AGENZIA DELLE DOGANE - TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 28 agosto 2008, n. 134 - Testo del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 201 del 28 agosto 2008), coordinato con la legge di conversione 27 ottobre 2008, n. 166 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi». (GU n. 252 del 27-10-2008 | Edilone.it

AGENZIA DELLE DOGANE – TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 28 agosto 2008, n. 134 – Testo del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 201 del 28 agosto 2008), coordinato con la legge di conversione 27 ottobre 2008, n. 166 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi». (GU n. 252 del 27-10-2008

AGENZIA DELLE DOGANE - TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 28 agosto 2008, n. 134 - Testo del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 201 del 28 agosto 2008), coordinato con la legge di conversione 27 ottobre 2008, n. 166 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi». (GU n. 252 del 27-10-2008 )

AGENZIA DELLE DOGANE

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 28 agosto 2008 , n. 134

Testo del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, (in Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 201 del 28 agosto 2008), coordinato
con la legge di conversione 27 ottobre 2008, n. 166 (in questa stessa
Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni urgenti in
materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi».

Avvertenza:

Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica, e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
in caratteri corsivi.

Tali modifiche sono riportate sul video tra i segni (( … )).

A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n.
400: (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla
legge di conversione, hanno efficacia del giorno successivo a quello
della sua pubblicazione
Art. 1.

