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AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – COMUNICATO: Accordo quadro per la definizione delle autonome aree di contrattazione della dirigenza, per il quadriennio 2002-2005

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO: Accordo quadro per la definizione delle autonome aree di contrattazione della dirigenza, per il quadriennio 2002-2005 (GU n. 235 del 6-10-2004)

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

COMUNICATO

Accordo quadro per la definizione delle autonome aree di
contrattazione della dirigenza, per il quadriennio 2002-2005

Il giorno 23 settembre 2004, alle ore 12,30, ha avuto luogo
l’incontro tra l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle
pubbliche amministrazioni (A.Ra.N.) e le Confederazioni sindacali
nelle persone di:
per l’A.Ra.N.: il Presidente, Avv. Guido Fantoni (Firmato)
per le Confederazioni sindacali:
CGIL (Firmato)
CISL (Firmato)
UIL (Firmato)
CIDA (Non Firmato)
CONFEDIR (Firmato)
CONFSAL (Firmato)
COSMED (Firmato)
Al termine della riunione le parti, con la sola eccezione della
CIDA, sottoscrivono l’allegato Accordo collettivo quadro per la
definizione delle autonome aree di contrattazione della dirigenza per
il quadriennio 2002 – 2005.
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente contratto si applica ai dirigenti delle
amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 1, comma 2 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
2. I rapporti di lavoro dei dirigenti delle amministrazioni
pubbliche sono disciplinati dai contratti collettivi previsti dagli
articoli 40 e 41 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
3. I comparti richiamati nei successivi articoli sono quelli la
cui composizione e’ individuata dal CCNQ del 18 dicembre 2002.

Art. 2. Determinazione delle autonome aree
di contrattazione collettiva
1. I dirigenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1,
comma 1, ivi compresi quelli di livello dirigenziale generale, ove
previsti dai relativi ordinamenti, sono raggruppati nelle seguenti
autonome aree di contrattazione collettiva:
Area I: dirigenti del comparto dei Ministeri e delle
Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo.
Area II: dirigenti del comparto Regioni e Autonomie locali.
Area III: dirigenti dei ruoli sanitario, professionale,
tecnico, amministrativo del comparto del Servizio sanitario
nazionale.
Area IV: dirigenza medico – veterinaria, comprendente medici,
veterinari ed odontoiatri del comparto del Servizio sanitario
nazionale.
Area V: dirigenti dei comparti scuola e istituzioni di alta
formazione e specializzazione artistica e musicale.
Area VI: dirigenti dei comparti Agenzie fiscali e Enti pubblici
non economici.
Area VII: dirigenti dei comparti Universita’ e Istituzioni ed
enti di ricerca e sperimentazione.
Area VIII: dirigenti del comparto della Presidenza del
Consiglio dei Ministri.

Art. 3.
Disposizioni particolari
1. Ai sensi dell’art. 7, comma 4, della legge n. 145 del 2002, i
professionisti del comparto Enti pubblici non economici, i
ricercatori e tecnologi del comparto Istituzioni ed Enti di ricerca e
sperimentazione sono collocati in apposita separata sezione,
rispettivamente, nelle aree dirigenziali VI e VII.
2. Nei contratti collettivi nazionali delle aree costituite da
piu’ comparti, ferma rimanendo l’unicita’ del contratto, le parti
potranno valutare l’opportunita’ di una articolazione della normativa
contrattuale per specifici settori o sezioni.

Art. 4.
Norme finali
1. Le parti, anche in relazione ai processi di riforma in atto
nelle pubbliche amministrazioni, potranno procedere successivamente
alla modifica della composizione delle autonome aree di
contrattazione di cui al presente accordo secondo le procedure
contrattuali previste dall’art. 40, comma 2 e dall’art. 41, comma 6,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Art. 5.
Norma programmatica
1. I dirigenti delle professionalita’ sanitarie del Ministero
della salute di cui all’art. 18, comma 8 del decreto legislativo n.
502 del 1992 (indicati nella parte II dell’ipotesi di CCNL
integrativo del CCNL del 5 aprile 2001 dell’area I, siglata il
6 maggio 2004) tutti appartenenti all’area dirigenziale I, a seguito
dell’istituzione presso il predetto Ministero del ruolo dei propri
dirigenti ai sensi dell’art. 23 comma 1 del decreto legislativo 165
del 2001, come modificato dalla legge n. 145 del 2002 nonche’
dell’art. 1, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica del
23 aprile 2004, n. 108, saranno inseriti in apposite sezioni tali da
garantire la specificita’ tecnica dei citati dirigenti.

Art. 6.
Disapplicazioni
1. Il presente contratto sostituisce integralmente i contratti
collettivi nazionali quadro di definizione delle aree dirigenziali di
contrattazione stipulati in data 25 novembre 1998 e 9 agosto 2000.

