria e
artigianato di iscrizione al registro delle imprese recante lo stato
di vigenza e la dicitura antimafia o autocertificazione equipollente
(corredata da copia integrale di un documento di riconoscimento in
corso di validita) da redigere in base al modello allegato (allegato
n. 5). Se l’organismo proponente e’ una societa’ consortile devono
essere prodotti i certificati camerali di ciascuno dei consorzi
componenti;
3) certificazione antimafia rilasciata dalla prefettura di
competenza ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
3 giugno 1998, n. 252, per pagamenti relativi a programmi di importo
complessivo superiore ad Euro 154.937,06. Se l’organismo proponente
e’ una societa’ consortile, devono essere prodotti i certificati
antimafia di ciascuno dei consorzi componenti;
4) comunicazione delle coordinate bancarie complete da parte
dell’istituto di credito presso il quale e’ stato acceso il conto
corrente bancario dedicato, nel quale far confluire tutte le somme
afferenti il programma. Dovra’ essere trasmessa copia del contratto
stipulato con l’Istituto di credito.
Tali certificati, a causa del protrarsi della procedura al
30 aprile 2005, dovranno avere validita’ a carattere continuativo e
dovranno, quindi, essere rinnovati e trasmessi periodicamente
all’AGEA a cura delle organizzazioni interessate.
La cauzione potra’ essere sia assicurativa che bancaria, rilasciata
da primari istituti di cui al decreto del 15 aprile 1992 e successive
modifiche, inserite nell’apposito elenco pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 41 del 19 febbraio 2001 o da istituti assicurativi
abilitati all’ISVAP all’esercizio del ramo cauzioni dell’Unione
europea.
Sono esclusi dalla possibilita’ di presentare cauzioni a favore
dell’AGEA gli enti garanti indicati nell’apposito elenco, agli atti
dell’Unita’ organizzativa promozione, miglioramento qualita’ e aiuti
sociali (U.O. 64) dell’AGEA.
Tutte le cauzioni vengono svincolate secondo il disposto della
normativa comunitaria, ma sempre su richiesta dell’organizzazione
interessata.
Al fine di poter procedere alla liquidazione dei restanti 2/3
dell’anticipo l’AGEA dovra’ acquisire oltre ai documenti
sopraelencati, il verbale di controllo contabile emanato
dall’AGECONTROL, dal quale risulti l’effettiva spesa dell’intera
somma gia’ erogata a titolo di prima rata di anticipo, tramite la
verifica dei giustificativi di spesa e l’effettivo svolgimento delle
relative azioni.
Per giustificativi di spesa si intendono fatture, ricevute e
documenti contabili riconosciuti e regolarmente quietanzati
attraverso bonifici bancari.
L’acquisizione dell’esito positivo del verbale e’ condizione
necessaria per la liquidazione del contributo inerente la seconda
rata.
Il soggetto beneficiario, al fine di consentire i controlli
contabili, dovra’ tenere una contabilita’ separata per tutte le
operazioni inerenti l’applicazione del «Regolamento», nonche’ aprire
un apposito conto corrente bancario nel quale far confluire tutte le
somme derivanti sia dal finanziamento comunitario, sia dal
cofinanziamento nazionale, sia dal finanziamento complementare del
beneficiario stesso, a copertura delle spese previste per la
realizzazione del relativo programma di attivita’.
Nel suddetto conto corrente bancario dovranno rimanere depositate
le somme a titolo di interessi generate dai contributi della
Comunita’ e dello Stato membro. Tali somme vengono detratte dal
contributo comunitario e nazionale.
Di tale conto corrente dovra’ essere prodotto estratto conto
mensile durante l’intera durata del programma.
Entro il 31 maggio 2004 le organizzazioni operanti possono
presentare domanda di svincolo della cauzione relativa all’anticipo
complessivo, per un importo pari al massimo alla meta’ delle spese
effettivamente sostenute.