1. All’articolo 1 del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347,
convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39,
di seguito denominato: «decreto-legge n. 347», dopo le parole:
«decreto legislativo n. 270,» sono inserite le seguenti: (( «ovvero
del programma di cessione dei complessi aziendali, di cui
all’articolo 27, comma 2, lettera a), del medesimo decreto,»;
1-bis. All’articolo 27, comma 2, del decreto legislativo 8 luglio
1999, n. 270, dopo la lettera b) e’ aggiunta la seguente:
«b-bis) per le societa’ operanti nel settore dei servizi pubblici
essenziali anche tramite la cessione di complessi di beni e contratti
sulla base di un programma di prosecuzione dell’esercizio
dell’impresa di durata non superiore ad un anno (“programma di
cessione dei complessi di beni e contratti”)». ))
2. All’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 347, le parole:
«la ristrutturazione economica e finanziaria di cui all’articolo 1»
sono sostituite dalle seguenti: «la ristrutturazione economica e
finanziaria di cui all’articolo 27, comma 2, lettera b), del decreto
legislativo n. 270, ovvero tramite la cessione dei complessi
aziendali di cui al comma 2, lettera a), del medesimo articolo 27».
3. All’articolo 2, comma 2, del decreto-legge n. 347, (( sono
aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Per le imprese )) operanti
nel settore dei servizi pubblici essenziali, l’ammissione immediata
alla procedura di amministrazione straordinaria, la nomina del
commissario straordinario e la determinazione del relativo compenso,
ivi incluse le altre condizioni dell’incarico anche in deroga alla
vigente normativa in materia, sono disposte con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro dello sviluppo
economico, con le modalita’ di cui all’articolo 38 del decreto
legislativo n. 270, in quanto compatibili, e in conformita’ ai
criteri fissati dal medesimo decreto. Tale decreto puo’ prescrivere
il compimento di atti necessari al conseguimento delle finalita’
della procedura.».
4. All’articolo 3, comma 1-bis, del decreto-legge n. 347, le
parole: «di ristrutturazione» sono soppresse.
5. All’articolo 3, comma 3, del decreto-legge n. 347, (( sono
aggiunti, in fine, i seguenti periodi: )) «Per “imprese del gruppo”
si intendono anche le imprese partecipate che intrattengono, in via
sostanzialmente esclusiva, rapporti contrattuali con l’impresa
sottoposta alle procedure previste dal presente decreto, per la
fornitura di servizi necessari allo svolgimento dell’attivita’. ((
Alle imprese del gruppo si applica la stessa disciplina prevista dal
presente decreto per l’impresa soggetta alle procedure di cui al
presente comma». ))
6. Nella rubrica dell’articolo 4 del decreto-legge n. 347, le
parole: «di ristrutturazione» sono sostituite dalle seguenti: «del
commissario straordinario».
(( 6-bis. Al comma 2, primo periodo, dell’articolo 4 del
decreto-legge n. 347, sono premesse le seguenti parole: «Salvo che
per le imprese operanti nel settore dei servizi pubblici essenziali
per le quali sia stato fatto immediato ricorso alla trattativa di cui
al comma 4-quater del presente articolo, e con esclusivo riferimento
ai beni, rami e complessi aziendali oggetto della stessa,». ))
7. All’articolo 4, comma 2, del decreto-legge n. 347, dopo le
parole: «di cui all’articolo 27, comma 2,» sono inserite le seguenti:
«lettera a), ovvero».
8. Il comma 4 dell’articolo 4 del decreto-legge n. 347 e’
sostituito dal seguente:
«4. Qualora non sia possibile adottare, oppure il Ministro non
autorizzi il programma di cui all’articolo 27, comma 2, lettera a),
ne’ quello di cui alla lettera b), del decreto legislativo n. 270, il
tribunale, sentito il commissario straordinario, dispone la
conversione della procedura di amministrazione straordinaria in
fallimento, ferma restando la disciplina dell’articolo 70 del decreto
legislativo n. 270.».
9. Al comma 4-bis dell’articolo 4 del decreto-legge n. 347, le
parole: «e’ presentato» sono sostituite dalle seguenti: «puo’ anche
essere presentato».
10. Dopo il comma 4-ter dell’articolo 4 del decreto-legge n. 347,
sono aggiunti i seguenti:
«4-quater. Fermo restando il rispetto dei principi di trasparenza
(( e non discriminazione )) per ogni operazione disciplinata dal
presente decreto, in deroga al disposto dell’articolo 62 del decreto
legislativo n. 270, (( e con riferimento alle imprese di cui
all’articolo 2, comma 2, secondo periodo, e alle imprese del gruppo
)) il commissario straordinario individua l’acquirente, a trattativa
privata, tra i soggetti che garantiscono la continuita’ nel medio
periodo del relativo servizio, la rapidita’ dell’intervento e il
rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione nazionale, nonche’
dai Trattati sottoscritti dall’Italia. Il prezzo di cessione non e’
inferiore a quello di mercato come risultante da perizia effettuata
da primaria istituzione finanziaria con funzione di esperto
indipendente, individuata con decreto del Ministro dello sviluppo
economico. Si applicano i commi dal quarto all’ottavo
dell’articolo 105 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
4-quinquies. Con riferimento alle imprese di cui all’articolo 2,
comma 2, secondo periodo, le operazioni di concentrazione connesse o
contestuali o comunque previste nel programma debitamente autorizzato
di cui al comma 2 del presente articolo, ovvero nel provvedimento di
autorizzazione di cui al comma 1 dell’articolo 5, rispondono a
preminenti interessi generali e sono escluse dalla necessita’
dell’autorizzazione di cui alla legge 10 ottobre 1990, n. 287, fermo
quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della stessa legge. (( Fatto
salvo quanto previsto dalla normativa comunitaria, qualora le
suddette operazioni di concentrazione rientrino nella competenza
dell’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato, le parti
sono, comunque, tenute a notificare preventivamente le suddette
operazioni all’Autorita’ )) unitamente alla proposta di misure
comportamentali idonee a prevenire il rischio di imposizione di
prezzi o altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose
per i consumatori in conseguenza dell’operazione. L’Autorita’, con
propria deliberazione adottata entro trenta giorni dalla
comunicazione dell’operazione, prescrive le suddette misure con le
modificazioni e integrazioni ritenute necessarie; definisce altresi’
il termine, comunque non inferiore a tre anni, entro il quale le
posizioni di monopolio eventualmente determinatesi devono cessare. In
caso di inottemperanza si applicano le sanzioni di cui
all’articolo 19 della citata legge n. 287 del 1990. (( Il presente
comma si applica alle operazioni effettuate entro il 30 giugno 2009.
))
(( 4-sexies. L’ammissione delle imprese di cui all’articolo 2,
comma 2, secondo periodo, alla procedura di amministrazione di cui al
presente decreto e lo stato economico e finanziario di tali imprese
non comportano, per un periodo di sei mesi dalla data di ammissione
alle procedure previste dal presente decreto, )) il venir meno dei
requisiti per il mantenimento, in capo alle stesse, delle eventuali
autorizzazioni, certificazioni, licenze, concessioni o altri atti o
titoli per l’esercizio e la conduzione delle relative attivita’
svolte alla data di sottoposizione delle stesse alle procedure
previste dal presente decreto. In caso di cessione di aziende e rami
di aziende ai sensi del presente decreto, le autorizzazioni,
certificazioni, licenze, concessioni o altri atti o titoli sono
trasferiti all’acquirente.
4-septies. Per le procedure il cui programma risulti gia’ prorogato
ai sensi del comma 4-ter e che, in ragione della loro particolare
complessita’, non possano essere definite entro il te…

[Continua nel file zip allegato]

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