Allegato
DICHIARAZIONE CONGIUNTA n. 1
Con riferimento all’art. 2, comma 1, le parti evidenziano che nel
ruolo sanitario dell’area III e’ compresa la dirigenza delle
professioni sanitarie istituita con legge n. 251 del 2000 e regolata
dal contratto collettivo nazionale di lavoro integrativo del
10 febbraio 2004.
(Firmato).
DICHIARAZIONE CONGIUNTA n. 2
Con riferimento all’art. 2 area dirigenziale VII, al fine di
uniformare i trattamenti contrattuali di personale avente
caratteristiche omogenee, le parti sollecitano, un intervento
normativo per l’inserimento in separata sezione della predetta area
dirigenziale anche del personale medico e delle professionalita’
sanitarie (gia’ inquadrato nella categoria EP del comparto
Universita) addetto all’assistenza nei policlinici universitari
convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. Cio’ in analogia a
quanto gia’ verificatosi per i professionisti degli enti pubblici ed
i ricercatori e tecnologi degli enti di ricerca, ai sensi dell’art.
40, comma 2 del decreto legislativo n. 165 del 2001, come integrato
dall’art. 7, comma 4 della legge n. 145 del 2002.
(Firmato).
DICHIARAZIONE CISL – UIL – CGIL
Con riferimento all’art. 2 area dirigenziale VII, la CISL, la UIL
e la CGIL rivendicano che la previsione contenuta nella dichiarazione
congiunta n. 2 circa l’inserimento in separata sezione della predetta
area dirigenziale sia estesa anche al personale medico,
professionista e amministrativo equiparato alla dirigenza del
Servizio sanitario nazionale ai sensi dell’art. 31 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 761/1979, nonche’ a tutto il personale
inquadrato nella categoria EP.
(Firmato CISL UIL CGIL)
DICHIARAZIONE A VERBALE CONFEDIR
Composizione delle aree
La Confedir conferma la propria contrarieta’ sulla composizione
dell’area VI, che unisce i dirigenti delle agenzie fiscali con quelli
degli enti pubblici non economici; a riguardo, sulla base del decreto
legislativo n. 300/1999, si ritiene che i dirigenti delle agenzie
fiscali debbano essere ricompresi in un’area autonoma in analogia a
quanto operato nei confronti dei dirigenti della Presidenza del
Consiglio dei Ministri.
Inoltre, anche in relazione agli imminenti sviluppi legislativi
riguardanti il rapporto di lavoro del personale del Corpo Nazionale
dei Vigili del Fuoco, si conferma la propria contrarieta’ a mantenere
i dirigenti di tale Amministrazione in un’area contrattuale comune
con i dirigenti ministeriali, ritenendo che essi debbano essere
collocati in un’area autonoma in coerenza con la tendenza
legislativa.
(Firmato CONFEDIR).
DICHIARAZIONE A VERBALE CONFEDIR E COSMED
Dirigenti sanitari in servizio presso il Ministero della salute
La Confedir e la Cosmed ritengono che la definitiva collocazione
a tutti gli effetti giuridici ed economici, dei dirigenti sanitari
individuati dal comma 8 dell’art. 18 del decreto legislativo n.
502/1992, nell’ambito dell’area contrattuale I, consenta di
affrontare i prossimi contratti collettivi nazionali di lavoro dei
dirigenti ministeriali con maggior chiarezza ed uniformita’, senza
ricorrere a successive sequenze contrattuali o sezioni differenziate.
(Firmato CONFEDIR e COSMED)
DICHIARAZIONE CISL
Con riferimento all’art. 2, comma 1, area dirigenziale VII, e
all’art. 3, comma 1, la CISL conferma le eccezioni sollevate al
tavolo negoziale in merito alla collocazione in due diverse sezioni
dei professionisti degli enti pubblici e dei ricercatori degli enti
di ricerca.
La decisione di separare i suddetti professionisti e’ in
contrasto con la disposizione di cui all’art. 40, comma 2, del
decreto legislativo n. 165/2001, come modificato dall’art. 7, comma
4, della legge n. 145/2002, che sancisce in modo inequivocabile che i
professionisti degli enti pubblici non economici, i ricercatori e
tecnologi degli enti di ricerca, compresi quelli dell’Enea,
costituiscono, in unica separata sezione, unitamente alla dirigenza,
un’area contrattuale autonoma.
E’ quindi arbitrario quanto deciso nell’ipotesi di accordo sulla
collocazione dei professionisti, dei ricercatori e tecnologi in
autonome sezioni, cioe’ in diverse e plurime sezioni di contratti
della dirigenza.
(Firmato CISL)
DICHIARAZIONE A VERBALE CONFEDIR
Dirigenti degli Uffici Stampa
Nonostante la posizione contraria dell’Aran e delle altre
Confederazioni, l…

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