6. Erogazione del saldo o del finanziamento.
Ai sensi dell’art. 9 del «Regolamento», entro il 31 gennaio 2005 le
organizzazioni di produttori che hanno attuato il programma devono
presentare all’AGEA la domanda per ottenere il versamento del
finanziamento (saldo ove sia stato erogato l’anticipo) e la domanda
di svincolo delle cauzioni.
Tale finanziamento sara’ ridotto dell’1% per giorno lavorativo di
ritardo, per le domande presentate oltre tale data.
Le domande presentate dopo il 25 febbraio 2005 saranno dichiarate
irricevibili.
Nell’ambito del rendiconto finale, l’effettivo sostenimento della
spesa dovra’ essere provato dall’emissione delle relative fatture
debitamente quietanzate.
La domanda di rimborso dovra’ essere corredata dalla seguente
documentazione:
a) dichiarazione di congruita’ tecnico amministrativa, come da
schema allegato n. 6, da cui si rilevi l’ammontare del rimborso e la
richiesta di svincolo cauzioni, nonche’ l’attribuzione di
responsabilita’ da parte dell’organizzazione circa la buona
esecuzione sia tecnica che contabile delle attivita’ e rispettive
azioni approvate nel programma;
b) tabella riepilogativa contabile, da presentare anche su
supporto magnetico (formato excel), recante il computo totale di
tutte le spese sostenute per ciascuna delle attivita’ effettuate
(allegato n. 7 );
c) tabella riepilogativa contabile, per ciascuna tipologia di
attivita’, da presentare anche su supporto magnetico (formato excel),
recante le singole voci di spesa sostenute (allegato n. 8);
d) tabella analitica contabile, per ciascuna tipologia di
attivita’, da presentare anche su supporto magnetico (formato excel),
recante l’indicazione degli estremi di ciascun documento di spesa
(allegato n. 9).
Tra i dati riportati nelle tabelle di cui ai punti b), c), d), deve
esserci la quadratura contabile, i cui totali devono essere coerenti
con la somma indicata nel certificato di congruita’.
e) relazione redatta secondo il disposto dell’art. 9, paragrafo
2, punto b), del «Regolamento».
Tutte le spese, sostenute a titolo di acconto e saldo, devono
essere rendicontate al netto dell’IVA e di qualunque onere aggiuntivo
ad eccezione degli oneri sociali, in quanto non sono previsti
rimborsi per tali oneri anche per la quota nazionale prevista come
cofinanziamento (risoluzione n. 54 del 24 aprile 2001 Agenzia delle
entrate).
Inoltre, si dovra’ acquisire dall’AGECONTROL anche una relazione
esplicativa dei controlli effettuati, sia tecnici «in itinere» sia
contabili «ex post», dalla quale emerga, sinteticamente, l’esito del
controllo.
Entro i tre mesi successivi all’acquisizione del fascicolo della
domanda, dopo aver esaminato i documenti e ricevuto i verbali di
verifica (sia tecnici che contabili) dall’AGECONTROL, recanti esito
positivo, in caso di documentazione conforme, l’AGEA provvede, in
assenza di altri eventuali elementi ostativi, alle successive fasi di
liquidazione del saldo e di svincolo delle cauzioni, ai sensi del
«Regolamento».
Si richiama l’attenzione in merito all’obbligo della conservazione
della documentazione di spesa, in originale, come prescritto dalla
normativa comunitaria, al fine di consentire l’effettuazione di ogni
controllo che l’AGECONTROL, l’AGEA, la Commissione U.E. o altro
organismo di controllo riterranno opportuno disporre.

