AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO: Contratto d'interpretazione autentica dell'art. 18 del CCNQ del 7 agosto 1998 | Edilone.it

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – COMUNICATO: Contratto d’interpretazione autentica dell’art. 18 del CCNQ del 7 agosto 1998

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO: Contratto d'interpretazione autentica dell'art. 18 del CCNQ del 7 agosto 1998 sull'utilizzo dei diritti e delle prerogative sindacali. (GU n. 234 del 5-10-2004)

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

COMUNICATO

Contratto d’interpretazione autentica dell’art. 18 del CCNQ del
7 agosto 1998 sull’utilizzo dei diritti e delle prerogative
sindacali.

Il giorno 23 settembre 2004, alle ore 12,30, ha avuto luogo
l’incontro tra l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle
pubbliche amministrazioni (A.Ra.N.) e le Confederazioni sindacali
nelle persone di:
per l’A.Ra.N.:
il presidente, avv. Guido Fantoni: firmato;
per le Confederazioni sindacali:
CGIL: firmato;
CISL: firmato;
UIL: firmato;
CONFSAL: firmato;
CISAL: firmato;
CIDA: firmato;
CONFEDIR: firmato;
COSMED: firmato;
RDB-CUB: firmato;
UGL: firmato.
Al termine della riunione, le parti suddette sottoscrivono
l’allegato Contratto d’interpretazione autentica dell’art. 18 del
CCNQ del 7 agosto 1998 sull’utilizzo dei diritti e delle prerogative
sindacali.

CONTRATTO D’INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELL’ART. 18 DEL CCNQ DEL
7 AGOSTO 1998, SULL’UTILIZZO DEI DIRITTI E DELLE PREROGATIVE
SINDACALI

Premesso che il Tribunale di Terni – sezione lavoro, in relazione
alla causa tra Agnitelli Ada e l’Azienda ospedaliera «S. Maria» di
Terni (RGAC n. 3007/02), nella camera di consiglio del 7 febbraio
2003 ha ritenuto che per poter definire la controversia di cui al
giudizio e’ necessario risolvere, in via pregiudiziale, la questione
concernente l’interpretazione dell’art. 18, comma 1 del CCNQ del
7 agosto 1998, segnatamente sul significato da attribuire
all’espressione «altra sede della propria amministrazione», ovvero se
con essa si intenda altra Asl del Comparto Sanita’ oppure altra sede
della stessa Asl di appartenenza del dipendente;
Considerato che la logica dell’art. 18 del CCNQ del 7 agosto 1998
e’ quella di garantire, al dirigente sindacale che riprende servizio
al termine del distacco sindacale retribuito o della aspettativa
sindacale non retribuita, la piu’ ampia mobilita’ consentendogli,
dietro propria richiesta, di essere trasferito, con precedenza
rispetto agli altri eventuali richiedenti, nella sede dove ha svolto
attivita’ sindacale purche’ siano rispettate le condizioni oggettive
previste dal comma 1 della norma in esame;
Che alla luce del suddetto principio, poiche’ la norma consente
il trasferimento di cui sopra in altra amministrazione anche di
diverso comparto, e’ logico che il trasferimento sia possibile anche
tra amministrazioni diverse del medesimo comparto, specificazione
ellitticamente omessa in quanto data per scontata;
Che la norma e’ vincolante per tutti i comparti senza eccezioni,
ivi compreso il Comparto Sanita’, essendo, peraltro, il SSN un
servizio nazionale articolato al suo interno non solo fra aziende
sanitarie ed ospedaliere, ma anche in enti diversi quali gli istituti
di ricovero e cura a carattere scientifico, le aziende regionali per
la protezione dell’ambiente (ARPA), gli istituti zooprofilattici
sperimentali, etc….;
Considerato in aggiunta che lo stesso CCNL del Comparto Sanita’
stipulato il 20 settembre 2001 (integrativo del CCNL del 7 aprile
1999) consente all’art. 19 una ampia mobilita’ volontaria tra aziende
ed enti del comparto e con altre amministrazioni di comparti diversi
con le modalita’ ivi indicate;
Tutto quanto sopra premesso e considerato le parti formulano la
clausola di interpretazione autentica dell’art. 18 del CCNQ del
7 agosto 1998, come modificato ed integrato dal CCNQ del 27 gennaio
1999 nel testo che segue:

Art. 1.
Clausola di interpretazione autentica

1. Il dirigente sindacale che riprende servizio al termine del
distacco o della aspettativa sindacale puo’, a domanda, essere
trasferito, alle condizioni previste dall’art. 18, comma 1, anche in
una amministrazione diversa del medesimo comparto di appartenenza.

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