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AGENZIA DELLE ENTRATE – PROVVEDIMENTO 7 marzo 2007

AGENZIA DELLE ENTRATE - PROVVEDIMENTO 7 marzo 2007 - Indicatori di coerenza per la individuazione dei requisiti minimi di continuita' dell'attivita', per i soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera a), del testo unico delle imposte dei redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, con riferimento al primo periodo d'imposta di esercizio dell'attivita'. (GU n. 60 del 13-3-2007)

AGENZIA DELLE ENTRATE

PROVVEDIMENTO 7 marzo 2007
Indicatori di coerenza per la individuazione dei requisiti minimi di
continuita’ dell’attivita’, per i soggetti di cui all’articolo 73,
comma 1, lettera a), del testo unico delle imposte dei redditi,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, con riferimento al primo periodo d’imposta di esercizio
dell’attivita’.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA
In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nei
riferimenti normativi del presente atto;
Dispone quanto segue:

Art. 1.
Indicatori di coerenza per la individuazione
dei requisiti minimi di continuita’ dell’attivita’
1. Ai sensi dell’art. 1, commi 20 e 21 della legge 27 dicembre
2006, n. 296, sono stabiliti i seguenti indicatori di coerenza per la
individuazione dei requisiti minimi di continuita’ dell’attivita’ per
i soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera a) del testo unico
delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, con
riferimento al primo periodo d’imposta di esercizio dell’attivita’:
1) rapporto tra l’ammontare dei componenti positivi e l’ammontare
dei componenti negativi dichiarati ai fini dell’imposta regionale
sulle attivita’ produttive;
2) rapporto tra il volume d’affari e il totale degli acquisti e
delle importazioni dichiarati ai fini dell’imposta sul valore
aggiunto;
3) valore delle immobilizzazioni immateriali e materiali;
4) costi per il personale.

Art. 2.
Individuazione dei settori economici omogenei
per l’applicazione degli indicatori
1. Gli indicatori di cui all’art. 1 sono individuati con
particolare riferimento ai seguenti settori economici aggregati,
secondo la classificazione Atecofin 2004:
agricoltura, caccia e relativi servizi [01];
preparazione del cantiere edile; edilizia e genio civile [45.1;
45.2];
installazione dei servizi in un fabbricato [45.3];
lavori di completamento degli edifici [45.4];
noleggio di macchine e attrezzature per la costruzione o la
demolizione, con manovratore [45.5];
Commercio, manutenzione e riparazione di autoveicoli e motocicli;
vendita al dettaglio di carburanti per autotrazione [50];
intermediari del commercio [51.1];
commercio all’ingrosso di materie prime agricole e di animali
vivi; commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e
tabacco [51.2; 51.3];
commercio all’ingrosso di altri beni di consumo finale [51.4];
commercio all’ingrosso di prodotti intermedi non agricoli, di
rottami e cascami; commercio all’ingrosso di macchinari e
attrezzature [51.5; 51.8];
commercio all’ingrosso altri prodotti [51.9];
commercio al dettaglio in esercizi non specializzati [52.1];
commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento; commercio al
dettaglio di calzature e articoli in cuoio [52.42; 52.43];
commercio al dettaglio in esercizi specializzati di altri
prodotti (esclusi quelli di seconda mano) [52.4 diversi dai
precedenti];
alberghi; campeggi ed altri alloggi per brevi soggiorni [55.1;
55.2];
ristoranti [55.3];
bar [55.4];
attivita’ immobiliari in conto proprio [70.1];
locazione di beni immobili [70.2];
attivita’ immobiliare per conto terzi [70.3];
consulenza per installazione di sistemi informatici;
realizzazione di software e consulenza informatica [72.1; 72.2];
elaborazione elettronica dei dati [72.3];
attivita’ delle banche di dati; manutenzione e riparazione di
macchine per ufficio e apparecchiature informatiche; altre attivita’
connesse all’informatica [72.4; 72.5; 72.6];
attivita’ legali, contabilita’, consulenza fiscale e societaria;
studi di mercato e sondaggi di opinione; consulenza commerciale e di
gestione [74.1];
attivita’ degli studi di architettura, ingegneria ed altri studi
tecnici [74.2];
attivita’ dei call center [74.86];
attivita’ di servizi alle imprese [74 diversi dai precedenti];
attivita’ ricreative, culturali e sportive [92];
servizi alle famiglie [93].

Art. 3.
Modalita’ applicative degli indicatori di coerenza
1. Ai sensi dell’art. 1, comma 22, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, sulla base di appositi criteri selettivi e’ programmata una
specifica attivita’ di controllo nei confronti dei soggetti che
risultano incoerenti per effetto dell’applicazione degli indicatori
definiti con il presente provvedimento.
2. Con successivi provvedimenti potranno essere stabiliti ulteriori
indicatori di coerenza per la individuazione dei requisiti minimi di
continuita’ dell’attivita’, con le medesime finalita’ di
programmazione e indirizzo dell’attivita’ di controllo di cui al
comma precedente.
Motivazioni.
Il presente provvedimento, previsto dall’art. 1, comma 21, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), definisce
gli indicatori di coerenza per la individuazione dei requisiti minimi
di continuita’ dell’attivita’, da applicare, ai sensi del comma 20
del medesimo art. 1, nei confronti dei soggetti di cui all’art. 73,
comma 1, lettera a) del testo unico delle imposte sui redditi,
decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, con
riferimento al primo periodo d’imposta di esercizio dell’attivita’.
Gli indicatori individuati dal presente provvedimento mirano ad
intercettare e limitare comportamenti fiscali irregolari consistenti
nell’evasione dei ricavi e in frodi IVA, posti in essere da societa’
la cui esistenza fiscale e’ di breve durata.
In conformita’ a quanto stabilito dal comma 22 del medesimo art. 1
della legge finanziaria 2007, e’ previsto che, nei confronti dei
soggetti incoerenti per effetto dell’applicazione degli indicatori
definiti con il presente provvedimento, venga programmata una
specifica attivita’ di controllo sulla base di appositi criteri
selettivi.
Con successivi provvedimenti potranno essere stabiliti ulteriori
indicatori aventi le medesime finalita’ di quelli oggetto di
individuazione da parte del presente provvedimento.
Riferimenti normativi.
a) Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate:
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive
modificazioni (art. 67, comma 1; art. 68, comma 1);
statuto dell’Agenzia delle entrate (art. 5, comma 1; art. 6,
comma 1);
regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate (art.
2, comma 1);
decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000.
b) Altre disposizioni:
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300: art. 23, che ha
trasferito le funzioni dei Ministeri del bilancio, del tesoro e della
programmazione economica e delle finanze al Ministero dell’economia e
delle finanze; art. 57, che ha istituito le Agenzie fiscali;
articolo 1, commi 20, 21 e 22 della legge 27 dicembre 2006, n.
296, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato» (legge finanziaria 2007), sulla istituzione
degli indicatori e il loro utilizzo ai fini della programmazione
dell’attivita’ di controllo.
Il presente provvedimento sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 7 marzo 2007
Il direttore dell’agenzia: Romano

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