7. Controlli.
Immediatamente dopo l’approvazione dei programmi, l’AGEA trasmette
all’AGECONTROL copia del fascicolo relativo a ciascun programma,
chiedendo l’avvio delle procedure di verifica.
Successivamente l’AGEA trasmettera’ tutta la documentazione
inerente le eventuali varianti, e tutta la ulteriore documentazione
inviata dall’organismo proponente.
I controlli tecnici in itinere debbono essere concomitanti con
l’inizio delle esecuzione delle azioni e debbono consistere in
controlli in loco, che consentano di verificare l’effettiva
attuazione delle attivita’.
I controlli contabili, possono essere effettuati anche ad attivita’
avviate, ma entrambe le tipologie debbono essere conformi alle
metodologie minime, di cui si allega copia (allegato n. 10) al fine
di costituire controlli congrui e rappresentativi.
Per i criteri di imputabilita’ della spesa si deve far riferimento
a quanto specificato nell’allegato 11.
Tutti i pagamenti effettuati dall’AGEA (con esclusione della prima
rata di anticipo erogata su cauzione) sono subordinati
all’acquisizione del verbale di controllo emanato dall’AGECONTROL, di
esito positivo e con l’indicazione degli importi effettivamente
sostenuti e quietanzati.
Detti verbali devono contenere in maniera dettagliata tutti gli
elementi che concorrono all’espletamento dell’attivita’ di controllo
(dati identificativi, termini di riferimento, oggetto, conformita’
riscontrata, valutazione, allegati e note a verbale).
Dovranno essere utilizzati a tal fine gli schemi esemplificativi di
verbale di controllo di conformita’ contabile amministrativa e
tecnica in itinere di cui agli allegati n. 12 e 13.
A conclusione delle attivita’, l’AGECONTROL trasmette la relazione
dettagliata sull’attivita’ di controllo, sia tecnica che contabile,
con l’indicazione della corretta applicazione della normativa
comunitaria e nazionale e delle modalita’ di controllo.

8. Clausola compromissoria.
Ogni controversia che dovesse insorgere tra le parti in ordine alla
validita’, all’efficacia, all’interpretazione, alla esecuzione ed
alla risoluzione del presente atto, sara’ deferita, ai sensi del
decreto ministeriale n. 743 del 1° luglio 2002, agli organismi ivi
previsti e ne seguira’ le relative procedure che si intendono qui
richiamate ad ogni effetto di legge e che le parti espressamente
dichiarano di conoscere e di accettare.
Per tutto quanto non specificato nella presente circolare, si
rimanda al disposto del regolamento CE n. 1334/02, modificato con
regolamento n. 631 del 7 aprile 2003, ai regolamenti precedenti e
successivi, ed alla normativa comunitaria e nazionale vigente.

9. Allegati.
Sono parte integrante della presente circolare i seguenti allegati:
1) prospetto delle spese ripartito secondo le attivita’ e i
settori di attivita’, costi previsti per singola voce di spesa;
2) prospetto riassuntivo relativo al finanziamento per settori di
attivita’;
3) schema di polizza fidejussoria bancaria a garanzia della
corretta esecuzione delle attivita’ di cui al regolamento CE n.
1334/02;
4) schema di polizza fidejussoria o garanzia bancaria per
l’anticipo del contributo delle spese di realizzazione del programma
operativo ai sensi del regolamento CE n. 1334/02;
5) dichiarazione sostitutiva di certificato di iscrizione nel
registro delle imprese di cui al decreto ministeriale 7 febbraio
1996, ai sensi dell’art. 46 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
6) dichiarazione di congruita’ tecnico-amministrativa;
7) quadro riepilogativo generale dei costi ripartito per
attivita’;
8) quadro riepilogativo generale delle singole voci di spesa;
9) quadro analitico delle singole voci di spesa ripartito per
attivita’;
10) misure minime di controllo;
11) elenco spese imputabili e criteri di imputabilita’ della
spesa;
12) verbale di controllo di conformita’ contabile amministrativa;
13) verbale di controllo di conformita’ tecnica in itinere.
Il titolare dell’ufficio monocratico: Gulinelli

ALLEGATI

—-> Vedere immagini da pag. 10 a pag. 31 della G.U. Allegate in
formato zip/pdf

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